Anteprima Colin McRae: DIRT 2

Si torna a derapare sul fango

anteprima Colin McRae: DIRT 2
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Disponibile per
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Pc
  • Psp
  • Il mondo delle corse automobilistiche off-road sta prendendo piede anche nel settore videoludico, solitamente dominato da simulatori dedicati alle corse su strada, sia in ambito console (Gran Turismo, Forza Motorsport) che nel settore legato al PC Gaming (ed è impossibile non citare il magistrale lavoro dei SimBim). Qualche anno fa, grazie a Colon McRae Dirt, avevamo già potuto assaporare il gusto del fango e delle derapate ad altissima velocità: con un comparto tecnico di grande spessore il titolo Codemaster ci ha impressionato e divertito per lungo tempo, riportando “in voga” il Rally più classico (e non quello estremo di molte recenti produzioni, da Pure a Fuel). Dopo un paio d’anni la software House è tornata con l'adrenalinico “seguito” del titolo appena citato, che promette di migliorare l'esperienza, già matura, del suo predecessore, sfruttando appieno tutto il potenziale tecnico dei sistemi di ultima generazione.

    La leggenda continua nei nostri cuori

    Dopo la prematura morte del celebre campione di rally Colin McRae, che per più di dieci anni ha collaborato alla realizzazione tecnica dei videogame Codemaster, era in forte dubbio l’uscita di un nuovo Dirt che continuasse a portare il nome del campione venuto a mancare. La famiglia dello sportivo ha voluto però concedere al team i diritti per utilizzare il nome del defunto, e cosi questo nuovo gioco di rally è praticamente tutto dedicato alla memoria di Colin, a cui devono molto non solo tutti i fan delle quattro ruote, ma anche i tanti videogiocatori che hanno potuto godersi simulazioni rallistiche incredibilmente dettagliate, solo grazie al decennale lavoro di consulenza del pilota più vincente nella storia del rally.

    Voglia di Stupire

    Tra le corse automobilistiche, le competizioni rallistiche sono certamente le più estreme e dure da affrontare, ma al contempo le più emozionanti da vedere e da vivere. In Dirt 2 l’azione di gioco pare davvero coinvolgente, votata a riprodurre le sensazioni al limite provate da un vero pilota: grande enfasi è stata posta dunque nello studio degli stimoli sensoriali restituiti dalle vetture durante una gara. Il motore fisico dovrebbe gestire in maniera più precisa scossoni e sobbalzi, per rendere l'idea di trovarsi nel bel mezzo di una “driving session” non certo pacata.
    A disposizione del giocatore, come nel vecchio episodio, non solo le auto da Rally, ma anche vari veicoli off-road (comprese le Dune Buggies): le classi dei mezzi saranno sette e potremo collezionare le varie auto nel nostro garage personale, semplicemente avanzando tra le varie gare. Il gioco sembra comunque poggiare su un'impostazione chiaramente arcade, veloce e ritmicamente sopra le righe. Sarà presente un'ampia modalità carriera (chiama World Tour), che -come da tradizione- ci porterà ad affrontare sfide man mano più ardue e ci darà la possibilità di sbloccare circuiti ed auto. Vige ancora il più stretto riserbo per quanto riguarda il numero delle vetture e dei circuiti che saranno presenti nel gioco: dai filmati in game è apparsa chiara e visibile la presenza di tutte le maggiori case costruttrici di macchine da rally (in particolare possiamo confermare la già ovvia disponibilità del marchio Subaru). Ci saranno nuove piste, alcune forse poco consone all’azione rallistica pura: è certa infatti la presenza di stage collocati all’interno di alcune grandi capitali europee. A tal proposito sono disponibili e reperibili online diverse foto di un circuito sulle rive del Tamigi.
    E' stata anche annunciata anche una modalità online, che di sicuro potrà aumentare la longevità del titolo, sfortunatamente Codemaster non è prodiga di notizie riguardo lo sviluppo del netcode e la quantità di giocatori supportati.

    Nel complesso Colin Mcrae Dirt2 sembra riprendere la filosofia del capitolo precedente della saga: tanta azione, velocità, e gare emozionanti ed impegnative. Da quanto dichiarato fin’ora non sembra che in termini di gameplay ci siano particolari rivoluzioni: il gioco vuole conservare un'anima tutto sommato arcade, disinteressandosi alla simulazione estrema di Race Pro ma anche a quella più edulcorata tipica di Gran Turismo o Forza Motorsport 2. La speranza è che ritorni comunque l'ampia possibilità di personalizzazione del gameplay mostrata da Grid: nel caso, disabilitare qualche aiuto e migliorare l'IA degli avversari potrebbe regalare anche a chi non ama l'approccio disimpegnato una buona “via di mezzo” per divertirsi un po'.

