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Desperados 3: il ritorno di John Cooper

THQ Nordic riporta in vita la serie Desperados presentando alla Gamescom il terzo capitolo, sviluppato dagli autori di Shadow Tactics Blades of the Shogun.

anteprima Desperados 3: il ritorno di John Cooper
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Nella memoria dei videogiocatori più navigati saranno impressi a fuoco due nomi: Jack "Butcher" O'Hara e John Cooper. Se questi non vi dicono niente, allora vi siete persi una stagione videoludica coi fiocchi. I due iconici personaggi (burbero berretto verde dell'esercito statunitense il primo, pistolero il secondo), hanno segnato una generazione a cavallo del nuovo millennio. Le due proprietà intellettuali a cui sono associati sono, rispettivamente, Commandos (serie firmata da Pyro Studios) e Desperados (targata, invece, Spellbound Entertainment, ora Black Forest, sussidiaria di THQ). Queste IP - peraltro entrambe di studi europei - hanno dato dato vita a un sottogenere strategico svincolato dai paradigmi conosciuti sino a quel momento (stiamo pur sempre parlando di metà anni '90).
    Prendendo le distanze dalla strategia a turni e da quella in tempo reale, i due brand proponevano uno spietato e intransigente tatticismo unito a un elevato livello di difficoltà. Le due anime si fusero alla perfezione grazie a un "collante" costituito da meccaniche stealth sopra le righe, in prodotti con visuale isometrica. Questo equilibrio tra i diversi ingredienti contribuì a forgiare esperienze ludiche davvero soddisfacenti e indimenticabili. Insomma, il genere sembrava ormai avviato verso un fulgido futuro quando il sogno si interruppe. Dopo alcuni sequel non esattamente brillanti, infatti, tutte e due le serie finirono chiuse nel fondo di un polveroso cassetto.
    Sono in molti, però, a non aver mai dimenticato quelle piccole, grandi perle videoludiche. Tra questi ci sono anche i ragazzi di Mimimi Productions i quali, giusto un paio di anni fa, hanno pubblicato un ottimo titolo, da considerarsi a tutti gli effetti come il loro erede spirituale, ovvero Shadow Tactics Blades of the Shogun. Quando abbiamo saputo che a Colonia avrebbero addirittura annunciato non solo il sequel di Shadow Tactics, ma anche la rinascita di Desperados, ci siamo fiondati a trovarli al booth di THQ Nordic. E ciò che ci hanno raccontato e mostrato ci è piaciuto.

    Nostalgia canaglia

    La presentazione si è svolta a porte chiuse. I due ragazzi responsabili del progetto ci hanno illustrato le caratteristiche principali dell'idea che hanno in mente per riportare Desperados ai fasti di un tempo. C'è stato anche modo di seguire una lunga demo, giocata da uno degli sviluppatori per darci dei riferimenti visivi precisi riguardo alle feature principali. L'impazienza, lo ammettiamo, ci ha tradito e abbiamo subito fatto una domanda a bruciapelo, da candidi appassionati del genere nonché vecchi fan della serie: "Ci sarà John Cooper"? "Certamente!", ci rispondono. Non solo: ritorneranno anche tutti i principali comprimari della serie come Doc Mcoy e l'affascinante Kate O'Hara.

    In più, ci hanno assicurato che ci saranno due personaggi del tutto inediti i quali entreranno nella squadra di Desperados, che potremmo utilizzare per le nostre scorribande nel New Mexico di fine '800. La prima aggiunta al roster di "eroi", peraltro, la vediamo subito in azione, proprio in compagnia del buon pistolero dal grilletto facile. È un energumeno che per campare fa il cacciatore e, quindi, sa bene come tendere trappole mortali agli avversari. Piazzando la sua enorme tagliola è in grado di tranciare di netto il povero malcapitato di turno.
    Sin dai primi istanti, comunque, ci rendiamo conto dell'estrema somiglianza tra Shadow Tactics e il nuovo progetto di Mimimi Productions. Il team sembra aver ripreso - fortunatamente - tutti i traguardi raggiunti dal Real Time Tactics ambientato nel Giappone feudale e averli traslati nel selvaggio West. La mappatura dei comandi, anzitutto, sembra essere la stessa che abbiamo già imparato a conoscere, e anche le soluzioni adottate per rivisitare in chiave moderna il classico gameplay del genere ritornano tutte, come il sistema di quick save e la shadow mode.
    Per il resto, la formula ludica di Desperados rimane quella di sempre. In ogni stage una piccola squadra di qualche elemento si troverà in inferiorità numerica e con limitatissimi mezzi a disposizione per portare a termine la missione. E ci sarà un solo modo per farlo: muoversi nell'ombra sfruttando ogni sorta di copertura e sotterfugio per sottrarsi al campo visivo nemico, così da colpire nel momento più opportuno.

