Final Fantasy 16: uno sguardo ai protagonisti e alle nazioni di Valisthea

Approfondiamo alcuni aspetti di Final Fantasy XVI, il nuovo gioco Square Enix in arrivo nel 2021 su PlayStation 5.

Final Fantasy 16: uno sguardo ai protagonisti e alle nazioni di Valisthea
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  • PS5
  • Esplosivo e spettacolare, anche grazie all'adrenalinico accompagnamento musicale, il nuovissimo trailer sui giochi PS5 ha messo in risalto tutte le esclusive - sia first party che temporali - già disponibili o comunque in uscita nel prossimo futuro sull'attuale ammiraglia Sony. I giocatori più attenti, tuttavia, non hanno potuto fare a meno di notare l'assenza di due titoli molto attesi e ancora privi di una precisa finestra di lancio: stiamo naturalmente parlando di Returnal e di Final Fantasy XVI.

    Annunciata al mondo lo scorso 17 settembre, in occasione dell'evento dedicato alla line-up di PS5, la nuova fantasia finale di Square Enix ci ha impressionati sin dal primo istante col suo piglio squisitamente "dark fantasy" e una componente politica apparentemente massiccia, che subito ci ha riportato alla mente le dinamiche tipiche della serie Game of Thrones (per tutti i dettagli, vi suggeriamo di rileggere la nostra precedente anteprima di Final Fantasy XVI). Dal momento che il publisher ha rivelato che nuovi dettagli su Final Fantasy XVI verranno svelate soltanto nel corso del 2021, per ingannare l'attesa abbiamo dunque raccolto e riepilogato per voi tutte le informazioni finora divulgate attraverso il sito ufficiale del prodotto.

    A Game of Crystals

    Che Final Fantasy XVI sarebbe tornato alle origini, ripescando la storica e forse anche un po' troppo abusata tematica dei cristalli, si era già capito dal primissimo trailer del prodotto, che appunto ci aveva presentato un mondo in costante guerra per il possesso del cosiddetto "Cristallo Madre".

    Quello che ancora non potevamo immaginare è che i Cristalli Madre sono in realtà parecchi, e che ciascuna nazione della terra di Valisthea ne custodisce uno; anzi, sarebbe più corretto dire che i popoli di questo mondo medievale si sono da sempre radunati attorno alle imponenti e luccicanti catene rocciose di cristallo che lo caratterizzano e vi hanno edificato degli insediamenti umani, allo scopo di sfruttarne il miracoloso etere per lanciare potenti incantesimi in grado di garantire loro un'esistenza di agi e abbondanza. Col passare dei secoli, i villaggi nati intorno ai Cristalli Madre sono divenuti delle grandi potenze militari, che tuttavia riuscivano a conservare negli anni dei rapporti piuttosto pacifici. Tutto è cambiato con l'avvento e la diffusione della Piaga, un male dilagante di cui non sappiamo ancora nulla, ma che appare in quale modo legato ai Cristalli Madre. Come lasciato intendere a suo tempo dal trailer di annuncio di FFXVI, proprio i cristalli sembrerebbero l'unica forza attualmente in grado di arginare o comunque rallentare la diffusione e la potenza distruttrice della Piaga, dando alle varie nazioni di Valisthea un pretesto più che ragionevole per desiderare anche i vari Cristalli Madre dei paesi confinanti.

    In attesa di scoprire il nesso tra la Piaga e i Cristalli Madre, di recente abbiamo scoperto che la loro energia è alla base dei possenti Eikon, ossia le invocazioni che risiedono all'interno dei cosiddetti Araldi: uomini e donne in grado di imbrigliarne lo sconfinato potere e di scatenarlo sul campo di battaglia.

    Un potere che in alcuni paesi è visto come una benedizione, e come tale garantisce agli Araldi tutti gli onori riservati esclusivamente alla nobiltà, ma che in altre nazioni è invece considerato al pari di una maledizione, ragion per cui i possessori vengono discriminati e sfruttati come se fossero delle armi viventi. Una condizione, in ogni caso, cui nessun Araldo può in alcun modo sottrarsi, in quanto la capacità di invocare gli Eikon non si acquisisce, ma la si eredita sin dalla nascita.

    Il Gran Ducato di Rosaria

    Dei sei paesi descritti sul sito ufficiale di Final Fantasy XVI, quello più interessante è forse il Gran Ducato di Rosario, ossia la nazione da cui provengono il protagonista del prodotto e gli altri due personaggi finora presentati al pubblico.

