Diablo 4: open world, ambientazioni e aggiornamenti sul gameplay

Alla scoperta di alcune delle dettagliate ambientazioni di Sanctuarium che faranno da sfondo all'attesissimo Diablo 4.

Diablo 4: Open World e gameplay
Anteprima: PC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • I problemi che hanno coinvolto Activision Blizzard negli ultimi tempi, uniti alle difficoltà incontrate nello sviluppo, hanno costretto la software house a rinviare a data da destinarsi Overwatch 2 e Diablo 4, rendendo di fatto Diablo Immortal l'unico prodotto pubblicato dai creatori di World of Warcraft (ricordiamo che lo sviluppo è stato affidato a NetEase) in arrivo nel corso del 2022.

    Il radicale cambio di piani dell'azienda non ha però diluito anche i tempi con i quali gli sviluppatori ci proporranno periodicamente gli aggiornamenti sul quarto capitolo della storia IP: a tal proposito, nelle ultime ore è approdato sul portale ufficiale di Blizzard il primo lunghissimo post dell'anno che fornisce tanto materiale sul gioco e ci permette di scoprire nuovi dettagli sulle ambientazioni che faranno da sfondo alle nostre avventure in giro per Sanctuarium.

    Ritorno all'oscurità

    A compensare la quasi totale assenza di novità sul gameplay di Diablo 4 troviamo una lunga chiacchiera degli sviluppatori che ci consente di approfondire il loro approccio sul versante stilistico con un focus sulla costruzione degli ambienti di Diablo 4. La descrizione del metodo di lavoro dei programmatori e degli artisti di Blizzard lascia trasparire un'attenzione quasi morbosa nei confronti dei più piccoli dettagli, i quali contribuiscono a rendere ogni singola location più credibile e piacevole alla vista.

    Ciò che subito salta all'occhio è la volontà di rendere l'intero mondo di gioco più tenebroso, visto che una delle principali critiche mosse dalla community al terzo capitolo riguardava proprio la direzione artistica, più colorata e meno oscura rispetto a quella dei predecessori.

    Con Diablo 4 vi è palesemente la volontà di tornare alle origini grazie a setting dai toni più seriosi e incredibilmente ricchi di dettagli che rispecchiano alla perfezione le caratteristiche del luogo che stiamo esplorando. Una delle tecniche che maggiormente hanno aiutato il team di sviluppo a raggiungere il notevole risultato che si può vedere nelle immagini pubblicate nel post è sicuramente l'illuminazione: sembrerebbe infatti che gli abili programmatori di Blizzard abbiano sfruttato la medesima tecnica usata da Rembrandt, la quale si basa tutta sul particolare posizionamento delle fonti di luce per esaltare il chiaroscuro.

    Grande attenzione è stata rivolta anche agli effetti atmosferici, i quali concorrono a rendere le immagini a schermo più ‘realistiche'. Il vento farà muovere anche i più piccoli ciuffi d'erba e la pioggia formerà pozzanghere in maniera dinamica, andando a riempire d'acqua piovana persino le orme lasciate dagli zoccoli di un cavallo. Si tratta di dettagli microscopici che, nell'insieme, danno vita agli scenari mozzafiato che possiamo ammirare anche nei trailer che accompagnano l'aggiornamento sullo stato dei lavori di Diablo 4.

    Un tour di Sanctuarium

    Non temete, la mole di dettagli su come Blizzard sta lavorando alla creazione dei paesaggi di Sanctuarium è stata accompagnata dalla certosina descrizione di numerose aree di Diablo 4, oltre che dalla conferma che la mappa sarà costituita da cinque diverse regioni con caratteristiche uniche e tantissimi segreti da scoprire.

    Si parte con la Costa di Scosglen, un'area in cui il meteo è perennemente avverso e ciò si riflette tanto sulla palette cromatica quanto sullo scenario: oltre alla pioggia e al vento che agita gli elementi posizionati sullo sfondo, possiamo notare anche strutture che i locali hanno costruito con l'obiettivo di renderle il più solide possibile per resistere alla furia degli elementi ed evitare che vengano spazzate via da un momento all'altro.

