Anteprima Black & White 2

Anteprima definitiva della seconda incarnazione del capolavoro di Molineaux

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Prefazione

    Peter Molyneux deve avere una qualche sorta di affinità con le divinità: molti di voi si ricorderanno di lui per la celebre saga di Populus, o quella di Dungeon Keeper, ma probabilmente, la genialità di questo game-designer ( ormai producer NdR ) è pervenuta alle masse proprio grazie a Black & White.
    Se questo titolo non vi dicesse nulla in particolare, potremmo definirlo come il primo e completo “simulatore di essere divino” che la storia dei videogame ricordi: il cursore non era né un mirino né una sterile freccia bianca, ma un vera mano virtuale, con la quale potevate interagire con il mondo che vi circonda: afferrare persone, lanciare oggetti, sradicare alberi, raccogliere pesci erano solo alcune della azioni a vostra disposizione.
    A questo si aggiungeva la possibilità di gestire un propria creatura magica, avendo cura di accudirla come ( perdonatemi il paragone, NdR ), in un tamagochi; tutto questo condito con una grafica per il tempo spettacolare e un gameplay innovativo. E, da quanto abbiamo visto fin’ora, il secondo episodio non ci potrà deludere.

    Più che un gioco, un universo

    “Black & White 2 è imponente, nel senso che tutto è stato modificato: ci sono alcune cose che potrebbero apparire simili al primo titolo, ma il modo di interagire nel gioco, ciò che il giocatore sarà portato a fare, unito con gli elementi di strategia in tempo reale e la microgestione delle città, renderanno Black & White 2 non più un gioco, ma una sorta di universo”. Con queste parole, rilasciate dallo stesso Molyneux alla fiera dell’ E3, ci viene introdotto un lungo trailer tratto dal gioco di Black & White 2. La vicenda comincia con l’annientamento della civiltà greca da parte dei crudeli Aztechi, e noi, in quanto loro amato dio, interveniamo per salvare la vita a dieci prescelti; sarà quindi nostro compito ricondurli nella loro terra promessa e sconfiggere definitivamente gli invasori. Starà però a noi decidere come fare. Anche in questo seguito, dovremo scegliere quale allineamento seguire, ma non facendolo da uno sterile menù, bensì col comportamento che terremo nei confronti dei nostri discepoli: potremo, come accadeva nel primo capitolo, decidere di soddisfare ogni loro richiesta, costruendogli case in abbondanze e campi che forniscano grano. Questo stile di gioco si rifletterà non solo sull’atteggiamento che i discepoli terranno nei nostri confronti, ma anche su tutte le città sotto il nostro controllo e sulla stessa cultura, migliorando così la produttività dei singoli individui e introducendoli in una nuova “Età dell’oro”. Un particolare decisamente divertente, visto durante la presentazione del video all’ E3, è stato quando un gruppo di nomadi, provenienti da una terra lontana e con una cultura differente dalla nostra si è insediata all’interno della nostra città.
    In breve tempo, è nata una sorta di comunità locale (una sorta di China Town per intenderci NdR), composta da centinaia di individui diversi, ognuno con le proprie esigenze da soddisfare: e anche in questo singolo episodio ci viene chiesto indirettamente, come atteggiarci: se accogliere la popolazione nomade, cercando di farla integrare il meglio possibile all’interno della nostra comunità ( dio buono ), oppure se sterminarli tutti, bruciando le loro case con i nostri poteri e immolando sul nostro altare i loro figli ( dio malvagio ). Altro elemento piuttosto interessante è il fatto che i nomi dei singoli abitanti vengono importati direttamente dalla vostra lista contatti delle e-mail. Questo elemento all’apparenza insignificante mira invece, secondo sempre Molyneux, ad instaurare una sorta di feeling tra il giocatore e il titolo, lo stesso feeling che si è instaurato nel primo capitolo, tra il giocatore e la creatura.

