FIFA 21 PS5 e Xbox Series X: fischio di inizio per il calcio next gen!

Una presentazione di Electronic Arts ci ha mostrato in anteprima le novità dell'edizione next gen del suo gioco di calcio.

FIFA 21 PS5 Xbox Series X/S
Anteprima: PlayStation 5
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Se credevate che dopo l'ultimo confronto tra i due calcistici videoludici più importanti dell'anno, che potete leggere nello speciale FIFA 21 vs PES 2021, fosse giunto il fischio finale della stagione 2020, vi sbagliavate: mentre Konami ha richiamato la formazione negli spogliatoi, e ha organizzato un ritiro con la squadra per allenarla duramente in vista dell'esordio di PES 2022 sulla prossima generazione, Electronic Arts ha scelto far scendere di nuovo in campo il suo team, per prepararlo all'arrivo su PlayStation 5 e Xbox Series X. FIFA 21 tornerà dunque il 4 dicembre 2020 con una nuova veste grafica, appositamente riadattata per sfruttare il balzo visivo e il grado di realismo garantito dalla next gen.

    E mentre il fulcro del gameplay sembra non distanziarsi in maniera rivoluzionaria da quello raccontato nella nostra recensione di FIFA 21 per PS4 (ma ci riserviamo su questo fronte un giudizio più approfondito quando potremo toccare il titolo con mano), il contorno tecnico ha conosciuto un miglioramento che, almeno in base alle sequenze mostrate durante la presentazione di EA, non ci ha lasciato indifferenti. Con FIFA 21 Next Gen, insomma, comincia ufficialmente il campionato di calcio anche sulle nuove console di Sony e Microsoft.

    L'evoluzione grafica

    L'aggiornamento di nuova generazione per FIFA 21 porta con sé un incremento grafico volto a soddisfare i nuovi obiettivi che Electronic Arts si è imposta di raggiungere con questa conversione. Lo scopo è, prevedibilmente, quello di rendere il calcio virtuale più immersivo che mai, e dare all'utente l'impressione di "sentire" l'esperienza di gioco in maniera ancora più coinvolgente.

    Il primo punto sul quale il team statunitense si è concentrato riguarda chiaramente la cornice visiva. Anzitutto, sono state introdotte nuove sequenze pre-match con il chiaro intento di immergere l'utente nell'epica atmosfera di una partita di calcio, a cui si affiancano esultanze più spettacolari e pompose; inoltre, il grado di realismo raggiunto dai volti dei calciatori più famosi è senza dubbio più elevato, e in rapporto alla generazione passata lo stacco è francamente evidentissimo.

    Stando alle immagini comparative mostrate da EA, non solo è aumentato il livello di dettaglio durante le inquadrature ravvicinate, così da permetterci di osservare le texture della pelle o le gocce di sudore, ma in alcuni casi è cambiata in maniera convincente anche la conformazione stessa dei volti degli atleti digitalizzati, come nel caso di Messi e Mbappé, tali da assomigliare in modo molto più evidente alle loro controparti reali.

    Ai visi meglio ricostruiti si accompagnano sia una resa della capigliatura altrettanto evoluta sia la presenza di contrazioni muscolari al momento dell'impatto: un video comparativo con le edizioni old gen mette subito in risalto i muscoli sulle gambe durante il tiro, che di certo sa donare una verosimiglianza maggiore alle animazioni degli atleti.

    Allo stesso modo, anche il pallone subisce l'effetto dei colpi e mostra i dettagli della compressione al contatto con i piedi dei giocatori: non si tratta però solo di un vezzo grafico, dal momento che, in base a quanto rivelato dal team, cambia anche, di qualche frame aggiuntivo, il tempo che intercorre tra il tocco della sfera e il tiro. La palla resta dunque ancorata al piede più a lungo, modificando lievemente le tempistiche del colpo, così da avvertire maggiormente il senso del "peso" del pallone e percepire una sensazione più autentica durante il tiro. In quest'ultimo caso entra in campo anche l'uso del Dualsense, di cui parleremo più nel dettaglio nei paragrafi successivi. Tornando alle migliorie puramente tecniche, EA ci ha mostrato l'utilizzo di un sistema di illuminazione più accentuato, che dona al colpo d'occhio una corposità indubbiamente superiore in confronto a quella della passata generazione, e anche una inedita tipologia di inquadratura, chiamata EA Sports Gamecam: viene pertanto valorizzata la realizzazione dell'erba sul terreno di gioco e delle ombre proiettate sul campo, merito sia della nuova gestione delle luci sia della camera in game che segue l'azione in modo ancora più televisivo e dinamico.

    Cambia il gameplay?

