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Days Gone e l'importanza della narrativa: quando l'amore brucia l'anima

L'ultimo trailer distribuito da Sony si focalizza sul rapporto che lega Deacon con sua moglie Sarah: analizziamolo insieme.

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  • Sono tanti i giorni che Deacon ha trascorso nel mondo di Days Gone e molti, probabilmente, si somigliano l'un l'altro: una scampagnata tra le foreste dell'Oregon, un giro in moto con i membri della sua banda di biker, una razzia agli accampamenti dei predoni, un furto, un omicidio, una fuga dai Furiosi. Insomma, anche quando non si era ancora propagata l'epidemia, è possibile che la routine del nostro motociclista sia stata scandita da eventi ed azioni che si sono ripetuti ad oltranza, prima per "vivere" e poi per "sopravvivere". Ma tra gli innumerevoli giorni passati, ce n'è uno che Deacon non dimenticherà mai, così tanto diverso da tutti gli altri che ha mai vissuto, e che mai vivrà: quello in cui ha sposato la sua Sarah. Ce lo racconta l'ultimo trailer di Days Gone distribuito da Sony Bend, dal taglio violento ed intimo al tempo stesso, il quale - per quanto possa risultare avaro in termini di informazioni puramente ludiche - ha a nostro avviso un'importanza persino maggiore rispetto a quella dei video precedenti, realizzati allo scopo di presentare le dinamiche di gameplay. Il "Wedding Trailer", diffuso strategicamente il giorno prima di San Valentino, ha infatti il merito di ricordare anche ai più scettici che Sony non ha affatto dimenticato il valore dello storytelling.

    "Perché tu mi hai insegnato ad amare"

    Eccezion fatta per il primissimo video d'esordio, che si è mostrato sul palco dell'E3 del lontano 2016, le successive (e sporadiche) apparizioni di Days Gone non si sono mai concentrate a dovere sul contesto narrativo, preferendo approfondire le notizie riguardanti il mondo di gioco e la sua sovrastruttura ludica. A causa di questa scelta, non sono mancate alcune accuse di "anonimato" da parte del pubblico, che sotto certi aspetti ha identificato l'open world di Sony Bend come un classico survival game a base di zombi, al pari di tanti altri che affollano il mercato. Mentre con i recenti trailer promozionali Days Gone comincia a tranquillizzare la fanbase, mostrando una personalità distintiva in termini di gameplay, grazie soprattutto al ruolo fondamentale della motocicletta, alle insidie ambientali dell'Oregon ed alla natura dei Furiosi, alcuni dubbi permangono ancora per quanto concerne il reparto narrativo della produzione. Nonostante sappiamo che Sony presta sempre grandissima attenzione al racconto nelle sue esclusive singleplayer di peso, gli scarsi accenni alla trama di Days Gone condivisi fino ad ora hanno insospettito buona parte dell'utenza, timorosa di trovarsi dinanzi ad un gioco "sottotono" in confronto ad altri first party del colosso giapponese.

    "Ho idolatrato...

    ...ho memorizzato il tuo viso"

    Anche se siamo tuttora ben lontani dal rimuovere qualsiasi perplessità sulla vicenda di Deacon e degli altri sopravvissuti all'epidemia, questo nuovo video, in combo con quello di tre anni fa, ha gettato un po' più nel dettaglio le basi del racconto ed ha evidenziato le ambizioni della narrazione. Quello che ne deriva, prima di tutto, è il ritratto di Deacon St. John, il protagonista dell'avventura: l'uomo è un biker, un dominatore della strada, un cacciatore di libertà, che obbedisce al codice d'onore della sua crew. La sua forza d'animo, però, è messa alla prova dall'evento che ha fatto precipitare il mondo nel caos.

    Tutto ciò in cui credeva è stato portato via, dagli ideali di fratellanza della sua banda fino ad arrivare all'amore della sua vita. La scomparsa di Sarah sarà probabilmente un elemento predominante e ricorrente nella psicologia di Deacon, ed influenzerà il suo carattere: che la ragazza dai capelli biondi svolgerà un ruolo di estrema rilevanza è reso palese dagli indizi disseminati nei due Story Trailer di Days Gone. In entrambi i casi, del resto, la moglie del motociclista è al centro dei suoi pensieri, l'unica fuga da una terra che ripudia qualsiasi forma di romanticismo ed amore. Se nel filmato del 2016 Sarah ci viene presentata con un viso rasserenato, sulla moto in compagnia del marito, inebriato dal profumo dei suoi capelli e dal soffice tocco della sua pelle, nel video più recente la fanciulla ci appare in abito da sposa, pronta ad accogliere le promesse dell'uomo che ama. Deacon la ricorda così, immersa in un sorriso luminoso, intenta a testimoniare i suoi voti nuziali in una chiesa semi vuota. Sony gioca sapientemente con l'alternarsi delle scene pre e post apocalittiche: quando il nostro biker sfreccia accanto ad un edificio in rovina, una cappella oramai diroccata, comincia a viaggiare a ritroso nelle memorie, fino a donare a quel luogo i colori che aveva un tempo.

