Anteprima Final Fantasy XIII

La Tredicesima fantasia arriva solo su Ps3

anteprima Final Fantasy XIII
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • UN MITO, INNUMEREVOLI STORIE

    Questo il concetto attorno al quale ruota Fabula Nova Cristallis, ambizioso progetto multipiattaforma reso noto da Square-Enix già dai tempi dello scorso E3. Una scelta azzardata, forse, quella di sviluppare una serie di titoli basati sullo stesso universo ma allo stesso tempo affascinante, sia per l’implicito potenziale che per l’originalità della trovata, soprattutto in considerazione del fatto che ogni produzione sarà sì legata ad un’ambientazione comune ma avrà storie, personaggi e mondi differenti. Un disegno molto più ampio, dunque, che allo stato attuale comprende soltanto tre titoli: Final Fantasy Agito XIII, un’applicazione studiata per il gioco su cellulare, Final Fantasy XIII e Final Fantasy Versus XIII, entrambi rivolti al mercato next-gen e progettati in esclusiva per Playstation 3. Ed è proprio di Final Fantasy XIII che vogliamo parlare oggi, giusto per non rischiare di perdere di vista uno dei titoli che sicuramente farà la differenza nel mare di titoli che vorremo accaparrarci quando finalmente potremo mettere le mani sulla nuova console Sony.

    THE NEW TALE OF THE CRYSTAL

    Qualche immagine, un paio di video e pochissime informazioni. Questo l'esiguo materiale a disposizione per argomentare l’ultima creatura Square-Enix eppure, in un certo qual modo, riteniamo sia sufficiente a dare una dimensione approssimativa della sua reale grandezza. “Una storia di anime in una civiltà futuristica illuminata dalla Luce del Cristallo”. L’unica traccia di un percorso narrativo risiede in questa frase dai toni piuttosto enigmatici e viene tacitamente sostenuta dalle sequenze presentate a Los Angeles e Tokyo; fotogrammi che mostrano una giovane donna dai capelli biondo/rosa che, armata di doppie pistole, assalta un treno pieno zeppo di soldati (o militanti di un qualche corpo speciale) che cadono come mosche sotto i suoi potenti colpi. In un primo momento sembra quasi si scorgere una certa somiglianza con la Yuna di Final Fantasy X-2, ma si capisce quasi subito che nel suo modo di fare c’è molta più rabbia e determinazione, il che lascia indurre che la ragazza sia mossa da intenti vendicativi o quantomeno sovversivi.

    Che si tratti di una persona che ha subito un torto o di un membro di un’organizzazione ribelle, l’idea di fondo trasmessa dal brevissimo trailer è quella di una società altamente tecnologica che soffoca un pianeta dalla vegetazione ricca e rigogliosa e che, per sua stessa natura, sembra rappresentare il male dell’epoca. Malgrado non ci siano dati concreti a supporto di questa tesi, la visione del progresso e della scelleratezza umana come grave e subdola minaccia agli armoniosi equilibri dell’ecosistema rappresenta un tema piuttosto frequente nella storia del celebre marchio (vedi, ad esempio, Final Fantasy VII e Final Fantasy: Spirits Within) e non sarebbe certo una sorpresa se l’ipotesi sopra accennata dovesse rivelarsi pienamente fondata.

    Quello che invece coglie alla sprovvista è la struttura di gioco. Mai si era visto prima d’ora un gameplay così fortemente orientato alla pura e frenetica azione, nemmeno nel recentissimo dodicesimo episodio che, per quanto dinamico ed innovativo, conserva comunque una certa dose di ponderatezza nella gestione degli scontri. Nelle scene in-game di Final Fantasy XIII, l’eroina misteriosa si destreggia con eleganza e disinvoltura tra una folla di nemici provenienti da ogni direzione in una maniera tale da poter essere paragonata, senza alcuna esagerazione, ad un titolo come Devil May Cry: proprio come un provetto “Dante in gonnella”, la fanciulla si esibisce in stilosissime combo ed acrobazie alternando, come il prestante eroe Capcom, pistola e spada quasi fossero un naturale proseguimento delle sue terminazioni. Le analogie non si fermano qui poiché nel trailer si vede chiaramente apparire a video la valutazione stilistica di ogni colpo inferto, i cui valori (per ora si è visto solamente NORMAL) dipenderanno con tutta probabilità dal numero di attacchi che sarete in grado di sferrare. Il battle system, gestito da una serie di comandi rapidi collocati nell’angolo sinistro della schermata, appare decisamente vario e stimolante offrendo al giocatore una serie di opzioni che vanno dal classico Attack al più spettacolare V strike (una mossa che scaglia l’avversario in aria), passando per i più comuni comandi Shoot e Defend per poi finire alle immancabili magie (Blizzard, Thunder, Fire, Aeral, Cure ecc.). A quanto pare, le azioni appena menzionate potranno essere eseguite nella più completa libertà, con l’unico vincolo dei punti Active Time Battle a disposizione amministrati dall’apposita barra ATB visualizzata nell’angolo destro dello schermo: qualsiasi cosa vorrete fare, dunque, si tradurrà nel dispendio di tale risorsa che, presumibilmente, potrà essere ripristinata attraverso l’eliminazione degli oppositori o più semplicemente con lo scorrere del tempo; un fattore, quello temporale, tutt’altro che prevedibile poiché, stando alle immagini e alle dichiarazioni dello stesso team, la ragazza avrà la capacità di manipolare tempo e forza di gravità traendone grande vantaggio durante i combattimenti. L’indicatore circolare in alto a destra, denominato Overclock Gauge, gestisce difatti l’utilizzo di un’abilità particolarmente allettante che consente al personaggio di lanciare piccole sfere metalliche in grado di fermare il tempo per qualche secondo e bloccando, di conseguenza, tutti i nemici presenti a video: si tratta di una novità senza precedenti nella lunghissima e gloriosa carriera della saga (paragonabile, forse, solo alle Limit Break di Final Fantasy X) e che ovviamente dovrà essere sapientemente dosata dal giocatore tramite un consumo oculato e parsimonioso delle suddette palline. Altra funzionalità inedita sarà costituita dalla mappa delle varie aree, posta nell’angolo opposto all’Overclock Gauge. A differenza delle precedenti produzioni, stavolta il sistema di combattimento coinvolgerà anche l’asse verticale il che, tradotto in parole povere, dovrebbe finalmente comprendere, oltre alla capacità di mostri, soldati e affini di piombarvi letteralmente in testa, la possibilità di saltare e muoversi liberamente in ogni direzione. Il ruolo della mappa in questo contesto, in virtù di questa tipologia di azione a 360°, sarà quello di fungere da strumento attraverso il quale agganciare i bersagli e calibrare lo spazio che si frappone tra personaggio e nemico in modo da tenere la condotta bellica più adatta alla circostanza.

