Anteprima Devil May Cry 3

Cosa ci aspetta nel terzo capitolo della saga action più apprezzata dai giocatori PlayStation? Scopriamo le novità apportate alla formula di gioco.

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  • PS2
  • La terza volta di Dante

    Devil May Cry nacque nel 2000 con lo scopo di essere una Killer application per la allora nuova console Sony, Playstation 2; i risultati andarono oltre le più rosee aspettative, regalando ai videogiocatori un action game ricco di elementi di gioco mai visti fino a quel momento e Dante, il protagonista, è diventato una vera e propria icona con il suo look “cool” e lo stile di combattimento che mescola sapientemente l'arte della spada e dell'arma da fuoco. Ad un tale successo però non è corrisposto un sequel altrettanto valido: il secondo capitolo delle avventure del figlio di Sparda è stato discusso ampiamente in tutto il mondo dei videogiochi, da alcuni considerato un buon gioco ma dalla maggior parte etichettato come completo disastro dalla trama fragile e dal level design povero (forse anche a causa della mancata partecipazione al progetto del padre della saga Shinji Mikami).
    Durante la passata primavera sono cominciate a trapelare le prime informazioni, alquanto vaghe, secondo cui Mikami sarebbe stato interessato a realizzare il terzo episodio di Devil May Cry; inoltre si vociferava di una massiccia attività di Motion Capture in svolgimento in Cina a cui partecipavano molti esperti di arti marziali e spada.
    Soltanto poche ore prima dell' E3 la conferma: Devil May Cry 3 è in fase di sviluppo e sarà stato presentato durante la stessa fiera!

    Devil May Cry 3 o Zero?

    l lungo filmato visionabile durante l'Electronic Entertainement Exposition riserva parecchie sorprese e rivelazioni sul gameplaydi DMC3; innanzi tutto non si tratta di un sequel ma di un prequel, ovvero le vicende trattate risalgono ad un periodo antecedente al combattimento di Dante con Mundus avvenuto nel primo capitolo.
    Il gioco si apre con la minacciosa comparsa di una mastodontica torre oscura alle spalle della agenzia investigativa Devil May Cry; in vetta al minaccioso monumento si staglia la figura di Virgil, secondo figlio di Sparda che differenza del padre e del fratello ha votato la propria esistenza al servizio del male e all'opera di sterminio della razza umana.
    Ma Virgil non sarà il solo pericolo da affrontare; ai suoi ordini è un vasto esercito di demoni dalle svariate forme e dai molteplici poteri oscuri. In più l'oscura presenza di una cacciatrice di demoni umana di nome Lady, che vuole eliminare tutte le creature inumane Dante compreso, e di Arkham, un misterioso umano dotato di poteri paranormali, potrebbero rappresentare un ostacolo se non un vero e proprio rischio.

    Mille modi per far piangere il diavolo

    Le novità introdotte nel gameplay sono molteplici ma la principale è il Custom Fighting mode: nei precedenti capitoli Dante poteva mixare l'utilizzo di spada e arma da fuoco per ottenere combo spettacolarissime; nel secondo capitolo il parco mosse si è ulteriormente ampliato rimanendo però fedele al canone spada/pistola. In questo episodio sarà invece possibile variare completamente lo stile di combattimento scegliendolo tra quattro modalità predefinite. Questi stili differiscono essenzialmente in funzione della distanza a cui si intende affrontare gli scontri; avremo per cui uno stile che privilegia l'utilizzo delle armi da fuoco (lunga distanza), e uno in cui saranno disponibili molti più attacchi all'arma bianca (breve distanza) ma sarà anche possibile selezionare una modalità di combattimento in cui gli attacchi saranno basati su parate e conseguenti contromosse a scapito del nemico. Ultimo ma non meno interessante è lo stile di attacco che predilige delle rapide e furtive fughe alle spalle dei malcapitati avversari.
    La customizzazione dello stile di combattimento avviene all'inizio di ogni stage; come nei precedenti episodi eliminando i nemici potrete raccogliere i globi rossi, che potrete poi utilizzare per sbloccare nuovi attacchi che vadano ad ampliare ulteriormente le mosse disponibili in ogni stile.
    Durante il gioco potrete ancora una volta cercare e successivamente impadronirvi di armi alternative alle due pistole Luce ed Ombra. Tra le new entry c'è da segnalare una bizzara chitarra elettrica che il nostro eroe sfrutterà in un modo decisamente inusuale per dimostrare ai cattivi quale sia il vero “sound” del Rock'n'Roll!

    Anche l'occhio...

    Tecnicamente Devil May Cry 3 prosegue i successi tecnici dei prececessori superandoli ampiamente; Il rinnovato (quasi completamente riscritto) engine poligonale svolge un lavoro encomiabile muovendo un nutrito numero di personaggi contemporaneamente all'interndo di dettagliatissime arene dall'ambientazione cittadina. Il modello poligonale del giovane Dante , anch'esso completamente rinnovato per far fronte alla”adolescenza”del protagonista è molto curato sia tecnicamente che esteticamente (per quanto ormai stia rasentando un po' il cattivo gusto ) e livelli, per quanto si è visto finora, appaiono particolarmente studiati così come i grossi nemici che li abitano.Inltre c'è da segnalare un tentativo da parte di Capcom (che non si sa ancora se andrà a buon fine o meno) di rendere l'inquadratura completamente dinamica per eliminare i problemi di angoli ciechi durante il combattimento che hanno afflitto la serie dal primo capitolo.Ultimo plauso va alla realizzazione delle cut-scene in tempo reale (sebbene i “contenuti” possano essere a volte discutibili) e al sonoro per cui si annuncia il supporto Dolby Digital e Pro Logic II.

    Incrociamo le dita....

    Le aspettative riposte in Devil May Cry 3 sono tante quante le delusioni derivate dal precedente capitolo; il ritorno alla “regia” di Mikami, i numerosi stili di combattimento, una grafica ancor più dettagliata e una trama che porta alla luce elementi finora misteriosi del passato di Dante sembrano essere i più evidenti punti di forza di questo gioco. I rischi che corre invece sono per ora molto legati a Dante, un personaggio che ha un certo carisma derivante dal look e dal modo di atteggiarsi nelle situazioni di pericolo. In alcuni casi è sembrato che le gesta del nostro eroe in Devil May Cry 3 fossero un po' troppo spavalde e acrobatiche rischiando di rendere il protagonista più ridicolo che ammirevole ( non credo sia poi così “cool” uccidere un demone mangiando una pizza..). Inoltre è da vedere quanto la trama, nonostante si prefigga di approfondire la personalità del protagonista, sarà in grado di soddisfare i giocatori senza essere un pretesto al gioco, come accadeva in Devil May Cry 2.
    Per questi motivi e per molti altri ancora preparatevi cacciatori di demoni, affilate le lame e caricate le pistole: il male si scatenerà ancora una volta sui vostri monitor prima che l'anno duemilaquattro sia terminato... Sarete in grado di far nuovamente piangere il Diavolo?

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