Anteprima Game of Thrones

Pronti per la conquista dei Sette Regni?

anteprima Game of Thrones
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Le collaborazioni tra software house e piccolo (o grande) schermo non sorprendo oramai più nessuno: il cosiddetto spin-off è oramai entrato di diritto tra le categorie videoludiche più in voga in questi ultimi anni. Eppure l'ultima fatica Cyanide è stata accolta quasi con stupore, meraviglia e timore, data la caratura delle opere dalle quali prende vita. Si tratta infatti di un Role Playing Game (RPG) di stampo occidentale basato sulla mitica saga fantasy "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" del pluripremiato George R.R. Martin, nonché sull'adattamento del primo volume (Il Trono di Spade) serializzato da HBO in collaborazione con Martin stesso e recentemente programmato sui canali Sky Cinema.
Visto il successo dei libri -prima- e della serie tv -poi- il titolo, previsto su Playstation 3, PC ed Xbox 360 per i primi mesi del 2012, è tra i più attesi, e le paure per la competenza di Cyanide in ambito ruolistico (tra le precedenti produzioni del team si annoverano Cycling Manager e Blood Bowl) sono già ai massimi livelli. Le collaborazioni con Atlus, Focus Home Entertainment, HBO e lo stesso Martin fanno però ben sperare, anche se, al momento, non si è visto molto di concreto. Una serie di nuovi trailer e qualche informazione diffusa dallo stesso dev team, comunque, offrono abbastanza materiale per qualche considerazione extra che non vogliamo farvi mancare.

Winter is Coming

La prima precisazione da fare quando si parla di Game of Thrones RPG -questo il titolo provvisorio dell'opera- riguarda setting, personaggi e background che caratterizzeranno la produzione videoludica. La narrazione, in questo caso, corre parallela alle vicende raccontate nella prima serie televisiva, con tempi leggermente differenti dunque dal libro. Gli eroi alla nostra mercé (ben due tra i quali scegliere), tuttavia, non provengono dalle fila degli Stark, dei Lannister, dei Baratheon o chissà chi altro, ma sono "nuovi di zecca". Il primo si chiama Mors ed è membro dell'ordine dei Guardiani della Notte, cavalieri deputati alla protezioni della Barriera: il muro di confine tra le terre dei Sette Regni ed il selvaggio Nord, dove s'annidano i Bruti (barbari) ed altre mostruose creature. Il secondo è Alester, un membro dell'ordine dei Preti Rossi, conoscitori dell'omonima magia. Anche da quanto osservato dai trailer si prospettano dunque due stili di gioco leggermente differenti, con Mors ad incarnare il guerriero puro, forte della possanza fisica con la quale brandisce le armi a due mani e della resistenza garantitagli dalle armature pesanti, e Alester in grado di sfruttare diversi incantamenti per rendere più letali gli attacchi portati con spade corte e pugnali, nonché magie votate principalmente all'attacco. I due, insomma, hanno ben poche peculiarità da spartire, se non l'appartenenza (o, per meglio dire, ex appartenenza) alla fanteria nella battaglia conosciuta come "La ribellione di Robert", durante la quale è stata deposta la dinastia Targaryen.
Se i personaggi principali sono "nuovi" lo stesso non si può dire per il setting, che riproporrà in tutto e per tutto le lande di Westeros, esplorabili aldilà dei confini entro i quali -per ora- si è mossa HBO, ma dando comunque notevole spazio ad Approdo del Re ed alla Barriera stessa, location chiave riguardo alle quali il team si è speso in ulteriori dichiarazioni. Per quel che riguarda queste "zone principali" si è infatti parlato di cambiamenti a seconda delle nostre scelte in game, idealmente -almeno così pensiamo- per quel che riguarda la Guerra per la conquista del Sette Regni e del Trono di Spade, alla quale nel corso dell'avventura prenderemo parte. Tutto ciò avverrà sia tramite le battaglie -sulle quali torneremo in seguito- ma anche, e soprattutto, attraverso l'interazione con i numerosi NPC sparsi nel mondo di gioco. Il sistema, per quanto trapelato piuttosto simile a quello visto in Mass Effect, permetterà di influenzare il corso delle vicende, molto probabilmente secondo bivi prestabiliti in fase di realizzazione. Nonostante una libertà decisionale paragonabile a quella del capolavoro BioWare sia decisamente da escludere, quest'aspetto è riuscito già a destare moltissimo interesse, soprattutto per il calibro dei personaggi non giocanti fino ad ora trapelati. Molti di essi saranno dirette trasposizioni dal cast de Il Trono di Spade, con tanto di motion capture e performance vocali prestate dagli stessi divi di Hollywood. Tra i presenti s'annoverano, ad esempio, Jeor Mormont (James Cosmo), comandate dell'ordine dei Guardiani della Notte e Lord Varys (Conleth Hill), consigliere del Re. La possibilità d'intrecciare relazioni ed intrighi con personaggi di questo calibro aumenta esponenzialmente l'appeal della produzione, benché, almeno per quanto riguarda noi italiani, siamo seriamente dubbiosi riguardo al mantenimento del (a nostro avviso) buon doppiaggio che ha contraddistinto l'adattamento nostrano della prima serie televisiva.
La progressione, secondo i pochi dettagli trapelati, sarà veicolata dalla più classica serie di quest, che prevederanno una focalizzazione piuttosto intensa anche sulle fasi di combattimento. Le meccaniche apparentemente dinamiche che dovrebbero caratterizzare la produzione inseriscono di diritto Game of Thrones RPG nella categoria degli action-RPG, genere oramai sdoganato come vera e propria evoluzione del videogioco di ruolo. Si tratterà dunque d'imbracciare l'arsenale a noi più consono e, immaginiamo attraverso una semplice interfaccia incentrata su front button e grilletti, abbattere decine e decine di nemici sempre in pieno controllo dell'avatar. L'unica variante rispetto ad un canonico hack'n'slash corredato da crescita dei personaggi (ci viene in mente l'ultima incarnazione videoludica de Il Signore degli Anelli) potrebbe dunque risultare una particolare meccanica ancora non totalmente chiarita dal dev team che, nel corso delle battaglie, permetterà di rallentare il tempo per pianificare le azioni successive. Un mix insomma, che, a quanto pare, andrà ad attingere copiosamente dalle risorse messe in campo da BioWare con il suo Mass Effect.

