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Daemon x Machina: da Marvelous, un nuovo gioco di Mech per Nintendo Switch

Torna a mostrarsi alla Gamescom il giapponessimo action di Marvelous a base di scattanti mech e combattimenti terra-aria... ed è subito hype!

anteprima Daemon x Machina: da Marvelous, un nuovo gioco di Mech per Nintendo Switch
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  • Pc
  • Switch
  • Annunciato per la prima volta durante il chiacchieratissimo Nintendo Direct dell'E3 2018, Daemon X Machina si è rivelato senza dubbio alcuno una delle sorprese più positive della kermesse californiana della Grande N: un action game di matrice gustosamente nipponica a base di mech corazzati, gigantesche esplosioni e paesaggi in rovina presentati in chiave cartoon, in sviluppo presso gli studi Marvelous e in arrivo l'anno prossimo in esclusiva su Nintendo Switch. Un titolo che ha forse avuto la sfortuna di finire un po' oscurato dalla comprensibile delusione serpeggiata dopo un Direct per usare un eufemismo non esattamente memorabile, che tuttavia proprio in occasione della Gamescom 2018 ha dimostrato di avere del potenziale davvero di tutto rispetto, probabilmente anche ben al di là dei feedback comunque più che positivi riscossi in quel di Los Angeles.

    E la luna crollò...

    La storia di Daemon X Machina è ambientata in un futuro non specificato: in seguito a una misteriosa catastrofe la Luna collassa sulla Terra, provocando miliardi di vittime e riducendo di fatto l'umanità sull'orlo dell'estinzione. Una crisi devastante, con un impatto ovviamente tragico sulla civiltà, che innesca una conseguenza anomala: mentre il satellite precipita sul nostro pianeta si sprigiona infatti un'ondata di una strana energia denominata Femto. Una risorsa tanto potente quanto preziosa, che mette però in moto un'ulteriore reazione letale: animate in qualche maniera dal Femto, le IA si ribellano al controllo dell'Uomo e diventano senzienti, scatenando una feroce guerriglia senza esclusione di colpi contro i loro stessi creatori. In un contesto così precario e incerto si inseriscono gli Outer, figure esattamente a metà strada fra esseri umani e macchine: superuomini potenziati sinteticamente dal Femto, che nonostante si trovino a combattere a tutti gli effetti per quel che resta dell'umanità vengono visti dagli uomini stessi come dei pariah, delle creature esiliate e non degne di fiducia o considerazione alcuna.

    Nonostante le novità, resta ancora molto da svelare a proposito del gioco. In particolare riguardo a una fantomatica meccanica multiplayer che Marvelous assicura non avere eguali...

    Le sbalorditive capacità psicofisiche degli Outer non li rendono comunque soltanto dei guerrieri fenomenali: esse sono la chiave che permette loro di congiungersi ai cosiddetti Arsenal, incredibili mech dall'aspetto alquanto suggestivo, modellato sulla base degli antichi samurai dal character designer Shoji Kawamori (già responsabile della serie Armored Core, a cui Daemon X Manchina strizza evidentemente l'occhio). La novità fondamentale venuta a galla direttamente dalle parole del Producer Kenichiro Tsukuda durante la Gamescom riguarda appunto gli Outer stessi: a dispetto delle primissime apparenze, in Daemon X Machina il pilota dei mech avrà infatti un ruolo assolutamente centrale, al punto da permettere all'utente di customizzare in modo alquanto approfondito i tratti del proprio avatar attraverso un ricco editor. L'impronta, quasi pleonastico sottolinearlo, è ancora una volta di stampo marcatamente giapponese, con intriganti personaggi dall'attitudine compiaciutamente badass che sembrano usciti da un manga.

    Attenzione però, perché all'interno dell'hangar che all'interno del gioco funge da hub, la zona dedicata al Laboratorio non si limiterà affatto alla sola customizzazione estetica: al contrario, è lì che durante il corso dell'avventura avremo modo di potenziare a più riprese il nostro avatar sul modello degli RPG, sbloccando mano a mano nuove abilità che l'Outer potrà utilizzare sia durante le fasi a piedi - perché alcuni passaggi delle missioni avranno un'impostazione da action più tradizionale - sia naturalmente a bordo dell'Arsenal.

