Fairy Tail: il manga di Hiro Mashima diventa un videogioco

Dopo il recente posticipo, proviamo a fare chiarezza sul JRPG tratto dal popolare anime televisivo e confezionato da Gust Corporation.

anteprima Fairy Tail: il manga di Hiro Mashima diventa un videogioco
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  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Abbiamo sperato fino all'ultimo secondo che almeno l'RPG di Fairy Tail confezionato da Gust Corporation sfuggisse alla morsa dei recenti posticipi che, a causa della pandemia attualmente in corso, hanno sconvolto il calendario delle uscite previste per l'anno corrente. Fortunatamente il prodotto è stato rinviato di appena un mese, ragion per cui l'appuntamento coi combattivi maghi nate dalle matite del mangaka tuttofare Hiro Mashima avverrà, come programmato, durante l'estate.

    Per ingannare l'attesa e ingolosire ulteriormente i fan dell'opera, ad ogni modo, Koei Tecmo Games ha ben pensato di mostrare un esclusivo filmato di gameplay in occasione del Cloud Matsuri, ossia uno dei tantissimi eventi digitali che in queste settimane stanno pian piano compensando la cancellazione dell'E3 2020, consentendo ai vari publisher di mettere in bella mostra le proprie line-up. Travolti dalla curiosità e dalla sete di Fairy Tail, abbiamo dunque esaminato attentamente il nuovo gameplay del titolo targato Gust e vi proponiamo di seguito un completo resoconto delle informazioni finora in nostro possesso sul magico JRPG in uscita il prossimo 30 luglio su PlayStation, Nintendo Switch e PC (via Steam). Mettetevi dunque comodi e lasciatevi trasportare nel Regno di Fiore assieme a noi.

    Il torneo tra le gilde

    Come abbiamo più volte ribadito su queste pagine (e nella nostra prima anteprima di Fairy Tail), l'RPG non ripercorrerà l'intera epopea narrata nello spassoso manga del sensei Mashima, ma al contrario salterà a piè pari la prima metà circa. Chiunque abbia letto il fumetto pubblicato in Italia da Edizioni Star Comics ricorderà di come i primi 30 volumi siano perlopiù serviti all'autore per rimpolpare le fila della gilda principale, introdurne i nemici giurati ed esplorare nel dettaglio l'affascinante universo della serie, al termine dei quali abbiamo infatti assistito ad un improvviso salto temporale di ben sette anni. Fatta eccezione per la presenza dello scontro con Hades, Guild Master di Grimoire Heart, che nel tie-in fungerà da prologo, la vicenda narrata nel gioco Koei Tecmo partirà esattamente dopo il lungo time-skip e ci mostrerà le fatiche sopportate dai membri di Fairy Tail per ripristinare e tenere alto il buon nome di quella che un tempo era considerata la gilda più forte del continente di Fiore. Con l'assenza del protagonista Natsu Dragneel e dei suoi compagni più valenti, Fairy Tail cadrà effettivamente in disgrazia, al punto tale da perdere persino la propria storica sede.

    Nelle battute iniziali dell'avventura, quindi, l'anziano Makarov deciderà di far partecipare i propri ragazzi al cosiddetto Gran Palio della Magia, un torneo annuale che vede tutte le gilde del regno affrontarsi in scontri diretti e competizioni varie, allo scopo di eleggere la più potente. Come confermato dal lungo video di gameplay andato in onda in occasione del Cloud Matsuri, i membri selezionati dal Guild Master di Sesta Generazione per partecipare al prestigioso torneo saranno proprio Natsu Dragneel, Dragon Slayer del Fuoco, la bellissima Lucy Heartfilia, evocatrice degli Spiriti Stellari, Gray Fullbuster, modellatore del ghiaccio (con la bizzarra abitudine di spogliarsi nel mezzo dei combattimenti), l'impareggiabile spadaccina Erza Scarlet e la piccola Wendy Marvel, la cosiddetta "Sacerdotessa del firmamento" nonché Dragon Slayer dell'Aria.

