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Anteprima Gears of War 2

Cronaca di un intero livello giocato

anteprima Gears of War 2
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • Il Microsoft World, insolito evento organizzato dal colosso di Redmond in quel di San Francisco (per reagire, chissà, al Playstation Day o all'indifferenza in cui sembra costretto a spegnersi questo E3), è stata un'occasione privilegiata per la stampa europea. Con una manciata d'ore d'anticipo rispetto ai colleghi d'oltre oceano, la rappresentanza ufficiale del vecchio continente ha potuto assistere alla presentazione dell'atteso Gears of Wars 2, titolo di punta della line up Microsoft per questa fine 2008. Presentato ufficialmente alla scorsa GDC e mostrato in video qualche giorno fa, GoW2 si è concesso ai nostri occhi per una lunga ventina di minuti, durante i quali l'oramai celeberrimo “Cliff B” ha giocato di suo pugno un intero livello di gioco (il secondo: lo stesso da cui erano tratti gli spezzoni del filmato di cui sopra).

    Guerra senza soste

    La guerra tra umani e Locuste è ben lontana dalla sua conclusione. Nonostante il determinante intervento del veterano Marcus Fenix, narrato dal plot del primo capitolo, le forze degli invasori sono ancora consistenti. Gears of War 2 si apre dunque nel mezzo di un conflitto epico, travolgente, di proporzioni spaventose. Assediati dagli assalti sotterranei nelle loro ultime roccaforti, i superstiti dell'Emergence Day devono tentare disperatamente di ribaltare le sorti della guerra. Così Marcus e la sua squadra vengono incanalati in una grande operazione militare, per cui è stata necessaria la mobilitazione di artiglieria pesante, mezzi d'assalto e trasporti aerei.
    Il secondo schema comincia proprio con il convoglio in movimento. Attraverso una gola strettissima, affiancata dal ripido pendio di una enorme vallata, elicotteri e carri si muovono lentamente, per raggiungere una postazione tattica da cui lanciare in seguito un attacco in massa. Ma qualcosa va storto: il convoglio viene presto intercettato. Bombardata a distanza con i mortai, affiancata dai Reaver volanti (presenti nel livello del treno del primo capitolo), ed infine attaccata dai Brumak (i giganteschi bestioni bipedi che potete vedere nel video), la colonna di soldati subisce numerose perdite. Da terra, decine di locuste sparano contro l'artiglieria, utilizzano grappini per raggiungere la vetta dei grossi veicoli d'assalto (detti Derrick). Marcus è costretto a tenere sotto controllo la situazione: utilizza un fucile a pompa per far esplodere i colpi di mortaio prima dell'impatto, una mitragliatrice pesante per abbattere i Rever e riempire di proiettili le locuste appiedate. Quando qualche avversario riesce a raggiungerlo, il rumore inconfondibile della motosega precede il bagno di sangue.
    Quello che stupisce fin da subito è la volontà di portare su schermo non più un soldato impegnato in operazioni tattiche, ma un conflitto vivo e devastante, in cui COG e Locuste mettono in campo schieramenti vastissimi e contingenti bellici mai visti prima. La sessione di gioco non concede pause. Prima ammalia lo spettatore con panorami da urlo: un orizzonte vastissimo inquadra una gola invasa dalla vegetazione, mentre le due ali del convoglio attraversano i costoni di roccia. Poi toglie il respiro con sequenze di gioco serrate. La sensazione è quella di trovarsi al centro di un'azione di guerriglia vera e propria, diretta contro le fila serrate di un esercito in piena regola. La bellezza della scena e la presenza di una mole spaventosa di elementi (fra avversari e carri alleati), per quanto si è potuto vedere, si paga con la linearità dell'esperienza di gioco: in questo caso il livello procede quasi sempre a bordo di un Derrick, tranne una piccola sessione in cui Marcus deve difendere il proprio pilota intento a riparare il carro mobile. Questo permette di gestire al contempo situazioni molto complesse ed una regia dinamica di prim'ordine, capace di tenere alta tensione ed adrenalina in ogni momento.
    Dal punto di vista del gameplay, Gears of War non è cambiato poi molto. La struttura portante è sostanzialmente invariata, ma i mesi di gestazione hanno permesso al team di renderla più raffinata, completa, dinamica, anche in previsione della massiccia integrazione con Xbox Live e le modalità multiplayer. Qualche accorgimento particolarmente azzeccato ha permesso dunque di rendere più vario il panorama ludico di GoW, rimuovendo al contempo quella staticità ambientale che costituiva una macchia evidente nella splendida livrea tecnica del primo capitolo.
    Proprio grazie alle integrazioni studiate da Epic per il suo Unreal Engine 3 (in attesa della quarta release), l'ambiente è adesso più dinamico. Il sistema di copertura resta il fulcro di tutta l'esperienza (e del resto è così ben studiato da aver dettato legge nello sviluppo di qualsiasi action Next Gen). Tuttavia adesso i colpi esplosi dalle armi danneggiano effettivamente i ripari: i calcinacci schizzano via ad ogni impatto, in nuvole di polvere ed effetti particellari. La detonazione di una granata è addirittura in grado di modificare attivamente l'ambiente: data la natura del livello, poche sono state le occasioni per mostrare le possibilità di questo elemento, ma in qualche caso la caduta di grosse colonne di cemento ha creato in effetti delle nuove trincee dietro cui nascondersi. Un dettaglio di non poco conto: anche se l'interazione sembra al momento ben più limitata rispetto a quella mostrata nella tech demo dell'UE 3.5, la scena visiva è decisamente meno statica.
    Le altre integrazioni tecniche riguardano soprattutto l'aumento della complessità poligonale e il numero di nemici visualizzati (di cui si è già discusso sopra), e sono invece le novità introdotte a livello ludico a colpire particolarmente.
    Oltre al ritorno del sistema di ricarica più coinvolgente di sempre, in Gears of War 2 sono state introdotte ad esempio numerose sequenze dinamiche relative all'uso della motosega. Adesso Marcus sembra desideroso di squarciare i propri nemici nel modo più doloroso possibile (tagliando anche dal basso verso l'alto, o penetrando nella schiena), ed essi oppongono una notevole resistenza (piccole prove di forza sono state implementate in una sorta di QTE basato sul Button Mashing).
    Ma è l'opportunità di afferrare in nemici ed utilizzarli come scudi umani che regala le emozioni più grandi. In ogni momento sarà possibile gambizzare i propri avversari per vederli strisciare a terra. A quel punto il giocatore potrà porre fine alle loro sofferenze utilizzando una instant kill (e Cliff ne ha promesse moltissime: a mani nude o con il calcio delle armi), oppure afferrare i nemici per il collo per proteggersi da colpi e deflagrazioni violente. Oltre ad aggiungere un certo spessore alle azioni di Marcus in single player, questa integrazione offrirà moltissimi spunti nelle modalità online (qualcuno potrà senza dubbio prendersi gioco del propri avversari). Proprio nel multiplayer, ai giocatori ridotti in fin di vita sarà data la possibilità di fuggire premendo ripetutamente il tasto azione: in tal maniera potranno trascinarsi lontano dal pericolo, sperando nell'intervento di un alleato, ma lasceranno vistose scie di sangue che gli avversari potranno seguire per individuarli ed eliminarli una volta per tutte. Anche nel livello mostrato le Locuste rese inoffensive con qualche proiettile sparato all'altezza delle ginocchia tentavano di tornare al “buco” da cui erano emerse, per scampare ad una morte altrimenti certa.

