Dune Awakening: sulla scia del capolavoro al cinema arriva un ricco MMO

Siamo volati nella “città degli angeli” per scoprire il gameplay del nuovo gioco di Funcom in compagnia del Creative Director del gioco.

Dune Awakening: un ambizioso MMO
Anteprima: PC
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dune Awakening è il prossimo progetto di Funcom basato, come suggerisce apertamente il titolo, sulla mastodontica opera fantascientifica di Herbert e ambientato su Arrakis, il pianeta desertico centrale sia nella dimensione letteraria che in quella cinematografica (a proposito, qui la recensione di Dune Parte 2). Proprio in occasione dell'arrivo del kolossal sul grande schermo, siamo stati invitati a Los Angeles dentro i celebri Warner Bros Studios per assistere alla proiezione del film e vedere un primo gameplay trailer di Dune Awakening. In sala con noi c'era Joel Bylos, Creative Director di Funcom al lavoro sull'MMO, con cui abbiamo anche scambiato quattro chiacchiere.

    I legami artistici col film e l'uso di Unreal Engine 5

    Non ci ha sorpreso che per rivelare il primo trailer gameplay del gioco Funcom abbia deciso di accostarlo alla proiezione di Dune Parte 2, perché fin dall'annuncio ai Game Awards del 2022 era chiaro che la direzione artistica dell'MMO avesse attinto alla visione del regista Denis Villeneuve. Lo stesso Joel Bylos ci ha confermato che tra Villeneuve, lo studio Legendary e Funcom ci siano stati numerosi scambi di opinioni.

    Gli sviluppatori sono stati invitati sul set del film, e sono stati forniti loro gli asset originali e i modelli utilizzati all'interno della pellicola, poi riprodotti 1:1 nel gioco a detta di Bylos. Alcuni design sono stati riadattati e in generale gli addetti ai lavori hanno usato il materiale del film per comprendere la scala di grandezza di alcuni elementi, come i "vermi delle sabbie", gli "ornitotteri" (i velivoli insettoidi usati per viaggiare nel deserto) e altri macchinari.

    Dal trailer è emerso un quadro apparentemente roseo sul fronte tecnico, con panorami e viste eccezionali che sembravano prese di peso dalla pellicola al cinema, insieme ad altre altrettanto impattanti, ma che mostravano ambientazioni e strutture pensate appositamente per il gioco. Ci vengono in mente gli eco-laboratori, edifici nei quali i giocatori potranno trovare strumenti utili e vari armamenti tecnologici. Non mancheranno nemmeno i villaggi e le misteriose rovine dei Fremen, intarsiate di altorilievi e, a volte, rese abitabili con tende e altre comodità.

    Quanto ai deserti, gli sviluppatori di Funcom sono apparentemente riusciti a diversificare anche il panorama del "mare di sabbia" usando tonalità diverse per differenti aree tematiche, tra zone più dense di montagne e rocce, e altre con sabbia rossa o ferrosa. In merito all'utilizzo di Unreal Engine 5, il sistema di illuminazione Lumen (per esteso "Lumen Global Illumination and Reflections") è stato ed è un alleato prezioso per rendere più realistiche le ambientazioni, sia all'aperto che al chiuso. In particolare ci ha colpito uno spezzone girato all'interno di un dungeon, una grotta dei Fremen abbandonata, che veniva illuminata solo dalla torcia galleggiante che il protagonista, Paul, usa all'inizio del primo Dune di Villeneuve. Nel filmato, l'area assumeva un'atmosfera tangibile grazie a dettagli come la diversa rifrazione della luce in base ai materiali su cui rimbalzava, il contrasto tra zone all'ombra e visibili, i particellari in sospensione nell'aria e i dettagli come le rientranze sui muri, in cui la luce filtrava mentre la torcia si spostava seguendo il giocatore. In realtà tutte le strutture, anche quelle edificabili dagli utenti, vengono impreziosite dai raggi di sole che filtrano attraverso le finestre, proiettandosi diversamente a seconda dell'ora del giorno.

