Fire Emblem Engage: una nuova esclusiva per Nintendo Switch

Atteso nei negozi a partire dal prossimo gennaio, Fire Emblem Engage è il promettente nuovo episodio della longeva serie di Intelligent System.

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  • Switch
  • Quando la Casa di Kyoko ha annunciato che il 13 settembre avrebbe tenuto un nuovo Nintendo Direct di 40 minuti circa non sapevamo assolutamente cosa aspettarci, ma non avevamo alcun dubbio sul fatto che i tempi fossero maturi per la venuta di un nuovo Fire Emblem. A dimostrazione di ciò, i primissimi minuti dello show tenuto dal colosso giapponese sono stati appunto dedicati a Fire Emblem Engage, promettente gioco di ruolo strategico che piomberà su Nintendo Switch il 20 gennaio 2023. Raccogliendo le poche informazioni rivelate dallo sviluppatore Intelligent System e passando sotto la nostra attenta lente di ingrandimento gli asset finora condivisi con la stampa, abbiamo dunque cercato di capire cosa aspettarci da questa nuova produzione che sembra voler accentuare ulteriormente la deriva "anime" della longeva serie nipponica.

    Il Signore degli Anelli

    Come spiegato dal trailer di Fire Emblem Engage, la nuova avventura concepita dai ragazzi di Intelligent System è ambientata in quel di Elyos, un continente che comprende quattro regni collocati ai quattro angoli di una terra sacra non meglio specificata.

    Sebbene oggi sia perfettamente in pace, in un remoto passato la realtà di Elyos è stata sconvolta da una guerra che ha visto gli esseri umani opporsi al cosiddetto Drago Maligno, un essere che ha immediatamente portato alla nostra mente il malefico drago Medeus che nel primissimo Fire Emblem fungeva da antagonista principale. Non avendo i mezzi per contrastare la temibile creatura del male, gli abitanti delle quattro nazioni non poterono far altro che invocare il potere degli eroi di altri mondi, i quali combatterono al loro fianco e li aiutarono a sigillare la terribile bestia. Tuttavia, le catene che hanno tenuto a bada il drago per la bellezza di mille anni si sono ormai indebolite, sicché il giorno in cui questo tornerà a seminare morte e distruzione si avvicina inesorabilmente... Risvegliatosi anch'esso dopo un sonno durato un millennio circa, il protagonista Alear - che come suggerito dalla copertina del gioco potrà essere ancora una volta di sesso maschile o femminile - sarà un "Drago Divino", ovvero un componente di una famiglia di draghi venerati al pari di vere e proprie divinità.

    Avendo dormito per diversi secoli, almeno inizialmente l'eroe farà fatica a ricordare il proprio passato, ciononostante non esiterà un solo istante a impugnare nuovamente la spada per proteggere il continente di Elyos da chi vorrebbe devastarlo. Il suo compito sarà infatti quello di raccogliere tutti gli Anelli Emblema - speciali artefatti che, come vedremo a breve, racchiudono al loro interno il potere degli eroi convocati dagli universi dei passati Fire Emblem - per sconfiggere in via definitiva il Drago Maligno e ripristinare la pace.

    Laddove i recenti Fire Emblem: Fates, Fire Emblem: Three Houses e persino lo spin-off intitolato Fire Emblem Warriors: Three Hopes avevano proposto ai fan tre diverse storyline ciascuno (per tutti i dettagli rileggete la nostra recensione di Fire Emblem Warriors: Three Hopes), si direbbe che la prossima iterazione del brand tornerà invece a servirsi di un intreccio unico e lineare. Una soluzione che sospettiamo possa condurre a finali alternativi e basati sulle scelte compiute lungo il percorso, similmente a quanto accade in genere in questo tipo di produzioni. Che quel che possiamo dare per scontato è che, al netto di un incipit tutt'altro che originale, gli scrittori di Intelligent System sapranno sicuramente imbastire un canovaccio narrativo convincente e dalle profonde implicazioni morali.

