Anteprima Goblin Commander: Unleash The Horde

La commessa di Goblin Commander è quella di portare il genere degli strategici in tempo reale su console. Ci riuscirà?

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • NGC
  • Un potenziale da non sottovalutare

    Chirs e Ron Millar, due nomi che per alcuni possono non dire nulla, ma che per gli appassionati di strategici in tempo reale (RTS) rappresentano delle vere e proprie icone: è infatti grazie a loro (e ad altri membri della Blizzard) che abbiamo potuto godere di capolavori come Warcraft o Starcraft.
    Approdati ai lidi della rinnovata Jaleco non hanno perso tempo e hanno messo in pratica le loro conoscenze per realizzare Goblin Commander, un titolo che ha tutte le carte in regola per creare un vero e proprio nuovo genere: l'RTS su console.
    Goblin Commander: Unleash The Horde (d'ora in poi GC:UTH) gode di evidenti contaminazioni arcade e ha come obiettivo quello di raggiungere un buon compromesso tra immediatezza, divertimento e strategia, elementi che difficilmente abbiamo visto convinvere felicemente nelle trasposizioni dei titoli per PC su console, soprattutto a causa del cambio radicale del sistema di controllo.
    Gran parte del tempo dedicato allo sviluppo del titolo è stato quindi dedicato allo studio di una configurazione di pulsanti/comandi in grado di rendere agevole ogni azione intrapresa dal giocatore: avremo sempre a disposizione su schermo una rappresentazione dei tasti frontali del pad con relativa funzione contestualizzata e con una semplice pressione del tasto dorsale sinistro vengono richiamate altre quattro nuove possibilità.
    È evidente come il giocatore abbia sempre il pieno controllo sul gioco in ogni istante, favorendo il coinvolgimento ed eliminando il problema della frustrazione dovuta al dover navigare interminabili menu.

    Un anello per domarli... no, questa è un'altra storia

    Fraziel è un mago potentissimo, sovrano del pianeta Ogriss: il suo primo intento, però, nonostante detenga già un potere così vasto, è quello di realizzare un'arma definitiva in grado di donargli il dominio assoluto sfruttando le risorse di cui dispone il pianeta. Egli quindi decide di creare cinque clan di Goblin, ognuno dotato di caratteristiche differenti, e di assegnare loro il compito di recuperare queste materie necessarie alla realizzzazione del suo sogno.
    Ma proprio quando Grommel, il capo del clan “Stonecrusher”, visita il mago per comunicargli il completamento del loro lavoro, scopre che del mago non vi è più traccia... gli altri comandanti, giunti in seguito, non possono far altro che pensare che la scomparsa del loro capo dipenda da lui.
    Ha così inizio la lotta degli Stonecrusher nel tentativo di convincere gli alleati della propria innocenza. Ovviamente con le maniere forti.

    Brutti ma buon... ehm, utili

    Pur cominciando con gli Stonecrusher, con il proseguire nel gioco otterremo il controllo anche degli altri quattro clan: ogni clan ha a disposizione cinque tipologie di goblin, ognuno con le proprie peculiarità, e tra questi grande importanza assume il goblin di “supporto”, dotato di tecniche utilissime ma che può rappresentare solo un decimo delle truppe schierate in campo (in totale 10 elementi per clan)... vi renderete conto del perché di questa limitazione quando un goblin vostro avversario inizierà a estrarre le anime dai corpi dei vostri soldati con un semplice incantesimo!
    Altro elemento caratterizzante dei clan è il cosiddetto “Titano”, una creatura di immani poteri, controllata direttamente dal giocatore, che può essere evocata per dare una piega diversa alla battaglia: tra questi il Golem, il Blob e altri enormi mostri pronti a devastare le truppe avversarie con disarmante facilità.
    Parlando di elementi di difesa, giocano un ruolo molto importante le torrette che attaccano automaticamente chiunque si avvicini a loro: l'ideale per custodire il proprio quartier generale quando sarete costretti ad allontanarvi troppo da esso.
    Ma per poter godere di tutto questo potenziale bellico, dovrete attingere alle risorse simbolo del mondo di GC:UTH, cioè l'oro e le anime: il primo è indispensabile per costruire le strutture e per potenziare (fino a due volte) l'equipaggiamento dei vostri soldati, le seconde sono i tributi indispensabili per generare nuovi Goblin e per evocare i Titani. Nel momento in cui finirete le anime potrete dire addio alla vostra partita...
    Parlavo in precedenza di “contaminazione arcade”: ebbene è possibile controllare in prima persona ogni singolo elemento della vostra truppa e guidare i rimanenti, con la semplice pressione di un tasto. Volete impersonare l'arciere e avanzare per tutelare le vostre truppe? O magari il goblin “ubriacone” che ingerendo una non ben determinata sostanza è in grado di dare fuoco a ogni cosa?

    Concludendo

    In questo genere di giochi l'aspetto tecnico non è l'elemento di principale interesse e a quanto pare alla Jaleco sembrano pensarla allo stesso modo: GC:UTH soffre della cosiddetta “sindrome del multipiattaforma” mostrando una grafica appena sufficiente per le potenzialità della macchina Nintendo. Fortunatamente il gioco non pecca a livello di stile (molto interessante) e gode di una modalità multiplayer a due giocatori (con split screen verticale) che non soffre di rallentamenti in grado di inficiare la giocabilità e permette di sfidarsi in ben dodici mappe dedicate, tra cui due esclusive per ogni console.

    GC:UTH è un progetto decisamente interessante, probabilmente un nuovo inizio per gli RTS che potrebbero finalmente aver trovato una loro dimensione anche su console... incrociamo le dita, la versione Gamecube (già disponibile in versione USA) dovrebbe approdare in Europa nel primo trimestre di quest'anno.

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