Anteprima Castlevania Mirror of Fate

La saga di Castlevania approda su 3DS con un sequel dell'eccelso Lords of Shadow

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La resurrezione è considerata un miracolo, e quindi di un evento di tale portata si deve parlare quando ci si riferisce all’improba impresa compiuta dai ragazzi di Mercury Steam, capaci di trasportare con successo nelle tre dimensioni una saga che fino ad allora aveva subìto in tal ambito solo più o meno colossali disastri. Castlevania: Lords of Shadow fu un titolo dall’accoglienza controversa, ma tutti furono concordi nel riconoscere ampio merito agli sviluppatori, capaci di fare (da team occidentale ed esterno) quello che per anni non era riuscito a Konami, ai tempi in cui i giapponesi erano ancora sulla cresta dell’onda e non nel declino degli ultimi anni. Una situazione che Lords of Shadow ha addirittura contribuito parzialmente a raddrizzare.
Vista la conclusione dell'avventura (sbirciate dopo i titoli di coda per una delle più belle sequenze in CG degli ultimi anni) l’annuncio di un seguito è solo questione di tempo, ed è con sincero entusiasmo che aspettiamo le prime notizie di un titolo praticamente confermato, del quale sicuramente sapremo qualcosa molto a breve.
Una piacevole sorpresa invece, definiamola così, è stata l’ufficalizzazione di un episodio portatile per Nintendo 3DS, preannunciato da una folta schiera di rumor poi rivelatisi fondati. Si parlava di un prodotto sviluppato ancora dai ragazzi di Mercury Steam, parallelamente al seguito di Lords of Shadow, che avrebbe seguito le orme dei precedenti episodi portatili, di stampo classico e dall’impostazione bidimensionale: indiscrezioni confermate, dalle quali partiremo per avere un primo approccio con quello che si prospetta come uno dei progetti più interessanti per Nintendo 3DS: Castlevania: Lords of Shadow - Mirror of Fate.

Riunione di famiglia

Nelle intenzioni degli sviluppatori, esplicitate dall’ormai conosciutissimo producer Dave Cox, c’è la fusione tra la struttura di gioco dell’originale Lords of Shadow e quella degli ultimi episodi portatili, Dawn of Sorrow e Order of Ecclesia su tutti. Dal primo gli elementi presi in prestito sono soprattutto relativi al sistema di combattimento: ci troviamo di fronte ad un impianto che fa affidamento sulle due tipologie d’attacco già viste precedentemente, ovvero un colpo potente ed uno più debole ma di più ampio raggio, affidati rispettivamente ai tasti frontali Y e X. Naturale pensiamo che questa sia solo la base di un sistema ben più complesso, che farà sfoggio della stessa quantità di concatenazioni utilizzate nel titolo originale, memorabile per quantità e varietà di attacchi performabili. Accanto ai colpi di base vi saranno poi altre possibilità d’azione, come attacchi secondari che vedranno utilizzare le armi classiche della saga (la croce e l’ascia), peculiari per ogni personaggio controllabile.
Il plurale è d'obbligo, visto che i protagonisti di questo nuovo titolo, che promette di stendere un ponte narrativo tra le vicende di Lords of Shadow ed il suo diretto seguito, saranno quattro, anche se solo due ne sono stati rivelati finora. Bastano ed avanzano però ad eccitare le menti degli appassionati della saga, visto che si tratta di due dei tre Belmont più iconici (manca solo Richter): Trevor e Simon.
Ricordiamo che l’universo di Lords of Shadow è parallelo a quello della serie regolare, quindi non è degli stessi eroi che stiamo parlando, sebbene siano immediatamente riconoscibili, uno per la solita elegante tenuta, uno per l’aspetto da barbaro, che da sempre l’ha contraddistinto e reso il più

" Recuperando infatti la formula degli episodi portatili, Mirror of Fate avrà una rilevante componente platform ed esplorativa, al servizio di una mappa di gioco complessa ed organica, non suddivisa in livelli."

