God of War Ragnarok: il nuovo viaggio di Kratos e Atreus

Continua il cammino dei due protagonisti di God of War, diamo una occhiata alle novità di Ragnarok emerse al PlayStation Showcase.

God of War Ragnarok
Anteprima: PlayStation 5
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  • PS5
  • L'appena conclusosi PlayStation Showcase non è stato avaro in fatto di sorprese - si pensi all'inaspettato annuncio del Wolverine di Insomniac Games - e al contempo ha ospitato il gameplay reveal di titoli molto attesi, a cominciare da God of War Ragnarok. Oltre a fornirci i primi dettagli sul nuovo viaggio di Kratos e Atreus, a cui bisogna affiancare le novità svelate dal team di sviluppo, il filmato ci ha consentito di dare un primo sguardo al gameplay e di avvertire l'abbondanza contenutistica di quel che sembra essere un sequel ben più ampio del suo predecessore. Senza perderci in chiacchiere, tuffiamoci subito in quel di Midgard, perché c'è molto da dire.

    Il Ragnarok sta arrivando

    Diretto da Eric Williams e non dall'ormai ben noto Cory Barlog, che al momento si sta occupando di un progetto misterioso di cui non vuole assolutamente parlare, Ragnarok segnerà la fine della saga norrena di God of War e, a ben pensarci, con un titolo simile non avrebbe potuto fare altrimenti.

    D'altra parte i venti ghiacciati del Fimbulwinter si sono abbattuti su Midgard e ciò può voler dire solo una cosa: il Ragnarok sta arrivando e con esso la fine di ogni cosa. Pur senza giocarsi le sorprese più grandi, che di certo Sony Santa Monica vorrà far scoprire a noi, il trailer ha comunicato con grande efficacia il clima che respireremo nella nuova avventura. Tanto per cominciare, a seguito delle rivelazioni sul suo vero nome e le sue origini, Atreus sarà animato dal desiderio di confrontarsi con gli Aesir (gli dei asgardiani) e di scoprire il ruolo che giocherà nel corso dei catastrofici eventi del Ragnarok. Tutto ciò chiaramente andrà a cozzare con i piani dello spartano, di suo padre Kratos, che invece vorrebbe tenere il figlio lontano dalla malvagità dei suoi pari.

    Nel corso di questo viaggio fatto di battaglie e nuove consapevolezze, il rapporto tra i due potrebbe arrivare a incrinarsi e noi non vediamo l'ora di scoprire la natura di questo finale "sorprendente e inevitabile" di cui ha parlato Williams. A tal proposito, il reveal ci ha permesso di dare un nuovo sguardo a Freya e Thor, che come da conferma saranno i principali villain dell'avventura. Se da un lato vogliamo moriamo dalla voglia di confrontarci con le macchinazioni di Odino, che finalmente avrà un ruolo di spicco negli eventi di Ragnarok, dall'altro non potremmo che attendere con impazienza di scontrarci con la madre di Baldur.

    Disperata per l'uccisione di suo figlio, la dea Vanir riverserà tutta la propria furia su Kratos e non soltanto con le sue potenti magie. Parliamo d'altra parte di una guerriera formidabile, dell'ex guida delle Valchirie e moglie di Odino, degli "status" questi che siamo certi si percepiranno anche in battaglia. Freya potrebbe tendere a Kratos delle pericolose imboscate, sorprenderlo quando meno se lo aspetta e, perché no, ingannarlo con dei sortilegi.

    Se insomma dovesse rivelarsi una nemica più opprimente del previsto, il ritmo dell'avventura ne gioverebbe di certo, al pari di quella che di quella che potrebbe rivelarsi una tensione crescente. Passando al panciuto Thor, che come già svelato da Williams sarà molto vicino ai racconti nordici per aspetto e caratterizzazione, sappiamo che verrà interpretato da Ryan Douglas Hurst, celebre soprattutto per la sua partecipazione a serie TV quali The Walking Dead e Sons of Anarchy.

    Il macellaio di giganti armato di Mjolnir vorrà farla pagare al dinamico duo (o trio, se includiamo Mimir) per aver posto fine alle vite dei suoi due figli e di suo fratello Baldur, col team di Santa Monica che ha lavorato duramente per farci percepire la potenza distruttiva della sua arma leggendaria. Prima di soffermarci sul gameplay di Ragnarok, ci sembra doveroso parlare brevemente di due dei nuovi personaggi che incontreremo durante il lungo viaggio, a partire da Tyr (il dio della guerra norreno).

