Dune Spice Wars: un nuovo strategico 4X da scoprire

Abbiamo assistito a una presentazione di Dune Spice Wars, strategico 4X in tempo reale ambientato nell'universo di Dune.

Dune Spice Wars: un nuovo strategico 4X da scoprire
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  • Dune: Spice Wars è stato annunciato nella notte dei The Game Awards 2021: si tratta di uno strategico 4X in tempo reale ambientato nell'universo di finzione tratto dai romanzi di Frank Herbert (di recente è uscito anche un film diretto da Denis Villeneuve ambientato nello stesso universo, per approfondire leggete la recensione di Dune). Dello sviluppo si sta occupando lo studio francese Shiro Games (già autore di Northgard): il gioco è in lavorazione da circa due anni e l'uscita in Accesso Anticipato è prevista per questa primavera. Grazie a un evento per la stampa organizzato dal publisher Funcom durante il quale sono state mostrate alcune sequenze di gameplay, abbiamo avuto accesso a nuove informazioni che il corpo dell'articolo si impegnerà a rivelare e approfondire.

    Espandersi e sopravvivere

    In Dune: Spice Wars il giocatore può controllare una di quattro fazioni disponibili. Per ora se ne conoscono solo due: House Atreides, interpretata dagli sviluppatori durante l'evento, e House Arkonnen. La prima orientata alla diplomazia e alla risoluzione pacifica dei conflitti, la seconda profondamente aggressiva e militarista (per chi non conosce i libri: la casa degli Atreides è quella da dove provengono i protagonisti, gli Harkonnen sono invece gli antagonisti).

    A inizio partita si ha a disposizione un solo insediamento, in questo caso chiamato Arrakeen, circondato da caselle di deserto ancora da esplorare. La prima cosa da fare è diradare la nebbia di guerra per individuare dei punti di interesse dove espandersi. L'esplorazione avviene attraverso un'unità volante, un ornitottero: se ci sono località potenzialmente ricche di risorse, queste vengono segnalate con un punto interrogativo. L'ornitottero può allora effettuare una scansione ulteriore per rivelare cosa si nasconde nella zona appena scoperta. Nel nostro caso, appena a sinistra della capitale gli sviluppatori hanno scovato il piccolo villaggio di Sand-bu, nei suoi pressi c'era un giacimento di spezia, una delle risorse più importanti del gioco (più avanti se ne parlerà nel dettaglio).

    Le altre risorse sono visibili nella parte alta dell'interfaccia. Le monete sono chiamate Solari, utili per acquistare vari beni e mantenere l'esercito; il Plascrete è un materiale che si produce nelle fabbriche e serve per la costruzione degli edifici; la Manpower indica la disponibilità di personale, essenziale per formare un esercito abbastanza numeroso. L'acqua va tenuta d'occhio, dal momento che, se non ce n'è abbastanza, i villaggi controllati potrebbero ribellarsi e staccarsi dal controllo del giocatore. La quantità d'acqua può essere accresciuta con edifici speciali oppure stabilendo degli estrattori nei pressi del polo nord del pianeta, che va scoperto e presidiato. Le altre due risorse sono l'Autority e il Landsraad Standing, relative alla politica.

    Il Barone Vladimir Harkonnen

    Torniamo ora al succitato villaggio appena scoperto. Due sono i modi per annetterlo: con la diplomazia, opzione disponibile solo per gli Atreides, oppure con un intervento militare. Per amor di sveltezza e per mostrare qualche combattimento gli sviluppatori hanno scelto la seconda. Dopo aver addestrato un paio di unità nella capitale le hanno spostate nei pressi del villaggio ed eliminato ogni resistenza. Lo scontro si svolge in tempo reale, necessario dunque un minimo di microgestione delle truppe per massimizzare i risultati (nel combattimento d'esempio le unità da mischia hanno attirato le attenzioni dei nemici su di sé così che le unità a distanza fossero libere di sparare a volontà).

    Controllo della spezia e tecnologie

    Dopo qualche secondo di presidio il villaggio è annesso e può iniziare la costruzione di una raffineria per la spezia. In automatico l'edificio produce un estrattore che inizia a incamerare risorsa: la decisione di come utilizzarla spetta al giocatore. Può essere commerciata per aumentare gli introiti in denaro oppure può può essere raccolta. Tenerla da parte è indispensabile se non si vuole incorrere nelle ire dell'autorità imperiale, la quale periodicamente richiederà un tributo in spezia variabile. Da qui l'importanza di avere introiti costanti, di espandersi e rafforzare il controllo del territorio: la spezia non è solo fonte di ricchezza, ma anche uno strumento diplomatico che garantisce indipendenza e sopravvivenza di una casata.