    Sembra che la trama di Dune Awakening sarà strutturata in missioni principali e secondarie e divergerà non solo da quella dei film, ma anche da quella dei libri. "Vedetela come un what if ambientato in un universo dove una certa decisione importante, che chi ha letto i libri conosce bene, è stata presa diversamente e ha portato a un Arrakis differente" è tutto ciò che ha affermato Joel Bylos al riguardo.

    Sempre un po' "a bassa voce", nel corso dell'intervista che ci ha rilasciato ha aggiunto che probabilmente dovremo incontrare diversi personaggi che già conosciamo nella main mission e che, comunque, non è obbligatorio seguire il percorso previsto dalla trama: si può giocare Awakening anche come un sandbox del tutto sciolto da vincoli narrativi.

    Un survival MMO

    Dune: Awakening sarà un survival MMO che come i precedenti giochi di Funcom desidera portare una ventata d'aria fresca al genere. La parola chiave per Awakening in questo senso è "survival", col gameplay che sarà profondamente influenzato dalla necessità di imparare a sopravvivere nell'aspro deserto di Arrakis. Anzitutto, durante le prime sessioni di gioco bisognerà recuperare acqua potabile da sorgenti sotterranee, piante o... ricavandola dal sangue degli avversari abbattuti, proprio come fanno i Fremen nei libri e nei film. Poi, una volta apprese questa e altre tecniche di sopravvivenza basilari, sarà necessario mettere a frutto le skill selezionate inizialmente per sviluppare il proprio personaggio.

    Ciascuno avrà infatti a disposizione vari set di abilità distribuiti lungo distinti alberi dei talenti, a loro volta suddivisi in tre sezioni per identificare le capacità di base, intermedie e avanzate. Appena atterrati su Arrakis pare che potremo contare solo sul livello base di un albero a nostra scelta, un set di capacità che ci sono state "insegnate da bambini". Gli altri si sbloccano un po' alla volta, interagendo con insegnanti distribuiti nella mappa di gioco, ma non ci sono limiti e potenzialmente (con il giusto tempo a disposizione) si può imparare tutto e al massimo livello. Stando al trailer possiamo aspettarci abilità di raccolta materiali, di crafting, di guida veicoli, di costruzione edifici e di mappatura degli ambienti o di combattimento. Il bello, però, viene nell'endgame, che nelle intenzioni di Funcom stravolge completamente il sistema di gioco e cambia persino il valore del termine "sopravvivenza". Raggiunto un livello soddisfacente, armati fino ai denti e con diverse basi sul territorio piene di risorse e materiali, per "sopravvivere" sarà importante stringere le giuste alleanze fra giocatori, avere scudi solidi che ci proteggano dalle tempeste di sabbia, poter costruire mezzi da combattimento avanzati e affidarli ai piloti più opportuni, agendo quasi come si farebbe in un gestionale.

    Nella porzione più avanzata dell'esperienza dovremo sopravvivere agli altri utenti, desiderosi quanto noi di essere il prossimo duca di Arrakis. Pare non ci saranno molti avversari non umani al di là dei vermi delle sabbie, anche se dovremo difenderci o nasconderci non solo dagli altri giocatori, ma anche da nemici armati e velivoli o mezzi controllati dal sistema. Comunque, a proposito di "sandworm", i vostri potenziamenti all'ultimo grido serviranno a poco: se incontrerete un gigantesco verme dovrete scappare.

    "Abbiamo pensato ai sandworm come elementi utili per farvi stare sempre un po' in apprensione" ha dichiarato infatti Bylos "Non potete ucciderli in nessun modo: se ne percepite uno, cercate una zona rocciosa e saliteci sopra!". Nota a margine: al lancio non sarà possibile surfare le dune a bordo di uno dei giganteschi worm come fanno i Fremen nel film. La feature, però, è già nella lista di aggiunte post lancio del team.