    Un motore grafico da fuoriserie

    Quello che colpisce particolarmente di Dirt2 c’è in sede di analisi preliminare è l’eccezionale comparto tecnico che accompagna il prodotto. Il motore di gioco (EGO) usato per Grid e vincitore di diversi premi trova in Dirt2 un ulteriore upgrade e uno sviluppo tecnico significativo. Sono parsi da subito incredibilmente dettagliati tutti i modelli poligonali; anche la folla e il pubblico che spesso affolla in maniera fin troppo statica i fondali dei giochi di guida sembra essere davvero vivo e pieno di vita. Grandissima attenzione è data anche a tutte le texture: i circuiti visti fin’ora lasciano letteralmente a bocca aperta e presentano già un'ottima varietà di scorci visivi e -conseguentemente- una discreta gamma di condizioni di diverse guida. Anche la fisica sembra essere stata ulteriormente migliorata, e il sistema di collisioni è reso ancora più realistico ed affascinante: i danni sono infatti ancora più dettagliati e dinamici rispetto al passato. I programmatori hanno dichiarato senza mezzi termini che Dirt 2 sarà tecnicamente di gran lunga più valido rispetto a Grid, e si sono sbilanciati anche nel dichiarare in quale proporzione: alcuni addetti ai lavori affermano che il dettaglio grafico di Dirt2 sarà almeno due volte superiore alla precedente produzione Codemaster. Ovviamente è difficile valutare con esattezza il riferimento di tale affermazione (a dirla tutta la mole poligonale non pare raddoppiata rispetto a quella del già ottimo Grid, e forse il team si riferisce semplicemente al peso computazionale delle sequenze in-game), ma in ogni caso annunci così “entusiastici” ci fanno capire quanto la software house sia contenta del duro lavoro che sta svolgendo per la realizzazione di questo nuovo capitolo rallistico. Speriamo che il peso dell'engine venga reso un poco meno opprimente grazie ad un buon lavoro di ottimizzazione, indispensabile per godere appieno del titolo anche sui sistemi meno performanti, o per mantenere - in ambito console - una buona fluidità, indispensabile come non mai quando si parla di Driving Simulator. Niente ancora possiamo dire sul comparto audio: musiche ed effetti sonori non sono stati ancora presentati al pubblico da parte della software house. Dalle informazioni raccolte in rete e nelle press release si può comunque identificare nel comparto tecnico il punto di forza della produzione Codemaster che, restando fedele all'impostazione ludica del vecchio episodio, non può che stupire in massima parte nel settore visivo. Modelli poligonali dettagliati, texture sublimi e gestione delle collisioni a dir poco impressionante saranno i punti di forza del prodotto: speriamo che il nuovo sistema fisico, oltre a piegare realisticamente le lamiere, risolva anche le poche leggerezze che ancora rendevano il gameplay del primo Dirt un po' troppo “sporco”.

    Colin McRae: DIRT 2 Ancora poche e confuse le informazioni che Codemaster fa trapelare sul suo Colin Mcrae Dirt2: l’unica cosa molto chiara è il grande lavoro che stanno svolgendo i programmatori per la realizzazione del comparto tecnico. C’è già chi assicura che Dirt 2 sarà tecnicamente di gran lunga superiore a Grid; di certo si può dire -da quel poco che si è visto- che i programmatori sono decisamente sulla buona strada per alzare ulteriormente gli standard tecnici dei racing game. Grafica dettagliatissima, modelli poligonali nitidi ed estremamente curati, fisica ulteriormente raffinata e studiata, un sistema di collisioni eccelso e un level design che promette davvero molto bene (in quanto a varietà stilistica). E' molto presto per trarre conclusioni (anche provvisorie), dato lo stretto riserbo che vige sull’online, su eventuali ulteriori modalità di gioco, così come sulle licenze delle case automobilistiche. In termini più pratici, tuttavia, poco sembra essere cambiato rispetto al passato, almeno in termini di giocabilità: Dirt proponeva al tempo, e sembra vole riportare sugli schermi, un’esperienza di guida molto affascinante e curata, ma non certo realistica. Appare anzi predominante una componente arcade che sembra prediligere uno stile di gioco veloce ed aggressivo rispetto ad un'impostazione più “raffinata” e ragionata. Chissà che il team non decida comunque di concedere anche al suo Rally l'ampia “Modularità” che ha fatto la fortuna di Grid.

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