    Il breve cammino nel passato crea una mescolanza che ha il gusto agrodolce della malinconia, ma che rifugge immediatamente dalla stucchevolezza per la capacità di mescolare dolcezza e brutalità. Negli istanti in cui Deacon continua a ricordare il suo matrimonio, un manipolo di predoni invade la chiesa, intenzionato a ghermire il nostro biker. È in questo caso che la duplice anima di Deacon inizia a venire a galla, mostrando da un lato le sfumature comportamentali di un uomo timido, incantato dagli occhi della sua amata, e dall'altro la violenza di un temperamento forgiato da troppe sofferenze.

    Anche se in apparenza questo trailer cerca di far leva su una dicotomia molto esplicita e non troppo originale, nei dettagli che Sony ha sapientemente nascosto possiamo comunque delineare per sommi capi il profilo emotivo del protagonista e della sua sposa. Anzitutto, il fatto stesso che Deacon si presenti all'altare con indosso la tenuta da motociclista è esemplificativo dell'attaccamento che nutre verso i suoi "fratelli": il gilet e le toppe identificative del club Mongrel sono la sua "seconda pelle", come insegna il manuale del buon biker.

    "Perché tu mi hai insegnato ad amare"

    La cerimonia è frugale, senza (quasi) nessun invitato, come se il team volesse suggerisci che Sarah e Deacon, nel mondo prima della catastrofe, non avessero altro nucleo familiare al di fuori di loro stessi. Dai tatuaggi che la ragazza porta sulle braccia è possibile inoltre ipotizzare con relativa sicurezza che anche lei facesse parte del gruppo di motociclisti, e che quindi condividesse pienamente lo stile di vita del compagno.

    Altri piccoli indizi provengono invece dalla canzone utilizzata come eccellente corredo sonoro alle immagini: Hell or High Water di Billy Raffoul, composta appositamente per la soundtrack di Days Gone, pare quasi fare da contrappunto alla sceneggiatura, completando ed ampliando il tessuto narrativo, un po' come avviene nella colonna sonora di Red Dead Redemption 2.

    E non è un caso quindi se il brano recita il verso "I've idolized, I've memorized your face" (Ho idolatrato, ho memorizzato il tuo viso) proprio mentre Deacon osserva una foto di Sarah, forse l'ultima che gli è rimasta. Quando la donna proferisce le sue promesse di nozze, la canzone prosegue: "Cause you taught me how to love" (Perché tu mi hai insegnato ad amare"). Se dai suoi fratelli biker il protagonista ha appreso le abilità utili per difendersi e sopravvivere alla violenza, dalla moglie ha assorbito la forza d'animo necessaria per non arrendersi.

    "Ti prometto di amarti per sempre...

    ...e di non lasciarti mai"

    "Ti prometto di amarti per sempre" - le sussurra - "e di non lasciarti mai". Un doppio giuramento mantenuto solo per metà: anche se il sentimento può durare in eterno (il tatuaggio "forever" sul suo collo ne rappresenta forse un monito), Deacon e Sarah sono stati infatti separati da eventi più grandi delle loro promesse.

    Days Gone Il verso di apertura di Hell or High Water canta: “ You never know what tomorrow may bring” (Tu non saprai mai ciò che ti porterà il domani). Pur manifestandosi a sprazzi incostanti, sembra proprio che la narrazione di Days Gone non vada presa sottogamba: anche se crediamo di aver chiare le idee sul prodotto, c’è insomma ancora margine per qualche interessante sorpresa. D’altronde, il “domani” è sempre un’incognita. Non dobbiamo dimenticarci, inoltre, che Sony Bend non ha mai fatto mistero di voler puntare sulla potenza del racconto, garantendo 30 ore di main quest caratterizzata da scelte morali che influenzeranno la conclusione dell’avventura. Molte domande ed altrettante curiosità affollano la nostra mente: riceveremo le risposte il prossimo 26 aprile, quando il gioco giungerà sugli scaffali. Per ora possiamo solo sperare che Deacon mantenga la sua promessa...

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