E3 2021

Elden Ring: FromSoftware tra tradizione e innovazione

Elden Ring è finalmente tornato a mostrarsi al pubblico, sorprendendo non solo con un ricchissimo gameplay trailer, ma anche con una data di uscita.

Elden Ring
Anteprima: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • "Brandisci l'Anello Ancestrale...fallo per tutti noi". È questa l'accorata richiesta che ci rivolge una dama incappucciata al termine del primo, ritmatissimo, gameplay trailer di Elden Ring, presentato alla serata inaugurale dell'E3 2021. Una preghiera che i giocatori potranno soddisfare a partire dal prossimo 21 gennaio 2022, data di lancio fissata per l'attesissimo Action RPG FromSoftware. "L'opera più imponente" mai realizzata dalla software house nipponica non farà dunque attendere ancora a lungo gli appassionati, tornati finalmente a posare gli occhi sul gioco annunciato nell'estate del 2019.

    Elden Ring porta su console (PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One) e PC una nuova IP che porta le firme illustri di Hidetaka Miyazaki e George R. R. Martin, per un titolo che pare in grado di rievocare gli archetipi stilistici e ludici tipici di FromSoftware, arricchendo però al contempo la formula di affilate innovazioni. Non a caso, lo stesso Miyazaki ha descritto Elden Ring come una "classica ma coraggiosa evoluzione del genere". Serriamo dunque le mani sulle redini della nostra cavalcatura, caliamo la visiera dell'elmo e avventuriamoci nell'Interregno, alla scoperta delle insidie che attendono tra le ombre di questa cupa epopea fantasy.

    Elden Ring: l'Anello Ancestrale

    I segreti dell'Interregno si celano dietro un mare di nebbia. Una distesa suggestiva ma insidiosa, che sfida l'ambizione di coloro che osano ambire al titolo di Lord Ancestrale. Una foschia che avvolge le esistenze dei sopravvissuti al crollo dell'Ordine Aureo, antico equilibrio sul quale regnava la Regina Marika l'Eterna. Un equilibrio che ad oggi non esiste più, esattamente come non esiste più l'Anello Ancestrale, la sorgente del potere dell'Albero Madre.

    Quest'ultimo non può che essere il colossale fusto lucente che troneggia, maestoso, tra gli scenari del gameplay trailer di Elden Ring. Lo splendore dell'Albero Madre, che richiama istintivamente alla mente l'Yggdrasil della tradizione norrena, potrebbe però essere ormai in procinto di spegnersi: una previsione tanto spaventosa quanto plausibile, dato che la fonte del suo potere è ormai in frantumi.

    Nell'immaginario concepito da George R. R. Martin, gli eredi della sovrana dell'Interregno, veri e propri semidei, non hanno infatti saputo preservare la stabilità di questo mondo fantastico. L'ambizione e la sete di potere hanno portato questi ultimi ad appropriarsi dei frammenti dell'Anello Ancestrale, noti come Rune Maggiori. Ebbre del potere di simili reliquie, le creature divine hanno scatenato un tremendo conflitto, trascinando l'intero Interregno in una guerra battezzata Disgregazione.

    Le conseguenze di una tale lotta sembrano essere state devastanti, al punto che il mondo è stato abbandonato dalla Volontà Superiore. Un'entità che pare aver ora deciso di concedere la propria grazia ad una stirpe dapprima segregata aldilà del mare di nebbia: i Senzaluce.

    Da tempo esiliati dall'Interregno e condannati a vivere lontani dalla luce dell'Ordine Aureo, questi ultimi si vedono ora offrire la possibilità di apparire al cospetto dell'Anello Ancestrale. Un viaggio periglioso, ma non impossibile per un'entità che ha ormai perduto la propria natura mortale. Privati della grazia, i Senzaluce sono infatti creature "senza vita, eppure viventi", in grado di lottare e perire in un ciclo senza fine. E proprio nei panni di un Senzaluce, il giocatore dovrà cercare di soddisfare l'ambizione di divenire un nuovo Lord Ancestrale, e reggere così il destino dell'Interregno sulle proprie spalle.

    Queste le premesse essenziali che contraddistinguono l'intreccio narrativo di Elden Ring, che promette di narrare le cronache di un enorme mondo fantasy, culla di potenti avversari, insidiosi intrighi e giochi di potere. Una mitologia che senza dubbio i giocatori potranno approfondire durante la propria avanzata nell'Interregno, ma i cui pilastri già non mancano di stuzzicare l'immaginazione. Il nuovo titolo FromSoftware pare infatti accogliere in sé suggestioni che rimandano alle leggende celtiche e persino all'epica finlandese, per una cornice narrativa che potrebbe rivelarsi molto più strutturata di quanto visto in Dark Souls o Bloodborne.

