GetsuFumaDen Undying Moon: un infernale roguevania targato Konami

In occasione del nuovo Indie World, Konami ha annunciato un brutale e ispirato roguevania 2D che nel corso del 2022 esordirà su Nintendo Switch.

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  • Avvenuto nel mese di gennaio 2021, l'annuncio della ristrutturazione interna di Konami aveva portato più di qualcuno a ipotizzare che la storica software house nipponica si stesse preparando ad abbandonare il mercato videoludico. Solo qualche settimana più tardi abbiamo invece scoperto che l'azienda gode di ottima salute, tant'è che nonostante la pandemia gli incassi provenienti da videogiochi e di giochi di carte collezionabili hanno registrato una forte impennata, permettendole di ottenere risultati fiscali da record. Come se i numeri non parlassero in maniera abbastanza chiara, Konami, che nel 2020 aveva già annunciato lo sviluppo di Yu-Gi-Oh! Rush Duel per Nintendo Switch e soprattutto di una coppia di tie-in tratti dal più recente manga di Hiro Mashima (per tutti i dettagli consultate la nostra anteprima di EDENS ZERO), nel corso del recente Indie World ha tirato fuori dal proprio cilindro un'ulteriore e graditissima sorpresa, rispolverando addirittura una sua storica proprietà intellettuale.

    Stiamo naturalmente parlando dell'ispiratissimo GetsuFumaDen: Undying Moon, un roguevania 2D che il prossimo 13 maggio sarà disponibile su Steam in Early Access e nel corso del 2022 anche sull'ibrida della Casa di Kyoto. Senza ulteriori indugi, vi proponiamo le nostre impressioni preliminari sul vibrante e alquanto brutale action game in via di sviluppo presso lo studio indipendente GuruGuru e Konami stessa.

    Viaggio al centro dell'Inferno

    Come forse ricorderanno i giocatori con tanti inverni alle spalle, nel 1987 Konami pubblicò nel solo Giappone un action game a scorrimento laterale che appunto rispondeva al nome di GetsuFumaDen, il quale conquistò i possessori del NES con atmosfere sorprendenti e misteriose, un ottimo accompagnamento musicale e non per ultimo un gustoso mix di meccaniche interessanti.

    Ambientato nel primo anno dell'Era dei Demoni, il titolo raccontava della fuga di Ryukotsuki, un potente demone fuoriuscito dall'Inferno per conquistare il mondo umano al tempo governato dai tre fratelli Getsu. Brandendo le cosiddette Pulse Blade (dei cimeli tramandati per generazione nella famiglia Getsu), i tre consanguinei affrontarono dunque la creatura demoniaca, ma furono brutalmente sconfitti e solo uno di questi sopravvisse allo scontro. Nei panni di Fuuma, il cui obiettivo era appunto quello di vendicare la morte dei fratelli, il giocatore era quindi chiamato a esplorare una serie di isole infernali per recuperare le Pulse Blade sottratte al suo clan e ottenere l'accesso alla tana di Ryukotsuki, così da regolare i conti una volta per tutta. Sebbene il prodotto non abbia ricevuto alcun sequel, Konami non ha mai dimenticato del tutto la sua IP, tant'è che nei decenni successivi ha più volte inserito cameo e riferimenti a GetsuFumaDen nei suoi titoli e addirittura nel gioco di carte Yu-Gi-Oh!.

    A distanza di 34 anni dall'esordio del capostipite, GetsuFumaDen: Undying Moon, la cui uscita in Occidente è già stata confermata, spalancherà nuovamente le porte del sanguinoso immaginario di Konami per far fronte ad una nuova minaccia. Ancora non sappiamo se il roguevania fungerà da sequel o da reboot del franchise, ma nel frattempo il publisher ci ha fornito le primissime informazioni sull'impianto narrativo, che come il suo predecessore ci metterà contro spaventose orde di demoni.

    Dopo circa 1000 anni di pace, il sigillo posto sulla porta dell'Inferno è stato squarciato, di conseguenza un'immensa ondata di spiriti maligni si è riversata sul mondo di superficie. Ad un passo dalla totale distruzione, Getsu Fuma (un eroe cui Konami ha assegnato lo stesso nome dato al protagonista dell'originale GetsuFumaDen) sarà costretto ad assumere il comando del proprio clan e ad estirpare la fonte del male che si cela nelle profondità dell'Inferno, affrontando strada facendo degli esseri a dir poco terrificanti come un colossale millepiedi, un immenso aracnide, un'idra a cinque teste e lo scheletro tornato alla vita dello stesso Ryukotsuki.

    Le risorse dell'ammazzademoni

    Se al momento non abbiamo abbastanza elementi per verificare la bontà dell'impianto narrativo, il trailer di annuncio di GetsuFumaDen: Undying Moon ci ha comunque rassicurati per quanto concerne il gameplay e il comparto artistico. Il prodotto proporrà difatti un frenetico sistema di combattimento in chiave hack'n'slash, che mescolerà le mosse di arti marziali giapponesi a una vasta gamma di armi da padroneggiare col tempo.

