Final Fantasy 7 Remake: il ritorno di Cloud e Aerith su PS4

A gran sorpresa, il remake di Final Fantasy VII ha chiuso in bellezza lo State of Play di Sony: analizziamo le novità del trailer.

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  • Sony, in fondo, ce l'aveva promesso. Durante il nuovo State of Play, il secondo da quando il nuovo direct show della compagnia ha debuttato sui nostri schermi, ha fatto capolino niente meno che Final Fantasy 7, il remake in sviluppo presso Square-Enix sotto la direzione di Tetsuya Nomura. Non solo: la breve clip video che ha chiuso in bellezza la sequenza di trailer e annunci delle prossime uscite su PS4 ci ha dato un assaggio del gameplay del titolo, che rimane privo di una data di uscita. Sony e Square, però, hanno concluso la presentazione con la promessa di fornire alla community ulteriori informazioni sul gioco a giugno, sicuramente all'E3 2019. Un sogno ad occhi aperti, che da qui alla kermesse di Los Angeles ci accompagnerà sulle note della settima sinfonia, la più importante e memorabile di tutta la saga.

    Ritorno a Midgar

    Il primo elemento che stupisce, in questo nuovo sguardo a Final Fantasy 7 per PS4, è sicuramente il colpo d'occhio. Un paio di primi piani sono sufficienti a capire come Square-Enix (ammesso che la qualità delle cutscene mostrate si mantenga intatta anche nel prodotto finale) abbia accantonato definitivamente il design cartoon che caratterizzava il gioco originario, lavorando egregiamente sul comparto grafico. Se osserviamo le animazioni facciali e i modelli poligonali, insomma, ci accorgiamo di tutta la magnificenza del motore di gioco, a tratti anche più dettagliato rispetto a quello di Final Fantasy XV.

    Senza dimenticare, poi, gli effetti particellari, spettacolari e pirotecnici: il trailer ci ha portato nel vivo dell'azione, in quello che sembra essere un rifacimento delle prime sequenze dell'originale FF7, quando Cloud Strife si unisce alle truppe AVALANCHE per fermare i reattori Mako nella città di Midgar. In tal senso è ormai ufficiale che Final Fantasy 7 sarà distribuito in episodi, proprio come si vociferava ai tempi dell'annuncio due anni fa: una struttura episodica garantirà sicuramente una produzione più tranquilla, senza contare che un piano di release dilatato nel tempo potrebbe avallare anche lo sbarco su Playstation 5. Tuttavia, dal punto di vista narrativo non siamo poi così convinti che si tratti di una mossa vincente: spezzare in più parti una storia che il pubblico più affezionato conosce a menadito, in fondo, rischia solo di smorzare la godibilità del prodotto.

    Per impreziosire l'anima di questa presentazione, nel trailer compaiono poi personaggi ben noti al fandom di Final Fantasy 7: da Barret, che a quanto pare sarà uno degli eroi giocabili nel corso dell'avventura, alla dolce Aerith, figura in cui converge gran parte della poetica del gioco originario diretto da Yoshinori Kitase. Fino ad arrivare alla fugace comparsa del villain, il temibile Sephiroth, alpha e omega FF7 nonché antagonista più celebre e conosciuto all'interno del franchise. Quello apparso nello State of Play non è che un piccolo assaggio di un footage molto più ampio che, a questo punto - ne siamo convinti - farà la sua comparsa in pompa magna durante la conferenza Square-Enix all'E3 2019.

    Azione frenetica

    Il nuovo video, più che frammenti dedicati alla storia, un elemento del prodotto che in fondo già conosciamo, ci ha offerto degli spunti relativi soprattutto al gameplay di Final Fantasy 7 Remake, che poi rappresenta l'elemento di principale curiosità intorno al titolo. La novità più succosa è che, rispetto al canonico sistema a turni regolato dall'Active Time Battle (tipico di gran parte dei giochi della saga) il nuovo Final Fantasy 7 sembra abbracciare una deriva più action, eppure al tempo stesso pare che non voglia rinunciare totalmente ai crismi che hanno sempre caratterizzato il brand, soprattutto negli anni Novanta.

    Le meccaniche che ci vengono mostrate nel video dello State of Play, in effetti, fanno pensare a un combat system totalmente incentrato sull'azione, quasi a rimarcare quell'anima frenetica che ha caratterizzato il quindicesimo capitolo del franchise. D'altronde, stando al footage, i personaggi sembrano muoversi in una serie di scenari liberi e in linea con l'ambiente di gioco, seppur sospettiamo che le sezioni in cui sono presenti i nemici siano state concepite come spazi più ariosi rispetto al resto della mappa, quasi a voler rappresentare una sorta di arena in cui Cloud e compagni saranno costretti a sguainare le armi.

    A proposito del mondo di gioco, inoltre, il level design piuttosto compresso in spazi circoscritti lascia pensare che il titolo non sarà open world, ma che saremo portati a esplorare mappe più lineari esattamente come nel capitolo originale. A conti fatti, pur non abbracciando totalmente il sistema a turni classico del brand, la sensazione è che il gioco diretto da Tetsuya Nomura sia intenzionato a proporre una sorta di ibrido tra il gameplay action RPG di FFXV e l'Active Time Battle dinamico già visto in Final Fantasy XIII.

    Perché, se da un lato le combo messe in scena dallo spadone di Strife o i colpi esplosivi lanciati da Barret lasciano presagire una certa libertà di movimento nello scenario, è anche vero che le loro movenze non ci sono sembrate del tutto "libere", né tanto meno acrobatiche o aerodinamiche come le danze compiute da Noctis e soci nel più recente episodio numerato. D'altronde, su schermo, vediamo chiaramente la presenza di un lock per agganciare gli avversari, un elemento che potrebbe indicare come le battaglie in Final Fantasy 7 Remake vogliano condurci verso una contaminazione tra ciò che abbiamo visto di recente e i fasti classici, a partire dal sistema saggiato in Crisis Core e dal già citato ATB che ha fatto la fortuna di parecchi capitoli.

    E, a tal proposito, l'interfaccia di gioco ci ha fornito ulteriori indizi su cosa aspettarci dal gameplay del remake: a ciascun tasto frontale, infatti, sembra destinato un comando specifico, dall'attacco basilare a un'abilità peculiare, passando per l'attivazione dell'ormai canonico menù contestuale attraverso cui accedere a varie opzioni di battaglia. Sul lato destro, invece, è presente l'interfaccia delle statistiche: dalla salute alla magia, fino ad arrivare a una barra che di primo acchito lasciava immaginare il caricamento delle azioni regolate dall'ATB.

    Notando poi le modalità di riempimento di quest'ultima, abbiamo dedotto che possa trattarsi di un comando che riuscirebbe a dar vita a una Super specifica per ciascun personaggio giocabile. Ulteriore e inconfutabile conferma dell'anima action di Final Fantasy 7: una dichiarazione d'intenti, che grida voglia di cambiamento ma al tempo stesso giura amore incondizionato alle atmosfere originali della settima ed indimenticabile fantasia finale.

    Final Fantasy 7 Remake Quanto visto nel nuovo trailer di Final Fantasy 7, che resta privo di una data di uscita, è riuscito a incuriosirci sufficientemente da attendere con trepidazione la line-up di Square-Enix all'E3 2019, un palcoscenico su cui sicuramente rivedremo il remake per PS4 in un footage più esteso, e magari addirittura in forma giocabile. Non ci resta che aspettare, con occhi sognanti, gli stessi della dolce Aerith quando porge un fiore delicato tra le mani di Cloud.

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