Call of Duty: tutte le novità su Modern Warfare 2, Warzone 2 e COD Mobile

Dal multiplayer a Warzone 2.0, fino alle novità in termini di gameplay: scopriamo la mastodontica offerta di Call of Duty Modern Warfare 2.

Call of Duty Next
Speciale: Multi
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  • Dopo quasi tre anni dalla pubblicazione di Call of Duty: Modern Warfare, Activision Blizzard ha finalmente rivelato cosa ha in serbo il futuro per il suo franchise di punta, nel corso dell'evento Call of Duty: Next. Durante la presentazione si è parlato delle novità che riguarderanno non solo Modern Warfare II ma anche altri due prodotti di estrema importanza, che sono Call of Duty: Warzone 2.0 e COD: Warzone Mobile. Questo tris di prodotti non va pensato come una proposta di esperienze separate bensì come un unico grande progetto legato da un sistema di progressione incrociato. Andiamo quindi a scoprire cosa dovremo aspettarci dal nuovo capitolo di una delle serie sparatutto più importanti della scena odierna.

    Le novità del multiplayer

    Per prima cosa è stata posta l'enfasi sull'engine e sul nuovo sistema di animazioni, col team che ha deciso di utilizzare un unico motore grafico per tutto il franchise, a partire da Modern Warfare II e Warzone 2.0. Questo permetterà di avere un'eccellente continuità tra le varie esperienze, che andranno effettivamente a costituire i tasselli di un unico mosaico.

    Tornando alle animazioni invece, sono uno degli aspetti che ha visto i più importanti passi in avanti: oltre alla possibilità di poter effettuare tutta una serie di azioni precluse nei precedenti capitoli (tuffarsi a delfino, aggrapparsi alle sporgenze, nuotare, combattere in acqua e lanciarsi oltre piccole sporgenze o finestre), saranno anche introdotte delle apposite playlist multiplayer in cui poter vivere le battaglie in terza persona. La varietà offerta dalla presenza della telecamera posta alle spalle del personaggio non va sottovalutata, col giocatore che dovrà gestire in modo differente la visuale e i peak (lo sporgersi dalle coperture), dal momento che potrà vedere gli avversari da dietro gli angoli senza rischiare di esporsi alle raffiche di proiettili. Per placare i dubbi dei più scettici è stato dichiarato che la telecamera ha subito un attento lavoro di rifinitura, così da renderla in grado di gestire ogni situazione, dagli spazi più angusti di edifici e vicoli, fino alle sezioni acquatiche.

    Per quanto riguarda il combattimento subacqueo è stato rivelato che gli scontri a fuoco avverranno in maniera diversa, con la balistica dei proiettili che cambierà a causa della maggiore densità del mezzo. Sott'acqua tra l'altro potremo utilizzare soltanto l'arma secondaria, più leggera e maneggevole, e non anche quella primaria. Oltre alle migliorie che riguardano il gameplay tipicamente "boots-on-the-ground", gli scontri tra veicoli sono stati arricchiti con una serie di possibilità inedite. Sarà infatti possibile sporgersi dai finestrini, salire sul tetto delle auto, distruggere parte delle ambientazioni e altro ancora.

    Si prospetta un'esperienza di guerra decisamente più completa, condita da una rinnovata IA che oltre a offrire nemici più astuti e NPC civili che reagiranno in maniera dinamica alle nostre azioni, governerà anche il comportamento degli alleati cui potremo, in specifiche modalità, assegnare compiti che ci permetteranno di affrontare le missioni con un pizzico di tatticismo, sfruttando anche elementi stealth.

    Tra le varie modalità offerte dal prodotto - tralasciando il classico multiplayer - troviamo anche i Raid (in arrivo nel corso del 2023), degli scontri 3v3 basati su comunicazioni frequenti e teamwork, e il ritorno di Special Ops. Parliamo di un'esperienza cooperativa che consente di esplorare zone calde su larga scala con un compagno di squadra. Infine non possiamo non menzionare la modalità Armaiolo, uno dei motivi principali alla base del successo e della varietà del precedente capitolo, che ci permetterà di personalizzare le bocche da fuoco con una libertà senza precedenti. I principali cambiamenti legati al nuovo sistema Gunsmith riguardano la progressione, che è stata resa più snella in favore di un'esperienza più lineare e meno noiosa.

    Nello specifico gli sviluppatori hanno spiegato che ora, ogni qualvolta sbloccheremo un accessorio che è comune a più piattaforme, questo sarà disponibile per ciascuna di esse. Durante l'evento è stato fatto riferimento a un miglior feeling delle armi e a una fuoriuscita dei proiettili dalla canna coerente con la posizione di quest'ultima. È chiaro che per poter saggiare le implicazioni ludiche di questa novità, dovremo necessariamente toccare con mano la Beta del gioco. Gli addetti ai lavori hanno dichiarato di aver bilanciato il sensore del battito cardiaco con l'introduzione di una batteria, una modifica questa che di certò limiterà l'utilizzo di quel che è il gadget più utile in assoluto.