amato degli ammazzavampiri Konami. In questa narrazione parallela Trevor è il figlio che Gabriel Belmont, protagonista dell’originale, non ha mai saputo d’avere, Simon il suo diretto discendente, come nella tradizione. Sugli altri due personaggi nessuna informazione è stata data, ma visto che Trevor in Castlevania 3 combatteva insieme a Sypha Belnades, Grant DaNasty ed Alucard, ci sentiremmo di scommettere qualcosina su di uno dei tre (l’ultimo magari, per il noto appeal verso i fan).
Trevor è armato di una versione potenziata della stessa croce da combattimento utilizzata da Gabriel, Simon della leggendaria frusta Vampire Killer, e sebbene i comandi siano gli stessi il loro stile di combattimento promette di essere assai diverso, anche in relazione al loro carattere. Le prime informazioni fanno di Trevor un personaggio abbastanza vicino nel carattere a Gabriel, calmo e risoluto, e di Simon un guerriero feroce, furioso, finalmente lontano dagli eccessivi stereotipi effeminati della direzione artistica post Symphony of the Night. Facile quindi immaginare il primo come personaggio abbastanza bilanciato, il secondo come una bestia dalla potenza devastante; e se Trevor potrà usare, ancora come Gabriel, la magia oscura e quella della luce, Simon potrà invocare al suo fianco colossali guardiani.
Com’è facile immaginare, vista la presenza di vari personaggi temporalmente lontani, la storia sarà di ampio respiro e si dipanerà su di un arco temporale molto esteso. Oltre a promettere una componente narrativa solida ed intrigante, questo espediente verrà utilizzato dagli sviluppatori anche per offrire variazioni sostanziose alla struttura di gioco. Recuperando infatti la formula degli episodi portatili, Mirror of Fate avrà una rilevante componente platform ed esplorativa, al servizio di una mappa di gioco complessa ed organica, non suddivisa in livelli. Al contrario di quanto visto in Lords of Shadow, il peregrinare dei due eroi avverrà soprattutto all’interno del castello di Dracula, che però cambierà in alcuni suoi aspetti viste le differenti epoche. Non solo: azioni effettuate con un eroe potranno avere ripercussioni in futuro, facilitando o rendendo più difficile l’esplorazione a chi verrà dopo di lui.

" Tutto ciò che vien mosso dal motore di gioco è poligonale, e sono quindi abbandonati gli storici sprite dei precedenti episodi portatili. Questa soluzione probabilmente valorizza la spettacolarità dei combattimenti, e sicuramente la regia privilegerà inquadrature ardite."

Non è ben chiaro se le sezioni verranno affrontate in ordine cronologico, o passando ora dall’uno ora dall’altro Belmont, ma è stato confermato che determinati passaggi potranno essere affrontati solo con un eroe, magari sfruttando le peculiarità non a disposizione degli altri.
Di carne al fuoco sembra essercene veramente molta già da ora quindi, giustificando un moderato entusiasmo nei confronti di un titolo che sembra risponde alle caratteristiche non di uno spin-off riempitivo ma di un progetto solido e ben impiantato. Qualche piccola perplessità l’ha destata tuttavia l’abbandono della prospettiva bidimensionale laterale, in favore di una sorta di 2D e mezzo. Tutto ciò che vien mosso dal motore di gioco è poligonale, e sono quindi abbandonati gli storici sprite dei precedenti episodi portatili. Oltre all’aspetto cambia di conseguenza l’impostazione, e le aree di gioco si mostrano in prospettive più oblique, magari simile a quelli di qualche action. Stando a quanto affermato da Dave Cox la progressione sarà comunque solo in profondità, e solo in alcune aree ci si potrà muovere a 360 gradi in ambienti completamente esplorabili in tre dimensioni. Questa soluzione probabilmente valorizza la spettacolarità dei combattimenti, e sicuramente la regia privilegerà inquadrature ardite per mostrare appieno quello che l’effetto 3D della console riesce a fare. Di certo c’è che già dalle prime immagini Mirror of Fate si mostra solidissimo dal punto di visto grafico, e vista l’uscita prevista per questo autunno senz’altro verrà ulteriormente migliorato.
Un ultimo spazio lo dedichiamo a quelle funzioni delle quali si era vociferato ma sulle quali non c’è stata nessuna conferma. Il titolo del gioco, Mirror of Fate, poteva far immaginare alcuni enigmi ambientali che usassero le fotocamere, interna ed esterne, della console, ma ad oggi questi rimangono rumor, e sinceramente paiono poco plausibili visto il contesto serioso della produzione. Relativo a questo magico specchio c’è solo qualche accenno della trama, che lo descrive come un oggetto capace di svelare un futuro implacabile, dal quale gli eroi guidati dal giocatore dovranno scappare (o soccombervi, chissà che non ci siano finali multipli). In qualche modo pare confermata la presenza di funzioni che utilizzeranno le modalità SpotPass e StreetPass della console, ma non ci è ancora dato sapere quali.

Castlevania Lords of Shadow Mirror of Fate Castlevania: Lords of Shadow - Mirror of Fate pare proporsi come ponte ideale, sia dal punto di vista narrativo che sul fronte della struttura di gioco, tra il titolo originale ed il suo seguito, del quale sapremo qualcosa a breve. In attesa di provarlo con mano all’E3, dobbiamo sottolineare di trovarsi di fronte ad un progetto che già da ora pare di valore, caratterizzato da una sua forte identità. Mirror of Fate potrebbe quindi essere una tra le sorprese del prossimo autunno, e senza dubbio vi terremo aggiornati al riguardo nei prossimi giorni.

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