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Destruction AllStars su PS5: le regole del Caos, prima della Recensione

Disponibile dal 2 febbraio per gli abbonati al PlayStation Plus, il racing game di Lucid Games tenta di farsi strada tra i giochi multiplayer.

Destruction All-Stars per PS5
Anteprima: PlayStation 5
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  • PS5
  • Nel futuro immaginato dai ragazzi di Lucid Games esiste un nuovo tipo di sport, decisamente peculiare, pronto a infiammare gli ardori di un pubblico urlante: acrobazie, parkour, gare tra veicoli e scontri automobilistici all'ultima lamiera sono gli elementi cardine di una competizione all'insegna dello spettacolo e del caos senza freni. Destruction AllStars, la nuova esclusiva PlayStation 5 di stampo arcade votata al multiplayer competitivo, promette di farci vivere in prima persona la frenesia di questi duelli gladiatori, in arene dove macchine e piloti di varia tipologia cercano di distruggersi a vicenda per agguantare la gloria.

    Data la sua natura prevalentemente online, per permettere al più ampio bacino di pubblico possibile di sperimentare l'adrenalina delle battaglie su ruote, Sony ha scelto - a nostro avviso, con un bel po' di saggezza - di inserire Destruction AllStars tra i giochi gratuiti per gli abbonati al PS Plus (qui potete scoprire quali sono tutti i giochi gratis del PlayStation Plus di febbraio).

    A differenza degli altri prodotti della Instant Game Collection, però, il racing di Lucid Games resterà disponibile al download per ben due mesi, fino al 5 aprile. Una soluzione intelligente, pensata appunto per massimizzare la diffusione di un titolo che, al fine di prosperare nella selva dei multiplayer, ha bisogno di una spinta considerevole, un incentivo che il PS Plus è senza dubbio in grado di fornire. In attesa di salire in prima persona negli abitacoli delle strambe quattroruote di Destruction, abbiamo dato uno sguardo al recente State of Play interamente dedicato alla produzione, così da farci un'idea un po' più precisa di ciò che ci attende il prossimo 2 febbraio nelle arene next gen di casa Sony.

    Distruzione su due ruote

    Possiamo immaginare Destruction AllStars come un ibrido tra Burnout, Rocket League e Wreckfest (se non sapete di cosa parliamo, vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Wreckfest): così come nelle suddette opere, anche nel "combat racer" di Lucid Games la passione per i motori si unisce a quello per i duelli esplosivi, le carrozzerie distrutte, le derapate fumanti e tante acrobazie al volante.

    Come spiegato apertamente dagli sviluppatori, l'obiettivo primario di ogni giocatore consisterà nel mettere fuori uso il veicolo degli avversari a suon di sportellate e tamponamenti, causando il maggior numero di danni possibile ed accumulando punteggio sufficiente per primeggiare. Allo scopo di avere la meglio sugli altri piloti, le possibilità a disposizione sembrano alquanto numerose, dipese non soltanto dalla scelta del mezzo e dalla conformazione dell'arena, ma anche dall'avatar selezionato prima di ogni match. Il roster si compone di 16 personaggi, caratterizzati da uno stile indubbiamente sopra le righe, smargiasso e con un palese gusto per l'assurdo. Le differenze, com'è ovvio, non sono però soltanto estetiche, ed anzi ciascun pilota possiede sia un proprio veicolo sia abilità uniche con le quali sopravvivere sul campo di battaglia. Questo perché in Destruction AllStars guidare non è il solo modo di combattere: spesso ci ritroveremo privi del supporto del nostro mezzo, e ci toccherà destreggiarci nell'arena con salti, volteggi, corse sui muri e calci volanti per vender cara la pelle, magari spintonando qua e là qualche pilota avversario prima di rituffarci in un altro abitacolo. A darci manforte ci sarà anche la conformazione degli stage, pensati appositamente per valorizzare i talenti atletici delle Star che impersoneremo.

    Dai video di gameplay mostrati in rete, emerge quindi il profilo di un corsistico arcade con qualche venatura da platform, in un amalgama che potrebbe catturare l'utente in un'altalena di corse, balzi e speronamenti. Stando alle parole del team, la componente acrobatica di Destruction avrà un ruolo fondamentale nell'attuazione di una strategia vincente: a quanto sembra, insomma, non occorre padroneggiare solo il sistema di guida, ma anche le movenze e le skill dei singoli eroi, da combinare con un'auto adeguata per massimizzare le chance di accumulare punteggio e, di conseguenza, ambire al trionfo.

    A tal proposito, in Destruction AllStars troveremo ad attenderci nel nostro garage futuristico tre macro tipologie di veicoli: la prima spinge sul pedale della velocità, proponendo un mezzo meno resistente ma più rapido e fulmineo, pensato per che preferisce attuare tattiche di fuga e attacco repentini; il secondo modello fa leva sulle ridotte dimensioni e sull'agilità, così da rendere il volante più maneggevole e ottenere il pieno controllo sul campo; l'ultimo tipo è invece il più classico dei mezzi pesanti, dei bestioni motorizzati con i quali travolgere gli avversari, anche a scapito della velocità e della mobilità.

    Per ogni categoria non mancheranno poi differenti tipologie di auto, tra cui i già citati veicoli speciali, appartenenti a determinati eroi nonché dotati di abilità uniche. Così come le quattroruote, anche le Star poteranno con sé mosse speciali di varia natura, dall'invisibilità sulla mappa, fino alla capacità di lasciare una scia di fuoco alle spalle per danneggiare i piloti ostili.

