Crimson Desert: un ambizioso e violento MMORPG dai creatori di Black Desert

Crimson Desert è stata una delle più interessanti sorprese dei The Game Awards 2020: cosa aspettarsi da questo spin-off di Black Desert?

Crimson Desert
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  • Annunciato negli ultimi mesi del 2019, Crimson Desert è rimasto fuori dai nostri radar per tutto l'anno corrente, suscitando qualche legittima preoccupazione sullo stato dei lavori. In occasione della più recente edizione dei The Game Awards, però, il titolo confezionato da Pearl Abyss ha invaso in pompa magna il palcoscenico imbastito da Geoff Keighley, stuzzicandla nostra curiosità con un fotorealismo sensazionale e un sistema di combattimento forse anche più frenetico di quello sfoggiato dal suo illustre predecessore.

    Sono proprio lo stile action e la continua ricerca della spettacolarità gli unici elementi che il nuovo gioco di Pearl Abyss ha in comune con Black Desert (per saperne di più, ecco la recensione di Black Desert Online), che a giudicare da quanto visto finora adotterà infatti un approccio assai diverso alla componente MMO e offrirà al giocatore un'esperienza quasi opposta a quella garantita dall'opera precedente dello studio coreano. Attualmente atteso nel corso dell'inverno 2021 su PC e console non meglio specificate (ma che sicuramente si riveleranno PlayStation 5 e Xbox Series X|S), proviamo dunque a capire cosa possiamo aspettarci da questa curiosa e promettente scommessa targata Pearl Abyss.

    Un racconto di crescita e resilienza

    Straripanti di contenuti e attività opzionali, i titoli appartenenti alla categoria degli MMORPG - acronimo di Massive[ly] Multiplayer Online Role-Playing Game - sono rigorosamente sconfinati e inesauribili, anche perché in genere vengono aggiornati a cadenza regolare e ricevono di continuo nuove espansioni.

    Ciononostante, come suggerito da quel "Massively Multiplayer" posto nel nome, possono essere apprezzati appieno solo nel caso in cui li si affronti in compagnia di amici o di altri giocatori incontrati in rete, soprattutto nelle impegnative fasi di end-game, dove la difficoltà dei raid e delle altre attività proposte richiede la collaborazione di una vera e propria gilda o comunque di un party ben organizzato. Coi suoi ostici World Boss, Black Desert non si è sottratto a questa ferrea regola del genere, ma con Crimson Desert le cose andranno in maniera diversa, in quanto lo sviluppatore non ha mai nascosto l'intenzione di preparare a questo giro una poderosa e immersiva campagna affrontabile in single-player. Questo non significa assolutamente che il titolo non avrà una componente MMO; anzi, i giocatori interessati potranno comunque radunarsi e affrontare assieme le coinvolgenti quest del prodotto, ma in caso contrario gli utenti intenzionati a vivere un'avventura in solitaria saranno liberi di reclutare dei mercenari controllati dall'intelligenza artificiale e mettere assieme un party adeguato alle proprie necessità e preferenze. Una caratteristica bizzarra e singolare che la dice lunga sul ruolo che la componente narrativa giocherà all'interno della produzione.

    Una componente, in ogni caso, sulla quale non ci sentiamo di effettuare pronostici, in quanto le informazioni finora divulgate dallo sviluppatore risultano esigue e non forniscono elementi a sufficienza per poter valutare l'effettiva profondità della trama. Ad oggi, infatti, Pearl Abyss si è limitata a specificare che Crimson Desert, come suggerito dal titolo, sarà ambientato nel vasto deserto che si estende grossomodo per tutto mondo di Black Desert.

    Anzi, ad essere precisi il nuovo titolo è nato dal radicato desiderio del team di sviluppo di esplorare e raccontare una storia collocata nel lontano passato della propria opera precedente, così da ampliarne ulteriormente la già straripante lore.

    Figlio di un certo Martinus, il protagonista mostrato finora nelle key art e nei trailer di Crimson Desert prenderà il nome di Macduff e sarà il capo di una disordinata banda di mercenari: un uomo in costante fermento, sulle cui spalle gravano non solo le responsabilità derivate dalla leadership e la sopravvivenza di coloro che ogni giorno fanno affidamento su di lui, ma anche le conseguenze di un tragico passato al quale non può assolutamente sfuggire, indipendentemente da quanto possa provarci o desiderarlo.

    Non a caso, Crimson Desert racconterà un'epica storia di crescita e resilienza, nonché i pesanti sforzi che un manipolo di mercenari costantemente afflitti dal dolore e dalle difficoltà dovranno compiere per poter sopravvivere in un mondo ostile.