    Come mostrato dalle brevi sequenze di gameplay incluse nel filmato, Getsu Fuma disporrà di uno stile di lotta e di un arsenale alquanto variegato, che gli utenti potranno adattare alla situazione. Sebbene non sia ancora chiaro il modo in cui il personaggio passerà da un'arma all'altra (nell'originale GetsuFumaDen era necessario aprire il menu di pausa e cambiare l'equipaggiamento), l'eroe avrà sempre con sé una spada lunga con cui tranciare di netto i demoni incontrati lungo il proprio cammino, una temibile lancia con cui colpire più bersagli contemporaneamente e conservare al tempo stesso la distanza minima di sicurezza, una mazza chiodata utile per abbattere gli spiriti maligni più voluminosi e coriacei, l'immancabile ombrello per tritare le carni dei nemici, e infine una coppia di katane che darà vita a combo rapidissime. Un paio di scorciatoie assegnate ai grilletti del controller permetteranno inoltre di ricorrere a strumenti e armi secondarie, come il lancio dei kunai o il classico arco, che a giudicare da quanto visto torneranno particolarmente utili quando dovremo affrontare degli Oni in grado di fluttuare a mezz'aria.

    Trattandosi di un roguelite, in GetsuFumaDen: Undying Moon la morte non rappresenterà la fine della corsa, ma siamo comunque convinti che il titolo presenterà delle penalità con cui i giocatori dovranno fare i conti in caso di sconfitta. Del resto, il titolo lanciato nel 1987 su NES puniva l'esaurimento delle vite a disposizione dell'utente dimezzando il denaro trasportato dal protagonista, rallentando l'acquisizione dei power-up. Tornando a Undying Moon, è già stato spiegato che le mappe dell'Inferno presenteranno un layout e delle sfide differenti ad ogni nuovo tentativo, rendendo fondamentali i potenziamenti permanenti.

    Lungo il cammino i giocatori potranno infatti raccogliere delle anime con cui rafforzarsi in tempo reale e soprattutto accedere al sistema di crafting, che appunto permetterà loro di rafforzare i propri strumenti di morte preferiti e addirittura di sbloccare nuove abilità delle armi principali e secondarie. Selezionare i miglioramenti con un pizzico di strategia e fantasia, insomma, sarà la chiave per superare gli ostacoli all'apparenza insormontabili, accedere a nuove meccaniche e proseguire con la discesa nell'Inferno.

    Tra sangue e tradizione

    Senza nulla togliere a quello che a primo acchito si direbbe un impianto ludico articolato e profondo, è il comparto grafico l'aspetto di GetsuFumaDen: Undying Moon che ci ha deliziati più di ogni altro. Difatti, l'Inferno sarà tanto mortale quanto affascinante, poiché GuruGuru e Konami Digital Entertainment, durante la creazione del ricco mondo dark fantasy, hanno saputo infondervi il tratto e l'anima stessa dell'arte tradizionale nipponica.

    I livelli 2D sono stati appunto disegnati in stile Ukiyo-e (una tecnica di inchiostratura a blocchi), con scenari ispirati ai paesaggi in fiamme degli Inferi e agli agghiaccianti Yokai che dovrebbero popolarli. Come risultato, giocando a GetsuFumaDen: Undying Moon si avrà l'impressione di attraversare degli splendidi dipinti animati e straripanti di sangue, dettagli e colore. Ispirati alle creature del folklore giapponese, come le divinità Fujin e Raijin, che simboleggiano rispettivamente il Vento e il Tuono, gli immensi demoni che il protagonista Getsu Fuma dovrà annientare di livello di in livello sono splendidi e spaventosi in egual misura, amalgamandosi perfettamente all'ambientazione cupa e violenta del prodotto.

    GetsuFumaDen: Undying Moon Forte di un impianto artistico sublime e ispirato, GetsuFumaDen: Undying Moon è a mani basse uno dei più allettanti e promettenti titoli presentati al recente Indie World. Lo stile Ukiyo-e che contraddistingue gli scenari, gli schizzi di sangue scaturiti dagli scambi di colpi e non per ultimo il design ispirato dei demoni, ben si adattano alle infernali tematiche del roguevania 2D, che appunto trascinerà il giocatore nelle oscure profondità del Regno degli Inferi. Dotato di un arsenale di tutto rispetto, che come spiegato potrà essere potenziato e personalizzato, l’eroico Getsu Fuma ha davanti a sé un’impresa tutt’altro che semplice, che data la natura del prodotto farà spesso incappare l’utente in ostacoli all’apparenza invalicabili. Impresa nella quale non vediamo l’ora di cimentarci, aprendoci la strada a suon di spadate e squartando le carni di qualsiasi Oni che possa pararsi lungo il nostro cammino.

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