    Non dovete pensare, però, che questa nuova fatica di Mimimi Productions sia un more of the same di quanto già visto in precedenza. Abbiamo anche potuto ammirare diverse novità, che ci hanno dato un'ottima impressione. Prima fra tutte l'estensione delle mappe, la minuzia riposta nella loro caratterizzazione e realizzazione.
    Nella demo due membri della squadra si sono trovati ad attraversare una cittadina di frontiera viva e vivace, stratificata, piena di NPC e strabordante di elementi ambientali molto ricercati e curati nei minimi dettagli, in grado di donarci la percezione della "vita di Frontiera" di fine secolo.

    Inoltre, strizzando l'occhio alle avventure sandbox di un certo Agente 47, il team di sviluppo sembra aver introdotto nuove meccaniche che contribuiscono a rendere l'azione ancora più viva e stimolante. Da un lato ci sono quelle che potremmo definire "opportunità", ovvero modi (o percorsi) alternativi da seguire per uccidere un obbiettivo. Queste non possono essere selezionate a priori, bensì si "sbloccano" nel momento in cui si origlia una conversazione oppure si scopre qualche indizio particolarmente utile alla nostra causa. Inoltre anche l'interazione con lo scenario è stata potenziata, consentendo ora uccisioni spettacolari proprio sfruttando maggiormente gli elementi ambientali.

    Non solo: sarà possibile entrare anche in molti edifici e questo apre scenari tattici tutti nuovi rispetto al recente passato. Sembrano esser state migliorate anche le dinamiche stealth. Il team ha messo bilanciato elementi che all'apparenza paiono insignificanti ma che, al contrario, in un titolo del genere possono fare la differenza, come la quantità di rumore prodotto e le orme lasciate a seconda della tipologia del terreno che si calpesta.

    Insomma, se già con Shadow Tactics: Blades of the Shogun i ragazzi di Mimimi Productions avevano destato la nostra curiosità, ora hanno la nostra totale attenzione. Continueremo a seguire con grande attenzione lo sviluppo di Desperados la cui release, comunque, è prevista per un periodo non precisato del prossimo anno.

    Desperados 3 Palesatosi come un fulmine a ciel sereno, Desperados 3 è a nostro avviso una delle sorprese della fiera di quest'anno. Nessuno avrebbe mai scommesso su un suo ritorno sulle scene dopo anni (una dozzina per la precisione) di latitanza, anche se un certo Shadow Tactics aveva risvegliato in molti il desiderio di rivedere in azione John Cooper e soci. In effetti, con Shadow Tactics: Blades of the Shogun, i ragazzi di Mimimi Productions hanno dimostrato il loro grande talento nonché la profonda conoscenza dei dogmi che sostengono il sotto-genere dei tattici in tempo reale. Da quanto abbiamo potuto vedere, lo sviluppo di Desperados 3 sta procedendo in maniera spedita e nella giusta direzione. Tutto quello che di buono è stato fatto in Shadow Tactics sembra esser stato ripreso, ampliato e arricchito con diverse novità interessanti, che potranno però essere testate solo tra un po' di tempo. Il titolo, infatti, non vedrà la luce almeno sino al prossimo anno. Per cui non ci resta altro da fare che aspettare e riporre la nostra fiducia sui talentuosi ragazzi del team.

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