Demon's Souls Remake è la prima esclusiva PS5: uno sguardo al gameplay

Nel corso dell'ultimo Showcase PS5 è stato mostrato un video gameplay della prima grande esclusiva next-gen per la console Sony.

Demon's Souls: un remake con i fiocchi
Anteprima: PlayStation 5
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  • PS5
  • Lo studio Bluepoint Game sa benissimo ciò che significa realizzare un remake: ricreare un gioco sin dalle fondamenta, restando fedele all'ispirazione di partenza, modernizzandone l'aspetto visivo e provando anche a inserire un tocco tutto personale alla resa definitiva, pur senza mai prevaricare l'impronta autoriale dell'opera originale. Il collettivo ci ha già dato piena dimostrazione della sua competenza con l'ottimo remake di Shadow of the Colussus, e ora prova addirittura a superare le aspettative del pubblico con il suo Demon's Souls, un prodotto ancora più ambizioso del titolo precedente, chiamato ad adempiere un duplice compito: da un lato, non scontentare l'accorata fanbase del gioco di From Software, e dall'altro accogliere l'avvento di PlayStation 5 con la prima, vera esclusiva next gen disponibile al lancio della console. Il breve filmato di gameplay mostrato nel corso del PS5 Showcase ci lascia supporre, per fortuna, che Bluepoint Games abbia di nuovo centrato l'obiettivo.

    Boletaria, 11 anni dopo

    L'inizio del trailer ci trasporta immediatamente all'interno del Nexus, l'indimenticato hub centrale che unisce le varie aree del regno di Boletaria: è qui che la Fanciulla in nero ridesta il corpo senza vita del protagonista, segnando così l'avvio della sua missione. L'impatto è sin da subito inedito e, al contempo, fortemente familiare: appare evidente come Bluepoint non abbia esagerato nel donare al design del Nexus uno stile eccessivamente rinnovato, ed anzi abbia optato saggiamente per una soluzione intermedia, arricchendo la direzione artistica e conservando l'aura di solennità che contraddistingueva l'opera nel 2009, anno dell'esordio di Demon's Souls sul territorio giapponese.

    Nel remake, dalle rapide immagini che ci sono state mostrate, la regia della scena d'intermezzo in cui la Fanciulla in nero compie il suo rituale è davvero molto simile a quella all'originale, mentre - com'è ovvio - la scenografia ha beneficiato di un miglioramento sostanziale, che interessa sia l'arricchimento delle superfici architettoniche in termini di dettagli, sia la gestione delle fonti di luce. Tutto contribuisce ad aumentare l'atmosfera di epicità che si respira nel Nexus, preludio a un'avventura intrisa di sofferenza, coraggio, e morte. Poco dopo il risveglio del nostro alter ego, il video di gameplay fa un passo indietro, portandoci tra le mura del castello di Boletaria e mostrandoci una porzione di gioco che, nell'edizione originale, corrispondeva all'inizio dell'esperienza (al tutorial, per la precisione), prima di incontrare la Fanciulla in nero all'interno del Nexus. In questa fase possiamo dare un'occhiata un po' più approfondita al lavoro di re-design operato dallo studio di sviluppo.

    L'ambientazione su PlayStation 5 mantiene il suo carisma mortifero, ma appare decisamente più rigogliosa di particolari e di dettagli scenici: la staccionata posta sul ponte distrutto, assente nell'edizione del 2009, è stata inserita appositamente per mettere in mostra le nuove animazioni del nostro avatar, che con un balzo la scavalca e si tuffa in basso, avanzando contro le prime creature ostili che incontrerà lungo il cammino.

    Le texture del terreno, la vegetazione più estesa, i rampicanti che divorano le colonne, gli arbusti che spuntano dalle rocce e la nebbia che ammanta il castello sono dettagli che acuiscono il doloroso fascino del regno di Boletaria. L'operazione di restyling sembra portata a compimento con grande successo, complici anche il nuovo design dei messaggi marchiati sul suolo e la rinnovata resa delle anime raccolte dal protagonista, le quali appaiono ora come un leggiadro soffio di vento che penetra nel corpo dell'eroe.

