D&D Dragonlance, le novità: Shadow of the Dragon Queen e Warriors of Krynn

L'universo di Dragonlance sta per tornare con due prodotti distinti ma interconnessi. Siete pronti a tornare nel mondo di Krynn?

D&D Dragonlance, le novità: Shadow of the Dragon Queen e Warriors of Krynn
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  • Nel corso dell'estate vi abbiamo parlato dei grandi piani di Wizards of the Coast per le sue grandi IP. Questo perché avevamo dato un'occhiata alle principali novità legate a Dungeons & Dragons, prima fra tutte quella relativa a un attesissimo ritorno: il setting di Dragonlance. Ora è arrivato il momento di vedere più da vicino i prodotti legati alla saga fantasy ambientata a Krynn. In particolare, durante l'anteprima abbiamo potuto conoscere qualcosa in più della campagna ruolistica e del gioco da tavolo in dirittura d'arrivo. Ne abbiamo parlato con il lead designer di Shadow of the Dragon Queen, Wes Schneider, e i lead designer di Warriors of Krynn, Rob Daviau e Stephen Baker.

    L'ombra lunga della Regina

    Un attesissimo (e graditissimo, aggiungiamo) ritorno, quello del setting dedicato a Dragonlance. Gli appassionati del mondo di Krynn potranno gioire, dato che il manuale Shadow of the Dragon Queen li farà tornare ad esplorare le lande sconfinate del mondo di Krynn. Questa volta la campagna pensata dai creativi di Wizards pare si sviluppi in un'area del tutto nuova per Dragonlance (Solamnia, regno nord-occidentale del continente Ansalon) . Uscire dalla comfort zone ha rappresentato una bella sfida per il team, che si è assunto il gravoso compito di riportare alla luce un'ambientazione così particolare e amata..

    Per poter mantenere tutti i principali riferimenti della saga, il gruppo di eroi che i giocatori impersoneranno inizierà la propria avventura in concomitanza con l'inizio dell'apocalittico conflitto scatenato dalla Dragon Queen (o Dark, a seconda delle versioni) che come sappiamo metterà a ferro e a fuoco l'intero pianeta. A voler provare a racchiudere il tutto entro limiti cronologici più precisi e tracciando un'ipotetica linea temporale della storia di Dragonlance, potremmo collocare le vicende in un momento di passaggio tra il Cataclisma - che divise le terre emerse in svariati continenti - e la cosiddetta Age of Despair (ovvero l'invasione draconica). Proprio in questo momento di passaggio tra le due Ere, infatti, viene creato l'esercito draconico, che inizia a portare morte e distruzione su Krynn.

    La portata del conflitto che si sta per abbattere su Ansalon e sulla regione di Solamnia, insomma, è mastodontica. Da quanto ci è stato raccontato, però, all'inizio della campagna tutto appare ancora tranquillo. L'ordine regna incontrastato, con gli abitanti della regione di Solamnia che continuano a svolgere le loro attività quotidiane. La guerra non è ancora iniziata e l'esercito invasore non si è ancora fatto vedere. Le voci di una minaccia imprecisata ma ancora distante iniziano piano piano a rincorrersi e a serpeggiare nei luoghi incontaminati che i giocatori attraverseranno nel corso del loro viaggio.

    La campagna, insomma, pare avere un inizio piuttosto morbido ma non solo: sembra essere anche estremamente malleabile nelle mani del Master. In questo senso, i designer al lavoro sulla campagna hanno volutamente lasciato molto spazio alla libera interpretazione (e costruzione narrativa) di luoghi, incontri, avvenimenti e percorsi. Questi, dunque, potranno essere plasmati a piacimento in modo da trasportare il gruppo di giocatori in storie inedite e originali.

    Tra l'altro, non dobbiamo dimenticare che Krynn è un pianeta immenso, con molteplici terre, popoli e storie da raccontare. Insomma, proprio come accaduto in passato per il setting di Icewind Dale, il manuale fornirà una cornice storica e narrativa entro cui dipingere la propria personale esperienza ruolistica. Per questo motivo Wizards ha deciso di affiancare all'avventura cartacea anche un board game inedito: D&D Warriors of Krynn.