    (Un)Destroyed Beauty

    Come già accennato, dal punto di vista grafico Gears of War 2 riesce a stupire. Il colpo d'occhio non è molto diverso da quello del primo capitolo (e ancora qualche problema si percepisce in alcune sequenze poco chiare o negli effetti speciali), anche se la quantità di elementi gestiti è più che raddoppiata. Ancora, nelle inquadrature statiche GoW 2 regala panorami mozzafiato ed architetture di incredibile bellezza, con texture estremamente definite e mappe superficiali curate all'inverosimile. Nonostante il titolo utilizzi l'Unreal Engine, poi, sembra avere un carattere particolare, lontano dai canoni stilistici degli FPS direttamente imparentati con il motore Epic. Il lavoro straordinario di preproduzione, la trasposizione grafica degli splendidi concept art, continuano a dare ottimi risultati, per un titolo dallo stile tutt'altro che banale.
    Interrogato indirettamente su questo aspetto della produzione, Cliff si è lasciato andare a qualche dichiarazione riguardo il Leit Motive di questa sua seconda esperienza. Se il primo Gears of War era incentrato sulla “bellezza devastata” (libera interpretazione di Destroyed Beauty), l'episodio mostrato in questa sede avrà come tema centrale una discesa irreversibile verso la desolazione. Così se Gears of War 2 si apre sulle nevi tenui dell'autunno, che invadono l'immensa vallata che fa da setting alle vicende iniziali, proprio questa stagione sembra destinata ad accompagnare il protagonista nel suo viaggio verso il buio sotterraneo in cui proliferano le Locuste.

    Gears of War 2 Gears of War 2 è un titolo che colpisce. Il primo capitolo lasciava a bocca aperta per la qualità della componente artistica, e per una delle innovazioni più rilevanti nel game design degli ultimi anni (quel sistema dinamico e semplice di gestione dei movimenti che di fatto è stato eletto a nuovo standard). Il successore sembra tornato in piena forma. Raccolta l'eredità del suo capostipite, GoW2 si è concentrato nella realizzazione di un'esperienza più completa, dal punto di vista dell'immersività, del dinamismo, del coinvolgimento. Il parto di Cliff e dei suo team stuzzica l'interesse più di ogni altro presentato al Microsoft World, lascia con la voglia di giocare e di apprendere altre informazioni. Ancora nulla è stato dichiarato riguardo alle modalità multiplayer ed al richiestissimo supporto per il Co-Op in 4 giocatori (anche se Cliff ci ha personalmente assicurato che l'online sarà ricco più che mai). Inoltre ci piacerebbe vedere qualche livello con una progressione meno programmata, e capire qualcosa in più riguardo allo sviluppo degli eventi (nella speranza di imbattersi in una trama bene articolata). Ma, al di là dei nostri appetiti di videogiocatori, Gears of War 2 è un titolo da attendere con trepidazione.

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