Days Gone: massacrando orde di infetti alla Paris Game Week

Alla fiera di Parigi, Days Gone si è mostrato con una nuova demo, che mostra diversi modi di completare la medesima missione.

anteprima Days Gone: massacrando orde di infetti alla Paris Game Week
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Dopo aver incantato i giocatori con gli immancabili trailer all'E3 2018, Sony ha purtroppo annullato la PlayStation Experience di quest'anno, e non ha onorato la Paris Game Week con una conferenza: ciononostante, per placare un po' i nostri appetiti, il colosso giapponese ha mostrato di nuovo in azione Days Gone di Sony Bend. Attendevamo per due motivi la sua apparizione alla kermesse parigina: in primo luogo, stiamo parlando di uno dei protagonisti del 2019 videoludico e, in secondo caso, volevamo sondare i progressi compiuti dal team di sviluppo. Del resto, seppur con qualche perplessità, fare mattanza di Freaker nelle foreste dell'Oregon ci aveva intrigato non poco lo scorso maggio, destando in noi la ferocia di Jackson Teller e l'istinto di Rick Grimes (i protagonisti di Sons of Anarchy e The Walking Dead).
    A proposito di ferocia e istinto, bisognerà affidarsi ad entrambi per sopravvivere nel mondo di Days Gone. Portare a casa la pellaccia non sarà facile, visto che il buon Deacon St. John affronterà dei mostri veloci e letali, ben lontani dalle goffe movenze degli zombie. Come se non bastasse, i Freaker saranno ancor più temibili in gruppo, formando quelle che gli sviluppatori hanno battezzato "orde". Liberarsi di questi allegri coacervi di cannibali sarà una delle attività principali dell'offerta e - guarda caso - costituisce il fulcro del nuovo video di gameplay. Sebbene la sezione che andremo ad analizzare sia stata già mostrata in versione Alpha, abbiamo colto l'occasione per evidenziare le migliorie apportate e, chiaramente, ciò che necessita di ulteriori interventi. Senza indugiare oltre, carichiamo il fucile a pompa e tuffiamoci in una discarica brulicante di morte.

    Questione d'approccio

    La sessione di gioco si divide in tre run e ha lo scopo di mostrare vari modi per sconfiggere l'orda Freaker. La prima ha inizio con il buon Deacon intento a monitorare i movimenti dei mostri. Il loro numero è impressionante e ne sottolinea la bestialità, ricordando a più riprese il World War Z di Marc Forster. La sicurezza dell'osservazione a distanza è relativa, perché questi impiegherebbero una manciata di secondi a raggiungere il nostro eroe. Non ci si mette molto a capire che optare per l'assalto alla Rambo, basato esclusivamente sulla svendita di piombo, è la soluzione peggiore: preso il fucile d'assalto dal retro di un vecchio camion, il protagonista consuma il caricatore contro lo tsunami di nemici. Quaranta secondi: questo è il tempo trascorso dal primo proiettile esploso all'infausta dipartita del biker, il quale - soverchiato dalla masnada - si trasforma in un'insalata russa di carne umana. Il titolo di Sony Bend esige una ricetta di morte ben bilanciata, che tenga in considerazione i tanti gadget e le possibilità offerte dalla conformazione degli ambienti.
    Giunto al secondo tentativo, lo sviluppatore tende a fare un uso massiccio delle armi da fuoco, stavolta con una sana spolverata di tatticismo. Tramite un immancabile menù radiale, Deacon ricorre agli esplosivi di prossimità, che piazza in punti specifici della discarica. Dopo aver preparato "i confetti" per i suoi ospiti, il giovane lancia una bottiglia Molotov nel bel mezzo dell'orda. Con incedere scomposto ma implacabile, i Freaker si fiondano su di lui, il quale li conduce attraverso un corridoio di fango per sfruttare "l'effetto Termopili", arginandone la superiorità numerica. Armato di mitragliatrice pesante (il cui caricatore è più ampio rispetto al fucile d'assalto), St. John riesce a decimare il piccolo esercito, utilizzando le bombe e le cisterne di carburante per infliggere danni ingenti.
    In questi momenti bisognerà scegliere con attenzione il percorso da seguire, in modo da assicurarsi un parziale recupero della stamina. Ormai ridotti a poche unità, gli abomini trovano la morte per mano del fucile a pompa di Deacon, che non esita a ridurli in poltiglia.

    Durante la terza e ultima partita il protagonista fa un uso ancor più attento delle cariche, che piazza su alcuni agglomerati di tronchi e in prossimità delle cisterne. Per dare inizio alle danze, il nostro eroe attrae i nemici verso il legname con un apposito congegno, per poi far esplodere il tutto: i tronchi investono i malcapitati, uccidendone una discreta quantità. Ormai allertati, i Freaker avvertono la presenza dell'uomo e - spinti dalla fame insaziabile - iniziano a inseguirlo. Affidandosi alle trappole di cui vi abbiamo già parlato in precedenza, liberarsene diventa possibile, consentendo inoltre di minimizzare l'utilizzo delle armi e di risparmiare munizioni preziose. Benché abbattere le orde si confermi divertente, l'insieme continua a suggerire una sensazione di "già visto". Mostrare una sequenza di gameplay inedita, a tal proposito, avrebbe potuto stuzzicare un po' di più la nostra curiosità e rassicurarci sullo stato di salute e sulla varietà dell'offerta di Days Gone.

