Godfall: tutte le novità su armi e combattimenti del gioco per PS5 e PC

Il director di Godfall, Keith Lee, ha fornito numerose anticipazioni sulla progressione e la struttura del nuovo gioco in arrivo su PS5 e PC.

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  • Godfall è stato il primo gioco ufficialmente annunciato per PlayStation 5, e dagli ultimi Game Awards abbiamo intravisto diverse sequenze di gameplay per il titolo in arrivo entro la fine dell'anno sulla next gen di Sony e su PC. L'interesse è sicuramente vivo, ma come abbiamo raccontato nella nostra anteprima di Godfall, siamo di fronte al potenziale salto di qualità di Counterplay Games, lo studio che sta sviluppando il titolo sotto la guida di Gearbox. Le incognite nel vedere un collettivo alle prese con un progetto così ambizioso sono molte, e di recente il director Keith Lee è stato intervistato dal portale Gamespot. Proprio in questa occasione il responsabile della nuova IP ha snocciolato molti dettagli su quello che il suo studio definisce un looter slasher action RPG. Abbiamo quindi raccolto tutte le sue dichiarazioni, che lasciano intuire le potenzialità di Godfall.

    Cavalieri maneschi

    Unire una grande varietà di armi al combattimento corpo a corpo in terza persona è stata la prima sfida per Counterplay Games. Fondere questi due aspetti in un'unica esperienza è stato l'obiettivo centrale del team, che ha accolto tra le sue file sviluppatori che hanno lavorato a Diablo e adorano titoli come Borderlands. Il cuore dell'avventura, stando al director, si piazzerà quindi a metà strada tra la ricerca di nuovo equipaggiamento e l'abilità del giocatore. Su quest'ultimo aspetto si incentreranno gli scontri e il senso di progressione, mentre il loot sarà il giusto premio per i guerrieri.

    Le armi saranno divise in cinque tipologie differenti, e contribuiranno a personalizzare lo stile di combattimento e il loadout del proprio alter ego. Col passare delle ore si troveranno chiaramente strumenti più potenti che richiederanno un determinato livello del personaggio per essere utilizzati, ma sarà disponibile anche un sistema di crafting nella base del proprio avatar.

    Da non dimenticare poi le Valorplates, le gigantesche armature indossate dai personaggi di Godfall, che sono diventate un tratto distintivo della produzione. Lee spiega che saranno disponibili dodici tipologie di Valorplates, ognuna con statistiche e abilità differenti. A tal proposito, nell'intervista si accenna a un'Archon Ability, ancora avvolta nel mistero. Pare però che si tratti di una potente ultimate, da usare con parsimonia per ribaltare le sorti di uno scontro. Ogni armatura potrà essere potenziata e, in base alla crescita del personaggio, dotata di nuove abilità.

    Il director di Godfall ha voluto chiarire che la progressione non sarà legata unicamente al ritrovamento di strumenti con statistiche più potenti, ma richiederà anche di scegliere con cura un equipaggiamento utile a gestire le diverse situazioni in-game. Le fonti d'ispirazione, in tal senso, sono stati titoli come Monster Hunter: World e God of War, pertanto ogni modifica alla propria dotazione inciderà direttamente sul gameplay. Gli sviluppatori, quindi, si sono concentrati sulla qualità del loot, e non sulla sola quantità.

    La lezione dello spartano

    Spostandoci sull'azione vera e propria, Lee ha spiegato che il combattimento melee è stato costruito guardando a produzioni come il già citato God of War e Devil May Cry 5. Il giocatore dovrà quindi tenere sotto controllo il campo di battaglia e dare priorità a determinati nemici da abbattere a suon di combo. Da questo punto di vista, le premesse sul bestiario sembrano positive, giacché sarà composto da oltre 90 tipologie diverse di avversari. Anche questa varietà risulterà utile per esaltare un punto chiarito in precedenza, ossia che il gameplay sarà fortemente skill based.

    Il director ha affermato che il suo team si è posto una regola ben precisa: l'attacco è la miglior difesa. Questo concetto si è tradotto nella volontà di fare in modo che il giocatore sentisse di essere potente, ed ecco perché Godfall si distanzia apertamente dai titoli soulslike, a suo dire molto più improntati sulla difesa e sull'evitare gli scontri in disparità numerica. Counterplay vuole che ogni utente si senta in grado di dominare i nemici una volta apprese le regole del titolo e affinato il proprio il equipaggiamento. Ecco perché, in Godfall, le lotte contro molti avversari saranno la norma.

    Per quanto riguarda l'avventura, ogni giocatore selezionerà una missione da affrontare dalla propria base, il Seventh Sanctum. Le quest dedicate alla storia presenteranno boss e mid-boss, mentre altre incentrate sulla caccia porteranno ad affrontare nemici speciali. Tutti questi combattimenti, stando alle dichiarazioni di Keith Lee, saranno alla base dell'esperienza. L'obiettivo finale è scalare il grande monolite che si è intravisto nel trailer d'annuncio di Godfall, per eliminare una divinità "impazzita" che minaccia ogni mondo esistente.

    Infine, Lee ha voluto spendere qualche parola sulle funzionalità del DualSense, il pad di PlayStation 5. Come sappiamo la periferica avrà diverse feature, come il feedback aptico e i grilletti meccanici, e Counterplay ha sfruttato ogni caratteristica dell'hardware per rendere unico il proprio gioco.

    Tramite la vibrazione e la già citata resistenza dei grilletti, gli sviluppatori affermano che si avvertirà la sensazione di impugnare realmente un'arma. I feedback permetteranno anche di intuire se ci si sta muovendo sull'acqua, sulla terra o sulla sabbia. Si tratta quindi di uno strumento molto potente nel processo di creazione di un'esperienza, dato che le tipologie di armi offriranno feedback differenti. Tramite il DualSense, gli sviluppatori hanno perfino previsto un sistema per avvertire il giocatore quando un nemico è in procinto di attaccare, senza il bisogno di alcun indicatore a schermo.

    Godfall Godfall continua ad alimentare la nostra curiosità con altre anticipazioni decisamente interessanti: la promessa di un ricco bestiario e di scontri in cui percepire tutta la potenza del proprio cavaliere dovranno però trovare riscontro in un gameplay sfaccettato e divertente. Sul primo punto, alla luce delle parole di Lee, è bene fare una precisazione: cinque tipologie di armi potrebbe apparire poche, ma non bisogna dimenticare che Counterplay sta cercando di sfruttare tutte le potenzialità del DualSense. A tal proposito, un approccio più incentrato sulla qualità (ribadita anche dalle affermazioni sul loot) avrebbe decisamente senso, e delineerebbe un’avventura sperimentale e in grado di introdurre la tanto attesa next gen. Nel frattempo, ci prepareremo lucidando l’armatura: l’apocalisse sta arrivando.

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