    Professioni e ruoli per tutti i gusti

    Il video di puro gameplay mostrato all'evento era corredato dai commenti del team e numerosi approfondimenti in quello che Funcom ha definito un "Dune Awakening Direct": il primo di una serie di filmati che illustrerà lo stato di sviluppo del gioco. Sono perciò emersi numerosi dettagli interessanti, soprattutto riguardo il sistema di "professioni" nel survival MMO che, a differenza dei concorrenti con classi rigide e abilità specifiche, dovrebbe basarsi sulla volontà dei giocatori di specializzarsi autonomamente nell'esecuzione di date task o "mestieri".

    Si tratta di scegliere, a prescindere dagli alberi delle abilità, come si vuole interagire con il mondo e con gli altri utenti, diventando esperti raccoglitori di risorse, insuperabili piloti di mezzi volanti o terrestri, guerrieri implacabili e molto altro. Facciamo un esempio concreto: in Awakening si possono realizzare i progetti delle proprie costruzioni personali, per erigerne delle altre all'istante (chiaramente bisogna possedere i materiali appropriati). Inoltre, potremo vendere qualsiasi oggetto che ci appartiene agli altri giocatori per ottenere valuta in-game, compresi i progetti.

    Nessuno insomma vieta di specializzarsi nella realizzazione di edifici su commissione e diventare veri e propri architetti, senza bisogno di aver sbloccato negli skill tree capacità legate alla "costruzione" (sempre che ce ne siano, oltretutto, non lo sappiamo). Tuttavia, un architetto senza "raccoglitori" che procurino i materiali giusti a chi commissiona un progetto non andrà lontano e perché no: volendo si può mettere su un'impresa edile completa ingaggiando dei piloti, o trasportatori, che sappiano come evitare i pericoli del deserto e condurre in salvo la merce ogni volta.

    Infine, anche una scorta di guerrieri può far comodo, per fronteggiare i pericoli e mettere a tacere gilde rivali o i nemici controllati dall'IA. Il sistema di combattimento non sarà "punta e clicca", o a turni, ma in tempo reale come in Conan Exiles e perciò, sulla carta, non eccessivamente limitato dal livello dei giocatori o dai loro armamenti: un guerriero abile dovrebbe poter avere la meglio su un concorrente più evoluto sulla carta (qui la recensione di Conan Exiles). Nel trailer di gameplay sono state mostrate numerose armature diverse, fucili, pistole, cannoni e lame, che il Creative Director ha assicurato saranno davvero letali. Anche le abilità innestabili dovrebbero spaziare tra supporto, DPS, movimento e altro, e il combat system in tempo reale potrebbe dar vita a scontri e duelli davvero interessanti. Tra l'altro, l'obiettivo del team è costruire ambientazioni in server con il maggior numero possibile di giocatori connessi in contemporanea, centinaia se non migliaia, dunque le occasioni di incrociare le spade o scambiarsi qualche proiettile non dovrebbero mancare.

    Allo stesso tempo non sarà necessario restare costantemente in allerta, perché il PVP avrà zone apposite dedicate e non coinvolgerà tutta la superficie di Arrakis. Nella nostra intervista, Bylos ci ha raccontato di essere diventato un pilota di ornitotteri provetto e un "esploratore": quest'ultimo ruolo è importante, perché è viaggiando che si liberano le cartografie dalla classica "nebbia" (sistema di "fog of war" come si definisce in gergo) che le avvolge.

    Non sappiamo se bisognerà usare skill o strumenti appositi per farlo, ma ci è stato detto che si potranno disegnare mappe complete delle aree visitate cedibili a terze persone, dunque non solo per sé stessi. I novizi che non hanno ancora esplorato niente sapranno fare buon uso di queste cartografie, ma anche chi fosse già parecchio avanti potrebbe aver bisogno di un esploratore quando le tempeste di coriolis spazzeranno via date parti della mappa, cambiando la geografia del luogo in modo sostanziale.

