Anteprima Driver 3

Leggi la nostra anteprima e le novità sul videogioco Driver 3 - 263

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • NGC
  • Pc
  • Il progenitore sta tornando...

    Se avete amato alla follia giochi
    come Grand Theft Auto o The Gateway, saprete per certo quanto essi devono ad un
    gioco che, oltre a portare un’idea originale e geniale allo stesso tempo,
    riscosse un successo mondiale e spinse ancora di più le vendite della
    Playstation creando, di fatto, un nuovo genere prontamente preso come
    riferimento dalla concorrenza. Stiamo parlando di Driver che, con i suoi primi
    due capitoli, destabilizzò il pubblico galvanizzato dalla libertà di poter
    scorrazzare liberamente in macchina all’interno di città ricostruite fedelmente,
    impegnati in losche missioni che calavano il giocatore in un’atmosfera da
    telefilm poliziesco anni ’80.

    Cosa bolle in pentola?

    E’ con queste ottime premesse che attendiamo
    impazientemente l’uscita del terzo capitolo, annunciato dai Reflections per
    Infogrames (Atari), che ci vede nuovamente impegnati nei panni del poliziotto
    Bruce Tanner. Le città che faranno da contorno alle nostre missioni saranno
    Miami, Nizza e Instanbul, perfettamente ricostruite a seguito di uno studio
    approfondito delle planimetrie delle città e delle foto degli edifici scattate
    in più angolazioni, per un totale di circa 30 Km quadrati di città percorribili.
    Lasciateci anticipare che i risultati si vedono, alcuni scorci di città sembrano
    delle cartoline e l’impatto iniziale è di quelli che zittiscono anche i più
    scettici. La novità che salta più all’occhio in questa terza edizione (a parte
    la realizzazione tecnica) è la presenza di missioni da portare a termine anche
    “a piedi”. Sono vere e proprie missioni in terza persona, non si tratta
    semplicemente di scendere dall’auto per rubarne un’altra ma dovremo muoverci
    all’interno di edifici dall’elevata interattività e dall’elevato dettaglio. A
    detta di Martin Edmondson (Direttore dei Reflections) potremo distruggere ciò
    che vorremo, grazie alla presenza di armi che spaziano dalla classica pistola
    fino ad arrivare all’UZI, passando per il fucile a pompa. In realtà, la maggior
    parte del gioco vede impegnato il nostro Tanner in guide spericolate tra
    sparatorie e inseguimenti (caratteristica distintiva della serie), ma una buona
    percentuale di gioco consisterà proprio in queste missioni in terza persona.
    Come se non bastasse, ci saranno sezioni in cui dovremo guidare delle barche ma,
    per il momento, di più non ci è dato sapere. Altro aspetto da sottolineare è la
    presenza di circa 80 modelli di auto realmente esistenti, ricostruite alla
    perfezione e riconoscibili alla prima occhiata (tra le varie marche, potremo
    riconoscere diversi modelli di Citroen, BMW, Ford, Lamborghini, ecc.). Purtroppo
    la nota dolente è la totale assenza di licenze ufficiali (ne sarebbero servite
    troppe, incidendo di molto sui costi), quindi il risultato sono macchine vere ma
    senza i relativi marchi, tutto sommato un compromesso trascurabile. E’ chiaro
    che il realismo la fa da padrone, ed è un elemento su cui il team ha impegnato
    tutte le sue risorse ergendo questo aspetto a priorità assoluta da rispettare.
    Per raggiungere tale scopo saranno presenti anche scene in full motion video
    alternate a sequenze in real time, che accompagneranno lo svolgersi della trama.
    Oltre alla storia principale saranno presenti anche dei mini giochi, insieme
    alla possibilità di viaggiare liberamente all’interno delle città e di
    registrare dei replay personalizzati, potendo decidere la posizione delle
    telecamere a nostro piacimento.

    La
    tecnica del realismo

    Come già anticipato, la realizzazione tecnica
    è certosina, le città sembrano vere grazie a delle texture fotorealistiche da
    favola, e il tutto viene mosso dallo stesso motore grafico utilizzato per
    Stuntman (il precedente e meno fortunato titolo di Reflections). Va precisato
    che, suddetto motore, è sato migliorato e potenziato al fine di poter gestire
    più poligoni ed una risoluzione nettamente superiore. Luci ed ombre sono ottime,
    ogni cosa riflette la sua ombra in modo realistico su qualsiasi tipo di oggetto
    vada ad incontrare. Ottima anche la fisica delle automobili (che potranno
    danneggiarsi massicciamente e perdere pezzi, come le portiere) e degli elementi
    dello scenario che “reagiranno” ai nostri scontri in modo assolutamente fedele
    alla realtà (grazie ad una tecnica che calcola la fisica degli oggetti in
    rapporto a quella della nostra vettura) sollecitando le sospensioni della nostra
    auto su qualsiasi cosa esse andranno ad incontrare. Le immagini parlano chiaro
    e, se tutto dovesse procedere senza problemi di sorta, ci troveremo al cospetto
    di uno dei titoli graficamente più validi degli ultimi tempi. Anche sul versante
    della colonna sonora Reflections sta lavorando per inserire brani storici e
    riconosciuti universalmente, cercando di accaparrarsi licenze famose, ed è
    quindi lecito aspettarsi qualcosa di grandioso anche sotto questo aspetto.

    Per chi e per
    quando?

    Il
    gioco è confermato per Xbox e Ps2 (la prima avvantaggiata da prestazioni più
    performanti), ma sono quasi certe anche le versioni per GameCube e PC. Purtroppo
    sul versante Live c’è un nulla di fatto ma, statene certi, anche come esperienza
    single player ci sarà da divertirsi! Inizialmente previsto entro la fine del
    2003, pare che l’uscita sia slittata per la primavera del 2004. Il team di
    sviluppo avrebbe, infatti, chiesto ad Atari più tempo per perfezionare il gioco
    sotto ogni punto di vista, per non deludere le alte aspettative che un titolo di
    questo calibro si porta appresso.

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