Chernobylite: l'Ucraina post apocalittica tra sopravvivenza ed esplorazione

Fin da quando è stato presentato su Kickstarter, Chernobylite ha attirato la curiosità dei giocatori in un modo incredibile: scopriamolo!

Chernobylite
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  • Dopo una campagna Kickstarter e un'uscita in early access, finalmente ci siamo: l'uscita del survival horror Chernobylite è fissata per l'estate 2021 su PC via Steam, PS4, Xbox One e Google Stadia, senza dimenticare le versioni PS5 e Xbox Series X/S. Il disastro alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, ha lasciato un segno nella storia ed è stata fonte d'ispirazione per varie opere attraverso vari media, ai quali i videogiochi non si sono certo sottratti. Alla tragedia si è ricollegato anche The Farm 51, studio polacco con sede a Gliwice che anni fa ha avviato lo sviluppo di un survival con componenti horror e ruolistiche.

    L'obiettivo dei giocatori è quello di sopravvivere ai pericoli e alle creature deformi che popolano la zona proibita di Chernobyl, una "terra di nessuno" devastata dalle radiazioni. Nel 2019 il team diede il via alla campagna Kickstarter di Chernobylite con un obiettivo fissato sui 100.000 dollari, sufficienti per finanziare in maniera efficace lo sviluppo. Ma le intriganti premesse hanno spinto i backers a sostenere con convinzione il progetto, e la cifra complessiva ha così raggiunto gli oltre 206.000 dollari.

    Previsto inizialmente per il primo trimestre del 2021, il debutto di Chernobylite è stato posticipato a metà dell'anno in corso, ma il tempo extra ha permesso agli autori di implementare anche la traduzione in italiano. Un piccolo intoppo per quello che sembra essere un promettente survival, dove ogni errore in termini di pianificazione e gestione delle risorse può essere pagato a caro prezzo.

    Un amore perduto nella Zona Contaminata

    Chernobylite ci mette nei panni di un ex dipendente della centrale nucleare di Chernobyl, ancora devastato dalla perdita dei suoi cari nel disastro avvenuto 30 anni prima. Il protagonista è costretto a far ritorno nella zona contaminata in Ucraina per mettersi alla ricerca della sua fidanzata, Tatyana, data per dispersa in quel luogo ostile. Come già ha avuto modo di scoprire chi ha sperimentato l'early access, il titolo firmato The Farm 51 offre un'esperienza rigorosamente Single-Player, giocata attraverso una visuale in prima persona sia nelle fasi esplorative sia durante i combattimenti. Lungo il cammino capiterà spesso di imbattersi nel personale militare a presidio dell'area o nelle diverse creature mutanti che hanno conquistato l'area, molto pericolose da affrontare in uno scontro ravvicinato senza gli adeguati strumenti a disposizione. Ma il rischioso combattimento diretto non è l'unico approccio che potremo utilizzare: sfruttare l'ambiente circostante si rivela infatti fondamentale non solo per evitare di essere individuati, ma anche per tendere eventuali agguati in puro stile stealth. L'opera ci propone insomma una moltitudine di approcci diversi per affrontare ogni situazione lasciando la piena libertà al giocatore di prendere le decisioni più opportune a seconda delle circostanze e delle risorse in dotazione.

    Ma più che i combattimenti, il cuore pulsante della produzione è rappresentato dall'esplorazione della vasta mappa, piena di luoghi da visitare e scenari da setacciare alla ricerca di quante più materie prime utili per vender cara la pelle in quell'ambiente ostile. Muoversi per gli scenari di Chernobylite non è certo un compito semplice, soprattutto se consideriamo anche i vari ostacoli naturali da fronteggiare. Bisogna del resto prestare particolare attenzione alle aree colme di radiazioni, che possono rivelarsi estremamente dannose, se prese sottogamba: è indispensabile, in queste circostanze, equipaggiarsi con il rilevatore di radiazioni in modo da non farsi cogliere impreparati.

    L'esplorazione e la raccolta in massa di risorse si dimostrano cruciali, se consideriamo anche un altro elemento chiave delle meccaniche: il crafting di armi e strumenti. Gli sviluppatori si sono impegnati a fondo nell'offrire all'utente un quantitativo impressionante di personalizzazioni, a partire già dall'ambiente di lavoro presente nel nostro rifugio, che con adeguati perfezionamenti e migliorie consente di poter avere accesso a più opzioni per il potenziamento delle armi e dei gadget. Craftare bocche di fuoco sempre più performanti, oltre a cure ed equipaggiamenti di vario genere, ci dà modo di aumentare in maniera considerevole le nostre chance di sopravvivenza. Tutti questi preziosi aiuti non sono certo infiniti e pertanto è necessario armarsi di coraggio, tuffarsi nella zona contaminata e rischiare costantemente la vita.

