Anteprima Glory Days 2

I giorni della gloria militare...

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    Nel 2005 uscì in Europa uno strano titolo prodotto da Atlus per GameBoy Advance. Il misto di strategia basilare su un side-scrolling dai pixel di gusto retrò che dava vita a “Super Army War”, nome del suddetto titolo, spiazzava certamente quanti si aspettavano un semplice spara-tutto a scorrimento in cui l’azione s’incentrava sull’importanza tattica sul campo da battaglia di aerei e elicotteri. A due anni di distanza, quel bizzarro tentativo di ridar vita ai videogiochi in vecchio stile torna ad incuriosire la popolazione videoludica, questa volta però grazie anche all’ausilio tecnologico del diretto successore del Gameboy.

    I giorni della gloria

    La storia di “Super Army War” è alquanto complicata; non si fa riferimento in questo caso alla sceneggiatura su cui è stato basato il gioco, ma al difficile processo che ha portato alla sua realizzazione. Questo spiega anche la differente denominazione del sequel di cui si parlerà di seguito: “Glory Days 2”, attuale prodotto per Nintendo DS della giovane casa di sviluppo Lexicon Entertainment, recupera infatti il suo nome da quello che originariamente avrebbe dovuto caratterizzare il primo capitolo di questa serie per GBA. È interessantissimo notare come il cambiamento di postazione non abbia significato la totale rivoluzione del motore di gioco e, soprattutto, di quello grafico. I sostenitori del “si stava meglio quando si stava peggio” e quanti pensano che i giochi migliori siano nati proprio quando non ci si doveva preoccupare di utilizzare acceleratori grafici di alcun genere saranno in un certo qual senso accontentati dal lavoro della Lexicon: il sapore essenziale e quasi antiquato degli sprite ha quel retrogusto malinconico che riporta gli appassionati di vecchia data ai pomeriggi passati in compagnia della memorabile Amiga; non è da meno il concepimento generale del sistema di gioco il quale, anche se rimpinguato di elementi strategici, non trasale mai dal concept utilizzato due anni fa dalla Atlus con il suo prodotto per GBA.

    Bombardamenti in bidimensione

    Come si è potuto intuire da quanto detto fino ad ora, “Glory Days 2” è uno strategico in side-scrolling in cui il giocatore potrà comandare direttamente, tramite touch-screen o cursore direzionale, una serie di velivoli da combattimento con cui supportare assalti via terra su territori nemici. Il tutto viene organizzato su un unico piano dimensionale alle cui estremità sono situati i due quartieri generali degli eserciti in campo: l’utente avrà controllo diretto soltanto della sezione aerea mentre i movimenti e i combattimenti della fanteria e dei mezzi cingolati verranno gestiti dalla IA in un unico movimento orizzontale in cui è previsto il solo avanzare o ritirarsi. Le basi e i bunker situati lungo il percorso faciliteranno la conquista del QG niemico, fornendo unità di vario genere previo pagamento (come nella produzione di unità di un comune strategico). Mentre i soldati a piedi saranno costretti a furenti e violentissimi scontri, gli assi del cielo avranno vari compiti, tutti utili per l’adempimento della missione: bombardare il nemico, liberare lo spazio aereo da possibili minacce per le truppe, recuperare civili e portarli al sicuro, lanciare i paracadutisti nella giusta locazione e, tra le altre cose, fornire il fuoco di copertura. È lapalissiano come questo stile di gioco, unito a scenari 2D, avvicinerà la dimensione strategica a quella del puzzle-game: semplice, lineare e con una propensione alla necessità di dover effettuare i giusti “incastri”. Fortunatamente la disposizione su due schermi dell’azione combattiva, i vari indicatori di avanzamento degli alleati e l’accesso rapido ai menu fanno sì che la componente in tempo reale non risulti eccessivamente frenetica e caotica, ma di facile gestione.
    Le potenzialità del titolo crescono ancor di più se si pensa alla modalità multiplayer disponibile, che affianca le 16 missioni dell’ordinaria campagna, in cui fino ad otto giocatori potranno sfidarsi in connessione wi-fi o collaborare per abbattere le forze ostili della CPU.
    Se pensate, poi, che “Glory Days 2”, nonostante lo stile grafico e di gioco, non sia sufficientemente anni ’80, lasciatevi convincere dagli occhiali 3D che saranno presenti nel pacchetto di base, in aggiunta al gioco e al manuale d’istruzioni: questo supplemento (di utilizzo facoltativo) renderà l’esperienza di gioco decisamente alternativa mettendo in rilievo i fondali e la maggior parte delle sprite senza utilizzare il fastidioso contrasto rosso-blu che inficerebbe la grafica di base.

    Glory Days 2 Stanchi di spostare le unità da combattimento di tile in tile? Di cercare il gioco che soddisfi la vostra voglia di ritornare ai bei tempi in cui non c’era bisogno di un pomposo motore grafico? Volete un prodotto divertente e utile al tempo stesso, e condividere questa esperienza con un bel po’ dei vostri amici dotati di Nintendo DS? L’inglese Lexicon Entertainment, a quanto pare, è prossima a fornirci la giusta risposta a queste domande con un prodotto che risulterà unicamente e piacevolmente “vecchio”. Probabilmente non sarà la rivoluzione che detronizzerà “Advance Wars: Dual Strike” dal pantheon degli strategici per il portatile a doppio schermo, ma di sicuro “Glory Days 2” ci dirà qualcosa di diverso dal solito, aggiungendo una piccola pietra miliare nella storia degli strategici per console. In attesa del giorno dedicato alla gloria militare, non resta che fantasticare sul design degli occhiali 3D.

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