    Simili skill non saranno eterne, e per ricaricarle dovremo schivare i colpi e demolire i nemici, dando prova di tempismo, agilità e riflessi. Se eviteremo al momento giusto un assalto avversario mentre siamo a piedi, avremo anche la facoltà di saltare sul tettuccio del veicolo rivale per impossessarci del mezzo o rottamarlo.

    Senza testare il gioco, in ogni caso, non possiamo esprimerci sul bilanciamento delle abilità, né sull'influenza effettiva dei talenti sulle diverse strategie offensive e difensive: si tratta chiaramente di un fattore molto importante all'interno di un'opera multiplayer, e un corretto equilibrio nella gestione delle dotazioni dei piloti si rivelerà essenziale per la piacevolezza dell'esperienza. Basandoci solo su quanto osservato nel corso dello State of Play, bisogna ammettere che, al netto dell'indole palesemente caciarona e scanzonata, l'ibridazione ludica di Destruction AllStars - se ben coesa - potrebbe mostrare una discreta dose di personalità, con un pizzico di tatticismo che non guasta mai. In questi casi, però, prima di scaldare i motori delle aspettative è sempre meglio fare un bel giro di prova volante o, per meglio dire, DualSense alla mano (per rimanere in tema, a questo link, troverete lo speciale PS5: Dualsense e i giochi di lancio).

    Uno spettacolo Next Gen

    È evidente che Destruction AllStars punti a catturare l'attenzione di una certa fascia di pubblico - soprattutto quello più giovane - con soluzioni artistiche potenzialmente accattivanti, tra carrozzerie che si accartocciano, esplosioni, effetti particellari a più non posso e avatar dallo stile gigioneggiante e buffonesco.

    In prodotti di questo genere, più che la mole poligonale e la pura potenza visiva, a farla da padrone è l'assoluta fluidità dell'azione. Ecco che all'altare del frame rate Lucid Games sembra aver sacrificato la resa grafica, che non restituisce un impatto fortemente appariscente.

    Che Destruction sia poi un titolo che dà grande importanza allo stile ce lo conferma anche l'attenzione agli oggetti cosmetici da acquistare, che avranno - come ci tiene a sottolineare il team - un valore puramente estetico, senza influenzare il gameplay in alcun modo. Esistono due tipi di valuta nel gioco: le monete AllStars, ottenibili semplicemente guadagnando XP, e i Punti Distruzione, da comprare invece con denaro reale sul PlayStation Store.

    Al momento, quantomeno sulla carta, lo spettro delle microtransazioni potrebbe non rappresentare una vera minaccia. Esistono però le cosiddette Serie Sfide, ossia eventi che si focalizzano solo su un eroe e la sua rivalità con un altro personaggio: a quanto pare, sono episodi con qualche vezzo narrativo, in cui scopriremo anche alcuni retroscena sulle vicende dei singoli eroi. Simili Sfide, tuttavia, possono essere sbloccate soltanto investendo i già citati Punti Distruzione: fortunatamente, questa valuta, in futuro, potrà essere ottenuta non solo tramite il negozio di Sony, ma anche gareggiando in sfide giornaliere e settimanali che verranno proposte dal team di sviluppo come parte del supporto post lancio.

    Guida, salta e rottama, da solo o in compagnia

    Come abbiamo più volte ribadito, il fine ultimo di Destruction AllStars è l'accumulo di punti a danno degli avversari, le cui auto devono essere ridotte a un cumulo di macerie. L'obiettivo è quasi sempre lo stesso, ma i modi per ottenerlo variano a seconda delle modalità selezionate.

    Durante lo State of Play è stato svelato che all'arrivo del titolo saranno presenti quattro opzioni di gioco: oltre a Caos, che consiste nella distruzione integrale dei rivali con ogni strategia possibile, troviamo anche Carnado, un duello a squadre 8 vs 8, nel quale guadagnare ingranaggi, eliminando o rubando i veicoli nemici. Tuttavia per incassare questa valuta occorrerà rottamare la propria auto gettandola nel cosiddetto "Carnado", una sorta di fornace posta al centro dell'arena. Un'altra modalità è Deposito, nuovamente incentrata sulla raccolta di ingranaggi, ottenibili però solo dopo aver fatto a pezzi il mezzo dei contendenti e aver depositato le risorse in una delle tre banche poste lungo l'arena. Chiude il cerchio Fuori Tutto, una variante su ruote del battle royale in cui trionfa l'ultima Star che resta viva, il tutto mentre lo stage perde progressivamente alcuni parti che lo compongono, in modo tale da rendere sempre più complesso destreggiarsi senza precipitare nel vuoto. Queste modalità saranno giocabili sia online sia in singolo contro l'intelligenza artificiale: si tratta solo dell'offerta iniziale di Destruction, che verrà arricchita nei mesi successivi alla release con nuove occasioni per cimentarsi in bizzarri e acrobatici scontri automobilistici.

    Destruction AllStars Considerata la natura del progetto, l’idea di inserirlo come parte della Instant Game Collection è stata di certo piuttosto lungimirante: così facendo, Destruction AllStars potrebbe attrarre ben più di qualche curioso e mettere in mostra le sue potenzialità. In attesa di testarlo con mano, sperimentando anche l’implementazione delle feature legate al DualSense, l’impressione è che il titolo di Lucid Games sia un progetto che, rifuggendo dal totale anonimato, possa dar sfoggio di una personalità briosa, magari soddisfacente per qualche partita mordi e fuggi in puro stile arcade, senza farsi carico di eccessive ambizioni. Sfrecciare in mezzo a tanti altri congeneri, in un mercato già piuttosto denso, non sarà certo un’impresa semplice, e presto scopriremo se la spinta offerta dal PlayStation Plus permetterà a Destruction di farsi notare. Allacciate le cinture e tenetevi pronti: manca poco all’inizio del caos.

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