God of War Ragnarok: Thor, Odino e altre minacce nel nuovo trailer

L'apparizione di God of War Ragnarok in chiusura allo State of Play di Sony è stata sorprendente con un trailer che nasconde tante sorprese.

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  • Con uno spettacolare trailer in grado di accontentare sia i patiti della mitologia norrena, sia i fan della serie, God of War Ragnarok è tornato a mostrarsi in grande stile durante l'ultimo State of Play, uno show dal minutaggio ridotto rispetto agli Showcase ma al contempo denso di contenuti interessanti (qui il riassunto dello State of Play di settembre 2022). Tra lo scontro con Thor, l'apparizione di Tyr e le macchinazioni di Odino, il filmato ha saputo incuriosirci come poche altre cose e regalarci scorci di combattimenti degni dei momenti conclusivi della trilogia originale. In altre parole, fiondiamoci a Midgard, perché c'è molto di cui parlare.

    Divinità capricciose

    Se dovessimo identificare il fulcro del nuovo trailer della storia di God of War, non potremmo che pensare alle tante divinità apparse al suo interno. Abbiamo ad esempio assistito alla liberazione di Tyr per mano di Kratos e alle sue prime parole rivolte allo spartano. Il guerriero cinereo cerca un dio della guerra ma la sua controparte nordica sembra aver quasi messo da parte quel ruolo.

    Proprio Tyr definisce il padre di Atreus uno sterminatore di dèi e lo fa con un tono che rasenta il disprezzo. Ad ogni modo, è ormai chiaro che per una porzione dell'avventura il torreggiante e saggio guerriero accompagnerà i due protagonisti e forse suggerirà loro i modi per compiere veri e propri prodigi.

    Pensare che questa sia solo la punta dell'iceberg di quanto ci è stato dato modo di vedere, è francamente impressionante. Facciamo riferimento ad esempio alle scene con Freya, che mentre strappa l'amuleto ad Atreus con la sua lama mostra d'aver perso quello sguardo quasi materno che riservava al giovane nel capitolo del 2018.

    Per mettere in atto la sua vendetta ed eliminare l'assassino di suo figlio, la divinità potrebbe tornare a capo delle Valchirie (visto che ne era la regina) e perfino allearsi col detestato Odino. Mentre combattono ferocemente con Kratos, le guerriere alate gridano proprio il nome dell'Allfather, la mitica figura a cui è stato finalmente dato il giusto spazio nel video. L'individuo che si presenta alla porta di Atreus, infatti, potrebbe essere proprio Odino, recatosi dal giovane per dare inizio a un astuto piano all'insegna di inganni, mezze verità e instillazione della paura. Non sappiamo se tutto ciò si avvererà oppure no ma è lecito pensare che nella conversazione col ragazzo il signore dei regni deciderà di illuminarlo sulla possibile dipartita del padre, così da turbarlo a sufficienza per spingerlo ad affrontare un nuovo viaggio assieme a Kratos. Quel che è certo è che il giovane deciderà di nascondere al guerriero delle informazioni vitali nella speranza di proteggerlo, magari finendo per metterlo in pericolo, senza volerlo. Prima di proseguire, soffermiamoci sulle parole della misteriosa voce che parla a Kratos, che tra l'altro potrebbe appartenere ancora una volta ad Odino.

    In un discorso sull'amore che i fedeli provano per le divinità che adorano e sulla condizione stessa dell'essere dèi, l'individuo tenta di far vacillare il fu generale di Sparta, facendo leva proprio sui peccati da lui commessi nel corso dei secoli. Siamo insomma curiosi di scoprire nel dettaglio i rapporti che legano i personaggi e le conseguenze che la coppia padre-figlio dovrà affrontare per aver imboccato quel che di certo sarà un cammino irto di pericoli.

    Sta di fatto che Sony Santa Monica potrebbe aver in serbo per noi un racconto più ambizioso del precedente (e forse non di poco), sia in termini di personaggi coinvolti che in materia di risvolti narrativi.

    Di bestie mitiche e scontri epici

    Nell'esplorare tutti i Nove Regni, dalle strutture naniche di Svartalfheim fino ai terreni pieni di magma di Muspelheim e gli scenari nebbiosi di Helheim, Kratos affronterà una quantità innumerevole di avversari e bestie mitiche, almeno stando alle scene del trailer. Tra l'inedita ambientazione della foresta (forse legata a Vanaheim), il salvataggio di una figura misteriosa nei saloni di Alfheim e degli scenari dal tema acquatico popolati da creature simili a sirene, sembra proprio che la componente esplorativa verrà impreziosita da quella che sembra essere una varietà di location davvero importante.

    Al momento, nulla abbiamo visto in materia di missioni secondarie ma in compenso ci sembra chiaro che l'avventura chiamerà i due protagonisti a stringere alleanze insperate, a cominciare da quella coi lupi Skoll e Hati. Stando ai miti nordici, dovrebbe essere proprio il primo a inseguire il Sole nel trailer, così da far calare la notte nel corso di una scena dal notevole impatto visivo. Come già detto, la varietà in termini di scenari dovrebbe coincidere con quella in materia di nemici.

    Lucertoloni, bestie imponenti a cui far perdere l'equilibrio con parate da effettuare col giusto tempismo, cavalieri dotati di pesanti armature ed esseri di magma, tenuti insieme da misteriose rune, sono solo alcuni dei nuovi tipi di avversari, che andranno abbattuti sfruttando le possibilità di un combat system ampliato.

    Non abbiamo assistito all'utilizzo di armi inedite, è vero, ma come da recenti conferme i nuovi scudi ci consentiranno di adottare ulteriori approcci offensivi, di respingere i nemici con attacchi ad area o di lanciarli in aria per dare inizio a combinazioni di pugni. Tra le immancabili finisher, la danza di morte con le Lame del Caos e il gelo scatenato dall'Ascia del Leviatano, con i due strumenti che daranno la possibilità di eseguire potenti Signature Move, gettarsi nella mischia con l'attempato combattente dovrebbe rivelarsi impagabile come al solito.

    Non possiamo fare considerazioni sulle nuove abilità di Atreus ma sembra proprio che ci verrà concesso di effettuare mosse combinate assieme a lui. Menzione speciale per le boss fight, che in quanto a epicità - visto che si parla del gioco che andrà a chiudere la parentesi nordica di God of War - dovrebbero confermarsi fuori scala, come lascia ben immaginare lo scontro sulla distesa ghiacciata tra Kratos e Thor.

    Dagli effetti particellari, alla distruzione dello scenario in accordo con gli attacchi dei due sterminatori, ci aspettiamo di assistere (e di giocare) a qualcosa in grado di superare le altissime vette scenografiche dei confronti con Baldur, il che è tutto dire. God of War Ragnarok è un gioco ancorato agli scorsi standard generazionali ma, è bene chiarirlo, parliamo di quelli settati da Sony Santa Monica.

    I modelli dei protagonisti ci son parsi ancor più dettagliati e la direzione artistica a dir poco fuori scala, sia sul fronte della caratterizzazione dei regni, sia in merito al look di personaggi lontani dalle rappresentazioni più "pulite" di casa Marvel (pensiamo proprio a Thor). Infine, il commento sonoro di Bear McCreary - il compositore che ci sta facendo sognare anche ne Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere - potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una presentazione audiovisiva con pochi eguali, nel suo complesso.

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