Bloody Hell Hotel: un gestionale in un albergo assetato di sangue

Il gioco di Unfold Games affida la rinascita di un albergo a un mostro assetato di sangue, che dovrà quindi gestire la clientela ma anche la propria fame.

Bloody Hell Hotel
Anteprima: PC
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Disponibile per
  • Pc
  • L'ospitalità è la caratteristica fondamentale di ogni albergatore che si rispetti: il cliente deve sentirsi coccolato quando si trova nella struttura che lo accoglie, ogni servizio è pensato per soddisfare i suoi desideri e renderne il soggiorno il più piacevole possibile. Gentilezza, disponibilità e pazienza, sono indispensabili quando si lavora a stretto contatto con il pubblico... ma tutto si rivela molto più difficile del normale quando sei un vampiro affamato e la clientela è, per una pura casualità, anche il tuo pasto preferito. Destreggiarsi tra l'accoglienza e lo sterminio è la missione che Unfold Games vuole affidare ai giocatori con il nuovo Bloody Hell Hotel, un'opera che spazia tra generi differenti per creare un'esperienza unica e intrigante.

    Sonno e rovina

    Il protagonista del titolo è una delle creature della notte, un vampiro dal potere terrificante e proprietario di una magione lussuosa ma, in seguito a un coma durato secoli, una volta uscito dalla sua gelida cripta scopre che il possedimento è caduto in rovina. Le intemperie e l'incuria hanno danneggiato il maniero, rendendolo una lurida catapecchia infestata dai topi, ma il tempo non ha svuotato il suo corpo maledetto dai grandiosi poteri di una volta, grazie a cui potrebbe coltivare la speranza di un ritorno ai fasti indimenticati.

    Il vampiro non possiede nient'altro che la sua abitazione e sarà quindi costretto a sfruttarla per ottenere le risorse necessarie al suo strepitoso ritorno, trasformando la villa in un albergo dove ospitare i succulenti umani desiderosi di un posto dove dormire e rilassarsi, ignari della terrifica natura che si cela dietro il sorriso ospitale del loro padrone di casa.

    Gestionale sovrannaturale

    Bloody Hell Hotel si configura a livello superficiale come un gestionale che si sviluppa attraverso una telecamera in prima persona, seguendo da vicino le imprese di rinnovamento messe in atto dal vampiro mentre è costretto non solo a ristrutturare una magione caduta in rovina, ma anche a decorarla per renderla appetibile ai suoi clienti.

    Gli interventi di riparazione non necessitano di professionisti quando si può contare sulle proprie abilità telecinetiche, così ogni faticoso compito diventa una bazzecola ed è possibile permettere ai primi, timorosi clienti di animare la silenziosa abitazione. L'albergatore immortale è chiamato a rinnovare i suoi ambienti con un arredamento di qualità, scegliendo la disposizione e l'orientamento del mobilio per creare stanze accoglienti e ottenere i favori degli ospiti, proponendo col tempo anche nuovi servizi come quello di ristorazione. Un nobile vampiro non può certo andare al supermercato per procurarsi le cibarie, per questo sarà possibile mungere la mucca non-morta, raccogliere le uova delle galline zombie e cucinare i funghi da cogliere intorno alla proprietà, mentre un delizioso orticello cresce con calma nella tenue luce della notte. I clienti più affamati si aspetteranno però anche qualche piatto a base di carne, e sarà nostra cura soddisfarli fino in fondo ma, proprio come quando si è invitati a cena dal buon Hannibal Lecter, è meglio non chiedere la provenienza della materia prima per evitare brutte sorprese.

    Gli ospiti dell'hotel, infatti, non sono soltanto clienti paganti, ma anche succose sacche di sangue per un protagonista che deve per forza di cose saziare i propri appetiti. Potremo quindi farci strada nelle stanze degli avventori per affondare i canini nelle loro giugulari e placare momentaneamente la nostra sete, perdendo però il pagamento per un check-out annullato con la forza.

    Gli umani non saranno equivalenti tra di loro, e non parliamo soltanto di caratteristiche fisiche ma anche dei tratti personali: un individuo che soffre di insonnia sarà infatti perfettamente sveglio mentre vaghiamo per i corridoi in cerca di vittime, mentre la scomparsa di un nobile non passerà inosservata e potrebbe condurre a scomode ricerche indesiderate. Una volta acquietati i nostri appetiti sarebbe però un vero peccato sprecare tanta buona carne, ed ecco che la tragica dipartita di una persona può trasformarsi in un gustoso pasto per un'altra grazie al sapiente uso della cucina dell'hotel.

    Sfogarsi nei sotterranei

    Le risorse necessarie affinché la decadente magione diventi un hotel di lusso non provengono dalla sala del tesoro del vampiro, ma dagli sconfinati sotterranei che si trovano ai piani inferiori dell'edificio.

    L'esplorazione di questi dungeon aggiunge a Bloody Hell Hotel le tonalità action di un gioco di combattimenti all'arma bianca, in cui il giocatore è chiamato a distruggere i nemici non morti per ottenere le materie prime necessarie allo sviluppo di nuovi arredamenti e servizi. Le armi utilizzabili possono essere create da zero attraverso l'officina che si trova sotto all'atrio, a patto che si disponga degli attrezzi necessari e degli elementi basilari da cui partire, mentre la gestione quotidiana dell'hotel viene portata avanti dai dipendenti vampiri che si renderanno disponibili nel tempo. L'aggiunta di combattimenti veloci e immediati nei sotterranei si contrappone al ritmo compassato della componente gestionale legata ai piani superiori, garantendo quel curioso miscuglio di generi visto proprio recentemente in Cult of the Lamb (non perdete la nostra recensione di Cult of the Lamb), a riprova del fatto che l'esperienza voglia allontanarsi dai soliti stilemi per creare una formula ludica che sappia sorprendere l'utenza.

    Questo curioso mix di generi si muove su una cornice estetica cartoon, molto vicina ai tratti dell'animazione firmata Tim Burton, con linee di contorno morbide e sottili che accompagnano tonalità pallide, quasi cimiteriali, per dar vita a un colpo d'occhio decisamente adeguato ai toni da commedia horror perseguiti dal titolo.

    Stando alle dichiarazioni degli autori del gioco, diversamente da altri gestionali dove l'esperienza è concentrata in una singola partita che dura decine di ore (se desiderate qualcosa di questo tipo vi rimandiamo alla nostra recensione di Two Point Campus), Bloody Hell Hotel è invece costruito per essere rigiocato più volte facendo scelte diverse, magari impersonando il perfetto padrone di casa oppure una bestia affamata senza alcuna pietà, perché ogni tipo di sviluppo è percorribile non essendoci alcun focus sulla narrazione.

    Se le carte per sorprendere e divertire non sembrano mancare al nuovo titolo di Unfold Games, purtroppo Bloody Hell Hotel non ha ancora una possibile data di lancio, ma sappiamo che l'albergatore vampiro si risveglierà prima su PC per risorgere in seguito sulle console casalinghe.

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