Game Builder Garage: sviluppare videogiochi non è mai stato così facile

L'editor in uscita su Nintendo Switch l'11 giugno promette di portare lo sviluppo videoludico alla portata di tutti.

Game Builder Garage: sviluppare videogiochi non è mai stato così facile
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  • In un panorama di annunci che creano attese spesso lunghe anni, a inizio maggio Nintendo ci ha deliziati con il trailer di Game Builder Garage, in uscita su Nintendo Switch il prossimo 11 giugno. Con il suo obiettivo di rendere lo sviluppo di un videogioco un'impresa divertente e alla portata di tutti - anche i più piccoli - Game Builder Garage si pone sul solco tracciato da capolavori apprezzati da pubblico e critica, come Super Mario Maker 2 (potete recuperare qui la nostra recensione di Super Mario Maker 2) e Dreams.

    La creatività sarà al centro della scena, grazie a sette livelli/lezioni mirati a trasmettere ai giocatori le basi del game design. Come hanno ben detto i rappresentanti di Nintendo of Europe nel corso dell'anteprima a cui abbiamo partecipato, "il processo di inventare qualcosa da giocare è anche un po' magia, non soltanto numeri". E allora Game Builder Garage proverà a fare proprio questo: mettere un po' di pepe all'interno delle nostre console, e permetterci di esprimere tutta la nostra inventiva.

    Saprai farlo, sì, con Bob!

    Il gameplay che abbiamo potuto visionare in anteprima mette in chiaro una cosa: l'esperienza pensata da Nintendo sarà accessibile anche per chi non abbia alcuna esperienza o talento nascosto nella programmazione. Grazie alla guida di Bob, un puntino blu che ci farà da Cicerone nel corso dei livelli - un po' come il piccione Yamamura in Super Mario Maker 2 - potremo affrontare diverse sfide che ci condurranno sempre più nel Matrix creativo di Nintendo, con il divertimento come parola d'ordine e stella guida nel percorso.

    Giusto per fare alcuni esempi, potremo sviluppare giochi di corsa, platform bidimensionali o classici shooter a scorrimento orizzontale, abbattendo tutte le astronavi aliene che saremo noi stessi a piazzare lungo il percorso. Con un twist: gli elementi dello scenario sono... vivi! Parliamo dei Nodon, i coloratissimi personaggi che ci aiuteranno nella difficile impresa di creare il nostro videogioco. "Ognuno ha la sua distinta personalità e le sue caratteristiche", ci ha spiegato un rappresentante di Nintendo of Europe durante la presentazione, "in fondo, con un po' di immaginazione, si può dire che ci siano dei piccoli esserini all'interno delle nostre console, tutti impegnati a dare vita alla nostra esperienza". Il Nodon che ci permette di controllare la telecamera ha l'aria di un regista un po' stravagante, mentre il pulsante "riprova" è pieno di rimpianti, e sogna le infinite possibilità che lo avrebbero condotto su un'altra strada nel corso della sua vita. Cliccando su ognuna di queste coloratissime icone possiamo attivare un menu che ci permetterà di modificare vari parametri e impostazioni, oppure trascinare il Nodon in giro per lo schermo per trovare la sua perfetta collocazione.

    È evidente che gli elementi da controllare siano tantissimi, soprattutto quando si avanza nel corso dei livelli e si mettono in campo sempre più nozioni. Niente paura: Nintendo ha confermato il supporto della lingua italiana. Alla fine di ogni livello, un questionario testerà le conoscenze acquisite dallo sviluppatore in erba, consolidando così quanto appreso; può essere anche richiesta l'interazione con dei Nodon per risolvere un problema e dimostrare che si è compreso il contenuto della lezione. Come illustrato nel corso dell'anteprima a cui abbiamo assistito, il processo di apprendimento in Game Builder Garage è articolato su tre livelli: concept, sua esecuzione e test con i quiz. Non sembra esservi una vera e propria storia alla base della nostra avventura con i Nodon: siamo comunque fiduciosi sulle capacità di Nintendo nel tenere viva la nostra attenzione trasmettendoci nozioni utilissime per programmare il gioco dei nostri sogni.

    Sviluppa e condividi

    È però fondamentale un quarto step, che poi è l'obiettivo finale, il vero senso del gioco: l'applicazione di quanto appreso nella modalità Free Programming, in cui l'utente potrà dare libero sfogo alla creatività e mettere tutto sé stesso nelle sue personali produzioni. Qui avremo a disposizione tutta la flessibilità dei Nodon, all'interno dell'interfaccia colorata e intuitiva che impareremo a conoscere nel corso dei sette livelli/lezioni del gioco.

    Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla rapidità con cui si svolge il processo creativo: il test di quanto impostato è davvero immediato, e si può passare con un tocco dei Joy-Con alla visione del livello, per controllare se tutto funziona come deve o se sono ancora necessarie delle modifiche. È anche possibile procedere tramite touchscreen o con il mouse, da collegare tramite la porta USB della Nintendo Switch in modalità docked. Non saranno utilizzabili risorse esterne - come foto o musiche caricate ad hoc dal giocatore - ma nel corso dell'anteprima siamo stati rassicurati sulla grande quantità di feature disponibili e sull'ampio limite di oggetti utilizzabili all'interno di ciascun livello.

    Proprio come per Dreams e Super Mario Maker 2, la condivisione dei videogiochi sviluppati dagli utenti è un aspetto centrale per la longevità e il fascino dell'esperienza: per far ciò sarà necessaria una sottoscrizione al servizio Nintendo Switch Online. È possibile creare giochi in multiplayer da affrontare con i propri amici sul divano, oppure puntare tutto sulla condivisione nei server per diffondere le proprie abilità di sviluppatore in tutto il mondo. Ogni gioco riceverà un codice specifico che può essere condiviso - anche sui social, perché no - e ogni utente avrà un proprio Programmer ID a contraddistinguerlo. A seconda delle nostre preferenze, potremo configurare il gioco come modificabile da parte degli altri utenti o meno. Chissà, magari qualcuno là fuori ha l'idea perfetta per rendere migliori le nostre creazioni!

    Laboratorio di Videogiochi Game Builder Garage è un invito ad abbracciare la creatività che è in ognuno di noi. Bob e i Nodon ci prendono per mano in maniera delicata e piacevole, e il coloratissimo stile Nintendo che abbiamo imparato a conoscere nei decenni è ben riconoscibile in questa produzione. L’intuitività e il linguaggio semplice utilizzato nel corso dei livelli promettono un’esperienza accessibile anche ai più piccoli, che potrebbero scoprire una nuova passione o addirittura iniziare a coltivare un sogno per il proprio futuro professionale; Game Builder Garage sembra avere anche la profondità necessaria per catturare ogni adulto che voglia imparare di più sul magico mondo dello sviluppo videoludico. L’appuntamento è l’11 giugno su Nintendo Switch, all’interessante prezzo di 29,99 €.

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