    Come vi abbiamo anticipato poco fa, il contesto in cui si muovono i personaggi della campagna ruolistica è ancora di relativa calma, anche se l'ombra oscura di un conflitto si sta materializzando all'orizzonte. Quell'evento catastrofico, per Solamnia e per il continente di Ansalon, viene raccontato proprio dal gioco da tavolo, il quale si focalizza solo ed esclusivamente sulla deriva bellica della narrazione e sull'invasione dell'esercito rosso della Dragon Queen.

    Warriors of Krynn, un conflitto globale...in miniatura

    Ovviamente non è necessario possedere entrambi i prodotti per godersi l'avventura, o il board game. La particolare sinergia che si viene a creare tra le due esperienze di gioco permette sicuramente di potenziare l'esperienza attraverso inedite interazioni, ma tutto rimane assolutamente facoltativo. Chi acquisterà solo il manuale avrà le proprie regole per poter gestire il conflitto e gli incontri. Chi invece si limiterà al board game potrà godersi un gran numero di epiche battaglie senza perdersi in eventi extra bellici. Coloro che, infine, opteranno per l'acquisto di entrambi i prodotti potranno sviluppare i loro personaggi attraverso la campagna cartacea, in modo da farli confluire in determinati conflitti che verranno perfettamente rappresentati nel board game.

    Il gioco da tavolo comprenderà ben 12 scenari diversi, rappresentati da campi di battaglia componibili con svariati tipi di terreno, e da molte miniature e segnalini per l'esercito invasore e per gli alleati. Ogni cartoncino presenta tre fasce di schieramento per ciascuno dei due contendenti. Ogni linea di schieramento - suddivisa a sua volta in diverse caselle in cui inserire i vari squadroni - rappresenta il posto in cui collocare una particolare tipologia di truppa: fanteria, cavalcature e arcieri.

    Ciò che i designer ci hanno tenuto a specificare è che Warriors of Krynn non sarà il tipico wargame. Il giocatore (o i giocatori), infatti, non avranno il completo controllo della battaglia che si sta svolgendo attorno a loro; non potranno comandare intere divisioni o prendere decisioni tattiche, giacché saranno assimilabili soltanto a eroiche pedine in uno scontro su vasta scala. In sostanza, dovranno svolgere e portare a termine particolari missioni durante il caos della lotta armata.

    A ogni turno i partecipanti potranno compiere sino a quattro azioni: dal movimento semplice all'utilizzo di abilità o poteri, sino al completamento di speciali obiettivi. L'iter sarà lo stesso anche per il nemico, che potrà contare su luogotenenti con speciali talenti, in grado di rendere la vita difficile agli eroi ma anche all'esercito sul campo di battaglia. Alla fine, a portarsi a casa la vittoria sarà colui che riuscirà a mantenere più truppe sul proprio lato del campo nella tornata conclusiva dello scenario.

    Nel caso in cui gli appassionati stiano giocando anche a Shadow of the Dragon Queen, alla fine di ogni scenario ci sarà una speciale descrizione dedicata che suggerirà al DM le conseguenze dello scontro: ossia come proseguire nelle varie eventualità, al netto del fatto che i partecipanti vincano o perdano.

    L'interoperabilità dei due prodotti, insomma, si svilupperà attraverso molteplici connessioni e livelli narrativi, studiati appositamente per rendere le sessioni di gioco sempre diverse, fresche e divertenti. Di sicuro si divertirà anche il DM, che potrà dare pieno sfogo al suo estro creativo grazie alla libertà concessa dai designer di Wizards. Vi ricordiamo che entrambi i prodotti usciranno il prossimo 6 dicembre, con un digital unlock il 22 novembre, in anteprima per coloro che effettueranno il preorder.

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