    Ricochet e la lotta ai cheater

    Prima di parlare delle altre due piattaforme legate al mondo di Modern Warfare, soffermiamoci brevemente sul Ricochet, un anticheat di ultima generazione su cui gli sviluppatori stanno lavorando dallo sviluppo di Call of Duty: Vanguard e che è stato già ampiamente utilizzato con ottimi risultati.

    Non possiamo sottolineare abbastanza quanto importante sia per titoli di questo tipo un anticheat efficace, visto la sensazione di sicurezza che riesce a trasmettere agli utenti. Tra l'altro, visto che le nuove esperienze targate COD supporteranno pienamente il cross play e il cross save, è un bene che la fetta disonesta di giocatori sappia di non poter rovinare le partite altrui senza incorrere in provvedimenti adeguati. Negli ultimi mesi di Warzone, quello attuale, gli sviluppatori sono riusciti a smascherare decine e decine di migliaia di cheater grazie a questo innovativo sistema di protezione, non limitandosi solo a bannarli: spesso infatti hanno reso inefficaci le loro armi o ne hanno addirittura sabotato la visuale. Per la prima volta, l'anticheat sarà disponibile al momento dell'uscita e le protezioni dei server di Team Ricochet arriveranno al day one, a livello globale, sia per Modern Warfare II che per Call of Duty: Warzone 2.0. Tale strumento di salvaguardia del fairplay è costruito su una nuova piattaforma di sicurezza unificata, che oltre a permettere di proteggere l'esperienza consentirà agli addetti ai lavori di poterlo aggiornare in maniera frequente e tempestiva.

    Call of Duty: Warzone 2.0

    Per quanto riguarda l'esperienza su piattaforme casalinghe, Call of Duty Warzone 2.0 che uscirà il prossimo 16 novembre, promette di non stravolgere la modalità a cui milioni di utenti sono ormai affezionati. Vuole però migliorarla su ogni fronte, portando con sé delle interessanti novità. A differenza della precedente iterazione, stavolta il manipolo di 120 giocatori non si ritroverà più a combattere per la sopravvivenza nella fredda Verdansk, giacché sarà ambientato in una località dell'Asia occidentale chiamata Al Mazrah.

    Pur non essendo stata mostrata in dettaglio, sappiamo che la mappa vanterà ben 18 punti di interesse, alcuni completamente costruiti da zero come Fortress (un palazzo arabeggiante), Saraq Village - un villaggio medio orientale - e Hydroelectric, una centrale idroelettrica. Ci sono poi luoghi che costituiscono chiare citazioni a aree iconiche come Airport e la leggendaria Quarry del primo Warzone.

    Tra le principali novità da segnalare troviamo un nuovo sistema di gestione dei veicoli, che oltre a poter subire danni agli pneumatici dovranno essere riforniti di benzina in apposite stazioni. Un altro elemento tipico dell'esperienza che ha subito un cambiamento è la "safe zone". Nella fase centrale dello scontro infatti si ripartirà in molteplici zone sicure... ma per quale ragione?

    Con questa soluzione il team si augura di poter ridurre i tempi morti, raggruppando i giocatori in piccole aree ben prima della fine della partita. Inoltre saranno introdotti dei bot che costituiranno la fazione nativa di Al Mazrah, con lo scopo di rendere più realistici gli scontri a fuoco ed eliminare le attese tra un combattimento e un altro durante la rotazione. Questo nuovo schieramento di NPC prenderà possesso nel corso di una partita di alcuni edifici chiamati "strong holds": se riusciremo a stanarli e sconfiggerli tutti avremo accesso a risorse di alto livello tra cui addirittura un loadout gratuito. Infine troviamo il Gulag 2.0 che, pur mantenendo la medesima funzione del suo predecessore, chiamerà i giocatori ad affrontarsi in scontri 2v2 e a procurarsi le armi in loco (gli strumenti di morte non verranno più assegnati casualmente). Queste fasi in aggiunta offriranno la possibilità di sconfiggere un boss, il Jailer, che una volta abbattuto assicurerà ulteriori vantaggi ai sopravvissuti. La particolarità divertente di questo nuovo tipo di gulag è che oltre a formare una squadra improvvisata con un nemico, potremo coordinare al meglio quest'alleanza di fortuna grazie all'introduzione della chat vocale di prossimità, che siamo sicuri darà vita a momenti esilaranti.

    Sul fronte del looting, cercare l'equipaggiamento sarà più facile in Warzone 2.0, dal momento che nella mappa saranno presenti delle casse di rifornimenti militari la cui posizione è fissa e quindi facilmente raggiungibile. Inoltre il drop delle casse è stato reso più coerente con la relativa ubicazione: in sostanza sarà più probabile trovare oggetti curativi nei bagni delle abitazioni e risorse militari in edifici come caserme e stazioni della polizia.

    Per quanto concerne la versione mobile, gli sforzi congiunti dei vari studi coinvolti, tra cui Beenox, Digital Legends, Activision Shanghai Studio e Solid State Studios, permetteranno agli utenti di godere di un'esperienza all'avanguardia per il mondo Android e iOS, nel corso del 2023.