    Il mio regno per una mucca

    Le creature del primo titolo ricoprivano più che altro un ruolo secondario, limitato a qualche sessione di combattimento e a sporadiche lezioni per farle apprendere nuovi miracoli. In questo seguito invece, assicura Molyneux, “la creatura avrà un ruolo decisamente più marcato e sarà fondamentale preoccuparsi dei suoi bisogni”. Per cominciare, le creature avranno una vera e propria anima: per dimostrare come trasformare un tenero cagnolino in una macchina assetata di sangue, un programmatore all’ E3 costruì intorno alla creatura un muro troppo alto per essere scalato e troppo spesso per essere distrutto. Dopodichè, il sadico programmatore, con la mano virtuale ( che sostituisce e amplia il lavoro svolto da un semplice cursore ), prese l’orsacchiotto con il quale la tenera creatura aveva trascorso l’infanzia ( prime ore di gioco, NdR ) e cominciò a dargli fuoco svariate volte, prima incendiandolo con un apposito miracolo, e poi estinguendo le fiamme. Contemporaneamente, in cima alle mura dove all’interno era rinchiusa la creatura, posizionò degli arcieri che scagliassero continuamente frecce incendiare contro la povera bestiola.
    Dopo qualche minuto di questa terribile tortura virtuale, quel che prima era un tenero cagnolino dagli occhioni dolci e tranquilli, si è trasformato in una belva assetata di sangue umano e, in pochi istanti, distrusse il muro ( con effetti grafici stupefacenti ) e divorò letteralmente tutti gli arcieri che fino a pochi minuti prima le scagliavano addosso frecce.
    Se invece foste contrari a questo genere di abusi, potrete comunque decidere di addestrare pacificamente la vostra creatura, insegnandole come proteggere gli abitanti della nostra città e contribuire attivamente al loro benessere, magari insegnandole qualche miracolo benefico.
    Un’altra invenzione di Molyneux è stata quella di inserire all’interno del codice IA della creatura, anche dei così detti, “random events”, o per i meno anglofoni, degli eventi casuali, che compariranno a seconda del nostro atteggiamento nei suoi confronti: l’abbiamo incitata per mesi e mesi all’aggressività e alla violenza? Potrebbe darsi che un bel giorno, caricando la nostra partita, la creatura si sia trasformata in una macchina assassina psicotica e distruttiva, priva di qualsiasi controllo e atta alla distruzione della nostra stessa città, ritorcendosi così contro di noi. Al contrario, se l’abbiamo sempre e solo cresciuta evitandole il minimo contatto con la morte e le guerre, potrebbe darsi, che durante una battaglia per difenderci dall’invasore, si senta male per i troppi morti sul campo è svenga, lasciandoci così in balia dell’esercito nemico.
    Questo per dire che gli “eventi casuali” mirano a rendere in maniera ancora più reale, come funziona la mente e il cervello, lasciando sempre quella piccola ma presente incognita che non ci darà mai la certezza che ad una determinata azione corrisponde una ben precisa reazione.

    Un nuovo nemico per Rome

    L’altra eccezionale novità che questo secondo capitolo introdurrà sarà la possibilità di gestire dei veri e proprio esercito, proprio come accade in tutti i migliori RTS. Per dare maggiore importanza alla parte gestionale del titolo, Molyneux ha optato per fare in modo che la nostra base di reclutamento non dipenda direttamente dalla nostra influenza, ma dalle dimensioni delle nostre città: questo significa che un centro abitato di 20000 persone può, all’occorrenza, fornire un massimo di 20000 soldati pronti e più o meno fedeli. Questo significa che il giocatore non dovrà trascurare i bisogni dei suoi cittadini, mirando il più possibile al loro benessere per far espandere al meglio e più velocemente le città, in modo da essere in grado, quando si rivelasse necessario, respingere o attaccare un nemico.
    Non sono trapelate molte informazioni circa la distinzione tra unità, ma dal video che ci è stato mostrato, possiamo affermare con certezza che il numero di unità presenti sullo schermo saranno prossime a quelle che riusciva a schierare l’ottimo Rome: Total War.
    D’altrocanto, se i vostri cittadini saranno ben disposti ad arruolarsi per sconfiggere un nemico che minaccia la loro città, saranno piuttosto restii a sottoporsi ad anni e anni di interminabili guerre. Sarete comunque liberi di seguire anche questa nuova strada, quella di Dio della Guerra, accettandone però i vantaggi e gli svantaggi: tra i primi, c’è la maggiore abilità e resistenza delle vostre armate, ma come contro non potrete aspettarvi che nelle vostre città regni l’ordine e la calma, ma vedrete in ogni angolo degli incendi, delle risse e dei disordini, in perfetta sintonia col “modus vivendi” dei vostri abitanti.
    Gli ordini che potrete impartire alle vostre armate non saranno troppo complessi e decisamente semplici da assegnare: qualunque armata potrà essere divisa in sottogruppi, e assegnare ad ognuna di questa dei semplici comandi, come “raggiungi la destinazione”, “segui l’unità”, “attacca” o “presidia”.
    Le scene di battaglia mostrate nel trailer sono assolutamente stupefacenti: migliaia e migliaia di soldati si scontreranno su immensi campi di battaglia, regalandoci la vera sensazione che si doveva provare a guardare le battaglie del passato. Un piccolo tocco di classe: la vostra creatura parteciperà attivamente alle battaglie, ed è inutile dire che ricoprirà un ruolo fondamentale, essendo in grado di rompere qualunque formazione e scagliare ( letteralmente! ) in aria decine e decine di soldati, o con colpendoli con le sue possenti zampe, oppure raccogliendo un oggetto a sua discrezione, del paesaggio, come un roccia o un albero, e usarlo in molte diverse maniere creative.

    Black&White 2 Bisogna ammetterlo: ogni volta che Peter Molyneux presenta qualche nuovo estratto di Black & White 2, diventa sempre più intrigante e migliore. Fino ad ora, tutti i giochi da lui prodotti hanno sempre riscosso un grandissimo successo, non solamente tra il pubblico, ma anche dalla critica, forse non solo per la loro indubbia qualità, ma anche per il fatto che mantiene ciò che promette: l’universo dei videogiochi e costellato da titoli che hanno fatto scalpori nelle preview ( come Enter the Matrix ) e che poi, una volta col prodotto installato, si sono rilevati delle delusioni di proporzioni ( è il caso dirlo, visto il contesto ) bibliche. Al contrario, Molyneux le sue promesse le ha sempre mantenute e, speriamo continui a farlo anche per questo nuovo titolo.

    Quanto attendi: Black&White 2

    Hype
    Hype totali: 13
    73%
    nd