Dubbi

Per quel che concerne il reparto grafico Cyanide non ha voluto rischiare più di tanto, affidandosi al solido Unreal Engine, coadiuvato, come abbiamo già detto, dalla digitalizzazione di alcuni degli attori che hanno partecipato alla serie televisiva prodotta da HBO. Il risultato, almeno per quanto abbiamo potuto osservare attraverso i trailer, è tuttavia piuttosto altalenante. Paiono infatti palesarsi notevoli problematiche nella modellazione di tutti quei personaggi secondari che non hanno un "riferimento reale" e che devono dunque esser "creati" da zero. Il rischio, piuttosto concreto da quanto visto, è di ritrovarsi tra le mani una produzione dalla qualità tecnica estremamente altalenante, capace di mostrare spettacolari ambientazioni (il taglio fotografico e la cifra stilistica sembrano ricalcare in questo senso la serie tv) ed attori principali molto dettagliati, scadendo poi paurosamente nella maggior parte dei comprimari e, per quel che abbiamo potuto osservare, in buona parte delle animazioni.
Meno preoccupante la colonna sonora, che dovrebbe riprendere senza troppi ri-arrangiamenti le meravigliose composizioni di Ramin Djawadi, aiutando così il giocatore ad immergersi nel mondo creato da George R.R. Martin.

Game of Thrones Molte sono le aspettative per questo Game of Thrones RPG e, in effetti, altrettanti paiono gli spunti positivi ed interessanti: su tutti l’ambientazione e le possibilità d’interazione con i personaggi presi di peso dalla serie televisiva. Diversi misteri, un gameplay pericolosamente votato all’azione più spinta e diverse problematiche tecniche già palesatesi, tuttavia, fanno propendere (anche alla luce del team non certo esperto dietro le quinte) per una certa moderazione nel decantare una produzione pur tanto attesa. Ogni dubbio sarà comunque fugato a breve, quando Everyeye potrà finalmente metter mano ad una versione giocabile del titolo. Stay Tuned!

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