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Anteprima Civilization: Beyond Earth

Oltre la terra, nel futuro dell'umanità e degli strategici a turni

anteprima Civilization: Beyond Earth
Articolo a cura di
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  • Pc
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Se devo essere sincero, durante questa gamescom, la presentazione “a porte chiuse” (quindi riservata alla sola stampa) di Civilization: Beyond Earth è stata la più deludente alle quali ho assistito. Per chissà quale motivo, gli sviluppatori di Firaxis hanno scelto di mostrare pochissimo, e roba che per quanto interessante (si tratta pur sempre di un nuovo Civilization!), o ci eravamo già immaginati da soli, o avevamo già visto e provato durante i nostri precedenti hands-on. Nel tentativo di carpire nuove informazioni su uno dei titoli PC più caldi d'autunno, ci è andata meglio bloccando un membro del team alla porta, proprio come dei buttafuori spaziali.

OUTER SPACE

Civilization: Beyond Earth, come si evince dal titolo privo di numerazione, non è un vero e proprio Civilization. Questo progetto nasce infatti come un sequel spirituale di Alpha Centauri: uno dei titoli più amati di Sid Meier, uscito nel 1999 e da allora mai più rivisitato. In Alpha Centauri, Sid e il suo team cercarono di dare risposta all'annosa domanda che ogni giocatore si è posto arrivando alla fine dei primi Civilization, quando l'innalzamento dei mari era componente fondamentale dell'end game, e quasi tutte le partite migliori finivano con un civiltà in procinto di esplorare lo spazio: cosa è accaduto dopo? Anche se nell'ultimo Civilization non c'è nessuna calamità alla fine del viaggio, rimane comunque un'incredibile voglia di vedere questo titano dei videogiochi, alle prese con un'altra ambientazione che non sia la solita, benché mai noiosa, terra randomizzata. Eccoci così alle prese con Beyond Earth, un gioco sulla colonizzazione di un altro pianeta, piuttosto che sull'esplorazione spaziale. E questa premessa è importantissima, perché avvicina moltissimo il nuovo gameplay al vecchio, evitando di fare i conti con una rete di città e colonie sparse per tutto l'universo, e con una verticalità di gameplay che semplicemente non c'è, se non nelle consuete forme ridotte già viste nel più classico Civilization V. Le astronavi ci saranno, non temete, e anche pericolosi satelliti multiuso, ma le loro dinamiche non saranno diverse da quanto avrete già visto e giocato in passato.

3/2/1 LIFT OFF

Beyond Earth non è fortunatamente una copia carbone futuristica del suo più famoso papà, anche se ne utilizza motore e logica. La prima cosa da fare in questo nuovo gioco è scegliere il modo in cui i coloni sono partiti dalla terra, per atterrare su questo nuovo e ben poco amichevole pianeta. La scelta del tipo di astronave e di risorse che vi porterete dietro, insieme al capo missione, genererà un arrivo sempre nuovo, cambiando una serie di variabili capaci di avere ripercussioni per tutta la partita. Potreste ritrovarvi sul nuovo pianeta anche senza il classico “colono” in regalo, rallentando enormemente i vostri primi passi nell'universo, che ora va prima studiato, compreso e solo poi affrontato senza troppi rischi, oppure con dei preziosi semi che vi daranno un boost considerevole. Civilization: Beyond Earth punta moltissimo sulla sensazione di ritrovarsi in territori ostili, sottolineando queste primi fasi del gioco con un gameplay che permette pochi sbagli che non portino a brucianti sconfitte. Ad aiutare il giocatore ci penserà la mancanza di avversari, che arriveranno sotto forma di altri coloni dal pianeta terra, entro e non oltre i primi cento turni di gioco (è possibile comunque attivare l'arrivo in contemporanea, per rendere il tutto più cazzuto). Le civiltà disponibili sono otto: American Reclamation Corporation, Brasilia, Franco-Iberia, Kavithan Protectorate, Pan-Asian Cooperative, People's African Union, Polystralia e Slavic Federation. I mondi di gioco saranno naturalmente completamente random, ma potranno poggiarsi su tre diversi biomi: rigoglioso, arido e il ben più complesso fungal biodome, tendente al viola, con una massiccia presenza di spore velenose e licheni, funestato anche da una minore concentrazione di risorse.

AFFINITÀ IDEOLOGICHE

Al posto della religione e delle ideologie viste nel quinto gioco della serie, in Civilization: Beyond Earth trovano posto le Affinità. Sono soltanto tre, ma possono cambiare radicalmente molteplici aspetti del gioco, dallo stile delle città e delle risorse belliche, al modo in cui la civiltà approccerà l'esplorazione e lo sfruttamento del mondo alieno. Purity, la prima delle affinità, esprime i più profondi valori umani, e lo scopo di trasformare il pianeta colonizzato in una sorta di Terra 2, con grande enfasi nel terraforming. L'affinità Harmony è quella dei popoli che invece vogliono trarre il massimo da questa nuova avventura, avallando qualsiasi forma di intreccio biologico tra umani e alieni, arrivando persino a creare nuovi organismi. L'ultima ideologia presente è la Supremacy, dove ad aiutare gli umani ci pensa la tanto amata tecnologia, con innesti e reti neurali che statene certi, faranno la differenza. Ci sono poi le virtù, vera e propria evoluzione delle diverse politiche che era possibile abbracciare in Civilitazion V, suddivise in quattro aree: Might, Knowledge, Prosperity e Industry (opto per i termini originali fino a quando non avremo una traduzione ufficiale).
In Beyond Earth, cambiano radicalmente quasi tutte le condizioni di vittoria. Tranquilli, si potrà sempre conquistare il mondo mettendo in ginocchio le altre civiltà, ma sono presenti anche delle varianti decisamente interessanti. Per vincere potrete entrare in contatto con un'antica civiltà, sviluppare e costruire un portale per tornare sulla terra per salvare gli altri abitanti o ucciderli tutti, come in Alpha Centauri è anche possibile scoprire che il pianeta dove siamo atterrati è un'entità senziente, con tutte le conseguenze del caso. Non escludiamo ce ne siano altri, ma per il momento questi bastano e avanzano per dare brio a una campagna che almeno al primo giro si preannuncia alquanto intrigante... e grazie anche allo stile grafico e alle musiche adottate da Firaxis, su questo non abbiamo dubbi. Sebbene anche graficamente Beyond Earth rassomigli molto a Civilization V, l'atmosfera ricreata è tangibilmente diversa, e davvero ben fatta, davvero spaziale.

Sid Meier's Civilization Beyond Earth Civilization: Beyond Earth avrebbe potuto essere sicuramente più coraggioso, ma già il solo fatto di essere basato su uno dei migliori di sempre, lo rende uno dei titoli più interessanti in arrivo su personal computer nel 2015. D'altronde con Civilization V Firaxis ha dimostrato di non aver perso il tocco, stessa cosa con le ultime espansioni. Se Beyond Earth riuscirà a divertire anche solo la metà, sarà uno spasso.

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