E3 2018

Cyberpunk 2077: il nuovo sogno di CD Projekt RED è più reale che mai

A oltre sei anni di distanza dall'annuncio, Cyberpunk 2077 chiude la conferenza Microsoft con il primo trailer ufficiale.

Cyberpunk 2077
Anteprima: Xbox One
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Dopo aver tartassato i nostri sensi con una clamorosa sventagliata di annunci, Microsoft è riuscita, in meno di due minuti, a raddoppiare la memorabilità della propria conferenza all'E3 2018. Così, istantaneamente e in maniera assolutamente sorprendente, con un reveal che pochi, pochissimi si sarebbero aspettati. In coda al media briefing del colosso di Redmond, dopo un lunghissimo periodo di silenzio, sul palco di Microsoft CD Projekt RED ha infatti mostrato al mondo per la prima volta Cyberpunk 2077, probabilmente uno dei titoli più attesi dall'utenza videoludica dal 2013 a questa parte. Il gioco del team polacco si è presentat al pubblico con un sensazionale trailer in-engine, capace di ridimensionare notevolmente le nostre aspettative, già stellatìri, nei confronti di un prodotto che pare forgiato per innalzare l'asticella del suo genere di riferimento.? Sì, stiamo ancora cercando di riprenerci. No, non è facile.

    Il cantico del Cyberpunk

    La prima volta che Cyberpunk 2077 era arrivato ad attizzare i nostri appetiti videoludici con la promessa di un titolo ispirato ai trip ruolistici di Mike Pondsmith, la visione dei ragazzi di CD Projekt RED sembrava quasi la proiezione poligonale della tecno-decadenza messa nero su bianco da un William Gibson in grande spolvero, con elementi presi di peso dal manuale del giocatore del gdr cartaceo. Un prototipo fedelissimo agli artwork che popolavano le pagine della creatura di Pondsmith, che portava con sé la promessa di un immaginario vicino ai canoni più battuti del cyberpunk anni '80.

    Sin da subito, invece, il primo, incredibile trailer di Cyberpunk 2077 inonda i sensi con una visione creativa meravigliosamente anni '90, fatta di colori brillanti, sfumature al neon e tutto, ma proprio tutto quello che è il meglio della corrente sci-fi definita da Bruce Bethke. Il video si apre sul ritmo battente di un brano industrial con sfumature synthwave esaltanti, che corrono lungo le sinapsi alla stessa velocità del treno diretto verso la skyline di una metropoli tappezzata di schermi. La composizione scenica, impeccabile, costituisce il caldo benvenuto di CD Projekt tra le strade affollate di Night City, "la peggiore città d'America" secondo le parole del protagonista V, un mercenario con grandi ambizioni. La carrellata delle immagini corre dai sobborghi sovrappopolati di un costrutto cittadino soffocante, agli uffici dell'elite delle megacorporazioni, con monitor olografici sui quali scorrono transazioni azionarie il cui prezzo spesso si paga col sangue. Bambini incastrati in mondi virtuali alla Ready Player One, bellezze digitali proiettate sulle teste di una folla assuefatta a ogni genere di consumo, sobborghi pericolosi e saloon postmoderni con tanto di "space cowboy" pronti a scatenare risse memorabili: tutte schegge di un futuro distorto nel quale tutto e lecito, e il fine giustifica sempre i mezzi. Un mondo nelle cui viscere si muovono modelle dai lineamenti modulari, scagnozzi stracarichi di potenziamenti, neuromanti capaci di ridurre il pensiero a codice binario e uccidere senza muovere un muscolo.

    Il cuore pulsante dell'immaginario di Cyberpunk è Night City, un luogo tanto pericoloso quanto incredibilmente ammaliante, nelle cui vene di metallo scorre il veleno distillato da un coacervo di ingiustizie sociali, decadenza, oppressione corporativa e opportunismo in punta di proiettile. Un posto dove non è certo facile vivere, ma che al contempo rappresenta una sorta di utero sintetico per la versione 2.0 del sogno americano: un caleidoscopio di echi pulp e violenta prevaricazione. Quello dipinto dai polacchi di CD Projekt RED è un mondo vibrante e vividissimo, che trasuda "coolness" da ogni poro, con una potenza pop che non si vedeva dai tempi di GTA V. Un paragone non da poco, conquistato sul campo con una firma stilistica eccezionale, sostenuta da comparto grafico praticamente perfetto per quella che è l'impronta tematica della produzione. Un realismo con diverse concessioni alle difformità e alle esagerazioni tipiche del comic americano, che rende impeccabilmente luci e ombre di un'ambientazione la cui forza espressiva è già travolgente. Guardando il trailer si possono percepire chiaramente i richiami suadenti di una città piena di storie che aspettano solo di essere raccontate.

    E in attimo ci troviamo coinvolti con la mente in un teso scontro tra bande per la conquista di un sudicio angolo d'inferno, spalla a spalla con un energumeno dalla pelle di titanio, con le mani strette attorno a un mitragliatore fumante. Già immaginiamo il tempo passato a giocare a basket sotto un ponte di cemento con un gruppo di disperati, o a "battere i pezzi" a una squillo d'alto bordo per conquistarsi una notte di amore clandestino, quasi a rievocare le gesta amorose del caro, vecchio - e mai dimenticato - Geralt di Rivia. E poi via, a bordo della pronipote di KITT col piede inchiodato sull'acceleratore, in fuga da un gruppetto di manigoldi cibernetici e a tutto gas verso l'orizzonte di un avvenire tanto ignoto quanto straordinariamente intrigante. Ancora non sappiamo cosa esattamente troveremo ad attenderci al termine del lungo periodo di snervante attesa che, con tutta probabilità, ci separa dall'arrivo del gioco sugli scaffali. Sappiamo che Cyberpunk 2077 sarà un gioco di ruolo con tutti crismi del caso, ma già percepiamo gli effetti adrenalinici di un comparto action fatto per stupire e appagare i giocatori, tra tesi inseguimenti e sparatorie al cardiopalma. Il primo, vero incontro con il gioco del team polacco si è rivelato essere la manifestazione poligonale di desideri che neanche noi sapevamo di avere, segno che la visione di CD Projekt RED si muove, sicura, su una rotta creativa eccezionalmente solida e a fuoco. Se prima l'hype per Cyberpunk 2077 era dovuto soprattutto ai meriti obiettivi di un passato eccellente, questa volta a portare fuori scala le nostre aspettative sono stati i pregi innegabili di un trailer che, ne siamo certi, tornerà a visitare i nostri più umidi sogni per molti mesi a venire.

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