    Tra passi in avanti e lecite perplessità

    Non importa se in tempo di pace o col pericolo alle porte, il mondo in rovina creato da Sony Bend riesce ad accattivare anche l'occhio più esigente: la dimostrazione presentata alla PGW è ambientata nel tardo pomeriggio, sfoggiando un'illuminazione globale di tutto rispetto. La "Golden Hour", con l'elevata diffusione della luce e la classica temperatura calda, è quasi in antitesi con la brutalità dei Freaker, i quali si muovono come posseduti in cerca di un pasto. In modo non dissimile, le animazioni di Deacon coprono una discreta varietà di situazioni, dal passo svelto fino all'ansimante scatto per la sopravvivenza.

    Le espressioni facciali del protagonista, coerenti con il livello di fatica, rendono il tutto più convincente. Le vaste foreste dell'Oregon, costellate da sprazzi di una civiltà ormai "andata", sono state perfettamente ricreate in Unreal Engine, il noto motore di Epic Games. Gli elementi a schermo, dai singoli alberi fino ai mezzi abbandonati, offrono un buon livello di dettaglio, fondali inclusi. Le pozze d'acqua e la fanghiglia, aggiungono il giusto tocco di personalità alla vecchia rimessa, la quale - ormai in disuso - ben evidenzia lo stato d'abbandono.
    Il codice attuale presenta diverse migliorie rispetto all'alpha, soprattutto sul versante del frame rate. Nella versione più acerba, infatti, le oscillazioni dei fotogrammi erano estremamente frequenti, anche in situazioni non particolarmente complesse. Di contro ora i 30fps ci sono parsi una solida realtà, nonostante alcuni momenti d'incertezza. Far crollare gli ammassi di tronchi sui nemici, ad esempio, provoca dei bruschi cali, i quali non dovrebbero sopravvivere nel prodotto finito.

    Le esplosioni dei barili e dei veicoli sono in linea con gli standard attuali, al contrario della più blanda messa in scena dei primordi. Sebbene la propagazione del fuoco ci sia sembrata più realistica in precedenza, la resa delle fiamme pare aver subito un giusto restyling. In quest'ottica, l'ulteriore rinvio non potrà che giovare all'intera produzione, visto che già da ora è possibile percepirne i benefici. Purtroppo, duole dirlo, permane una serie di elementi che necessita di un'attenzione in più, per favorire l'immersione nell'universo di gioco. Days Gone è un action a mondo aperto, il che lo porta a confrontarsi con una vasta gamma di titoli d'alto profilo. In aggiunta, il fatto che sia un'esclusiva di fine generazione non fa che amplificarne le responsabilità, visti i numerosi successi approdati in questi anni su PS4. Per questo ed altri motivi, ci pare più che lecito sperare in alcune rifiniture, soprattutto dopo aver visto il gameplay della Paris Games Week.
    Come ben sappiamo, Deacon disporrà di un vasto arsenale di armi, le quali si distingueranno per feeling e utilità in battaglia. Lo scontro tra il biker e l'orda ha già messo in luce la bontà del lavoro svolto in tal senso ma ha anche evidenziato alcune mancanze. Posto che - stando alle parole del canale YouTube francese JVTV, dove il video è stato caricato - violenza e smembramenti sono stati disabilitati dalla demo, le morti dei nemici sembrano a tratti fuori contesto, con reazioni ai colpi non sempre soddisfacenti. La situazione non migliora per quanto concerne il corpo a corpo, fin troppo semplicistico per varietà ed esecuzione. In aggiunta, abbiamo notato l'assenza di alcune minuzie che farebbero la felicità degli appassionati: per dirne una, non esiste una vera scena che mostri l'atroce morte di Deacon per mano dell'orda, ad oggi legata a un semplice cambio inquadratura dai contorni rosso sangue.

    Days Gone Mancano circa sei mesi al debutto di Days Gone e sono tanti gli interrogativi che non hanno ancora trovato risposta: come funzioneranno gli elementi ruolistici? Quali attività saremo chiamati a svolgere all’interno del gioco? Qual è il vero significato dei “giorni andati” nel menù di pausa? Sperando di ottenere nuove informazioni prima del lancio, ci siamo trovati dinanzi a un’esperienza più solida, visibilmente migliore della versione alpha. Il versante tecnico della produzione è forse l’aspetto più rifinito, mentre restano ancora alcuni dubbi che accerchiano il gameplay come un’orda di Freaker: l’avventura di Deacon sembra essere costellata di buone idee, le quali devono ancora provare la propria efficacia ludica. Il mondo immaginato da Sony Bend è di certo affascinante ma non è ancora riuscito ad affrancarsi da una forte sensazione di déjà-vu. Riempite di hype il serbatoio del vostro chopper e preparatevi ad un lungo viaggio: il 26 aprile è ancora molto lontano.

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