Captain Tsubasa Rise of New Champions: il gameplay del gioco Bandai

Finalmente Bandai ha mostrato nel dettaglio le meccaniche di gameplay del prossimo Captain Tsubasa, e noi le abbiamo analizzate tutte.

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  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Il grande campione Tsubasa, meglio noto in Italia col nome di Oliver Hutton, è pronto a portare il Giappone sul tetto del mondo con Rise of New Champions, atteso su tutte le piattaforme il prossimo 28 agosto. In attesa della recensione, abbiamo potuto esaminare un nuovo gameplay del gioco di Bandai, scoprendo più nel dettaglio come funziona il comparto ludico della produzione: super tiri, dribbling, tecniche speciali disponibili solo per alcune combinazioni di personaggi e molto altro. Preparatevi quindi a Tiger Shoot e rovesciate come se piovesse, il calcio arcade ispirato all'opera di Yoichi Takahashi sta tornando in forma smagliante.

    Il pallone è mio amico

    Nelle basi Rise of New Champions garantisce le classiche possibilità offerte da qualsiasi titolo sportivo, tra passaggi alti, rasoterra e filtranti. Quando si cerca di trasporre in formato interattivo i tratti caratteristici del manga e dell'anime, invece, il gameplay inizia a farsi più interessante: migliaia di ragazzi sono cresciuti guardando i portentosi tiri di Tsubasa e dei suoi compagni, e la maggior parte delle meccaniche ruota attorno al concetto di Spirito. Questo indicatore, posto sopra ogni giocatore, viene consumato da azioni come gli scatti e le mosse speciali in attacco e difesa.

    In base a questa energia si stabilisce, per esempio, quanto tempo sia necessario a caricare la barra del tiro per eseguire le tecniche più devastanti (per lanciarle è necessario riempirla interamente). Per i portieri, d'altro canto, rappresenta la capacità di resistere alle bordate degli avversari prima di subire una rete. Mentre per tutti gli atleti lo spirito si ricarica col passare dei secondi, solo per l'estremo difensore l'indicatore si ristabilisce nell'intervallo tra un tempo e l'altro, o dopo aver subito gol. Se lo spirito è scarso, inoltre, non è possibile scattare, rendendo vulnerabile il nostro giocatore agli interventi in tackle.

    Arriviamo quindi all'intrigante sistema per gestire il dribbling e la difesa. In sostanza, l'attaccante col possesso della sfera ha due possibilità: uno scatto e una tecnica per scartare l'avversario.

    Ovviamente l'efficienza di entrambe dipenderà dallo spirito del calciatore, ma il fattore interessante sopraggiunge dal fronte opposto, dato che il difensore potrà contare su due differenti tipi d'intervento: in piedi o in scivolata. Ognuno di questi è efficace solo contro una tipologia di dribbling, mentre sarà totalmente inutile con l'altra. Questo significa che, durante le partite, intuire la mossa che sta per fare l'avversario e rispondere col comando corretto al momento giusto farà sempre la differenza (in una sorta di morra cinese a due variabili). Si tratta di una meccanica interessante, che dà alla difesa i mezzi per contrastare la celebre potenza offensiva dei protagonisti del manga. Un tratto spesso poco approfondito nelle produzioni arcade dedicate allo sport nazionale. Restando in tema di scontri, c'è anche un'altra feature legata ai duelli aerei: se due avversari tentano di intervenire su un pallone in volo, per esempio un cross diretto verso l'area, partirà un breve minigame per stabilire il vincitore della contesa.

    Come una catapulta...infernale

    Chiaramente da Rise of New Champions ci aspettiamo una lunga collezione di mosse speciali per i tiri, ma gli sviluppatori non si sono limitati solo alla finalizzazione: chi conosce a menadito l'opera originale, sa bene che alcuni atleti sono in grado di realizzare prodezze in combinazione durante i match, e nel prossimo titolo di Bandai ce ne saranno diverse: ad esempio, Tsubasa, insieme al fido compagno Misaki, può dar vita a triangolazioni rapidissime per tagliare in due il centrocampo (i due hanno a disposizione anche il formidabile "tiro doppio", perfezionato quando disputavano i campionati giovanili). Gli sviluppatori hanno affermato che anche questo 1-2 fulmineo potrà essere fermato dalla difesa, a patto di intervenire con un tempismo perfetto.

    Ovviamente, se i gemelli Tachibana sono vicini durante un cross possono eseguire la famosissima catapulta infernale, mentre Jito e Sano possono lanciare la loro Hirado Combination. Non vediamo l'ora di scoprire quante tecniche speciali sono state inserite, dato che questa meccanica promette di comporre le medesime scene apprezzate nel manga e nell'anime.

    Dal canto nostro, confidiamo che il gioco finale abbia un elenco utile a scoprire tutte queste tecniche, e la presenza di un tutorial in game ci lascia ben sperare sotto questo aspetto. In questo modo, molti utenti potranno scoprire il tratto distintivo di Captain Tsubasa anche senza essere fan dell'opera di partenza.

    L'ultima feature del gameplay di Rise of New Champions mostrata dagli sviluppatori prende il nome di Zona V. Si tratta di un potenziamento che coinvolge l'intera squadra, è risulta preziosa in diversi modi: dal mantenere alto lo spirito degli atleti al caricare rapidamente i tiri, passando per l'ultima arma da sfruttare nelle situazioni più pericolose. Sebbene non possa essere richiamata dai giocatori sprovvisti della sfera, la Zona V può essere usata per permettere al portiere di rispondere a un tiro speciale con tutte le sue forze, evitando un gol sicuro.

    Si tratta, chiaramente, di una carta da giocare quando l'estremo difensore si trova a corto di spirito, e quindi "condannato" a subire una rete alla successiva bordata degli avversari. L'aspetto fondamentale, quindi, sarà comprendere quanto riusciranno a resistere i portieri, e se ci saranno differenze sostanziose tra gli atleti delle diverse nazioni: per esempio, il guardiano dei pali della selezione italiana di Captain Tsubasa è piuttosto celebre per la sua imponente stazza e abilità, e ci piacerebbe rivedere tale caratterizzazione anche all'interno del titolo di Bandai.

    Captain Tsubasa Rise of New Champions Quella di Rise of the New Champions pare una struttura solida, non priva di determinati ragionamenti ludici: le nostre impressioni sulle meccaniche del gioco sono infatti positive, dato che gli sviluppatori sembrano sulla strada giusta per rendere omaggio all’opera originale, non dimenticando di fornire al giocatore le giuste armi in difesa. Un aspetto, questo, che nei titoli sportivi arcade viene tralasciato spesso e volentieri. Non ci resta, quindi, che attendere i prossimi giorni per testare il titolo con mano, e provare ad alzare la Coppa del Mondo. Ovviamente col Giappone.

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