    La seconda tappa di questo tour virtuale di Sanctuarium ci porta al Monastero di Orbei, un luogo isolato situato nelle Steppe Aride rurali e nel quale si nascondono i pochi seguaci di Zakarum rimasti.

    L'area in questione è molto più luminosa rispetto alla zona costiera ed è caratterizzata principalmente da templi e strutture in pietra che si alternano ad ampie zone occupate da distese di terra arida e tufo incrostato di sale in giro per i quali si possono incontrare spesso e volentieri le carovane con i resti dei Zakarumiti in pellegrinaggio che non ce l'hanno fatta. Anche in questo caso sono presenti elementi dinamici a schermo e possiamo notare come il vento sposti la sabbia in giro per lo scenario rendendo il fondale più vivo. Ci spostiamo quindi a Kyovashad, probabilmente uno dei luoghi più interessanti tra quelli mostrati: si tratta infatti di un enorme accampamento militare dallo stile medievale caratterizzato da ambienti ricoperti dalla neve e poco illuminati nei quali spiccano le torce posizionate lungo la strada. Altra peculiarità di questa zona è la sempre maggiore presenza di fortificazioni che si possono notare nel percorso verso il cuore dell'accampamento, unico luogo nel quale vi sono ancora superstiti.

    Le ultime due ambientazioni trattate nel post di Blizzard non sono esattamente luoghi di Sanctuarium, ma biomi dei dungeon: Caverne Spregevoli e Profondità Allagate. La prima è l'immancabile caverna rocciosa con una scarsa illuminazione e una marea di scheletri e carcasse di chi ha provato ad uscire senza successo.

    A quanto pare, gli sviluppatori si sono ispirati ai Druidi per la realizzazione di questo bioma e in giro per la buia caverna si possono notare diversi elementi sullo sfondo che appartengono proprio alla loro cultura. Le Profondità Allagate sono invece strutture sotterranee che alternano parti in pietra lavorata che non ha subito i danni del tempo e porzioni in legno che a causa delle infiltrazioni d'acqua sono in buona parte crollate o rovinate in maniera irreversibile.

    Il ritorno delle Spedizioni

    Per fortuna dal lunghissimo post degli sviluppatori emerge anche qualche dettaglio riguardante il gameplay di Diablo 4, sebbene si tratti di poche informazioni se confrontate con la mole di particolari forniti sui paesaggi che visiteremo nel corso dell'avventura.

    L'annuncio dei due biomi citati poco sopra è affiancato dalla conferma del ritorno delle Spedizioni, ovvero i dungeon: nel gioco potremo affrontare più di 150 attività di questo tipo, tutte generate proceduralmente in base ad una serie di elementi estetici e legati al bestiario che vengono dettati dal bioma. Un elemento sul quale gli sviluppatori sembrano essersi concentrati in maniera particolare sono le transizioni tra un livello e l'altro dei dungeon, le quali dovrebbero essere molto più fluide e credibili rispetto a quanto visto nei precedenti capitoli della serie. L'ultima novità è strettamente legata alla maniacale cura per i dettagli di Blizzard, visto che in giro per gli scenari saranno presenti numerosi elementi che si faranno a pezzi durante i feroci scontri a base di armi ed incantesimi. Sembrerebbe infatti che sia stato studiato un particolare sistema di distruzione degli oggetti che permette al motore di gioco di gestire senza troppi problemi tanti piccoli elementi a schermo e rendere così l'esperienza più coinvolgente.

    Insomma, manca ancora moltissimo all'arrivo di Diablo 4 sugli scaffali ma è innegabile che questo showcase delle ambientazioni che potremo visitare e i nuovi dettagli sul gameplay abbiano aumentato ulteriormente l'hype nei confronti del gioco.

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