    Non abbiamo ancora potuto testare con mano una demo della versione Next Gen di FIFA 21, e quindi non possiamo valutare quanto i cambiamenti apportati dal team abbiano un reale impatto sul gameplay. Ci sono però alcune aggiunte che, almeno in teoria, potrebbero comportare alcune variazioni alla qualità del sistema ludico: d'altronde Electronic Arts ha escluso la possibilità di giocare in cross-play con i possessori delle edizioni old gen.

    Al di là di una sensibile riduzione dei tempi di caricamento e di una fluidità ancorata ai 60 fps con risoluzione 4K, è possibile notare un perfezionamento nella resa delle animazioni, ora più responsive in rapporto al passato e collegate con più fluidità l'una all'altra nel controllo della sfera, negli stop e nelle ripartenze. Sempre in ambito animazioni è stato implementato un comportamento più verosimile per i giocatori senza palla nei minuti finali della partita: gli atleti esibiscono quindi movenze più naturali, manifestazioni di stanchezza e una gestualità che EA definisce parte di un processo di "umanizzazione" del calciatore virtuale.

    Un ultimo aspetto connesso alle animazioni riguarda le inedite aggiunte ai contrasti tra i giocatori, che beneficiano di un ulteriore set di movimenti pensati per rendere gli scontri più realistici e responsivi.

    È chiaro che simili aggiunte sulla carta potrebbero mutare almeno in parte il feeling del gameplay, che dovrebbe beneficiare di nuove tempistiche d'azione e di una fluidità più marcata: ad uno sguardo ravvicinato, durante i replay o i contrasti al rallentatore, le differenze con la generazione appena tramontata si notano, ma è chiaro che - vale la pena ribadirlo - solo scendendo in campo controller alla mano potremo testimoniare in prima persona quanto simili aggiunte riescano davvero a dare all'esperienza ludica di FIFA 21 uno slancio in più verso la simulazione.

    Un calcio con il Dualsense

    In nome di un'immersività "sensoriale", durante la presentazione di FIFA 21 Electronic Arts si è concentrata anche sull'implementazione del DualSense nella versione PS5: dalle dichiarazioni del team, sembra proprio che il pad di Sony abbia un impatto assai rilevante nel garantire agli utenti un grado di coinvolgimento superiore rispetto agli standard a cui siamo abituati (potete leggere qui il nostro speciale sul Dualsense e i giochi di lancio PS5).

    Anzitutto, ad ogni collisione, a seconda dell'intensità dello scontro, la vibrazione dei DualSense proverà a restituirci la sensazione fornita dell'impatto; inoltre, quando un atleta inizierà ad accusare la stanchezza, il tasto dedicato allo sprint comincerà a mostrare un po' di resistenza, così da trasmetterci l'affaticamento del giocatore.

    E lo stesso può dirsi durante i passaggi, i tiri e i tackle, che verranno acuiti dall'uso del feedback aptico: insomma, per citare il team di sviluppo, il DualSense ci darà la facoltà di avvertire "il ritmo di gioco nelle nostre mani". Per scoprire quanto il controller di PlayStation 5 possa davvero fare la differenza sul campo, dovremo ovviamente attendere la recensione del prodotto finale.

    Stessi contenuti

    FIFA 21 è dunque un prodotto di transizione che sembra, in apparenza, trarre sufficiente beneficio dalle caratteristiche dell'hardware di PS5 e Xbox Series X: come già anticipato, oltre alla risoluzione in 4K e ai 60fps, il gioco presenterà anche caricamenti incredibilmente rapidi, e i progressi della modalità FUT e quelli di VOLTA appartenenti alla passata generazione potranno essere trasferiti senza alcun problema anche nelle edizioni next gen. D'altro canto, i salvataggi della modalità Carriera old gen non saranno supportati su PS5 e Xbox Series X.

    Per il resto, si tratta della medesima offerta contenutistica di FIFA 21 su PS4 e Xbox One, senza l'inserimento di alcuna modalità aggiuntiva: per un vero passo in avanti su questo fronte, insomma, dovremo attendere il prossimo vero episodio della serie, per il quale il team ha già qualche idea in panchina.

    Era d'altronde difficile aspettarsi di più: considerando che si tratta di un upgrade completamente gratuito per i possessori della passata edizione, FIFA 21 Next Gen sembra un lavoro di rifinitura davvero ben operato. Una sorta di "allenamento" alle potenzialità di PS5 e Series X, che funge da esempio per i traguardi immersivi da tagliare nelle successive incarnazioni della saga. Ora come ora non ci resta che attendere la versione definitiva del gioco per sentire sulle nostre mani qual è l'impatto del calcio di nuova generazione secondo Electronic Arts.

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