    Originariamente composto da piccole province indipendenti della Valisthea occidentale, che ad un certo punto decisero di unire le forze e dar vita ad una nazione unica e potente, il Gran Ducato di Rosario ha goduto per anni di una relativa prosperità, estraendo il proprio etere dal "Soffio del Drago, ossia il Cristallo Madre situato nei pressi di un'isola vulcanica. Oggi, tuttavia, la minaccia rappresentata dalla Piaga, che sciaguratamente va diffondendosi a macchia d'olio, rischia di condurre l'intero regno alla rovina.

    Legato indissolubilmente alle fiamme e all'isola vulcanica che ne ospita il Cristallo Madre, il Gran Ducato di Rosaria è da sempre governato dall'Araldo della Fenice (l'Eikon del Fuoco), che appunto viene incoronato arciduca al sopraggiungere della maggiore età. Il protagonista di Final Fantasy XVI è proprio il figlio maggiore dell'attuale arciduca di Rosaria, che tuttavia non ha ereditato il potere della Fenice. Nonostante le grandi aspettative che la famiglia e il regno stesso riponeva in lui, il giovane Clive Rosfield non ha ereditato l'Eikon del Fuoco, che infatti ha scelto come ospite suo fratello minore, Joshua.

    Privo di uno scopo a causa del destino beffardo riservatogli, Clive ha quindi dedicato la propria adolescenza all'arte della spada, che all'età di soli quindici anni gli ha difatti permesso di conseguire la vittoria al torneo ducale e di ottenere il titolo di "Primo Scudo di Rosaria". Suo è dunque il compito di proteggere anche a costo della vita la Fenice ed il suo giovane Araldo, ragion per cui lo stesso Clive è in grado di brandire almeno in parte le fiamme della creatura mitologica.

    Il risveglio dell'Eikon oscuro Ifrit e lo sfortunato incidente da lui provocato ha però messo fine alla promettente carriera di Clive, instradandolo sulla pericolosa via della vendetta e accendendo nel suo cuore un odio sviscerato nei confronti dei cristalli.

    Secondogenito dell'arciduca e fratello minore del caparbio e impavido Clive, anche Joshua Rosefield ha ricevuto una rigorosa educazione aristocratica, ciononostante è descritto come un ragazzo mite e un po' esile, nonché concentrato sullo studio. Dal momento che il potere dell'Eikon del Fuoco si è risvegliato in lui poco dopo la nascita, Joshua cova un profondo rammarico nei confronti del suo amato e coraggioso fratello maggiore, che a sua detta sarebbe stato ben più meritevole di ereditare la Fenice e il titolo di arciduca. Il suo destino è ancora incerto, poiché il ragazzo rimarrà in qualche modo coinvolto nella tragedia scatenata da Ifrit e, come visto nel primo trailer di Final Fantasy XVI, finirà persino per perdere il controllo della Fenice, dando vita a uno spettacolare scontro tra i due Eikon del Fuoco.

    Unica donna fra i tre personaggi finora noti di Final Fantasy XVI, la graziosa Jill Warrick ha trascorso due decenni nel Gran Ducato di Rosaria, ma la sua terra natale sono i decaduti (e non meglio specificati) Territori del Nord.Allo scopo di assicurare una pace duratura tra le due nazioni un tempo in guerra, quando era soltanto una bambina è stata posta sotto la tutela di Rosaria e del suo arciduca, che l'ha quindi cresciuta assieme ai propri figli.

    Umile, affabile e dotata di un grande cuore, Jill ha compiuto ventidue anni ed essendo ormai parte della casa Rosfield è la più fidata confidente di Clive e Joshua, verso i quali nutre un sincero affetto fraterno. Il ruolo della "protetta" dell'arciduca è forse il più misterioso e, come Joshua, non è nemmeno chiaro se la fanciulla comparirà soltanto durante la prima parte della campagna, ossia durante l'adolescenza di Clive, o se invece diverrà una figura chiave nella guerra che, decenni dopo, vedrà coinvolto il suo feroce fratello adottivo.

    Le altre nazioni in guerra

    Di tutti i paesi di Valisthea, la più imponente forza teocratica è rappresentata dal Sacro Impero di Sanbreque, la cui capitale Oriflamme è stata edificata attorno alla "Testa del Drago", ossia il Cristallo Madre che da secoli riversa il proprio potere nelle numerose province circostanti. Traendo beneficio dal continuo flusso di etere garantito dalla presenza del cristallo, gli abitanti di Sanbreque conducono da sempre una vita agiata e godono della totale protezione offerta loro dal Sacro Imperatore, che a ragion veduta è considerato dal popolo la reincarnazione in terra di una non meglio precisata divinità onnipotente.