    Già, a proposito dei mech, le ovvie superstar di Daemon X Machina: nei panni dei robot sarà possibile combattere a terra come in aria, librandosi liberamente in cielo per poderosi assalti in volo (facendo tuttavia sempre e comunque attenzione alla barra della stamina, una risorsa impagabile da tenere rigorosamente sotto controllo). Come anticipato in precedenza, l'ispirazione alla base dei mecha del titolo Marvelous deriva dai guerrieri corazzati del passato tipo cavalieri o samurai, seppure con un immancabile twist in salsa hi-tech: l'intenzione è quella di mettere al servizio del giocatore colossi sì armati di tutto punto, ma ad ogni modo scattanti e decisamente agili. Esoscheletri che invece di limitare nei combattimenti con una reattività pachidermica devono esaltare e dare un grande senso di destrezza sul campo di battaglia.

    Qualche ulteriore annotazione sugli Arsenal e sul loro equipaggiamento: per prima cosa, si potranno modificare testa, petto e gambe dei mech. Ciascun Arsenal sarà inoltre dotato di ben cinque armi: due per ciascun braccio (più altre due di riserva alternabili in un click), oltre a un'arma speciale montata sulle spalle. Ma non finisce affatto qui, perché anzi la principale meccanica di gameplay di Daemon X Machina riguarderà la possibilità di raccogliere in tempo reale l'equipaggiamento degli avversari. Saremo infatti in grado di prendere componenti e armi dai nemici distrutti, modificando in tempo reale lo stile di combattimento del nostro robot per adeguarsi allo sviluppo degli scontri. Arrivando addirittura a combattere i giganteschi boss con la loro stessa medicina, strappandogli letteralmente di dosso colossali cannoni che fino a qualche istante prima erano stati usati contro di noi per utilizzarli a nostro vantaggio. Un'impostazione a cavallo tra sottile strategia e pura brutalità, che promette di avere un potenziale abbastanza galvanizzante e di distinguere Daemon X Machina dal resto. A maggior ragione se si considera il supporto al multiplayer cooperativo online e in locale, fino a un massimo di quattro giocatori: una soluzione che sulla carta sembra essere un ulteriore asso nella manica del titolo, perché è difficile dire di no alla prospettiva di seminare distruzione insieme agli amici.

    La CPU può essere utilizzata per chiamare in battaglia fino ad altri tre compagni: una trovata per dare comunque un senso di squadra a chi non volesse guerreggiare in compagnia.

    Visivamente Daemon X Machina si presenta davvero bene: certo, concentrandosi con attenzione sulle ambientazioni diventa difficile non notare una certa desolazione nei livelli (e più in generale una mole poligonale degli elementi scenici di contorno tutt'altro che invidiabile), eppure la creatura Marvelous sembra essere uno di quei giochi in grado di buttarla con intelligenza sullo stile, distinguendosi grazie a un look accattivante e immediatamente riconoscibile. Il rendering effetto cel-shading appare particolarmente ispirato, con ombre scurissime e contrasti cromatici molto netti che danno all'immagine un'impostazione da fumetto alquanto evocativa: com'è giusto che sia le teatrali esplosioni degli avversari riescono sempre a catturare l'occhio e a esaltare, ma anche gli occasionali lampi di Femto - che per qualche secondo desaturano la scena in trionfo di bianco e nero - sembrano essere una chicca niente male appannaggio delle missioni notturne. Insomma, un convincente punto d'incontro fra ispirazione artistica e tecnica, che speriamo non abbia conseguenze troppo impattanti sulla fluidità dell'azione.

    Daemon x Machina Durante il recente E3 Daemon X Machina era parso come un progetto interessante, ma forse leggermente di seconda fascia rispetto al resto (o forse era la cocente delusione per la totale assenza di Metroid Prime 4, di Bayonetta 3 e di Retro Studios a influenzare i giudizi di chiunque?). Al contrario, la Gamescom è servita non soltanto a svelare finalmente maggiori dettagli sul gioco, ma a rivendicare con caparbietà e orgoglio la portata dello stesso: Marvelous vuole fare decisamente sul serio, e Daemon X Machina sembra avere tutte le carte in regola per trovare un posto speciale nei cuori dei possessori di Nintendo Switch. Che dietro all'iconico stile da fumettone colorato e agli eleganti mecha terra-aria si celi una delle potenziali sorprese del 2019? Non vediamo l'ora di scoprirlo, aspettando di toccare con mano quanto prima tutto l'elettrizzante potenziale del Femto.

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