    Ci è stato in seguito mostrato il pannello delle tecnologie. Sono suddivise in quattro rami: il primo riguarda l'arte di governo: politica, spionaggio, sotterfugio; il secondo è relativo all'espansionismo; il terzo allo sviluppo militare e l'ultimo all'economia. Le tecnologie servono a migliorare elementi preesistenti o a sbloccarne di nuovi: durante la presentazione è stata scelta una tecnologia militare per avere accesso a una squadra di armi pesanti. Le fazioni avranno disponibilità diverse di truppe e abilità passive varie, pertanto sperimentare con tecnologie e composizione dell'esercito è l'unico modo per ottenere il massimo dai propri uomini.

    E parlando d'esercito, la presentazione è stata "interrotta" da un breve evento occasionale: una forza nemica di razziatori che aveva l'obiettivo di accaparrarsi la spezia ha invaso il territorio. Fortunatamente la capitale disponeva di potente artiglieria e i nemici hanno avuto la pessima idea di marciare proprio sotto il suo tiro. Le nuove truppe hanno poi fatto il resto. È seguita la raccomandazione di tenere sempre sotto controllo il proprio dominio e di difenderlo a dovere: minacce e forze ostili sono sempre in agguato.

    L'ambientazione di Dune: Spice War è inospitale, e non solo per le minacce di banditi, altre fazioni o dei vermi della spezia, gli Shai-Hulud, di cui però non si sono viste tracce nella demo. È il deserto stesso ad essere un luogo pericoloso. Per attraversarlo, specialmente se si tratta di "deserto profondo", le truppe hanno bisogno di molte provviste, esaurite le quali inizieranno a perdere punti salute fino a perire. Gli spostamenti vanno pianificati, magari facendo tappa in luoghi sicuri dove l'acqua è garantita e il contatore delle provviste può risalire. Lo spostamento può essere effettuato anche per via aerea, ma solo se nel luogo di partenza e in quello d'arrivo è stato costruito un aeroporto.
    Il deserto profondo è stato paragonato dagli sviluppatori al mare di Civilization: all'inizio del gioco non può essere attraversato (lo si può fare solo con opportune tecnologie) e dunque può fungere da barriera naturale tra la propria e un'altra fazione oppure tra i territori conquistati e qualche luogo di gran valore.

    Politica

    Il Landsraad è il concilio dove ogni fazione può far valere la propria influenza diplomatica: in base all'influenza accumulata è possibile far approvare risoluzioni vantaggiose per la propria fazione (per esempio ridurre il costo delle unità militari se si gioca con un approccio militarista) o svantaggiose per le altre. C'è poi la diplomazia, che invece serve per entrare in diretto contatto con il leader di fazione avversario (o alleato) per scambiare risorse oppure fare dei doni. Quest'ultimi migliorano il supporto diplomatico ed è più probabile che il comandante suddetto supporti una proposta nel Landsraad.

    Lo spionaggio non manca mai tra le opzioni "politiche" a disposizione. Sarebbe stato strano, non fosse stato incluso in un gioco basato sull'universo di dune, dove tra Bene Gesserit, spie e intrighi, la manipolazione riveste un tema di primo piano.

    Prima o poi è necessario fare i conti con la politica

    In Spice Wars delle spie si può disporre in vario modo. Le si può inviare a raccogliere informazioni sulla fazione nemica, così da avere più dettagli sulla sua forza o sulle sue intenzioni. Possono occupare un posto nel Landsraad e fare così affluire una maggior quantità d'influenza, guadagnare maggior Manpower o Solari, oppure ancora essere dispiegate sul campo. Le spie raccolgono risorse speciali da spendere per diverse azioni: la più costosa, ma anche la più impattante, è l'assassinio del leader nemico.

    Se la missione va a buon fine, la fazione è distrutta e viene proclamata una vittoria di tipo militare, che avviene cioè con l'annientamento totale dell'avversario. Ci sono altre due modalità di vittoria: da un lato per egemonia, quindi con la raccolta di un punteggio che si accumula attraverso tanti fattori, dall'acquisizione di risorse alle vittorie militari, e dall'altro con la diplomazia, convincendo cioè tutti gli altri leader a eleggere la fazione del giocatore come quella dominante sul pianeta. Viene stimato che per raggiungere la conclusione di una partita si possono impiegare dalle tre alle cinque ore di gioco.

    Dune: Spice Wars Questo è il nostro resoconto sull’evento dedicato a Dune: Spice Wars. Shiro Games ha sottolineato che il gioco è ancora in stato provvisorio e che ulteriori contenuti verranno implementati in futuro. La modalità con cui verrà messo a disposizione a primavera, cioè in Accesso Anticipato, servirà per capire quali elementi ritoccare e come meglio bilanciare le meccaniche. In base a quanto ci è stato mostrato, può valer la pena tenere d’occhio il progetto.

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