E3 2007

Anteprima Dead Head Fred - E3 2007

Un nuovo anti-eroe per PlayStation Portable

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  • Un’esclusiva tanto attesa

    Presentato per la prima volta all’E3 del 2006, a distanza di un anno esatto Dead Head Fred torna a mostrarsi in versione pressoché completa. Giusto poco prima del debutto su suolo statunitense previsto tra un paio di mesi. Nato dalla fantasia del team Vicious Cycle, Dead Head Fred, come molti oramai sapranno, mette il giocatore nei panni di un uomo sprovvisto della propria testa, sostituita da una teca con all’interno occhi e cervello immersi in un liquame verdastro.
    Il fine dell’avventura sarà quello di vendicarsi di coloro che hanno causato questa triste situazione, non senza recuperare per strada qualche altro cranio, utile al superamento degli ostacoli che si porranno d’innanzi.

    E’ ora di mettere la testa a posto

    Dead Head Fred si presenta come un classico action 3D in terza persona. La peculiarità del gioco risiede nell’utilizzo proprio e improprio che il nostro alter-ego farà della sua testa... e di quella degli altri. Saranno disponibili, infatti, 9 diverse estremità, a partire da quella predefinita che permetterà di rendersi invisibili per qualche secondo. Le altre abilità peculiari di ciascuna testa varieranno dalla possibilità di sputare fiamme a quella di eseguire un colpo a terra con tanto di effetto simil-terremoto.
    La schiera di villains sembra tuttora piuttosto nutrita tra zombies e mutanti vari, ma l’aspetto più divertente e coreografico riguarda sicuramente il numero di mosse e animazioni di combattimento, che vedono il nostro eroe impegnato nel decapitare, tramite la pressione del tasto triangolo, il nemico di turno tra mille fiotti di emoglobina. Un elemento splatter decisamente marcato, che però viene smorzato da un tono surreale al limite del grottesco.
    Naturalmente, tale azione decapitatoria non si rivela fine a sé stessa. Infatti, una volta raccolto un tot di teste sarà possibile upgradare le 9 in nostro possesso semplicemente andando da tal Sam Spade, il becchino della città.
    Inoltre, uccidendo nemici, avremo la possibilità di caricare il "rage meter", una barra che permetterà di eseguire una mossa devastante specifica a seconda della testa che stiamo "indossando".
    In conclusione, la formula di gioco proposta dai Vicious Cycle si è dimostrata appassionante, varia e sufficientemente complessa. L’integrazione tra combattimento e risoluzione di enigmi, il tutto tramite l’utilizzo ragionato delle varie teste a disposizione, rende il gameplay di Dead Head Fred una ventata di aria fresca nel panorama videoludico odierno. Speriamo che le ottime impressioni si mantengano tali anche in sede di recensione.

    Emulo di Tim Burton

    Graficamente Dead Head Fred convince grazie ad un set di animazioni che, come già detto, riesce a sorprendere soprattutto durante i combattimenti corpo a corpo caratterizzando bene sia il protagonista sia i comprimari. A tal proposito il gioco non lesina nemmeno in fatto di chicche, come il fluido verde all’interno della boccia contenente il cervello di Fred che si muove a seconda dei movimenti del protagonista. Risulta piacevole anche la resa degli effetti speciali quali fiamme, fumo ed effetti di luce.
    Menzione particolare per quanto riguarda le ambientazioni: nonostante risultino ben costruite e discretamente ricche di particolari ed elementi tridimensionali, molto spesso vi è la presenza di zone particolarmente buie. Speriamo che i programmatori diano un occhio di riguardo per quanto riguarda la visibilità di tali ambienti, in quanto potrebbe risultare un deterrente alla giocabilità.
    In conclusione la resa finale si può comunque considerare più che positiva, riuscendo nell’intento di creare un’atmosfera degna di un film di Tim Burton, complice un protagonista alla Sleepy Hollow e una città, tale Hope Falls, che sembra uscire direttamente dal set di Nightmare Before Christmas.
    Interessante anche la colonna sonora a base di pezzi che miscelano rock e gotico e il doppiaggio del protagonista affidato al grande John C. McGinley, interprete del mitico Dr. Perry Cox di Scrubs.

    Dead Head Fred Inutile nascondere le speranze che si celano dietro a questo progetto. Dead Head Fred si sta dimostrando, col passare dei mesi, un prodotto davvero interessante. I molteplici pro comprendono uno stile artistico originale, un’atmosfera squisitamente macabra e grottesca, un gamplay che appare tuttora decisamente ricco di situazioni e un sistema di upgrade completo. La qualità tecnica, inoltre, racchiude un mix di ambienti dettagliati, animazioni convincenti ed effetti speciali di buona fattura (effetti che contribuiscono a rendere il gioco un’autentica sagra dello splatter). Resta da sperare che i programmatori non scadano in un abuso di scenografie eccessivamente buie, cosa che, è noto, ha sempre dato problemi su Playstation Portable, rendendo alcuni titoli decisamente poco godibili (si veda, ad esempio, Death Jr. e Splinter Cell). Attendiamo con ansia la prova del nove, prevista per il periodo natalizio in versione europea.

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