Elden Ring: lore, mappa e combat system, le novità svelate da Miyazaki

Dopo il reveal al Summer Game Fest 2021, Hidetaka Miyazaki ha approfondito molti elementi legati al gameplay di Elden Ring.

Elden Ring: mappa, lore e longevità
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  • Elden Ring punta a ridefinire il panorama dei soulslike: la nuova opera diretta da Hidetaka Miyazaki e plasmata, nella sua cornice dark fantasy, dalle idee di George R.R. Martin, prende finalmente forma nell'immaginario collettivo dei giocatori. Dopo il recente reveal del gameplay (per saperne di più vi rimandiamo alla nostra anteprima di Elden Ring), che ha mostrato al pubblico le potenzialità della produzione senza entrare nel dettaglio sul lavoro svolto da From Software in questi anni, arrivano tantissime novità sul mondo di gioco, sul combat system, sulla lore e su molto altro.

    La fonte delle nuove informazioni è un'intervista che Hidetaka Miyazaki ha concesso ai microfoni della divisione internazionale di IGN. Nella chiacchierata, di cui vi riporteremo i tratti salienti in questo articolo, il creatore di Elden Ring si è soffermato sulle cose fondamentali da sapere per arrivare preparati al prossimo appuntamento comunicativo con il gioco targato Bandai Namco.

    La lore

    Uno dei primi chiarimenti affrontati da MIyazaki riguarda il suo rapporto con George Martin e la natura della collaborazione tra lo scrittore statunitense e lo studio giapponese. L'autore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è, come sappiamo, co-creatore dello scenario insieme al game director nipponico. L'apporto di Martin non riguarda la sceneggiatura di Elden Ring ma soltanto una consulenza sull'immaginario di base. Miyazaki ha anche specificato che la disponibilità di Martin è stata totale, e che lo scrittore si è ben adattato alle esigenze del team di sviluppo.

    In ogni caso è stato proprio il papà di Game of Thrones a scegliere il nome dell'universo in cui si svolgeranno le vicende di Elden Ring. L'Interregno, ha specificato Miyazaki, sarà una terra colma di misteri e leggende in cui Martin ha riversato tutto il suo impeto creativo nel dar vita alla storia che vivremo nei panni del protagonista: la denominazione è stata scelta per provocare nel giocatore un senso di mistero e una sorta di sensazione eterea. Per quanto riguarda la lore, il mondo di gioco è nobilitato dalla presenza dell'EldenRing, altrimenti noto come Anello Ancestrale, e dell'albero sacro, che hanno benedetto gli abitanti del regno. Questa grazia è rappresentata da un'aura dorata, che si mostra nei loro occhi. Nel tempo tuttavia ci sono stati degli individui che hanno perduto simile beatitudine, e la luce è andata via dalle loro iridi. Questi esseri sono conosciuti come i Turnished, che secondo la traduzione italiana ufficiale saranno i Senza Luce.

    Quello che vi abbiamo appena raccontato, in ogni caso, è accaduto molto prima dell'inizio del gioco e rappresenta soltanto l'antefatto della nostra avventura nell'Interregno. Inoltre abbiamo appreso che gli antenati dei personaggi presenti nell'universo di Elden Ring sono i Senza Luce che un tempo furono esiliati dal regno a causa della loro eterna narrazione.

    Qualche tempo dopo, l'Anello Ancestrale è stato frantumato a causa di un evento non meglio precisato: proprio questa tragica situazione rievoca la grazia perduta, e richiama in azione i Senza Luce, dando il via all'inizio del gioco.

    Passando al design dei nemici, i boss di Elden Ring sono effettivamente dei semidei, e la loro identità vi sarà più chiara tra qualche riga: lo scopo di From Software, in ogni caso, non era quello di creare semplicemente dei mostri, ma creature con elementi eroici e legati alla mitologia di fondo. Si tratta, in poche parole, degli antichi dei dell'Interregno.

    Un mondo interconnesso

    Nel corso della sua lunghissima intervista esclusiva ai microfoni della testata americana Hidetaka MIyazaki si è soffermato parecchio sulla struttura e sulla composizione del mondo di gioco. Apprendiamo, ad esempio, che il prodotto di From Software sarà caratterizzato da un level design "complesso e labirintico", strutturato in 6 macro-aree collegate tra loro attraverso sentieri, catacombe, castelli e fortezze.

