Century Age of Ashes: battaglie epiche tra draghi in un action gratis

Un team francese di circa 30 sviluppatori propone all'utenza PC epici scontri tra draghi, all'interno di un interessante free to play in uscita ad aprile.

Century Age of Ashes
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  • Dracarys! Tutti i cavalieri dei draghi sono invitati da Playwing Bordeaux a scatenare la furia delle creature leggendarie nelle arene di Century: Age of Ashes, titolo dalla natura multiplayer online competitiva. In sviluppo da circa 2 anni e mezzo, la produzione segna il debutto nell'universo PC del piccolo team francese, costituito da una trentina di sviluppatori.

    Il Day One del titolo non è troppo lontano, con l'approdo di Century Age of Ashes in Early Access su Steam previsto per la prima settimana di aprile. Con un approccio free to play, Century: Age of Ashes mira ad edificare rapidamente una solida community di appassionati, insieme ai quali intraprendere un percorso di progressivo ampliamento dell'offerta ludica proposta. In attesa dell'esordio dell'universo fantasy, abbiamo sorvolato le arene della produzione per farci un'idea preliminare delle caratteristiche di questa esclusiva PC gratuita.

    Draghi? Draghi. Draghi!

    Con un panorama di fonti d'ispirazione che spazia dall'immaginario tolkeniano de Il Signore degli Anelli al Trono di Spade di George R.R. Martin, passando per celebri serie a fumetti europee e USA e l'universo cinematografico di Spielberg e Cameron, Playwing Bordeaux ha plasmato una propria versione delle possenti creature mitologiche. Queste ultime saranno le vere protagoniste del gioco, pronte a cooperare o a confrontarsi in adrenalinici scontri a squadre da 3 e 6 giocatori.

    Con l'obiettivo di offrire ai cavalieri di Century: Age of Ashes la possibilità di sfruttare elaborate sinergie, gli sviluppatori hanno deciso di armare i propri draghi di molto più che "semplici" tormente infuocate. Proponendo tre diverse classi tra cui scegliere, il team francese vuole offrire un gameplay vario e stratificato sin dal lancio. Sulla carta, la varietà proposta è interessante, ma sarà necessario attendere di poter testare con mano responsività del sistema di controllo e grado di leggibilità dell'azione per poter offrire un giudizio definitivo in merito all'impianto ludico concepito in quel della Francia.

    Replicando di fatto una tradizionale contrapposizione tra forze di attacco, supporto e difesa, Playwing Bordeaux ha attribuito a ogni classe abilità uniche, definendo tre stili di gameplay differenti. Accanto alla possibilità di scagliare sfere infuocate, scatenare letali vampate e cimentarsi in improvvise accelerate, i draghi potranno dunque contare su di ulteriori doti utili da utilizzare in combattimento. I cavalieri animati da uno spiccato spirito di sacrificio possono guadare con interesse alla classe Windguard.

    Prodi difensori, possono realizzare accelerate in direzione dei compagni in procinto di essere colpiti. Offrendo uno scudo temporaneo a sé e al secondo cavaliere, il giocatore garantisce a quest'ultimo anche un piccolo ripristino della salute. A completarne l'arsenale, troviamo poi scie aeree velenose tra le quali celarsi e proiettili esplosivi in grado di generare onde d'urto.

    I giocatori che prediligono le attività difensive possono invece optare per la classe Phantom. Il nome non è certamente scelto in maniera casuale, dato che questa coppia di drago e cavaliere ha la possibilità di nascondersi temporaneamente alla vista. L'effetto cessa di essere attivo se si decide di realizzare un attacco, ma questo non rende l'aggressione un'opzione da scartare: in questo caso le sfere di fuoco avranno infatti una potenza maggiore. In alternativa, si potrà sfruttare l'invisibilità per piazzare alle pareti mine esplosive, che scateneranno la propria furia se sfiorate dagli avversari.

    Infine, la selezione proposta da Century: Age of Ashes include la classe Marauder, spiccatamente votata all'attacco e all'inseguimento. Nel suo ricco arsenale troviamo sfere di fuoco con abilità traccianti, la capacità di ridurre l'agilità dei nemici o di distruggere i proiettili incendiari in arrivo. Nei mesi successivi al lancio, i giocatori potranno usufruire dell'aggiunta di nuove classi, che nell'intenzione degli sviluppatori dovrebbero andare ad ampliare le formule di gameplay, senza per questo turbarne il bilanciamento. Un aspetto imprescindibile per trasformare la produzione in un titolo competitivo dalla community appassionata, sul quale risulta tuttavia ovviamente impossibile esprimersi in fase preliminare.

    Cavaliere dei Draghi

    In occasione del reveal di Century: Age of Ashes, il team di sviluppo ha dichiarato di aver voluto mettere a frutto l'esperienza accumulata nel campo degli action e dei racing game per creare un'esperienza arcade dalla natura ritmata, moderna e divertente, ambientata in un universo fantasy. Un titolo in cui i possenti draghi potessero essere gli unici protagonisti, in combattimenti epici e concitati, con un assetto di gameplay facile da apprendere, ma difficile da padroneggiare, in grado dunque di restituire un senso di progressione e miglioramento al giocatore. Di recente, è stato possibile farsi un'idea più precisa della natura dell'esperienza proposta da Century: Age of Ashes, grazie all'organizzazione di una sessione di Closed Beta da parte di PlayWing Bordeaux.

    Tra sfere infuocate e vampate incenerenti, il titolo indipendente conta tre differenti modalità di gioco piuttosto tradizionali. Il più classico dei Deathmatch si traduce così in scontri aerei che prendono il nome di Carnage e vedono contrapporsi 2 squadre di dragoni composte da 6 cavalieri. La modalità Survival è invece una declinazione di un Last Man Standing Match, con 3 team da 6 giocatori ad affrontarsi.