    Il coinvolgimento di George R. R. Martin nel processo creativo di Elden Ring ci pare infatti indizio di una precisa dichiarazione d'intenti in tal senso, per un titolo che potrebbe offrire alla community una lore sviluppata minuziosamente, pur conservando la consueta commistione tra narrazione implicita ed esplicita che da sempre accompagna l'universo FromSoftware.

    A suggerire tale impostazione, troviamo del resto anche la promessa di un ampio cast di personaggi caratterizzati da un articolato background, animati da precise motivazioni che ne giustificano la volontà di supportare od opporsi al protagonista.

    La splendente decadenza dell'Interregno

    Elden Ring porta con sé la promessa di un immaginario caratterizzato da ambientazioni suggestive e fortemente diversificate, in piena tradizione FromSoftware. Se il team ha già promesso "distese erbose, paludi soffocanti, foreste lussureggianti, montagne impervie e castelli mozzafiato", il gameplay trailer non ha esitato nel soffermarsi anche su paesaggi aperti e particolarmente evocativi.

    Mastodontici ponti di pietra erosi dal tempo e praterie calcate da creature grottesche e colossali hanno persino trasmesso echi à la Shadow of the Colossus, ovviamente anche in virtù di una delle principali novità in casa FromSoftware: la possibilità di disporre di una cavalcatura.

    Il nostro fidato destriero saprà accompagnarci con prontezza lungo un dedalo di scenari che andranno a comporre un mondo pienamente interconnesso, in cui scenari ariosi possono mutare in claustrofobici sotterranei in qualunque momento. Impossibile mettere in dubbio l'utilità del nostro compagno animale, la cui natura è chiaramente sovrannaturale. Al

    nostro richiamo, la cavalcatura si palesa magicamente da una nube di luce blu, per poi solcare rapidamente il mondo di Elden Ring, cimentandosi noncurante in vertiginose picchiate, balzi poderosi e ascese alimentate da correnti d'aria. Non ultimo, sembra infine essere stata confermata anche la possibilità di cimentarsi in scontri a cavallo del nostro scattante alleato. Addirittura, non è da escludere un suo coinvolgimento anche in alcune Boss Fight, come pare suggerire la spettacolare sequenza che vede il giocatore impegnato in una fuga dal letale assalto di un maestoso drago.

    Per quanto particolarmente spettacolare, la creatura mitologica non è però l'unica protagonista del trailer, con una FromSoftware tutt'altro che avara nella presentazione del disturbante bestiario che popolerà l'Interregno. Accanto a entità più spiccatamente fantasy, come il già citato drago, un suggestivo cervo incantato, giganti e cavalieri ostili, Elden Ring accoglie creature fortemente inquietanti, tra esseri deformi e striscianti e umanoidi il cui corpo è deformato da innumerevoli braccia e mani addizionali. Queste ultime ritornano in particolare con grande frequenza, a sottolineare una rilevanza particolare di tali parti del corpo nell'immaginario di gioco, già manifestata del resto dal reveal trailer del 2019.

    Ad arricchire l'esperienza esplorativa proposta dall'Action GDR, troviamo infine un ulteriore elemento inedito per la tradizione a firma Miyazaki: l'implementazione di un ciclo giorno/notte con tanto di mutamenti metereologici. Da Dark Souls a Sekiro: Shadows Die Twice, FromSoftware ha sempre preferito dipingere ciascuna ambientazione in maniera statica, con istantanee caratterizzate da una propria atmosfera e da una specifica illuminazione.

    Inoltre, il team ha sovente giocato proprio sull'improvviso mutamento di questi fattori per sorprendere il pubblico: basti pensare al caso di Anor Londo nel primo Dark Souls, o al drammatico oscurarsi del sole in Dark Souls 3. Purtroppo, non sono per ora disponibili dettagli precisi su quella che sarà l'esatta implementazione di queste feature in Elden Ring, ma la curiosità in merito non è affatto poca.

    Sintesi ed evoluzione della formula FromSoftware

    Ma cosa attende esattamente i Senzaluce in questo insidioso viaggio videoludico? Ciò che è possibile ipotizzare a seguito della presentazione del nuovo trailer, è l'implementazione in Elden Ring di un combat system e di dinamiche in grado di raccogliere l'eredità dell'intera tradizione Soulsborne, per innalzarla ad una nuova vetta capace di racchiudere in sé diversi elementi chiave delle produzioni del team.

    Dopo la parentesi proposta da Sekiro: Shadows Die Twice, ritornano le ricche opzioni di personalizzazione dello stile di combattimento del proprio alter-ego videoludico. Miyazaki e FromSoftware promettono infatti "percorsi di progressione inesplorati in precedenza", in cui la sperimentazione non solo è possibile, ma anche fortemente incoraggiata.