    Sebbene Square Enix non abbia voluto specificare il nome e l'elemento dell'Eikon di Sanbreque, sappiamo già che il suo Araldo è solito prestare servizio come campione, seminando morte e distruzione tra i nemici dell'Impero ingaggiati in operazioni militari.

    A giudicare dalle informazioni in nostro possesso, almeno per estensione il Regno di Waloed sembrerebbe essere il più vasto di tutta Valisthea, in quanto la nazione rivendica l'intera metà orientale del continente. Forse è proprio questa la ragione per cui, in passato, il controllo che Waloed ha sempre esercitato sul mondo degli uomini è stato più volte messo a dura prova dai potenti eserciti degli orchi e degli uomini-bestia che dimorano in quelle stesse terre.

    Il suo sovrano, che tra le altre cose è anche l'Araldo di un Eikon non specificato, è stato quindi costretto a ricorrere allo sconfinato potere del Cristallo Madre noto come "Dorso del Drago" per sedare le numerose rivolte, formare un esercito potente e temuto in ogni angolo del continente e, non per ultimo, pressare i paesi vicini.

    Formata da cinque diversi stati minori, dai quali provengono i vari membri del governo centrale, la Repubblica Dhalmekiana trae il suo potere dalla "Zanna del Drago" - un Cristallo Madre seminascosto da un'imponente catena montuosa - che difatti le assicura la totale obbedienza delle terre meridionali del continente di Valisthea. L'Araldo di Titano, il possente Eikon della Terra, funge da consigliere in parlamento e pertanto sfrutta il proprio potere decisionale per influenzare a suo piacimento la politica adottata dalla Repubblica.

    È innegabile la somiglianza tra le Isole di Ferro di Game of Thrones e il cosiddetto Regno di Ferro di Final Fantasy XVI. Costituito da un piccolo arcipelago al largo della costa di Ciclonia, a sua volta situata nella Valisthea occidentale, il Regno di Ferro controlla il "Soffio del Drago", un Cristallo Madre nascosto su un'isola e a lungo conteso col vicino Gran Ducato di Rosaria. Caratterizzati da una fede estremista nel confronti dei cristalli, da cui proviene il nome di Ortodossi dei Cristalli, i Sangueferreo nutrono una storica indifferenza nei confronti dei regni della terraferma, dai quali risultano del tutto distaccati. Gli araldi nati all'interno dell'arcipelago si direbbero i più sventurati di tutti, in quanto gli abitanti del Regno di Ferro li considerano degli abomini sacrileghi da eliminare con ogni mezzo possibile.

    Infine, il Dominio Cristallino è collocato nel cuore di Valisthea e erge attorno alla cosiddetta "Coda del Drago", ossia il Cristallo Madre più imponente e massiccio. Dalla sua posizione geografica deriva un'importanza strategica da non sottovalutare, ragion per cui, nel corso dei secoli, il Dominio Cristallino è stato al centro di lunghi e numerosi conflitti con tutte le nazioni rivali.

    In seguito a una serie di armistizi, le varie isole che circondano il suo Cristallo Madre sono diventare uno stato indipendente, che tuttavia è guidato da uno speciale consiglio di rappresentanti nominati da tutti i paesi vicini.

    Di conseguenza, ognuno di essi beneficia in egual misura dell'etere sprigionato dalla Coda del Drago, e forse è proprio questa la ragione per cui il Dominio Cristallino è attualmente l'unico regno in possesso di un Cristallo Madre a non disporre anche di un Araldo.

    Final Fantasy 16 La carrellata di informazioni divulgate dal sito ufficiale di Final Fantasy XVI ha insomma confermato i sospetti maturati dopo la visione del primo trailer del prodotto, che difatti lasciava intendere la presenza di un intreccio narrativo complesso, maturo e caratterizzato da squisiti intrighi politici, che inevitabilmente andranno a sfociare in conflitti bellici mirati all’espansione delle singole nazioni di Valisthea e al possesso dei fondamentali Cristalli Madre. In attesa di nuove informazioni, i toni oscuri assunti dall’intreccio e le caratteristiche da anti-eroe dello sventurato Clive Rosfield sembrano volerci promettere una sedicesima fantasia finale violenta, diversa dalle precedenti e letteralmente esplosiva, in cui non vediamo già l’ora di poterci tuffare a capofitto.

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