Dragon Ball Sparking Zero ha un'aura potentissima, come Budokai Tenkaichi

Le prime considerazioni su roster, gameplay e grafica del nuovo videogioco di Bandai Namco. Sarà un successo epocale?

Dragon Ball Sparking Zero
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Durante i Game Awards 2023 sono stati fatti diversi annunci importanti (qui lo speciale sugli annunci ai Game Awards 2023), a partire dal misterioso OD di Hideo Kojima. Tra i grandi protagonisti dell'evento troviamo sicuramente Dragon Ball Sparking Zero, che almeno nelle intenzioni vuole essere un erede del filone Budokai Tenkaichi. Dalla presentazione visiva indovinata e in Unreal Engine, fino a scenari che potrebbero rivelarsi altamente distruttibili, il gioco sembra avere le carte in regola per stupire i videogiocatori appassionati degli scontri legati all'universo di Akira Toriyama.

    Un roster sconfinato

    Dragon Ball Sparking Zero non ha recuperato il nome di Budokai Tenkaichi: ha invece ripreso i titoli giapponesi degli amati giochi per PS2, anche in occidente. Non conosciamo le motivazioni alla base di questa scelta, ma non temete. Stando alle informazioni sul sito ufficiale, vuole portare a un livello superiore "gli scontri leggendari della serie Budokai Tenkaichi".

    Si parla inoltre di un roster con una quantità mai vista di personaggi selezionabili. Non abbiamo certezze sul numero preciso, ma nel trailer mostrato ai Game Awards è possibile vedere non solo i classici villain come Cell e Majin Bu, ma anche guerrieri legati all'anime e alle pellicole di Dragon Ball Super. Parliamo ad esempio del potentissimo Jiren, così come della seconda incarnazione di Broly, direttamente dal film omonimo (qui la recensione di Dragon Ball Super Broly).

    La presenza del compagno di Toppo riconduce immediatamente al Torneo del Potere di Dragon Ball Super, con tutte le possibili implicazioni sul fronte dei lottatori che potrebbero aver trovato posto in Sparking Zero, pensiamo a Kefla, Hit, Goku Ultra Istinto e così via. Per quanto riguarda il figlio di Paragas, invece, è naturale associarlo al suo rivale, Gogeta Super Saiyan Blue. Se a ciò aggiungiamo la possibile partecipazione dei guerrieri del mai dimenticato Dragon Ball GT, il parco lottatori del gioco potrebbe rivelarsi genuinamente sconfinato. Lecito inoltre è ipotizzare la sua continua espansione, proprio come è avvenuto - per dirne una - con Dragon Ball Xenoverse 2.

    Gameplay e grafica: prime considerazioni

    Oltre a una probabile componente multiplayer online e in locale, Sparking Zero potrebbe offrire anche una vera e propria modalità storia: inutile fare ipotesi sulla sua possibile struttura. Preferiamo attendere ulteriori delucidazioni in merito all'offerta contenutistica prima di parlarne. In compenso, possiamo iniziare a soffermarci sul gameplay del titolo di Spike Chunsoft.

    Oltre alle iconiche mosse finali, come la Super Kamehameha di Goku o il Final Flash di Vegeta potremo sferrare attacchi energetici standard: avremo l'opportunità di caricarli come in Tenkaichi 2? Al momento non ci è dato saperlo. Probabile è la presenza delle mosse speciali a inseguimento che, una volta attivate, vedrebbero il nostro personaggio dirigersi verso l'avversario, per tentare di acciuffarlo.

    Avere successo porterebbe all'attivazione di una sequenza di colpi non schivabili e dal taglio cinematografico: la scena in cui Broly scaglia Goku a destra e a manca sul campo di battaglia potrebbe fare riferimento proprio a un attacco di questo tipo. Oltre alla possibilità di inanellare più teletrasporti per evitate l'offensiva dello sfidante o di deviare specifici attacchi di energia, veniamo ad alcuni aspetti che riteniamo essere molto interessanti.

    Sul sito di Sparking Zero si fa più volte riferimento a scenari distruttibili, capaci di reagire in modo credibile alle devastanti mosse che andremo a sferrare. Effettivamente, nel video d'annuncio vediamo le rocce del canyon andare in frantumi a causa della lotta tra Goku e Vegeta, ma c'è dell'altro: quando Frieza è su Namek e lancia la sua sfera sulla superficie del pianeta, è possibile intravedere per un attimo i segnali di una gigantesca esplosione, se non proprio del collasso del pianeta. Neanche a dirlo, nella scena successiva ritroviamo Namek in rovina: ci auguriamo che le transizioni dalla versione "standard" del campo di battaglia a quella "distrutta" potranno sfoggiare un impatto scenografico adeguato. Cambiando discorso, le dichiarazioni ufficiali parlano di scontri energetici, e infatti le mosse finali di Goku e Vegeta arrivano a incontrarsi a metà strada durante il gameplay, evento che potrebbe precedere l'utilizzo di specifici tasti per riuscire a concludere la fase di stallo e condurre l'attacco luminescente a destinazione.

    Assodata è la presenza delle trasformazioni durante il duello, come ben dimostrano non solo i due eterni rivali Saiyan, ma anche Broly. Allo stato attuale, non possiamo effettuare un'analisi più circostanziata in relazione al sistema di combo. Le battaglie mostrate sono frammentarie e non ci permettono di scovare la presenza di quelli che erano attacchi fondamentali dei Tenkaichi.

    Sarà ancora possibile colpire il nemico con una scarica di pugni, per poi scattare verso di lui e continuare la combo (qui lo speciale sui motivi per cui il gameplay di Dragon Ball Budokai Tenkaichi è così amato). Il mitico calcio basso, in grado di far cadere il nostro sfidante, sarà ancora della partita? E che dire del cazzotto nella pancia?

    Al momento non possiamo far altro che aspettare il prossimo video di gameplay, sperando che possa dirci qualcosa in più su questi fronti. Il motore alla base di Sparking Zero è l'Unreal Engine e, da quel che abbiamo visto, sembra proprio che gli addetti ai lavori si stiano muovendo in una direzione promettente in merito allo stile grafico. Gli attacchi energetici sono sufficientemente ben realizzati, e le fattezze dei personaggi sembrano davvero azzeccate, tra volti espressivi e vestiario curato.

    Perfino gli scenari, tradizionalmente un aspetto ben meno esaltante del comparto visivo di questi prodotti, sembrano fare il loro dovere. È ancora presto per tirare sospiri di sollievo in merito a combat system e grafica, ma dobbiamo ammettere che questo primo contatto con Sparking Zero non ci è dispiaciuto affatto. Non conosciamo ancora la data d'uscita del nuovo Dragon Ball, ma è chiaro che non mancheremo di aggiornarvi ogni volta che avremo dettagli significativi su questa attesa produzione.

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