    Warzone Mobile vuole essere una trasposizione fedelissima dell'esperienza madre, da giocare ovunque e senza limitazioni. Nello specifico, ci consentirà di usare le medesime armi, operatori e mappe in scontri per 120 giocatori destinati a ridefinire gli standard del genere su queste piattaforme. Per agevolare ancora di più questa "transizione" inoltre, i giocatori potranno fare affidamento su una progressione interconnessa al 100%, che permetterà di far avanzare il livello del Battle Pass e dell'account Activision su tutte le piattaforme a esso collegate.

    Per chi non fosse avvezzo al gaming su smartphone e simili, Warzone mobile offrirà modalità e playlist che permetteranno di sfruttare al meglio questo tipo di hardware, nonché un versatile sistema di personalizzazione dei controlli in grado di soddisfare sia i veterani che i neofiti. Gli interessati a provare questo nuovo tipo di esperienza possono già pre-registrarsi in forma gratuita su Google Play in vista del lancio.

    L'offerta di Call of Duty: Warzone 2.0 sarà arricchita dall'inedita modalità DMZ, sin dal day one. Gli addetti ai lavori non si sono ancora sbottonati sulla natura di questa modalità sandbox. Sappiamo solo che si tratta di un'esperienza dal potenziale quasi illimitato in cui i giocatori hanno piena libertà di azione. La natura dovrebbe essere quella di un extraction game sulla falsa riga di Escape from Tarkov, dove saremo noi a decidere quando e come estrarre, se farlo in maniera violenta o stealth e soprattutto se limitarci agli scontri contro l'IA o azzardare colpi a bottini più grossi nelle mani degli altri utenti.

    Le date della Beta e le mappe

    Coloro che sono impazienti di mettere le mani sullo sparatutto più chiacchierato del momento, potranno presto provarlo grazie alla Beta di Call of Duty Modern Warfare. Gli utenti PS4 e PS5 che lo hanno preordinato avranno l'accesso anticipato alla Beta il 16 e il 17 settembre. Dal 18 al 20 settembre invece avrà luogo la Beta aperta, pensata per ospitare tutti gli utenti PlayStation che lo vorranno. Il 22 e il 23 del corrente mese sarà il turno dell'accesso anticipato su PC e Xbox, col prosieguo dell'Open Beta su PlayStation. Infine, dal 24 al 26, la Beta del multiplayer sarà aperta a tutti gli utenti, senza limitazioni.

    In questo periodo di prova verrà messa a disposizione un'ampia varietà di contenuti, ben oltre il classico Deathmatch 6v6. Durante la Beta saranno rese disponibili le modalità Battaglia Terrestre, Knockout, Prisoner Rescue e Invasion. Mentre Battaglia Terrestre è già nota e si basa su scontri 32v32, coi giocatori chiamati a contendersi i punti d'interesse, gli altri tre tipi di scontri debutteranno per la prima volta nella serie proprio in occasione dell'Open Beta.

    Knockout è una 6v6 veloce e molto tattica. Lo scopo è quello di eliminare la squadra avversaria oppure restare in controllo dell'oggetto di missione per abbastanza tempo. La componente strategica è data dal fatto che i respawn sono disabilitati e potremo far affidamento solo sui nostri compagni per poter essere rianimati. Sarà quindi fondamentale restare vicini e coordinarsi per evitare di essere atterrati lontano dai soccorsi. Un'altra delle nuove modalità è Prisoner Rescue, con team da 6 giocatori che avranno un duplice obiettivo: difendere l'ostaggio in loro possesso e liberare quello prigioniero degli avversari. Per vincere bisogna eliminare l'intera squadra nemica o, in alternativa, impedire che l'ostaggio in propria custodia venga liberato.

    L'ultima modalità è abbastanza semplice nel concetto ma potrebbe rivelarsi una delle più divertenti, soprattutto per chi ha voglia di sfogarsi e staccare un po' la spina. In Invasion infatti saremo impegnati in un caotico Deathmatch da 64 giocatori (divisi in due team da 32), con l'aggiunta di una terza fazione composta da bot. Uccidere o venire uccisi: questo è l'unico obiettivo della sfida.

    A fare da cornice a questi sanguinosi scontri a fuoco saranno le 4 mappe disponibili nella Beta. Prima di descrivervele vi segnaliamo che, in generale, è stato confermato che il design degli scenari di gioco è stato semplificato, così da rendere l'azione più leggibile e in linea con i ritmi tipici della serie.

    Ad ogni modo, Sarrif Bay è una mappa da 64 giocatori ambientata in un porto che sarà un teatro di scontri anfibi e aerei. Valderas Museum, che invece si trova in Spagna, è formata da strade e vicoli di facile interpretazione che daranno vita a scontri dalla media distanza. Farm 18 è una località segreta con un poligono nel mezzo, soluzione che ricorda Shoothouse, mappa preferita dai giocatori in Modern Warfare. Infine Mercado Las Almas è un vivace ambiente costituito da vicoli labirintici, che si prestano perfettamente a frenetici scontri a corto raggio.

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