Blight Survival: zombie in Unreal Engine 5 tra horror e medioevo fantasy

Haenir Studio sta lavorando a un singolare action co-op in cui dovremo sbaragliare orde di zombie in un contesto medievale dark fantasy.

Blight Survival
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  • Di titoli ad ambientazione medievale se ne vedono parecchi in giro, dagli immensi open world in stile The Elder Scrolls e The Witcher (qui l'annuncio del remake di The Witcher) fino a esperienze più simulative come Kingdom Come Deliverance. Eppure quella del dark fantasy è una strada battuta non poi così di frequente, specie se si esclude tutto il filone delle produzioni FromSoftware, che hanno reinterpretato il genere dandogli una declinazione oramai tanto conosciuta quanto difficile da replicare con successo.

    Lo sviluppatore indipendente Haenir Studio ha però in serbo una proposta che potrebbe portare un po' d'aria fresca nel panorama. Si tratta di Blight: Survival, un action cooperativo con elementi rogue-lite basato sul sempre più portentoso Unreal Engine 5, che ci catapulterà di peso in una rivisitazione orrorifica dell'Europa del XIV secolo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

    Lande insanguinate

    In una terra di nessuno, ostaggio delle rivendicazioni di immaginari stati confinanti, imperversa una guerra sanguinosa e senza tregua. Il sangue dei cavalieri caduti in battaglia si riversa tra le sue lande desertificate, riarse dalla carneficina, andando a nutrire un male ancora più cupo e abominevole: quello di una brulicante infestazione di non morti covata tra le viscere della terra. Lo scenario modellato dagli autori dello studio indipendente ci mette così al centro di un'epopea cavalleresca dalle tinte oscure, seguitando sull'incipit di una mostruosa armata delle tenebre risorta dalle ceneri del massacro per dilaniare quel poco di umanità che resiste sotto la collera funerea degli eserciti contendenti.

    Con l'arduo compito di ricostituire l'ordine e portare la pace in questa terra di mezzo maledetta, dovremo farci strada tra le pile di cadaveri e le macerie, tentando di porre fine all'insorgere delle legioni demoniache. Missione tutt'altro che semplice, e per la quale sarà probabilmente necessario rivolgersi ad altri impavidi guerrieri vista la natura cooperativa della proposta. La comparsa di un NPC che ad un certo punto del trailer d'annuncio accompagna il protagonista suggerirebbe che vi sia anche la possibilità di dedicarsi alla campagna in solitaria. Ma è più che evidente che sia l'intento di puntare sul multiplayer a 4 giocatori a muovere in direzione di un'esperienza più completa e - almeno in potenza - più appagante.

    Impreziosita da un comparto grafico che sembra non voler prescindere da un'accurata ricerca del dettaglio, e che grazie alle incredibili capacità di Unreal Engine 5 può contare su una fedele riproduzione dei riflessi oltre a una profondità di campo notevole, l'ambientazione di Blight: Survival è anche un sontuoso terreno di caccia. Gli sviluppatori promettono infatti un mondo di gioco ricco di loot, monete e segreti, cosa che ci fa propendere per una produzione dalla forte impronta esplorativa.

    Se però da un lato questo manifesta la volontà di rifarsi a un canovaccio ruolistico piuttosto classico, con grandi quantità di armi ed equipaggiamenti da rinvenire sui corpi dei nemici e una mappa dalle dimensioni considerevoli, dall'altra appare chiaro come il team di sviluppo non abbia disdegnato anche contaminazioni di genere meno scontate. Una fra tutte l'aggiunta di elementi roguelike come il permadeath, che farà in modo perdiate il bottino ottenuto in missione in caso di sconfitta. Concedendoci una speculazione da questo punto di vista, è probabile che il sistema di avanzamento si basi sul recupero delle risorse, che dovranno essere estratte dalla zona ostile senza incorrere in una fine prematura. Non sappiamo tuttavia quale tipo di impostazione il team vorrà dare all'intero gameplay, su cui restano ancora molte incognite, come la centralità degli aspetti parametrici o l'eventuale generazione procedurale di alcuni elementi. Certo è che i presupposti per un tipo di esperienza dal sapore hardcore ci sono tutti, anche al netto della difficoltà di realizzazione cui sicuramente andrà incontro un progetto a tal punto ambizioso.

    Furtività e ferocia

    Ma forse l'aspetto più accattivante della proposta di Haenir Studio sono gli scontri all'arma bianca protagonisti della prima sezione del trailer. Quelli che vediamo sono infatti combattimenti brutali e dal forte impatto scenico, dove spicca una cura per i particolari volta ad accentuare le sfumature più horror della visione artistica. Copiosi fiotti di sangue accompagnano le esecuzioni fatte a fil di spada, che non di rado rasentano l'eccesso di violenza e un gusto quasi splatter per l'azione. Una frenesia guerresca che pare essere però controbilanciata dalla presenza della stamina, che molto probabilmente costituirà la base di combattimenti più ragionati.

    Tra nemici umani e altri mostruosi, il novero delle ostilità che saremo chiamati a fronteggiare potrebbe riservare più di una sorpresa, anche se al momento viene difficile sbilanciarsi e fare considerazioni in merito alle tipologie di nemici. Come del resto è difficile comprendere quanto generoso sarà l'arsenale bellico a nostra disposizione. Al momento abbiamo visto solamente un uso alternato tra spada, pugnale e arco, con quest'ultimo che si è rivelato un valido strumento per piazzare devastanti headshot ai non morti. Vale la pena di notare che, dal canto suo, l'approccio sul campo di battaglia non appare totalmente incentrato su furiosi scontri a viso aperto. Anzi viene posta fin da subito l'attenzione su alcune meccaniche stealth, quando ad esempio il protagonista si muove accovacciato oppure strisciando tra il fogliame di un accampamento per non allarmare i soldati presenti. Per non parlare dell'uccisione furtiva ai danni di un cavaliere ignaro, eseguita con nonchalance una volta giunti alle spalle del malcapitato.

    Quello che ad ora non sappiamo è se ci saranno o meno elementi magici: sicuramente l'impronta dark fantasy ne giustificherebbe la comparsa, ma crediamo che gli sforzi del team di sviluppo si concentreranno sul costruire un tipo d'avventura dal taglio più verosimile, che potrebbe quindi fare a meno della magia vera e propria in favore di uno spiccato e violento realismo scenografico.

    Blight Survival Strano incrocio tra action medievale e roguelike a tema zombie, Blight: Survival promette di offrire un’esperienza certamente poliedrica.Se da un lato rischia di esagerare con la commistione di elementi ludici, dall'altro potrebbe regalare un'avventura dal sapore inedito e fieramente hardcore. Anche se per tirare le somme è presto, vista l’assenza di una data di lancio. Non resta che rimanere in attesa e vedere che strada prenderà la peculiare visione creativa di Haenir Studio.

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