    Tempeste distruttrici e zone sicure: la mappa

    Una tempesta di Coriolis è un evento normale su Arrakis, ma non è affatto come un ordinario vortice di sabbia: i venti che soffiano attraverso i deserti del pianeta sono infatti amplificati dal moto di rivoluzione del pianeta stesso, mentre nella già durissima sabbia in sospensione si mischiano detriti ferrosi, rocce appuntite e, ovviamente, la spezia. In Dune Awakening la magnificenza di questi devastanti spettacoli naturali è stata utilizzata per inventare una delle più promettenti feature del titolo, capace da sola di sorreggere, in teoria, il peso dell'endgame.

    Infatti, alcune aree della mappa dell'MMO definite "deep desert" saranno devastate una volta a settimana (in tempo reale) da una tempesta di coriolis così intensa da distruggere qualunque ostacolo sul suo cammino: montagne, accampamenti, interi edifici e relitti di astronavi precipitate o raccoglitori di spezia dismessi. Pare che queste tempeste saranno eventi da segnare sul calendario per tutti i giocatori, dato che seguendo la regola del "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", una volta calmati i venti del deserto la cartografia dell'area sarà irriconoscibile e diversi nuovi punti di interesse, fra cui depositi di spezia e rovine Fremen da esplorare, saranno stati riportati alla luce.

    Il Creative Director Bylos ci ha raccontato che l'idea alla base di questo cambiamento di mappa settimanale è fornire uno sprone costante per uscire dalla monotonia dell'engame, valido per qualunque professione e mestiere. Gli architetti saranno invogliati a progettare nuovi edifici per coloro che hanno subito perdite nella tempesta, mentre i raccoglitori e i mercanti dovranno affrettarsi per raggiungere prima degli altri i depositi di spezia da vendere, o i relitti di astronave con gli equipaggiamenti e le armi e i blueprint da crafting migliori.

    Quanto ai guerrieri, starà a loro proteggere gli esploratori, i piloti e tutti coloro che vorranno avventurarsi nella nuova porzione di mondo appena modificata, se necessario combattendo vere e proprie guerre a bordo di mezzi pesanti e quant'altro. "Vorremmo che ogni fine settimana" ci ha confidato Bylos "ci fosse quasi una mobilitazione di massa verso queste nuove zone ancora inesplorate. Una gara alla raccolta di risorse e all'ottenimento di ricchezze coinvolgente!".

    Al momento, avendo solo assistito a un video gameplay, non è possibile fornire un'opinione sull'efficacia di questa soluzione ludica. La qualità dell'esperienza, ovviamente, dipenderà dalla base di utenti disponibile e dall'effettiva diversificazione o casualità degli eventi, ma l'idea della "corsa all'oro" è allettante. Anche riguardo l'effettiva estensione di Arrakis non sappiamo molto: ci è stato detto più volte "è grandissimo". Infine, oltre alle distese alla luce del sole, dovremmo poter scovare anche numerosi cunicoli sotterranei nascosti, che sono stati definiti "praticamente dei dungeon" da Bylos.

    Dune Awakening Dune Awakening sembra volersi imporre nel mercato degli MMO con un piglio differente dalla maggior parte della concorrenza, sfruttando la popolarità del genere survival in un contesto multigiocatore ricco di attività. Sulla carta, il gameplay dovrebbe consentire di vivere e sopravvivere su Arrakis come più ci aggrada, scegliendo la strada del Fremen o quella dell'Harkonnen, la via solitaria dell'esploratore, la vita del mercante, del costruttore o dell'architetto, o quella pericolosa del combattente armato. L'idea delle tempeste che resettano date porzioni di mappa ci incuriosisce, ma servirà una rotazione di eventi e panorami notevole per impressionare i giocatori e convincerli a restare tra le sabbie il più possibile. Nel frattempo, in attesa di saperne di più e avere una finestra di lancio più definita, ci accontentiamo di sapere che sono in arrivo nuovi slot per provare la Beta: vi terremo aggiornati!

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