Fantasy General 2 Invasion: il ritorno della strategia d'annata

Abbiamo provato la prima parte della campagna di Fantasy General II, storica proprietà intellettuale che Slitherine sta per riportare in vita.

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  • L'obbiettivo di Slitherine è tanto semplice quanto ardito e coraggioso: toccare il cuore dei videogiocatori con qualche annetto sulle spalle con il classico "effetto nostalgia" e, al contempo, cercare di conquistare il pubblico più giovane proponendo grandi classici sotto una veste moderna. Questa volontà l'abbiamo già percepita, ad esempio, quando vi abbiamo parlato del ritorno della serie Close Combat, grande esponente dell'età dell'oro della strategia.
    Ora il publisher britannico ci sta riprovando, cercando di riportare in auge una proprietà intellettuale ormai sepolta nei ricordi dei vegliardi giocatori da oltre vent'anni. Quest'ultima seppe ritagliarsi un ruolo da protagonista a fianco dei capolavori della strategia in tempo reale, come Warcraft II e Command & Conquer, che imperversavano sul finire degli anni '90. Stiamo parlando di Fantasy General, un nome che a molti potrebbe non dire granché ma che, al contrario di quel che si potrebbe pensare, all'epoca campeggiava tra i titoli più giocati del periodo.

    La 5 Star General Series

    Fantasy General ha una storia molto particolare, degna d'esser raccontata. La proprietà intellettuale fu opera dello sviluppatore Strategic Simulation Inc. (o SSI), una società statunitense specializzata nello sviluppo di "wargame", fondata nel 1979 e quindi molto nota proprio negli anni '80. Con l'avvento della decade successiva la società ebbe l'occasione per emergere e porsi al fianco dei nomi di grido dell'industria. L'idea era intrigante: produrre wargame "per tutti". E l'operazione fu un enorme successo. Dalla metà degli anni '90 arrivarono in sequenza: Panzer General, Allied General, Pacific General, Star General e, appunto, Fantasy General, che accantonava la seconda guerra mondiale in favore del più classico fantasy tutto spada, magia e draghi. Questo pantheon di titoli fu in seguito ribattezzato "5 Star General Series". Ogni gioco fu un successo di critica e pubblico, grazie al bilanciato mix tra accessibilità e profondità.

    Fantasy General giunse addirittura, nel 1997, a contendere il titolo di miglior strategico a C&C: Red Alert e a Heroes of Might & Magic. Da allora sono passati più di vent'anni: la Strategic Simulation Inc. non esiste più, inglobata da Ubisoft nei primi del 2000. I suoi giochi, però, si possono oggi trovare su GOG.com. Inoltre, come dicevamo, Slitherine sta per onorare la memoria della defunta software house affidando lo sviluppo del sequel a uno studio di sviluppo appena fondato: Owned by Gravity. Il team può vantare professionisti veterani dell'industria, tra cui il lead designer Jan Wagner, già responsabile di serie storiche come Diablo e Warcraft.
    Noi abbiamo provato la prima parte della campagna single player, in attesa di poter saggiare con mano anche il resto dell'offerta contenutistica di Fantasy General 2.

    Esagoni, esagoni ovunque

    Fantasy General II è ambientato circa trecento anni dopo la fine delle vicende del primo capitolo. Il continente di Keldonia, dopo un lungo periodo di quiete, pare essere di nuovo in pericolo, schiacciato tra tribù barbare e un impero spietato. La campagna inizia con una di queste tribù, anzi, con l'erede di un grande condottiero, che il destino ha designato come colui che riunirà i popoli in pericolo e li condurrà in battaglia.
    Il comparto narrativo appare curato e impreziosito da dialoghi a scelta multipla tipicamente ruolistici, i quali fanno il paio con le decisioni che dovranno essere prese sulla mappa del mondo, ovvero l'hub che vi permette di prendere decisioni fondamentali per proseguire la vostra avventura.
    Sotto il profilo prettamente ludico, invece, Fantasy General II riprende in tutto e per tutto i canoni della strategia a turni, rendendoli accessibili anche a chi ha poca dimestichezza con il genere.
    Gli scenari isometrici sono un puzzle perfetto di esagoni in cui le truppe si muovono in base alle loro statistiche e, ovviamente, a quelle relative al terreno. Come di consueto, infatti, il giocatore deve tenere conto del territorio in cui muove le proprie unità, del loro posizionamento in fase di scontro, nonché dei bonus e dei malus annessi. Questi riguardano parametri come l'affaticamento, il morale, l'equipaggiamento delle stesse unità, le quali possono essere reclutate e potenziate (anche con artefatti speciali) spendendo le risorse saccheggiate durante gli scenari o guadagnate dai propri domini.

    In particolare l'evoluzione delle truppe - una scelta che sarà irreversibile - avviene tramite un albero davvero stratificato e profilato su ogni singola tipologia di guerrieri (il pool delle unità uniche raggiungerà il ragguardevole numero di 75).
    L'hub relativo alla fase d'esplorazione, un po' come accade in Warhammer 40.000 Relics of War, è rappresentato in maniera chiara e accessibile, e permette al generale da tastiera di avere sotto mano tutte le informazioni che gli servono per approntare la migliore tattica possibile e leggere l'evolversi della battaglia. Nonostante queste premesse, non aspettatevi un'esperienza di gioco tenera. Dopo le prime missioni, infatti, il titolo inizia a mostrare i denti, sfidando il giocatore ad affinare tutta la sua abilità tattica per portare a casa la pellaccia in ogni scenario.
    Dalle poche unità iniziali si passa a controllare diverse tipologie di truppe; questo aumenta esponenzialmente la quantità di variabili da dover controllare nel corso degli scontri. Non solo: ogni unità, compresi i Campioni, acquisendo esperienza viene promossa a veterano, aumentando le proprie statistiche e la propria efficacia. Il rovescio della medaglia è che la loro eventuale morte è permanente; un particolare che vi porterà a utilizzare le forze a vostra disposizione con maggiore oculatezza e prudenza.
    Di sicuro la vecchia guardia e i novellini troveranno pane per i loro denti.

    Da quanto abbiamo potuto constatare, la mole contenutistica con cui Fantasy General II si presenterà ai nastri di partenza dovrebbe far felici tutti i generali da tastiera: oltre a una campagna che appare davvero corposa e impegnativa, infatti, gli sviluppatori hanno previsto la classica modalità Schermaglia, un editor di mappe e un multiplayer che metterà a dura prova le vostre abilità mettendovi di fronte ad altri avversari umani agguerriti quanto voi.
    Sotto il profilo meramente estetico, invece, il titolo degli Owned by Gravity appare estremamente curato e non sembra prestare il fianco a particolari criticità, risultando molto fluido anche se giocato su macchine poco performanti. Ora non ci resta che attendere la rinascita di questa storica proprietà intellettuale, per gettarci anima e corpo in questa nuova, azzeccatissima "operazione-nostalgia".

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