Deathloop PS5 sprigiona la potenza del DualSense: la morte è solo l'inizio

Uno sguardo all'originale sparatutto in prima persona a marchio Arkane, tra cicli temporali e un supporto sopra le righe al DualSense.

Deathloop su PS5
Speciale: PlayStation 5
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  • Pc
  • PS5
  • Deathloop, sparatutto non convenzionale sviluppato da Arkane Lyon e pubblicato da Bethesda, doveva essere in origine uno dei giochi di lancio di PlayStation 5. Niente da fare invece: la prossima fatica dei creatori della serie Dishonored e dell'ultimo Prey (per approfondire, eccovi la nostra recensione di Prey) farà la sua comparsa soltanto il 21 maggio 2021, su PC e con un'esclusiva temporale di un anno su PS5.

    Il gioco, forte di un'originalissima estetica anni '60, ha in realtà ancora molte carte da svelare. A partire dai segreti dell'isola di Blackreef, luogo in cui il tempo sembra misteriosamente ripartire da capo allo scoccare della mezzanotte. I mesi che ci separano dall'uscita di Deathloop serviranno insomma agli sviluppatori per far luce sulle caratteristiche di uno sparatutto in prima persona che punta a essere davvero unico.

    È tempo di uccidere

    Il protagonista del gioco, un killer professionista di nome Colt, si trova imprigionato in una sorta di tunnel spazio-temporale. Costantemente braccato dagli abitanti dell'isola di Blackreef, un luogo colorato ma tutt'altro che accogliente per il nostro personaggio, Colt sembra non avere via di scampo. Non solo la fuga da quello che si presenta come una sorta di degenerato parco dei divertimenti dell'orrore è pressoché impossibile, tra avversari armati fino ai denti e limiti dati dal posto. A rendere quasi impossibile l'evasione c'è un corto circuito nello scorrere del tempo di Blackreef, con la mezzanotte che rimette sempre e comunque in moto la perpetua caccia al povero Colt.

    Un circolo in cui nemmeno la morte può diventare una scappatoia, visto che perdere la vita significa solo e soltanto ricominciare ancora una volta tutto da capo. A livello di gameplay, c'è da scommettere che un'impostazione da roguelike nelle mani di creativi come gli sviluppatori di Arkane possa promettere scintille. Non vediamo l'ora di scoprire in che modo i corsi e ricorsi di Deathloop andranno a variare l'azione. Certo è che il game over diventerà parte dell'esperienza,offrendo un'opportunità per cambiare approccio, per guadagnare nuove abilità e più in generale per migliorarsi.

    L'obiettivo di Colt è uno solo: eliminare otto specifici nemici entro il rintocco della mezzanotte, per arrestare il loop della morte. A rendere persino più complicate le cose, ecco però l'ingombrante presenza di Julianna Blake: una micidiale assassina di rango, nonché la protettrice di Blackreef. Julianna sarà un'avversaria tostissima, sempre e comunque alle nostre calcagna. Una rivale decisamente scomoda, potenzialmente destinata a rendere Deathloop un delizioso incrocio tra una partita a scacchi e un inferno. Questo perché - ispirandosi a quanto visto nella serie Dark Souls - sarà possibile vestire in prima persona i panni della cacciatrice, dando del filo da torcere nelle partite degli altri. Una tipologia di multiplayer tutta da scoprire, che sembra avere le carte in regola per dare vita a dei testa a testa mozzafiato.

    Nell'attesa di rivelare ulteriori informazioni, Arkane ha utilizzato le pagine del PlayStation Blog per approfondire un aspetto della produzione da non sottovalutare. Deathloop promette infatti un uso davvero non convenzionale del DualSense, con il controller di PS5 destinato a prendersi il centro della scena (a proposito, eccovi uno speciale sul DualSense e i giochi di lancio di PlayStation5). L'affascinante retrofuturo in cui è ambientata l'avventura di Colt è un mondo ricco di gadget tecnologici, di potenziamenti meravigliosi e di armi mortali. Strumenti di morte che prenderanno vita proprio attraverso le sorprendenti feature del DualSense.

    Alcuni esempi? Durante le fasi iniziale del gioco avremo spesso a disposizione armi scadenti, che potrebbero incepparsi durante le sparatorie. Bene, i trigger adattivi bloccheranno la corsa dei grilletti stessi, impendendo anche nella realtà di fare fuoco.

    O ancora, la particolare vibrazione del pad permetterà di sentire i proiettili inseriti nel caricatore (soprattutto se si tratta di una crudele sparachiodi con silenziatore...), ma anche di avvertire le diverse tipologie di armi. E non finisce qui, perché il feedback aptico promette di trasmettere le sensazioni dei diversi tipo di terreno - dalle tegole accidentate di un tetto al candore ovattato della neve. Senza contare lo speaker posto sul controller, utilizzato non solo per riprodurre il rumore dei colpi, ma anche per ricevere gli sfottò via radio da parte di Julianna o per avvertire della presenza di mine nelle vicinanze. Insomma, nonostante l'incredibile acquisizione di Bethesda da parte di Microsoft e la pubblicazione nel 2022 anche in orbita Xbox, Deathloop promette fuoco e fiamme su PS5.

    Deathloop Nonostante resti ancora molto da scoprire sul gioco, in particolare a livello di gameplay vero e proprio (dall'impostazione delle missioni al level design, passando per il sistema di crescita del personaggio e la possibile natura sperimentale data dall'incontro tra un immersive sim e un roguelike) è inutile negare che la combo Arkane + DualSense usato in maniera intensiva solletichi moltissimo la mia fantasia. Pur con i suoi misteri, Deathloop si candida già a essere una delle produzioni da tenere d'occhio per la prima metà dell'anno prossimo: incrociamo le dita e prepariamoci a un testa a testa entusiasmante, che potrebbe toccare vette sensazionali in multiplayer.

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