Anteprima FUEL

Asobo prova a mettere nuova benzina nei racing game!

anteprima FUEL
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • I numeri di Fuel sono davvero impressionanti. Per essere il prodotto di una misconosciuta software house francese, il gioco di corse Asobo è davvero ambizioso e promette di rivoluzionare il genere grazie ad un comparto tecnico mostruoso e un gameplay rivoluzionario. Non a caso Codemasters, che ha nel proprio DNA tutta una serie di grandi titoli di corse, l'ultimo dei quali è il bellissimo Grid, ha già messo gli occhi sul gioco e si prepara alla sua distribuzione prevista per il secondo quarto del 2009. Il cuore di Fuel, chiamato ACE (acronimo di Asobo Conception Engine), è un motore grafico capace di generare un enorme territorio completamente esplorabile. Stando a quello che dicono i suoi creatori, l'engine potenzialmente potrebbe essere in grado di gestire senza particolari problemi una superficie pari a quella del Nord America. Il motivo per cui tale possibilità non ci viene data è che, dal punto di vista ludico, un territorio così vasto presenterebbe aree come gli enormi spazi pianeggianti del continente nordamericano, senza le particolari condizioni morfologiche che garantiscano un divertimento adeguato ad un frenetico racing game arcade.

    La potenza di ACE

    Con i suoi 14.400 km² di superficie completamente esplorabile (un quadrato di 120 km di lato), Fuel potrebbe fornire un'esperienza capace di sbaragliare in un solo colpo concorrenti quali Pure o Motorstorm, ancora limitati da una tecnologia che impone barriere invisibili, schermate di caricamento o percorsi predefiniti. Questo perché, come già accennato, ogni metro quadrato della mappa sarà liberamente attraversabile, fattore che comunque potrebbe rendere l'orientamento più problematico che nei titoli analoghi. Congiuntamente questa vastità di superfici da attraversare fa emergere una componente strategica derivante dalla scelta della strada da seguire in relazione col mezzo selezionato. Infatti, nonostante il plot di Fuel (puramente accessorio per il genere in questione, ma in un certo qual modo affascinante) parli di una Terra desolata, sulla quale la popolazione si è rifugiata agli angoli del pianeta lasciando vaste superfici disabitate, ci saranno circa 100.000 Km di strade asfaltate da percorrere, garantendo in questo modo anche una discreta molteplicità di approcci. Nel gioco si alterneranno paesaggi quali i lussureggianti boschi e geyser di Yellowstone, gli ambienti lacustri dell'Oregon Great Lake, paesaggi urbani di una città ispirata a San Francisco (con Golden Gate annesso), fino allo spettacolare Grand Canyon. Risulta subito chiaro come la scelta del mezzo più adatto alla tipologia di superficie attraversata rivesta un ruolo di primaria importanza per poter vincere le gare. Altri dati che potrebbero far capire la vastità di questo progetto parlano di due ore e mezza per attraversare diagonalmente la mappa, competizioni divise in 75 gare e 100 sfide, con attività dalla durata variabile (da pochi minuti impiegati per certe piste fino ad una mastodontica endurance che impegnerà l'utente per oltre un'ora). Come sottolineavamo prima, orientarsi in un territorio così vasto potrebbe risultare difficoltoso, se non fosse che i ragazzi di Asobo hanno pianificato due caratteristiche per aiutarci. La prima, un po' più scontata, è un sistema Gps, che ci indicherà in tempo reale il percorso più diretto verso il checkpoint successivo, mentre l'altra -più raffinata- passa attraverso la distribuzione di capisaldi geografici, come montagne o il profilo delle città, sempre visibili, che aiuteranno sempre a capire dove si sta andando. I pigri o coloro che non ameranno l'enorme libertà permessa da questo gioco di corse potranno in qualsiasi momento attivare un comodo sistema di teletrasporto. Arriverà in questo caso un enorme elicottero, munito di una possente ganascia, capace di imbrigliare e sollevare il nostro veicolo e trasportalo in pochi istanti in un qualsiasi punto della mappa, in corrispondenza delle corse disponibili.
    L'ultima caratteristica della stupefacente tecnologia imbastita da Asobo è legata al tempo atmosferico ed al ciclo giorno e notte. Non solo saremo in grado di seguire i mutamenti climatici osservando gli spostamenti di nuvole, dei tornado o del sole lungo lo sconfinato orizzonte, ma essi saranno in grado di influenzare l'andamento delle corse, andando a modificare parti dello scenario: raffiche di vento potrebbero piegare gli alberi, o spazzando via gli incauti piloti che si dovessero trovare coinvolti nella furia degli elementi. Il tutto aggiunge un ulteriore elemento di varietà ed imprevedibilità alle gare.

    Dal punto di vista ludico la fatica Asobo si presenta come un racing dalle forti tinte arcade. I tracciati presenti saranno suddivisi in checkpoint fino ad un massimo di 30 consecutivi. Questo limite è stato fissato anche per l'editor delle gare, che permetterà di espandere l'esperienza di base attraverso percorsi personalizzati da condividere con i propri amici.
    Nelle lunghe sessioni off-road non sarà raro imbattersi in salti con i quali inanellare dei spettacolari trick, in stile Pure. Essi potranno anche essere lasciati nelle mani del computer, che di volta in volta eseguirà automaticamente quello più adatto. I 75 mezzi a disposizione saranno divisi in 6 categorie diverse -moto, quad, camion, suv, muscle car e special- ed avranno un set di attributi che ne determineranno le caratteristiche. Essi saranno liberamente modificabili anche se il gioco non prevede la customizzazione meccanica dei veicoli, solamente quella estetica, tramite il posizionamento di nuove textures sulla carrozzeria.
    Le gare vedranno fino ad un massimo di 16 utenti sfidarsi attraverso internet, mentre in system link il cap è fissato ad 8.
    Dal punto di vista meramente tecnico le meraviglie descritte nel paragrafo precedente, allo stato attuale dello sviluppo, richiedono un pegno alla fluidità generale del motore grafico, non sempre incollato sui 30 frame per secondo, oltre che sulla qualità stessa del comparto visivo, non ancora all'altezza dei concorrenti.
    Rimane comunque ancora molto tempo prima della pubblicazione del gioco, che ricordiamo è programmato per il secondo quarto del 2009, e la speranza che il piccolo team francese riesca a rifinire l'ACE in modo da garantire una sensazione di fluidità e velocità degna di un adrenalinico racing arcade è molto forte.

    FUEL Non si può che essere fiduciosi nei confronti di Fuel. Il titolo Asobo Studio, nonostante sia ancora acerbo tecnicamente, è ambizioso come pochi giochi lo sono stati finora. Una sconfinata landa da attraversare liberamente, condizioni atmosferiche variabili, gioco online fino a 16 giocatori: Fuel ha tutte le carte in regola per imporsi nel settore, a patto che le promesse vengano davvero mantenute.

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