    Nella gigantesca città di Crocus, pertanto, i cinque maghi prescelti dovranno innanzitutto radunarsi all'interno della sede provvisoria della gilda, nella quale non mancherà mai la tavola con le missioni disponibili. L'HUB principale, del resto, includerà una serie di strutture piuttosto utili, come ad esempio la cucina o la libreria, che addirittura potranno salire di livello, agevolando non poco la crescita dei nostri beniamini. Le suddette, ad esempio, una volta migliorate incrementeranno proporzionatamente gli HP del party e i punti esperienza acquisiti dai membri inattivi, mentre l'apposito magazzino potrà ospitare sempre più materiali. Quasi interamente esplorabile, la capitale includerà comunque diversi luoghi visitabili, al fine di sbloccare eventi secondari e tante scene buffe, come imposto dalla tradizione di Mashima-san.

    Se nella piazza principale non sarà affatto raro assistere ai simpatici battibecchi tra Gray e Lyon, rivali in amore per la conquista dell'affascinante Juvia, nei pressi del mercato potremo sperperare il nostro denaro per far scorta di oggetti curativi e quant'altro. Terminate le attività secondarie, che ci auguriamo si rivelino molteplici e soprattutto soddisfacenti, i giocatori potranno tornare alla locanda per riposare e intraprendere la missione principale, dando inizio a una lunghissima catena di eventi spesso sorprendenti e totalmente folli. Non per nulla, l'RPG dovrebbe coprire due dei tre archi narrativi più intensi e corposi dell'intero fumetto, al fine di preparare Natsu e compagni al confronto finale con Zeref, che - come suggerito dagli sviluppatori - avverrà soltanto in un eventuale sequel del prodotto.

    Tra conferme e assenze assordanti

    Trattandosi di un JRPG, avevamo dato che Fairy Tail avrebbe incluso soltanto una manciata di personaggi giocabili, selezionati giustamente fra gli eroi principali. A sorpresa, invece, i ragazzi di Gust hanno convocato la bellezza di sedici maghi diversi di cui dieci faranno parte della gilda principale, mentre gli ultimi sei verranno pescati tra i componenti fan-favorite delle altre gilde. Oltre ai cinque protagonisti menzionati nel paragrafo precedente, quindi, il roster includerà Laxus, Gajeel, Sting e Rogue, rispettivamente Dragon Slayer di Tuono, Ferro, Luce e Oscurità, nonché splendide fanciulle come Mirajane, Juvia, Sheria e Kagura. Infine, completeranno il team giocabile il buffissimo Ichiya, il tenebroso Jellal (che almeno nella prima parte dell'avventura vestirà i panni del proprio doppelganger, Mistogun) e persino Gildarts, la cui partecipazione è stata confermata solo qualche settimana fa.

    A proposito del rosso Master di Quinta Generazione, recentemente ci eravamo interrogati non poco sul possibile ruolo affidato a Gildarts, che nel corso dei due archi narrativi affrontati dal JRPG di Fairy Tail non dovrebbe assolutamente comparire, almeno secondo la trama del fumetto originale. Un nuovo trailer, quindi, ci ha mostrato il guerriero alle prese con nemici casuali, suggerendo che, esattamente come nel manga di Mashima, il padre di Cana viaggerà in solitaria per tutto il tempo e sarà protagonista di episodi secondari non legati alle vicissitudini dei compagni di gilda.

    Se, da una parte, ci dichiamo sin da ora estremamente soddisfatti delle scelte compiute dai ragazzi di Gust, che difatti ci proporranno un roster variegato e sensazionale, dall'altra siamo più che mai preoccupati per quanto concerne i personaggi secondari. Nel corso dell'evento Cloud Matsuri, infatti, è stata mostrata in anticipo un importante scena del Gran Palio della Magia, ossia quella che vede le otto gilde finaliste radunarsi all'interno dell'arena principale.

    Con nostro grande sgomento non abbiamo potuto fare a meno di notare l'assenza di tanti concorrenti, che a quanto pare compariranno nel gioco attraverso artwork. Se, ad esempio, al team di Sabertooth mancheranno Rufus e Orga, le squadre di Raven Tail e Quatro Cerberus - con cui Natsu e soci dovranno spesso interagire per ovvie ragioni di trama - appariranno esclusivamente nel mezzo di tediosi dialoghi in stile visual novel.

    Come risultato, nelle suddette scene potrebbe essere alquanto spiacevole assistere alle conversazioni tra maghi dotati di modelli poligonali e personaggi raffigurati attraverso artwork. In attesa di posare le nostre avide mani sul gioco finale e valutare personalmente l'operato di Gust Corporation, non possiamo far altro che dirci quantomeno sorpresi da una scelta a dir poco opinabile, che tra le altre cose potrebbe addirittura minare la trasposizione di un arco narrativo assai delicato e piuttosto articolato.