    Anche gli interni hanno goduto di un enorme processo di restauro: al di là di geometrie molto più complesse, a colpire è soprattutto l'uso oculato dei particellari e del ray tracing, con un'illuminazione che dà corpo alle ambientazioni e le rende più calde e "vive" che mai.

    E se i nemici base, tra non morti e cavalieri, ci sono parsi una versione ottimamente ammodernata di quelli visti su PlayStation 3, a sorprenderci in positivo è stato il nuovo design del primo boss, Avanguardia: all'apparenza molto rispettoso dell'aspetto originale, il mostro ha subito in realtà un attento processo di revisione che ha mantenuto la fisionomia di partenza ma l'ha rielaborata in maniera eccellente, tra escrescenze, grasso molleggiante, lividi e ferite sul corpo che danno alla creatura un tocco ancora più ripugnante e abominevole. Esattamente come dovrebbe essere.

    Combattere e morire

    Al pari di quanto avvenuto con il gameplay di Spider-Man Miles Morales su PS5, anche la demo di Demon's Souls è stata concepita prevalentemente per mettere in risalto i traguardi tecnici della console Sony. A differenza dell'opera di Insomniac, in ogni caso, questo remake non è un gioco cross gen, e sarà pertanto una produzione interamente di nuova generazione.

    Ad un comparto animazioni ampliato a dismisura si affianca una notevole espressività facciale dei nemici, che emettono una smorfia di dolore a ogni morte, senza contare gli evidenti schizzi di sangue che sporcano sia lo scudo in dotazione sia la lama della spada. Una volta raggiunta un'Arcipietra, che permette di passare in un'altra zona della mappa, è stato possibile notare un caricamento praticamente istantaneo tra le due aree di Boletaria: una rapidità che riflette in modo cristallino quelle che sono le potenzialità dell'SSD di nuova generazione. Che la demo sia stata pensata per dar sfoggio di perizia tecnica è evidente anche dall'assenza di indicatori a schermo per equipaggiamento e salute: il gameplay è stato quindi orchestrato ad arte, e non ci ha dato modo di comprendere se nel remake verrà mantenuto inalterato l'equilibrio ludico della produzione originale.

    Non abbiamo potuto dunque valutare la gestione della stamina durante le schivate, la corsa e le parate; allo stesso modo, non ci è stata data l'opportunità di sperimentare il bilanciamento del grado di sfida, dal momento che la demo è stata programmata perché tutti gli avversari, di qualsiasi tipo (ad eccezione del boss), venissero eliminati con un singolo colpo.

    Chiaramente si tratta di una scelta volta a mantenere una certa fluidità nell''avanzamento del filmato, il quale in 4 minuti ha dovuto sintetizzare un percorso ludico che, se giocato nella maniera tradizionale, avrebbe sicuramente richiesto molto più tempo. Così facendo, tuttavia, il video di presentazione ci ha soddisfatto solo sul piano visivo, e non ci ha permesso di capire come si comporterà il remake di Demon's Souls sul versante del gameplay.

    Demon's Souls Una rapida carrellata, alla fine del trailer, ci ha mostrato alcune fasi più avanzate dell’avventura, nonché la varietà di ambientazioni e pericoli che ci attende nel gioco completo. Ad un primissimo sguardo, l’opera di Bluepoint ci è parsa sontuosa sotto il profilo artistico e grafico: un remake nel verso senso della parola, capace di delineare apertamente il salto generazionale che è lecito attendersi da PlayStation 5. È probabile che i fan del prodotto originale possano dunque dormire sogni tranquilli: in attesa di testare con mano il gameplay del titolo, quantomeno sul fronte visivo questo Demon’s Souls sembra infatti un lavoro realizzato con maestria. Insomma, Anime coraggiose che non temete la morte, preparatevi a risvegliarvi il prossimo 19 novembre in una nuova, bellissima ma letale Boletaria.

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