    Il fatto che ogni media abbia mostrato un solo character, fortunatamente, non significa che questi sia il solo personaggio disponibile di Final Fantasy XIII. Gli sviluppatori hanno assicurato, difatti, la presenza di un vero e proprio party che affiancherà la protagonista principale durante le battaglie e con la quale potranno eseguire possenti combo e attacchi a catena. Questo aspetto farà sicuramente dormire sonni tranquilli ai più tradizionalisti anche se, per quanto riguarda tutto il resto (chocobo, sistema di level-up, armamentario, evocazioni ecc.) non è ancora stato rivelato nulla che possa permettere di azzardare la benché minima ombra di ipotesi.

    NEXT-GEN MON AMOUR

    Se Playstation 3 fosse uno strumento musicale, Square-Enix sarebbe un musicista dalle straordinarie qualità. Il paragone è forse improprio, fuori luogo se volete, ma perfettamente calzante all’eccezionale lavoro tecnico svolto dal team di Toriyama nel produrre questa meraviglia di nuova generazione. Le effettive potenzialità dell’hardware, pienamente sfruttate anche grazie all’utilizzo del nuovissimo motore di gioco White Engine (appositamente ideato per il progetto), vengono esaltate in maniera esemplare dalla definizione delle immagini e dalla grandissima cura di ogni dettaglio: ne sono un esempio i capelli della protagonista morbidamente raccolti sulla spalla destra e impeccabilmente in movimento qualsiasi cosa faccia.

    Le scene in computer grafica si fondono talmente bene con le sequenze in-game che la distinzione risulta praticamente impossibile soprattutto vista e considerata la grande fluidità del frame rate che garantisce una straordinaria naturalezza nei movimenti del personaggio e dei nemici, tra i quali, annoverano soldati e umanoidi ma anche imponenti bestie e mostruose creature. Contrariamente alle vecchie tendenze però, questo capitolo sembra molto più cupo e freddo, in particolar modo nelle ambientazioni che sembrano aver abbandonato il classico ibrido tra antico e moderno a favore di un concept prettamente futuristico (navicelle spaziali, robot, enormi basi metalliche, città ipertecnologiche) che lascia pochissimo spazio all’aspetto naturalistico, sempre se ce ne sarà uno, del pianeta. Il main theme, composto sempre da Nobuo Uematsu, sarà sostenuto dalle musiche realizzate da Masashi Hamauzu (il compositore di FFX tanto per capirci) le quali, accompagnate da un sonoro ai massimi livelli secondo le previsioni che possono essere fatte in base a quello ascoltato nel trailer, renderanno il quadro complessivo ancora più positivo di quanto non sia già.

    Final Fantasy XIII Non ci sono parole per descrivere questo prodotto. L’unico aggettivo che potrebbe avvicinarsi a cotanta grazia videoludica potrebbe essere “meraviglioso” ma sarebbe oltremodo riduttivo e iniquo. Final Fantasy XIII è il motivo per cui vale la pena di aspettare l’uscita di Playstation 3 nonostante tutti i problemi che Sony sta attraversando in questo momento; un titolo in grado di cancellare ogni amarezza legata ad imbarazzanti ritardi ed incresciosi inconvenienti di produzione, spazzando via ogni maldicenza riguardo alla qualità di una macchina che ha subito, ancora prima di nascere, critiche pesanti e spesso ingiustificate. Certo, una rondine non fa primavera, ma questo gioco rappresenta comunque una solida speranza per un futuro raggiante o perlomeno un’ottima medicina per aiutarvi a digerire l’esoso prezzo della console.

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