E3 2008

Anteprima Damnation

Un moderno Far West ricreato in un videogioco

anteprima Damnation
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Sono in molti gli sviluppatori a puntare sulla storia alternativa, come fece del resto la stessa Codemaster (editrice di Damnation) nel suo recente Turning Point; unire un contesto storico conosciuto a delle ambientazioni insolite senza dubbio fornisce un pizzico di originalità in più ai titoli che vi fanno ricorso. Damnation, sfruttando un'evoluzione alternativa della guerra civile americana, rientra esattamente in questa categoria; proprio su questo contesto i Blue Omega Entertainment hanno costruito la versione Pc e console di un loro mod di Unreal (particolarmente ben riuscito), creato nel lontano 2004 per un concorso sponsorizzato dalla Epic. Il risultato finale è un peculiare sparatutto in terza persona, capace di combinare alle grandi sparatorie delle enormi mappe e elementi di gameplay tratti dai giochi platform.

    Armi evolute e poteri indiani

    In Damnation la guerra civile americana (1861-1865, per i più distratti a scuola) non è mai terminata: seppur giunti sino al ventesimo secolo, Unionisti e Confederati continuano a spararsi addosso con notevole entusiasmo utilizzando naturalmente versioni più evolute delle armi iniziali del conflitto. In questo contesto si muove l'industriale Prescott, capo delle omonime fabbriche di armi: non contento dell'enorme ricchezza accumulata in oltre 40anni di conflitto, Prescott ha deciso di puntare al dominio sull'intera nazione assoldando un'intera armata di mercenari e ottenendo rapidamente grandi successi contro gli altri due eserciti. Ad opporgli resistenza vi sono tuttavia i "Peacemaker", un gruppo di guerriglieri comandati dall'eroe principale, Hamilton Rourke.
    Da qui partirà l'avventura di Damnation, con il protagonista chiamato ad affrontare ondate di nemici attraversando tutta una serie di scenari naturali in stile "far west" (canyon, ponti in legno ecc), opportunamente modificati per dargli quel tocco di progresso tecnologico necessario alla buona riuscita dell'ambientazione. Gli scenari risultano così vagamente steampunk (alta tecnologia realizzata con macchinari antiquati). Oltre ad uno stile particolare, le locazioni avranno un'importanza fondamentale: le mappe saranno di enormi dimensioni (secondo gli sviluppatori, saranno necessarie almeno 3 ore per completare un livello) e, cosa insolita per uno sparatutto, saranno orientate in verticale oltre che in orizzontale. In Damnation, infatti, le sezioni di sparo in 3a persona costituiscono solo una parte dell'esperienza di gioco: i personaggi (il protagonista, quindi, ma anche i suoi alleati e nemici) dispongono di notevoli doti acrobatiche, utilizzabili non solo in combattimento ma anche per avanzare nella mappa. Si potrà quindi vedere Rourke scalare muri, penzolare dai pennoni, compiere salti mortali e così via; un'impostazione in effetti molto simile a titoli come Prince of Persia, con sezioni di acrobazie e altre di combattimento, non del tutto separate. A differenza del titolo citato, però, Damnation propone più percorsi per raggiungere gli obbiettivi di livello (cosa che sicuramente eleva la rigiocabilità), rendendo quindi possibile per il giocatore seguire la strada a lui più congeniale; decidere il modo in cui attraversare gli ostacoli, naturali e non, sarà quindi tanto importante quanto sparare con precisione; l'assenza di una minimappa dovrebbe contribuire a incentivare la ricerca di nuovi passaggi. Ad aiutare negli spostamenti ci saranno anche dei veicoli, capaci a loro volta di effettuare degli "stunts", acrobazie al limite del reale; essi andranno da una semplice moto (in grado, sembra, di correre in verticale sui muri) a veicoli armati e corazzati pesantemente. Per quanto riguarda le sparatorie vere e proprie esse saranno, a detta degli sviluppatori, particolarmente frenetiche e coinvolgenti: nonostante essi si siano ispirati a Gears of War per le inquadrature in 3a persona Damnation avrà un sistema di combattimento molto più arcade, senza tasti designati per le coperture con gli ostacoli naturali e senza un Hud (gli indicatori su schermo di vari elementi, come munizioni o salute, presenti in molti sparatutto). Il protagonista potrà trasportare con sé sino a 3 armi differenti e potrà talvolta contare sull'aiuto di altri alleati del gruppo dei Peacemaker, pur senza possibilità di controllarli in alcun modo. A fianco di acrobazie e sparatorie, l'eroe potrà inoltre contare sui "poteri indiani", capacità probabilmente utilizzabili in entrambi i contesti: tra i poteri citati dagli sviluppatori ad esempio si trova la "vista", capace di individuare i nemici anche attraverso muri o ostacoli naturali, offrendo quindi un deciso vantaggio negli spostamenti tra le zone della mappa.

    Unreal Engine 3.... ancora

    Come molti, molti altri sviluppatori degli ultimi tempi anche alla Blue Omega hanno deciso di usufruire dell'Unreal Engine 3, il celebre motore grafico evoluzione di quello che, quattro anni fa, ospitò la loro prima produzione. Si tratterà comunque di una versione pesantemente modificata dell'engine: tutti i titoli costruiti sull'UE3 visti finora si limitavano a proporre spazi di dimensioni piccole o medie, nulla a che vedere con l'enorme campo di gioco offerto da Damnation. Questo porta anche a chiedersi quanto possano essere elevate le risorse di sistema necessarie (un elemento sul quale non sono ancora trapelati dettagli), o quanto prestante possa essere il colpo d'occhio della versione console, le cui potenzialità hardware non possono certo competere con i PC più performanti. Qualora i requisiti rimangano accettabili, poi, quanto della qualità grafica tipica dell'Unreal Engine 3 verrà sacrificata (salvo miracoli di ottimizzazione, improbabili considerando proprio la natura multipiattaforma del titolo). Più sul lato artistico, come già accennato, Damnation presenta uno stile steampunk, vagamente ispirato al mondo western: le mappe variano da enormi edifici negli stili più svariati (capanne in legno o veri e propri palazzi in pietra), mentre tra i personaggi si ritrovano sia i tipici cow-boy che strani esseri decisamente meno riconoscibili. Discorso valido anche per le armi: alcune sono facilmente identificabili (come il fucile a pompa, o le mitragliatrici d'annata); altre sono decisamente più insolite.
    Sempre a causa dell'assenza di video in-game, nulla si può dire del lato sonoro, o dell'eventuale importanza del parlato nel gioco; nessuna informazione sulle eventuali localizzazioni del titolo anche se, stante la sua natura di titolo dal grosso budget, è assai probabile una localizzazione italiana. Quanto alla data di rilascio, essa è prevista per un generico "inverno 2008".

    Damnation Sulla carta Damnation sembra promettente, una sorta di Prince of Persia (il primo, Sands of Time) con armi da fuoco al posto delle spade e una libertà di movimento infinitamente maggiore; restano tuttavia molte, troppe zone incerte per designarlo come futuro capolavoro: che siano i dubbi sul lato tecnico o l'effettivo risultato degli sviluppatori nel gestire il delicato bilanciamento tra le sezioni di esplorazione e gli scontri con i nemici, il vero valore di Damnation è incerto. Il rilascio di maggiori informazioni, vista la vicina data d'uscita, sarebbe benvenuto: nel frattempo, esso rimane un titolo da ricordare nella possibilità non certo remota che si riveli come un ottimo gioco.

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