    Stando alle parole del director, inoltre, le vie di collegamento tra un'area e l'altra saranno composte da elaborati dungeon, che uniranno i regni di cui si compone la lore di Elden Ring. Miyazaki ha poi sottolineato che ciascun mondo sarà governato da uno dei suddetti semidei che estende il suo dominio su tutta l'area, ma anche che ci sarà una sorta di "ordine" che il giocatore potrà seguire nell'esplorazione delle mappe. Ciononostante, ha aggiunto l'autore, non saremo costretti a visitare i vari mondi seguendo una sequenza specifica: l'obiettivo è quello di fornire ai giocatori una certa libertà di esplorazione e progressione attraverso l'Interrregno. Non potremo accedere sin da subito a tutte le zone, ma ci sarà comunque la possibilità di esplorarle in modi diversi.

    Miyazaki ha poi specificato che gli utenti non dovranno sentirsi troppo spaesati in questo mondo molto vasto: per questo all'inizio ci sarà un approccio più guidato, legato prevalentemente alla main quest, ma in ogni momento gli utenti potranno sentirsi liberi di spezzare questo ordine e seguire un sentiero differente.

    Il mondo di Elden Ring ospiterà anche una sorta di hub, che diventerà accessibile soltanto qualche tempo dopo l'inizio del gioco, e potremo muoverci da un punto all'altro della mappa attraverso la meccanica del viaggio rapido.

    Dall'intervista abbiamo appreso, inoltre, della presenza di un sistema di crafting che stimolerà il giocatore ad esplorare a fondo le varie ambientazioni; le interazioni con altri oggetti, come quelli per il recupero della salute, permetteranno anche di sopravvivere più a lungo rispetto ai passati giochi di From Software. Sempre per quanto concerne l'esplorazione, infine, il team di sviluppo ridurrà sensibilmente i danni da caduta, così da non provocare grandi quantitativi di ferite o morti improvvise nel corso del viaggio attraverso l'Interregno.

    Un soulslike meno punitivo

    Passando al combat system, Miyazaki ha promesso un gameplay più vario rispetto a quello dei souls, grazie ad un sistema di abilità più ricco rispetto ai precedenti titoli del team di sviluppo. Il giocatore potrà ora saltare, andare a cavallo e usufruire di una serie di novità legate al combattimento che tuttavia From Software non ha ancora specificato.

    Nuovamente centrale nella gestione degli scontri sarà la barra della stamina, ma il ruolo di quest'ultima - ha sottolineato Miyazaki - influirà meno sulle movenze del giocatore. In seguito è stato confermato il ritorno della magia e delle skill delle armi, con un sistema che sarà assai più libero rispetto al passato, così da garantire al giocatore un approccio sempre più diversificato. Ci sarà l'opportunità dunque di intercambiare le skill atraverso una grandissima varietà di armi e la personalizzazione, pertanto, sarà davvero ricca.

    Il director ha poi specificato che in Elden Ring ci sarà anche una componente stealth, grazie alla quale sarà possibile accovacciarsi per cogliere i nemici alle spalle senza farsi individuare: per quantro si tratti, a detta dell'autore, di un'implementazione molto semplice, sarà comunque parecchio funzionale per superare alcune sequenze di gioco.

    Prende forma, dopo le feature svelate dal game designer l'identità di un prodotto che seguirà la lezione dei soulslike più gloriosi di From Software senza replicarne fino in fondo la natura profondamente difficile e punitiva. L'obiettivo del team, con Elden Ring, sarà quello di abbassare la soglia di ingresso, così da rendere la visione creativa dell'opera dark fantasy di Miyazaki e Martin maggiormente accessibile ad un pubblico di stampo più generalista.

    Non mancherà poi la facoltà di evocare gli Spiriti offline, guidati dall'intelligenza artificiale, che offriranno un'ulteriore stratificazione all'approccio ludico della produzione. La componente online si avvarrà di ulteriori elementi asincroni: sarà infatti possibile richiamare anche altri utenti per giocare in cooperativa. Per finire, il game director di Elden Ring si è sbottonato sulla longevità del titolo. Stando alle parole di Miyazaki, la sola trama principale dovrebbe attestarsi sulle 30 ore di gioco, mentre non ci è dato sapere la portata e l'estensione dell'opera tenendo conto degli incarichi secondari.

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