    A proposito dei modelli poligonali, dopo il sensazionale lavoro svolto su Atelier Ryza (per tutti i dettagli consultate la nostra recensione di Atelier Ryza), dai ragazzi di Gust ci saremmo aspettati qualcosa di più. Per quanto fedeli al tratto di Mashima, i modelli presentano ancora parecchi spigoli, sono affetti da espressioni facciali poco convincenti e soprattutto da un filtro antialiasing incapace di pulire adeguatamente i contorni, mentre le texture spesso scialbe che contraddistinguono i paesaggi e più in generale le animazioni ci sono parse ancorate agli standard qualitativi raggiunti dagli episodi di Atelier pubblicati per le console della generazione scorsa. Rispetto alle più recenti produzioni del team, pertanto, si tratta di un poderoso passo indietro che ci auguriamo sia dovuto all'utilizzo di una build non troppo recente e quindi poco rappresentativa del prodotto finale.

    Il fragore della battaglia

    L'aspetto più convincente di Fairy Tail è senza dubbio rappresentato dal sistema di combattimento a turni, anche grazie alla ventennale esperienza che lo sviluppatore ha maturato con la propria serie di punta. Del resto, Fairy Tail ha ereditato diverse meccaniche dai vecchi Atelier, come ad esempio la scacchiera invisibile a nove slot sulla quale sono disposti i nemici, nonché lo spettro d'azione e gli effetti secondari delle mosse speciali. Oltre ai comandi basilari, come Attacco e Difesa, i protagonisti del tie-in dispongono di tutte le tecniche magiche sfoggiate nell'omonimo anime, la cui attivazione consuma una piccola parte degli MP. I vari incantesimi si differenziano tra loro non solo per efficacia, ma anche grazie a una serie di effetti secondari e al raggio d'azione, che può coinvolgere una o più caselle, in modo tale da colpire all'occorrenza un'intera linea di avversari. Prestando attenzione a una sana componente strategica, di conseguenza, i giocatori potranno annientare i malcapitati nemici con combo spettacolari e risparmiare preziosi MP al tempo stesso.

    Il caricamento di una barra posta in un angolo, inoltre, innescherà una catena di attacchi speciali che, attraverso dei rapidi Quick Time Event, potrà coinvolgere da due a quattro personaggi schierati in campo, dando vita ad assalti implacabili e distruttivi, che il più delle volte finiranno per coinvolgere tutti gli oppositori.

    Restando in tema di scontri, durante il recente gameplay di Fairy Tail non abbiamo potuto fare a meno di notare un dettaglio alquanto interessante: durante un attacco della spadaccina Erza Scarlet, un QTE apparso in un angolo dello schermo ha permesso a Natsu di eseguire un colpo extra e senza consumare alcun MP. Questo singolare evento lascia pensare che il sistema di combattimenti presenti una qualche meccanica di assist che, similmente a quanto accade negli episodi di Atelier, consentirà occasionalmente ai personaggi sul campo di battaglia di fornire supporto ai propri compagni.

    Fairy Tail Nel delicato passaggio da anime/manga a videogioco capita molto spesso che lo spirito della licenza originale vada in qualche modo perso. Il tie-in di Fairy Tail confezionato dai ragazzi di Gust, invece, sembra un prodotto estremamente fedele al fumetto del sensei Mashima, anche grazie alla presenza di innumerevoli siparietti comici ed eventi che sottolineano la natura squisitamente caotica e un po’ scanzonata dell’opera. Dovendo adattare sia l’arco narrativo del Gran Palio della Magia che quello incentrato sulla lotta contro i tremendi demoni appartenenti alla Gilda Oscura Tartaros, il titolo dovrebbe vantare anche una longevità di tutto rispetto. Peccato solo che il comparto narrativo, a causa di qualche taglio e dell’assenza di personaggi coinvolti nei suddetti, come ad esempio Rufus Lore o Jura Neekis (due individui essenziali per lo sviluppo bellico e caratteriale di Gray e Laxus), potrebbe risultare alquanto affrettato e impreciso. L’unico aspetto davvero rassicurante del tie-in, al momento, parrebbe essere il sistema di combattimento a turni che, grazie a una componente strategica degna delle migliori incarnazioni del brand Atelier, saprà sicuramente regalarci tante soddisfazioni. L'appuntamento per il verdetto finale è fissato al prossimo luglio, quando la magia esploderà sulle nostre piattaforme da gioco!

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