    Infine, l'opzione Raid garantisce l'accesso ad una reinterpretazione delle modalità Cattura la Bandiera, con i cavalieri chiamati a contendersi il possesso dell'emblema per poi attraversare in volo speciali portali disseminati nell'arena. A completare il pacchetto, una sezione Rookie tramite la quale prendere confidenza con le dinamiche di base, match classificati e, infine, la possibilità di creare competizioni personalizzate.

    Con una triade di modalità principali non particolarmente originale, appare subito chiaro che - almeno al Day One - il peso della peculiarità della produzione risiederà per lo più sulle ali dei dragoni che sfrecciano nei cieli di Century: Age of Ashes. Prima che la selezione di opzioni si ampli grazie al supporto post-lancio, tuttavia, non dovrebbe passare molto tempo: il team di sviluppo ha infatti assicurato di avere una serie di contenuti aggiuntivi già pronti a foraggiare la community nel corso dei primi mesi di presenza sul mercato, tra nuove location, classi e modalità.

    Sino ad allora, gli impavidi cavalieri potranno destreggiarsi attraverso tre grandi mappe dalle denominazioni da tipico fantasy medioevale: Hünavatn Lake, Fjalnärr Basin e Aldrün Sanctuary. Il principio adottato da Playing Bordeaux nel dar forma alle ambientazioni del free to play sembrano promettenti, almeno per quanto visto sino ad ora.

    Nella Closed Beta, in particolare, i partecipanti hanno avuto modo di solcare un grande lago, a picco sul quale un promontorio ospitava una struttura simile ad un antico castello. Tra arcate, fenditure nella roccia e torrioni, l'ambientazione pare ben adattarsi all'azione frenetica proposta da Century: Age of Ashes. Colonne di correnti d'aria consentono inoltre di prendere quota rapidamente, mentre per cimentarsi in molteplici accelerate sarà necessario ricaricare sovente la propria stamina sorvolando bacini energetici, per inseguimenti decisamente dinamici e spettacolari.

    Sufficientemente pregevole in questa fase anche il comparto grafico, con ambientazioni che pur senza eccessivi dettagli restituiscono un colpo d'occhio appagante. Meno riuscite sembrano invece le animazioni dei nostri compagni sputafuoco, che in taluni frangenti appaiono piuttosto rigide: su questo aspetto, il team ha promesso ulteriori sforzi in vista del lancio del titolo. Elemento essenziale per l'esperienza proposta da Century: Age of Ashes resta ad ogni modo la fluidità del gameplay, associata alla responsività dei comandi e all'effettiva leggibilità dell'azione di gioco: aspetti per i quali sarà necessario attendere una prova sul campo per offrire un parere specifico.

    Complessivamente, l'impressione emersa in seguito alla diffusione delle prime sessioni di gameplay è quella di un titolo capace di offrire il meglio di sé ad un gruppo di giocatori affiatati. La relativa vastità delle mappe, la rapidità dell'azione e la concitazione degli scontri sembrano infatti richiedere un forte coordinamento tra i cavalieri per far sì che le sinergie tra le diverse classi riescano effettivamente a manifestarsi al massimo delle proprie potenzialità.

    Draghi à la carte

    Tra uno scontro aereo e l'altro, gli appassionati potranno dedicarsi alla personalizzazione del proprio alter-ego e della relativa cavalcatura. Avanzando nel gioco o tramite microtransazioni sarà possibile avere accesso a skin leggendarie, armature e selle per il proprio drago, mentre i cavalieri dovranno accontentarsi di armi, mantelli e parti d'armatura. Ogni dettaglio sarà ad ogni modo solo estetico, così da evitare l'innescarsi di logiche pay-to-win.

    In quest'ottica appare particolarmente interessante una meccanica legata alla possibilità di sbloccare nuovi draghi. Avanzando di livello all'interno del titolo, il nostro cavaliere verrà ricompensato con oro e gemme, ma anche con delle uova. Una volta equipaggiate, queste ultime riceveranno parte dell'esperienza che il giocatore ottiene al termine di ogni scontro, nello specifico il 50%. Una volta schiuse, offriranno al giocatore una nuova cavalcatura.

    Sia le uova di drago sia gli altri oggetti votati alla personalizzazione saranno disponibili per un periodo di tempo limitato, così da favorire l'assiduità nella frequentazione delle arene di combattimento da parte dell'utenza. Verso il medesimo obiettivo è diretta anche la decisioni di proporre oggetti con gradi di rarità differente, tra item epici e leggendari. Un focus che indubbiamente possiamo aspettarci come centrale per il team di sviluppo, poiché dall'adesione o meno della community alle proposte dello store in-game dipenderanno le possibilità offerte al successo e al supporto post-lancio di Century: Age of Ashes.

    Century Age of Ashes Century: Age of Ashes esordirà in Early Access su Steam nel corso della prima settimana di aprile, per poi approdare successivamente anche su Windows Store ed Epic Games Store. L'obiettivo del team è quello di presentarsi al pubblico con un'esperienza limitata nei contenuti, ma caratterizzata da un impianto ludico solido e coinvolgente, sul quale costruire nei mesi successivi al lancio un prodotto free to play sempre più ampio e stratificato. Prima di trovarsi di fronte alla versione definitiva di Century: Age of Ashes potrebbero dunque essere necessario diverso tempo, anche in ragione delle dimensioni contenute di Playwing Bordeaux. In attesa di scoprire se le intenzioni del team di sviluppo riusciranno o meno a dar vita ad epici scontri tra draghi, segnaliamo che in data 12 marzo prenderà il via una seconda sessione di Closed Beta.

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