    Una libertà di approccio che i giocatori potranno sfruttare per edificare la build prediletta, puntando a piacimento sulla potenza, l'agilità o lo sviluppo delle arti magiche. La promessa è quella di un ricco arsenale di armi, incantesimi e - dettaglio intrigante - "abilità conquistabili nel mondo di gioco". Quest'ultima espressione ci in effetti richiamato alla mente diversi rumor diffusisi in passato e già citati su Everyeye in una precedente anteprima dedicata a Elden Ring. Secondo tali indiscrezioni, i giocatori potranno persino assorbire i poteri dei Boss che andranno a sconfiggere nel corso dell'avventura: un dettaglio assolutamente intrigante, ma purtroppo per ora non confermato. Più che assodata è invece la conservazione del tradizionale focus su Boss Fight spettacolari e impegnative, capaci di mettere duramente alla prova le abilità e l'astuzia dei giocatori. Il gameplay trailer di Elden Ring ha infatti incluso al suo interno una carrellata invidiabile di scontri al cardiopalma, da affrontare anche grazie al rinnovato ritorno della possibilità di scansare gli attacchi dell'avversario con una rapida capriola.

    Dettaglio che suggerisce un allontanamento dallo spietato tecnicismo di Sekiro: Shadows Die Twice, che sembra invece aver lasciato in dono alla produzione un rinnovato dinamismo e focus sulla spettacolarità dell'azione. Un aspetto che pare affiancarsi a una generale brutalità negli scontri che ci ha richiamato alla mente Bloodborne (ecco la nostra recensione di Bloodborne), mentre un'interessante sequenza - che vede mutare una comune spada in una lama incantata - sembra confermare il ritorno di speciali abilità per le armi, su modello di quanto già visto in Dark Souls 3. Confermato infine anche il ritorno di dinamiche multigiocatore connesse ad evocazioni di altri viaggiatori, per un massimo di 4 Senzaluce in un unico mondo di gioco: anche in questo caso, mancano però per ora dettagli concreti.

    Complessivamente, Elden Ring pare voler racchiudere in sé l'intera eredità della tradizione FromSoftware, un elemento esplicitato non solo dai richiami alla struttura del gameplay, ma anche dall'evidente autocitazionismo ravvisato nel trailer.

    Tra gli avversari presentati sino ad ora, l'Action RPG non esita infatti a proporre nemici che per fattezze o stile di combattimento richiamano alla mente iconici antagonisti dei titoli precedenti, dalla Danzatrice della Valle Boreale al Re Senza Nome di Dark Souls 3, passando persino per l'Ornstein del primo Dark Souls. Pur apprezzabile, l'autocitazionismo di FromSoftware - che ha già fortemente permeato proprio l'ultimo capitolo della trilogia Souls - , non potrà tuttavia rappresentare il perno stilistico della produzione.

    Anche in qualità di nuova IP, oltre che di nuova produzione, Elden Ring dovrà saper trovare una propria precisa identità. Per quanto riguarda invece l'aspetto tecnico della produzione, in chiusura, è veramente troppo presto per ragionare di framerate, performance o risoluzioni, ancor più in virtù della natura cross-gen del titolo.

    Elden Ring troverà spazio su PC e console Sony e Microsoft, con i possessori della versione PS4 o Xbox One che potranno procedere gratuitamente ad un upgrade alla versione PS5 o Xbox Series X|S: al momento, tuttavia, non sono disponibili dettagli sulle migliorie che caratterizzeranno le versioni next-gen dell'Action RPG. Il gameplay trailer mostrato all'E3 2021 non cela del resto la natura cross-generazionale di Elden Ring, con elementi - la resa delle capigliature, per citare un esempio - che tradiscono un forte legame della produzione con PS4 e Xbox One. Aspetti che tuttavia sembrano poter essere ampiamente compensati da una direzione artistica ispiratissima e che ad ogni modo non sorprendono in una produzione FromSoftware, software house che non ha mai ancorato il fascino delle proprie produzioni al mero comparto tecnico.

    Elden Ring A poche ore dal nuovo reveal di Elden Ring, la sensazione è che, nonostante la straordinaria ricchezza del gameplay trailer, vi sia in verità ancora moltissimo da scoprire sul nuovo titolo FromSoftware. Con molto ottimismo, potremmo provare a confidare sulla presentazione di ulteriori scampoli di informazioni aggiuntive in occasione dell'evento E3 2021 di Bandai Namco, ma, diversamente, sapremo attendere. Elden Ring ha infatti finalmente una data di uscita. Preparatevi aspiranti Lord Ancestrali: l'appuntamento è fissato per il 21 gennaio 2022.

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