    Questi verrà liberato dalle catene che lo opprimevano proprio da Kratos e Atreus e potrebbe perfino decidere di accompagnarli in battaglia per una porzione dell'avventura. I racconti scoperti da Atreus nel primo capitolo in aggiunta parlavano di una divinità saggia, fondamentalmente pacifista e capace di viaggiare tra reami differenti, caratteristiche queste che di certo renderanno più che interessante la sua figura. Ultima ma non per importanza è la "ragazzina" apparsa sul finire del gameplay, perché in realtà è tutto fuorché una semplice bimbetta. Parliamo di Angrboða, una degli ultimi giganti rimasti nonché - secondo la mitologia norrena - compagna di Loki e madre di Fenrir. Non crediamo sia necessario aggiungere altro per affermare che potrebbe rivelarsi un personaggio chiave per l'intero racconto.

    La terra dei nani, il combat system e la presentazione visiva

    God of War Ragnarok sembra rientrare a pieno titolo nella definizione di "Bigger & Better", a cominciare proprio dall'esperienza ad ampio respiro che vuole proporre. Al contrario del predecessore, che permetteva di raggiungere solo sei dei nove regni, in Ragnarok potremo esplorare anche Vanaheim, Svartalfheim e Asgard, con tutto ciò che ne conseguirà.

    Grace Orlady di Santa Monica Studio ha parlato della più ampia varietà d'ambientazioni mai offerta da un gioco della serie, a cui dobbiamo aggiungere diversi luoghi inediti nei regni già visitati da Kratos e Atreus. Tra le altre cose sembra proprio che i rigori del Fimbulwinter abbiano dato la scusa perfetta al team per rifare il look al Lago dei Nove - che probabilmente apparirà completamente ghiacciato - e ad altri scenari, così da farli sembrare genuinamente differenti rispetto alle controparti originali. In alcune vaste aree lo spartano utilizzerà una slitta trainata da lupi per spostarsi agevolmente e portare a termine sia incarichi principali che secondari, mentre in altre continuerà a servirsi della classica barca, perché le tradizioni vanno rispettate. A proposito di nuove ambientazioni, nel filmato abbiamo visto Kratos e figlio avventurarsi in un grande città, che potrebbe ospitare il nano Durlin. Nelle successive scene di combattimento, che potrebbero essere ambientate nelle vicinanze, si sono intravisti degli ingressi a una rete di miniere, il che ci ha portato a formulare un'ipotesi: Ragnarok potrebbe darci l'occasione di visitare Nidavellir, la terra dei nani, ma per ora preferiamo non parlarne con toni di certezza.

    Nell'attesa di scoprire quali meravigliosi potenziamenti potremo applicare al Leviatano e alle Lame, grazie all'abilità di Brok e Sindri, siamo stati felici di ritrovare un combat system ancor più in forma di quello che abbiamo amato. La brevità delle sequenze di gameplay non permette di fare delle considerazioni approfondite ma qualcosa possiamo dirla con certezza. Tanto per cominciare, visti gli anni trascorsi dalla fine del primo capitolo, la crescita di Atreus si manifesterà anche sul campo di battaglia, a partire dalle nuove evocazioni runiche.

    Il giovane ad esempio potrà salire in groppa alle bestie da lui evocate per sgominare i nemici a suo di cornate e in generale avrà diversi assi nella manica in più. Con la furia calma a cui ci ha abituato, invece, il guerriero cinereo potrà abbattersi sui nemici da aree sopraelevate, o "assicurarli" alla propria ascia per prendere a martellate i loro mostruosi compagni. Il collettivo di Sony ha promesso di aver ulteriormente limato il già notevole sistema di combattimento e di averlo impreziosito con un pool di possibilità offensive e difensive capace di donare grande libertà d'azione al giocatore.

    Chiaramente, l'aumento della potenza di Kratos non avrebbe potuto non comportare una maggior pericolosità dei suoi avversari, che potrebbero brillare soprattutto in materia di varietà. Tra i centauri, gli stalker e il temibile Dreki, che per un attimo ha stretto lo spartano tra i suoi denti, sembra proprio che i patiti di creature mitiche non resteranno a bocca asciutta, un discorso che speriamo possa estendersi anche alle boss fight vere e proprie.

    Oltre all'accompagnamento sonoro, che quasi sicuramente riuscirà a sorprenderci ancora una volta, siamo rimasti piacevolmente sorpresi da un comparto grafico sì di livello ma al contempo legato alla natura cross-gen della produzione. Dalle texture, all'effettistica, fino ai modelli stessi dei personaggi, ci troviamo di fronte a un buon miglioramento rispetto a quanto visto nel capitolo del 2018 ma non a uno "showstopper" del calibro di Spider-Man 2 (ecco il trailer di Marvel's Spider-Man 2 per PS5, nel caso ve lo foste perso), per intenderci. Sia ben chiaro, quando Kratos si è affacciato sulla terra verdeggiante e ricoperta d'acqua siamo rimasti a bocca aperta, al pari di quando abbiamo assistito al balzo furioso di un Dreki ricolmo di dettagli ma anche in quest'ambito la produzione sembra porsi in piena continuità con God of War. In ogni caso, Ragnarok ci ha stregato - proprio come ci aspettavamo - e sembra avere le carte in regola per essere il degno sequel di un capolavoro generazionale.

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