    A proposito di Macduff, stando a quanto comunicato il personaggio principale intreccerà il proprio destino con quello dei molti individui incontrati lungo il cammino, modellando di volta in volta l'esperienza di gioco vissuta dall'utente. Difatti, ogni personaggio del mondo di Pywel avrà una personalità propria, un background unico e delle inclinazioni ben distinte, che di conseguenza andranno a influenzare le decisioni prese dal giocatore e dalla sua banda di mercenari. Per quanto riguarda invece il continente di Pywel, lo studio coreano ha anticipato che il mondo di Crimson Desert sarà dilaniato dalla guerra fra regioni con città, culture e religioni diverse; una realtà in continuo tumulto, dove ciascuna fazione lotterà per il controllo assoluto. Oltretutto il continente pullulerà di pericoli insidiosi, tra i quali si annoverano sia una vasta gamma di creature mitiche di piccole e grandi dimensioni, sia gruppi di mercenari votati al massacro e intenti a cospirare all'ombra della corte reale. Elementi che costringeranno il giocatore a non abbassare mai la guardia e a prendere importanti decisioni strategiche, che di volta in volta finiranno per plasmare i destini di tutti gli individui coinvolti nella vicenda.

    Mercenari armati fino ai denti

    Osservando il lungo trailer di Crimson Desert mostrato ai TGA abbiamo notato che il personaggio controllato dal giocatore dispone di un armamentario notevole e variegato, che spazia dalle immancabili armi bianche per il combattimento ravvicinato alle bocche di fuoco e archi per eliminare i nemici da una certa distanza. Una caratteristica alquanto atipica che suggerisce l'assenza delle classi e delle limitazioni che queste sono solite comportare.

    Basandoci su quanto visto, possiamo invece dare per scontato che i personaggi di Crimson Desert avranno la piena facoltà di modificare al volo - magari a seconda della situazione e del nemico ingaggiato in battaglia - i propri pattern di attacco, sopperendo almeno in parte alla necessità di avere in squadra (almeno in modalità single player) esponenti di classi differenti. Sulla carta si tratta di una scelta molto interessante, specie se consideriamo che tutte le armi potranno essere personalizzate, in modo tale da attribuire loro elementi ed effetti extra, ma al momento non possiamo prevedere in che modo questa stravagante caratteristica di Crimson Desert andrà a impattare sull'acquisizione di skill e abilità speciali.

    Come sottolineato in apertura, Crimson Desert farà sfoggio di un sistema di combattimento a dir poco frenetico, nonché basato su violenti fendenti e lunghe combo all'arma bianca, schivate e parate tempestive, ma anche azioni un tantino atipiche.

    Più volte, durante la visione del trailer, abbiamo ad esempio visto il personaggio controllato dal giocatore saltare letteralmente addosso ai propri avversari, per poi finirli con pugnalate mirate al petto e brutali colpi d'ascia, senza dimenticare le volte in cui, in prossimità di burroni e crepacci, l'astuto Macduff ha sfruttato calcioni e capriole per spingere i nemici nel vuoto e condannarli a una fine ingloriosa.

    Se gli atterramenti bruschi e le pugnate alle spalle andranno ad ampliare le azioni a disposizione dei giocatori, anche i mostri disporranno di pattern di attacco particolari e molto realistici, come ad esempio i morsi degli orsi atti a dilaniare le carni dell'avatar e a gettarne lontano i resti. Tra scambi di colpi di una violenza inaudita, assedi spettacolari e lunghe cavalcate su maestosi draghi volanti, Crimson Desert promette insomma delle adrenaliniche e assuefacenti dosi di sangue, azione e divertimento.

    Per quanto concerne infine la componente tecnica, Pearl Abyss ha dimostrato ancora una volta il proprio attaccamento al fotorealismo, tant'è che i modelli poligonali e i paesaggi sono contraddistinti da una resa visiva semplicemente sbalorditiva (che ci auguriamo non venga sporcata in maniera eccessiva dall'interfaccia utente).

    Il nuovo engine alla base di Crimson Desert ha infatti spalancato le porte ad un colpo d'occhio sorprendente e irresistibile, ma sfortunatamente il prodotto, almeno allo stato attuale, sembrerebbe troppo caotico e per giunta afflitto da fastidiose compenetrazioni e da frequenti cali di frame rate di una certa entità, segno evidente di come la fase di ottimizzazione sia ancora lontana dall'essere ultimata.

    Crimson Desert Se Black Desert continua a incarnare rigorosamente gli elementi caratteristici e tradizionali degli MMORPG coreani, con Crimson Desert lo sviluppatore ha invece imboccato un sentiero diametralmente opposto e sconosciuto. Il risultato è un titolo con un predominante focus sulla narrazione (tant’è che potrà essere affrontato anche in solitaria) e un ragguardevole livello di personalizzazione, che almeno sulla carta potrebbero regalarci un’esperienza innovativa e molto coinvolgente. Mettendo per il momento da parte il frenetico sistema di combattimento, di cui abbiamo visto ancora poco, l’unico elemento davvero preoccupante del prodotto è in realtà rappresentato da una componente tecnica altalenante. Il colpo d’occhio sublime, che strizza l’occhio al fotorealismo con ottimi risultati, è infatti controbilanciato da gravi cali di frame rate e qualche compenetrazione di troppo, che ci auguriamo vengano eliminati entro la finestra di lancio appena comunicata.

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