Disintegration: alla scoperta del nuovo sparatutto del co-creatore di Halo

Torniamo a parlare del nuovo FPS nato dalla vulcanica mente di Marcus Lehto analizzando il lungo video gameplay mostrato a inizio anno.

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  • Pubblicare una nuova IP è un atto di inestimabile valore, a prescindere dalle tempistiche con cui ci si affaccia sul mercato, soprattutto quando si sperimenta con generi radicati nelle abitudini di fruizione dei giocatori. Disintegration, opera prima di V1 Interactive, software house capitanata dal co-creatore di Halo Marcus Lehto, sta facendo proprio questo: mescolare i dettami degli sparatutto con la gestione strategica degli RTS. In attesa di toccarlo con mano, in questi giorni, grazie alle pubblicazioni esclusive di IGN First, abbiamo potuto posare gli occhi su un suo lungo video di gameplay. Analizziamo insieme i suoi punti salienti!

    A metà tra FPS e RTS

    La demo dura circa 35 minuti e ritrae una missione completa del titolo marchiato Private Division in arrivo su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Si tratta di uno dei primi incarichi assegnati a Roman Shoal nella modalità storia, durante la quale il cyber guerriero, aiutato da tre comprimari, dovrà esplorare il territorio della fazione nemica Rayonne alla ricerca di un Iron Cloud abbattuto. Stiamo parlando di una delle gigantesche navi spaziali che setacciano il mondo di gioco alla ricerca dei ribelli della resistenza.

    In questa fase è molto difficile esprimersi sulla bontà dell'impianto narrativo della produzione, ma siamo abbastanza sicuri che, con l'aiuto della lodevole direzione artistica messa in mostra finora, i ragazzi di V1 Interactive sapranno uscirsene alla grande. Pur trattandosi di un filmato interamente focalizzato sulle sequenze di gioco, infatti, ascoltando i dialoghi, spulciando tra le linee testuali e puntando l'occhio sui dettagli visivi del paesaggio e dei personaggi, è possibile intravedere un gran bel carattere. Staremo a vedere, poi, di quale pasta è fatto il gioco una volta che le cut scene saranno aggiunte a questo calderone.
    Il video in esame concentra tutta l'attenzione sulle fasi di combattimento contro le prime tipologie di nemici, mostrandoci il completamento dei vari obiettivi della missione, che viene costantemente aggiornata mentre la squadra prosegue il suo cammino e va incontro a nuove problematiche. L'aspetto più lampante e convincente di Disintegration è il modo in cui mescola le dinamiche di gioco da sparatutto in prima persona con quelle tipiche degli strategici in tempo reale, chiedendo al giocatore di destreggiarsi continuamente tra l'utilizzo delle bocche di fuoco e la gestione dei compagni di squadra per abbattere dinamicamente le schiere di nemici.

    È difficile spuntarla e stupire nel popolato cerchio delle avventure sci-fi che chiamano in causa armature robotizzate e forze aliene, ma Disintegration sembra proprio aver imboccato la strada giusta. Il gameplay strategico e il gunplay danzano con una fluidità invidiabile, trasportando il giocatore in un loop intrigante, necessario per uscire vincenti dagli scontri a fuoco.

    L'impressione, infatti, è che gli sviluppatori siano riusciti a integrare alla grande i comandi tipici degli strategici senza allontanare troppo l'attenzione degli utenti dal gameplay degli sparatutto.

    In questo senso, è sensazionale soprattutto il modo in cui V1 Interactive è riuscita a condensare tutti i comandi per impartire ordini alla squadra con l'ausilio di pochi tasti, dandoci la possibilità di selezionare le aree d'attacco, il personaggio più utile o una manciata di nemici senza generare troppa confusione. Non ci resta che mettere su le mani sul gioco per testare la bontà e la varietà di un sistema che, almeno sulla carta, sembra davvero vincente.

    Esplorazione robotizzata

    Un'altra delle caratteristiche chiave di Disintegration sembra essere l'esplorazione. La missione protagonista del video di IGN rende ben chiaro lo svolgimento semi aperto degli incarichi assegnati al giocatore. Una volta scesi in campo nei panni di Shoal avremo sì una strada prevalentemente pre-impostata, ma, come accade anche in Destiny, è anche utile spaziare nelle aree di gioco alla ricerca di un approccio vincente all'interno della mappa e vagare nella stessa per scovare segreti e sotto-trame. S

    appiamo già che ogni livello avrà dalla sua una forte componente esplorativa che premierà il giocatore con missioni secondarie, bonus e non solo. Questo elemento, come si nota in video, dà spazio anche a dei momenti di puro approfondimento della lore, con attimi di pausa nel quale è possibile parlare con i propri compagni, scoprire le loro storie e affezionarsi alle stesse. Un quest'ottica rientra anche l'utilizzo del Gravcycle, il mech che assume le sembianze di una seconda pelle per il nostro protagonista. Il mezzo rende gli spostamenti totalmente liberi, spesso tendenti a una verticalità che permette di sorvolare e comandare dalla distanza le azioni della squadra, oltre a rendersi utile anche per tracciare un percorso mentale delle strade da percorrere. Al giocatore starà poi lasciarsi influenzare o meno dagli orizzonti, e scegliere se filare dritto verso gli obiettivi o cedere alla tentazione di scoprire sempre di più. Ed è probabile che, spinti dalla voglia di accumulare materiali, potenziamenti e cianfrusaglie utili agli scontri successivi, ci ritroveremo spesso e volentieri rapiti dal mondo di gioco.

    Nato da Halo e Socom

    I fondatori di V1 Interactive, Marcus Lehto e Mike Gutmann, sono stati rispettivamente vicinissimi a due saghe importanti per il mondo degli sparatutto: Halo e Socom. Da un lato abbiamo la quintessenza degli FPS sci-fi e dall'altro uno dei TPS chiave nella proliferazione degli approcci tattici su console. Difficilmente, quindi, il primo parto della loro software house, composta da oltre trenta persone provenienti dallo sviluppo tripla A e tanti talenti, fallirà nel mettere in campo una formula convincente per gli amanti degli sparatutto.

    Il feeling del gunplay andrà testato per bene, sulla lunga distanza e dando uno sguardo a tutto l'armamentario disponibile lungo il corso dell'avventura, ma, come è possibile notare nel video in esame, siamo già sulla strada giusta. Escludendo alcune fasi in cui viene utilizzato un lanciagranate, lungo tutto l'arco del filmato il Gravcycle è equipaggiato con due mitragliette automatiche con una portata medio/lunga e un rateo di fuoco importante. E tra ricariche, spostamenti repentini e un sistema di mira preciso, l'azione su schermo sembra davvero soddisfacente. Abbastanza da stare sereni fino al prossimo appuntamento con il gioco.

    Disintegration Con un’uscita a cavallo tra due generazioni, V1 Interactive sembra avere tra le mani una formula di gioco in grado di portare una ventata d’aria fresca nel genere degli sparatutto. Pur appoggiandosi a dei temi ampiamente esplorati negli ultimi anni, l’avventura sci-fi di Disintegration pare abbia dalla sua un impasto ludico che mescola alla perfezione tre elementi importanti: la strategia, l’esplorazione e un gunplay di razza. Nei prossimi mesi avremo sicuramente modo di tornare a parlarne, magari testando con mano una versione preliminare in attesa della pubblicazione prevista entro la fine del 2020 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Fino a quel momento ci lasciamo con tante buone sensazioni, sperando che si tramuteranno nella nascita di una delle serie simbolo della prossima generazione anche dal punto di vista narrativo.

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