Anteprima Dead to Rights: Retribution

Un poliziotto ed il suo cane

anteprima Dead to Rights: Retribution
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Namco ritorna a calcare le dure e violente strade di Grant City in un nuovo episodio della saga Dead To Rights. Ancora una volta impersoneremo i panni di Jack Slate, poliziotto onesto e integerrimo che si oppone al crimine e alla corruzione che dilaga nella sua città. Al fianco del nostro poliziotto ci sarà nuovamente il suo compagno più fedele, Shadow, un grosso e feroce cane lupo. Gli sviluppatori della Volatile Games hanno dichiarato di voler produrre un gioco completamente nuovo rispetto al passato, dove verrà introdotto un sistema di combattimento innovativo per il genere. Di sicuro tutti gli appassionati dell'action poliziesco sono in fremente attesa per questo nuovo titolo Namco che promette adrenalina e ritmi serrati.

    Da Zero

    Per questo nuovo capitolo di Dead to Rights gli sceneggiatori hanno deciso di ripartire da zero, scrivendo un nuovo impianto narrativo dimentichi dei due precedenti episodi. Insomma, giocando sulla scarsissima diffusione dei due capitoli disponibili per Ps2, il team spera di portare sulla scena un nuovo protagonista, che sappia far breccia nel cuore della moderna generazione, sempre più affamata di Blockbuster. Non sono ancora precise le notizie riguardo al plot, ma di certo si sa che il nostro Jack Slate sarà un poliziotto della buon costume, e stavolta non sarà coinvolto direttamente con le vicende di corruzione del dipartimento di polizia. Grant City sarà comunque una delle città peggiori della terra, piena di malviventi, completamente corrotta e tremendamente pericolosa. Nel corso della nostra avventura scopriremo il passato dei protagonisti, e quindi come Shadow e Jack si siano alleati nella loro lotta contro il crimine. Non mancheranno inoltre molti colpi di scena in stile hard boiled. Ad onor del vero la sceneggiatura dei primi capitoli lasciava parecchio a desiderare, senza la profondità psicologica di Max Payne o la spettacolarità esagerata di Stranglehold (giusto per citare due congeneri). Vedremo se stavolta gli autori sapranno infondere più verve.

    Corpo a Corpo contro il crimine

    Due sono stati i livelli presentati in questi ultimi mesi, da entrambi i video si sono potuti apprezzare e valutare quelli che sembrano essere i punti cardine del gameplay di Dead To Rights: Retribution. Sin da quel poco visto fin’ora si capisce chiaramente come nel titolo Namco una componente fondamentale del gameplay sia affidata ai combattimenti a mani nude contro i nemici. Le munizioni scarseggiano sempre, quindi dovremo spesso usare calci e pugni per mettere fuori gioco i malviventi. Molto spettacolari le mosse atte a disarmare i nemici, impossessandosi delle loro armi da fuoco. Il gioco, insomma, sembra incentrarsi molto su un tipo di azione concitata, a stretto contatto con il nemico. Ci accorgiamo inoltre ben presto che gli avversari piomberanno su Jack da qualsiasi direzione e tenteranno continuamente di accerchiarlo: il combattimento si sviluppa quindi a 360 gradi, e il nostro eroe avrà infatti la possibilità di girarsi velocemente verso il nemico alle sue spalle, o di colpire chiunque anche mentre sta usando come scudo umano un delinquente. Assolutamente memorabili appaiono gli atterramenti finali, vere e proprie fatality che serviranno per finire in maniera spettacolare e cruenta il malcapitato bandito di turno. Abbiamo potuto osservare un paio di questi atterramenti: in uno Jack spara prima alle gambe del nemico per farlo cadere in ginocchio e poi fa fuoco dietro la nuca per finirlo; nell'altro caso, il nostro violento poliziotto ha infilato in bocca al nemico un fucile a canne mozze ed ha fatto fuoco. Cruente ed esaltanti, queste istant kill ricordano molto quelle, divertentissime de “Il Padrino II”, recentemente uscito per le console di nuova generazione. Eppure il sapore più crudo dell'azione, la decisa cattiveria di Jack, danno all'azione una connotazione molto meno spensierata. In ogni caso, nonostante la predilezione per un tipo di combattimento ravvicinato, sarà necessario anche avanzare nel corso dell'avventura usando un arsenale di tutto rispetto. Come ormai in tutti gli sparatutto in terza persona, anche in Dead to Rights è presente la modalità di fuoco cieco ed un sistema di coperture dinamico. Vera e propria chicca del gameplay di questo nuovo action game sviluppato da Volatile Games è senz’altro la possibilità di giocare diverse sezioni dell’avventura impersonando il cane Shadow. Guidando la belva a quattro zampe nel difficile compito di farsi strada tra orde di nemici, potremo seguire un tipo di azione stealth: muoverci dunque di soppiatto alle spalle dei nemici, per poi soffocarli mordendogli il collo, e trascinare infine i corpi in un luogo appartato. Molto più divertente e cruenta appare però la possibilità di affrontare a viso aperto i cattivi, di addentarli con violenza inaudita alla giugulare o, peggio ancora, di staccare a morsi i loro arti. Shadow è veloce, silenzioso e letale, e giocare intere sezioni “nei peli” del cane non fornisce un'ottima variante alla progressione classica. Per quanto poco si sia visto finora Dead To Rights appare un gioco spregiudicato, violento e carico di azione: la crudezza e la predilezione per un'azione a stretto contatto con gli avversari sembra poter caratterizzare in maniera quantomeno originale l'impianto di gioco.

    Violenza ad altissima definizione

    E’ di certo molto prematuro dare un giudizio sulla qualità tecnica di Dead to Rights: Retribution ma da quanto visto fin’ora il titolo pare avere delle ottime basi grafiche e un notevole spessore artistico. Molto curati appaiono i modelli poligonali, particolarmente efficace e di impatto sembra il quadrupede Shadow. Interessanti gli effetti di luce e i giochi cromatici: quando controlliamo Shadow verrà attivato un filtro di colore grigio su tutto lo schermo per simulare la vista canina. Varie e molto curate sembrano anche le animazioni, assolutamente mozzafiato le azioni per disarmare i malviventi e spettacolari le esecuzioni cruente. Anche le texture e gli effetti particellari soddisfano appieno i requisiti di questa generazione di console. Particolarmente interessante è risultata anche la componente artistica: il titolo Namco è impregnato di un atmosfera a metà fra l'hard boiled ed noir. Convincenti gli scenari urbani e portuali che sono stati mostrati fin’ora al pubblico. In attesa di poter provare questo titolo, non si può che constatare la buona impressione preliminare che Dead To Rights suscita globalmente a livello tecnico.

    Dead to Rights: Retribution Jack Slate e Shadow sono di nuovo per le strade di Grant City, e sono più arrabbiati e pericolosi che mai. I malviventi, i corrotti, sono condannati alla morte più cruenta e dolorosa che ci sia. Dead To Rights: Retribution riparte da zero a livello narrativo e reinventa il franchise pur mantenendo lo stesso setting e gli stessi protagonisti. Il grandissimo spazio dato agli scontri corpo a corpo, la crudele determinazione del duo, ed un comparto artistico di spessore (sebbene ovviamente “settoriale”, incatenato ai cliché di genere) conferiscono al prodotto discrete qualità. I fan dell’action game e del genere poliziesco più cruento e spregiudicato non devono che aspettare e seguire pazientemente le ulteriori fasi di sviluppo di questo titolo.

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