Anteprima Goldeneye: Reloaded

007 in alta definizione

anteprima Goldeneye: Reloaded
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In ambito console una delle più grandi rivoluzioni videoludiche è stata quella messa in atto da Nintendo 64, capace per la prima volta -e in maniera convincente- di portare sul piccolo schermo ciò che sino a quell’istante era a solo appannaggio degli spigolosi personal computer: il first person shooter. Grazie ad una fluidità davvero invidiabile e ad un gameplay assolutamente accattivante (frutto anche di un sistema di controllo -per l’epoca- rivoluzionario) i ragazzi di Rare riuscirono a sdoganare il genere di videogioco oggi più popolare. I moderni Medal of Honor, F.3.A.R., Call of Duty e via discorrendo devono infatti molto al loro progenitore che, facendosi beffe dello scorrere del tempo, è recentemente ritornato su Nintendo Wii (come avrete potuto constatare dalle pagine di Everyeye stessa). L’impatto non è stato certo paragonabile a quello dell’epoca 64-bit ma, grazie ad un gradevole restyling, la produzione ha riscosso, da parte di pubblico e critica, il meritato successo.
I favori ed il boato del pubblico (soprattutto) sono stati così convincenti da far meditare Activision riguardo ad uno “step up” per questo ritrovato brand, che si concretizzerà -con tutta probabilità in autunno- in un’edizione per Xbox 360 e Playstation 3 rinominata Goldeneye Reloaded. In attesa di poter toccare con mano (con tutta probabilità alla GamesCom di Colonia), vediamo quali informazioni sono trapelate.

Russi russi e ancora russi

Prima di cominciare è bene precisare che, da buon actio/fps in prima persona, nemmeno questo Reloaded presenterà una trama inedita o ricca di approfondimenti e personaggi carismatici. I ragazzi di Eurocom (gli stessi di Goldeneye Wii), però, hanno avuto cura di rivedere il contesto per renderlo “plausibile” rispetto all’era moderna. Niente Guerra Fredda, dunque, ma uno 007 (interpretato da Daniel Craig) inviato in una delle solite missioni impossibili: localizzare e neutralizzare il centro di comando di un sofisticato satellite sovietico (il Goldeneye appunto) capace d’inviare un impulso elettromagnetico in grado di distruggere qualsiasi apparecchiatura. Un mix, come facile intuire, tra i temi portanti dell’agente segreto più famoso del mondo e le ultime incarnazioni di Call of Duty.

Meno “old” più “next”

Dal punto di vista del gameplay la produzione presenta, al suo interno, quasi due giochi tra loro divergenti. Ogni missione affidataci, grazie anche all’aiuto di differenti “sentieri” appositamente costruiti, ci permetterà di agire in maniera completamente silenziosa oppure trasformando la scena in un surrogato dello Sbarco in Normandia, con proiettili e granate da tutte le parti. Le dinamiche, pur riproponendo quanto visto in Goldeneye Wii, si scostano in maniera sostanziale dal carattere del titolo per home console Nintendo, abbracciando la filosofia “più realistica” e maggiormente “solida” che alcuni dei più importanti FPS di questa generazione hanno mostrato sul piccolo schermo. La parte furtiva dell’azione vedrà un’immedesimazione molto simile a quella provata in Far Cry 2, con il nostro avatar completamente immerso nell’ambiente circostante, forte della consapevolezze di ogni elemento e di ogni infrastruttura. A nostro vantaggio, naturalmente e soprattutto in queste particolari sezioni, anche una serie di gadget che si allineano con la caratura dell’MI6 a livello cinematografico. Microcamere, palmari, gps, gprs, laptop microscopici e chi più ne ha più ne metta saranno dunque all’ordine del giorno, e supporteranno l’azione stealth in maniera a dir poco decisiva.
Dall’altra parte abbiamo la componente più prettamente shooter che sfrutteremo qualora decidessimo di non preoccuparci della quantità di guardie presenti e del loro armamentario. Anche in questo caso la deriva rispetto al feeling Wii è sostanziale e si mostra tutta in un’avvicinamento a quelle che sono le meccaniche tipiche di Call of Duty, divenute vera e propria Religione in ambito home console. Lo spostamento dello sguardo perderà quindi quella sensazione goffa tipica del motion controller Nintendo per divenire molto più reattivo e preciso, i movimenti dell’avatar doneranno una rinnovata sensazione di pesantezza ed il rinculo delle armi conferirà un maggior livello di credibilità alla fase sparacchina, viziata al momento da gravi imprecisioni riguardo l’hit box (immediatamente ammesse dagli sviluppatori che ne hanno legato i fasti all’arretratezza dei codici mostrati ai pochi fortunati). Rumors non molto allegri giungono anche riguardo all’intelligenza artificiale che, al momento, non appare in grado di soddisfare i canoni della corrente generazione; anche in questo caso, tuttavia, il team ha fatto subito ammenda, parlando di una fase preliminare di implementazione delle routine.
A lavoro fatto insomma, tra script e quant’altro, il titolo dovrebbe assomigliare da lontano ai recenti Call of Duty, mostrando dunque un elevato grado di realismo per quel che concerne dotazione, mezzi e sviluppo delle situazioni di gioco, fruendo al tempo stesso di un alto livello di spettacolarità, garantito dalla potenza dell’hardware. Dal punto di vista tecnico, infatti, il titolo si è già mostrato piuttosto avanti. I modelli poligonali di armi e personaggi paiono solidi e decisamente curati, così come la realizzazione dei fondali, che si avvale anche di una texturizzazione -per quanto visto- di buon livello. Visivamente, nemmeno a dirlo, la produzione ricorda molto gli ultimi Modern Warfare. Per quel che concerne la soundtrack il team parla di un arrangiamento delle soundtrack prese dai vari lungometraggi che riguardano l’agente doppiozero.

Goldeneye: Reloaded Le poche informazioni emerse al momento non fanno sembrare Goldeneye Reloaded un passo avanti ai moderni shooter, quanto uno tra i molti capaci di attirare sufficientemente l’attenzione e piazzarsi a livello dei migliori FPS già presenti al giorno d’oggi. Sarà difficile, tuttavia, fare concorrenza a mostri sacri del calibro di Battlefield 3.

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