    Prestiti e fusioni

    Basandoci unicamente sulle brevissime clip di lotta incluse nel trailer di annuncio, si direbbe che il sistema di combattimento non abbia subito importanti accorgimenti: durante le battaglie campali che ancora una volta si consumeranno sull'immancabile griglia, dovremo quindi muovere le unità alleate in direzione di quelle nemiche e ricorrere ad attacchi e abilità speciali per annientarle una per una.

    In attesa di scoprire se e soprattutto quali diavolerie lo sviluppatore giapponese abbia escogitato per differenziare l'offerta ludica di Fire Emblem Engage da quella del suo illustre predecessore (a proposito, siete a un solo click di distanza dalla recensione di Fire Emblem: Three Houses), l'appuntamento comunicativo allestito da Nintendo ci ha comunque permesso di ammirare in azione quella che con tutta probabilità si rivelerà la principale meccanica inedita dello strategico.

    Come menzionato nel paragrafo precedente, gli abitanti di Elyos possono infatti evocare gli spiriti degli eroi di altri universi e prendere in prestito tutte le loro abilità e le armi. Non a caso, durante il filmato abbiamo visto Elyos legarsi prima a Marth (protagonista di Fire Emblem: Shadow Dragon), che gli ha donato dei bonus in termini di forza, agilità e probabilità di eseguire un colpo critico, e poi Sigurd (eroe principale di Fire Emblem: Genealogy of the Holy War), che invece ha migliorato i suoi parametri di difesa, destrezza e movimento.

    Utilizzabile anche nel corso delle battaglie, l'Engage consentirà di cambiare continuamente l'eroe associato, in questo modo il custode degli Anelli Emblema avrà di volta di volta accesso a classi, talenti attivi e passivi differenti, favorendo l'elaborazione di strategie mirate a sfruttare con astuzia la configurazione più idonea alla situazione fronteggiata. Come se non bastasse, durante una delle sequenze conclusive del trailer abbiamo appreso che la meccanica chiamata "Unione Emblema" offrirà a Elyos la possibilità di fondersi con l'eroe selezionato per godere di ulteriori power-up e avere accesso a spettacolari assalti cinematici. Dal momento che la suddetta altera in maniera alquanto drastica l'aspetto del personaggio, è assai improbabile che tutti i combattenti del roster abbiano accesso all'Engage e all'Unione Emblema; anzi, il nostro sospetto è che potranno servirsene solo i personaggi chiave della vicenda, come ad esempio Alfred e Céline, che appunto si avvarranno rispettivamente dell'aiuto di Sigurd e Celica (la protagonista femminile di Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia) per annientare tutti coloro che proveranno a intralciarli.

    Quantomeno sulla carta, questa trovata di Intelligent System promette una piacevole ventata d'aria fresca, ma non sapendo quali siano i requisiti per impiegarla e soprattutto quanti personaggi potranno effettivamente servirsene, per ora preferiamo sospendere qualsiasi giudizio.

    Ad averci convinto senza riserva alcuna è, al momento, lo stile anime tanto apprezzato dagli appassionati di JRPG, anche grazie allo straordinario character design di Mika Pikazo, un'artista estremamente dotata che a partire dal 2018 si è fatta conoscere per aver realizzato, tra le altre cose, le illustrazioni del free-to-play Fate/Grand Order. Il suo tocco inconfondibile ha dotato il protagonista Elyos di un look particolareggiato e a nostro avviso irresistibile, sia per quel che concerne la versione femminile che per la sua controparte maschile. Se a questo aggiungiamo che, sul piano prettamente grafico, il titolo sembrerebbe anche più pulito e dettagliato del proprio predecessore, a tempo debito Fire Emblem Engage potrebbe sorprenderci ben oltre le nostre più rosee aspettative.

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