    Giocare di squadra

    Pur essendo un'esperienza per giocatore singolo, in Chernobylite non si farà tanta strada senza avere un team di supporto sul quale fare affidamento. Molti altri avventurieri hanno avuto la stessa malaugurata idea di esplorare la zona proibita, cacciandosi a loro volta nei guai. Possiamo così interagire con loro e, volendo, reclutarli nel nostro team, fino a renderlo sempre più numeroso e pronto ad ogni sfida. Ciascuno degli NPC che si unisce a noi gode di specifiche caratteristiche e può risultare più o meno utile a seconda degli incarichi che intraprenderemo.

    Emerge così anche un elemento gestionale all'interno del gioco: dovremo infatti pianificare le missioni e decidere chi portare con noi, razionando al tempo stesso tutte le risorse essenziali (come cibo, cure o armi) per garantire la sopravvivenza dei nostri compagni. Oltre alla campagna principale, infatti, non mancano diversi incarichi secondari il cui svolgimento risulta molto utile per ottenere oggetti con i quali proseguire nell'esperienza. Queste attività opzionali richiedono però di essere completate entro un certo numero di giorni, evidenziato opportunamente dall'interfaccia, pena il loro definitivo fallimento.

    Non terminare un incarico non è però il peggiore dei mali, dal momento che anche i nostri alleati possono fare una brutta fine: la loro eventuale morte è definitiva, rendendo quindi necessari trovare nuovi membri per rinforzare il gruppo ed affrontare successivamente le missioni più ardue.
    Ancora una volta, dunque, l'anima survival dell'opera permea ogni minima meccanica. Ma chi riuscirà a padroneggiarla avrà ottime possibilità di arrivare molto lontano, progredendo di livello e sbloccando così nuove abilità che renderanno il proprio personaggio un sopravvissuto perfetto.

    Fascino inquietante

    Se c'è un elemento di Chernobylite che colpisce con forza è la grande cura riposta nella caratterizzazione del mondo di gioco, perfezionato sempre di più sia in termini tecnici che artistici. Le prime build pre-alpha del 2019 già mostravano un'ambientazione promettente ed evocativa, che ora a pochi mesi dal debutto della versione completa sembra aver raggiunto la sua definitiva espressione: atmosfere cupe e soffocanti, con una forte predilezione verso i toni scuri, ci accompagnano ad ogni passo accentuando sempre di più quel senso di smarrimento e di lotta per la sopravvivenza. L'Ucraina post-apocalittica immaginata dagli autori rompe gli schemi spazio-temporali alternando realismo e fantasia in maniera alquanto suggestiva, tra minacce ambientali, pattuglie militari e creature mostruose che attentano alla nostra salute.

    Il survival dello studio polacco ci offre dunque una delle interpretazioni più affascinanti della zona contaminata di Chernobyl proposte finora in ambito videoludico: se le meccaniche di gioco si dimostreranno della medesima qualità, Chernobylite potrebbe rivelarsi una delle sorprese più gradite di questo 2021. Nel frattempo, se cercate dei titoli con un'ambientazione simile, vi rimandiamo alla nostra recensione di Metro Exodus e al nostro speciale sui videogiochi che raccontano la catastrofe di Chernobyl.

    Chernobylite Chernobylite sembra avere le carte in regola per rivelarsi un Survival intrigante. Se è vero che poggia le sue basi su concept non originali e largamente diffusi in titoli con tematiche simili, il corpo ludico dell'opera di The Farm 51 mescola tante anime diverse, tra FPS, elementi ruolistici, componenti stealth e pure una fase gestionale incentrata sulla composizione della propria squadra. Anche il crafting si prospetta molto ricco di opzioni e personalizzazioni, fornendo tutto il necessario per prepararsi alle ostilità della zona proibita ucraina, le sue inquietanti creature e le sue piaghe spazio-temporali. Nell'elogiare infine l'evocativa atmosfera che si respira, non possiamo far altro che attendere con curiosità la prossima estate, nella speranza di ritrovarci tra le mani un prodotto fascinoso quanto le sue premesse.

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